Tornano le Cafè Racers e il culto delle moto vintage

10 Mar , 2017  

Cari nostalgici degli anni ’60, se anche voi avete rinchiuso il sogno di una moto nel cassetto, questo è il gran momento: sono tornate alla ribalta le Cafè Racers, con il loro stile rock, rude e genuino. Ma cosa sono esattamente le Cafè Racers? Per scoprirlo facciamo un piccolo salto nel passato, quando la brillantina andava di moda e le canzoni di Elvis suonavano nei jukebox.

Cafè Racers: un po’ di storia

La cultura Cafè Racer nasce negli anni ’60, quando certi locali londinesi erano popolati da tipi poco raccomandabili vestiti con giubbotti di pelle e jeans col risvolto, amanti delle moto e del rock. Il loro segno distintivo erano proprio le motociclette parcheggiate davanti al Cafè, sempre pronte ad affrontare le gare di velocità, un ottavo di miglio alla volta.

La particolarità di queste moto? Si trattava di classiche naked (dall’inglese ‘nudo’, ossia moto senza carenatura) modificate e personalizzate per esprimere al massimo l’idea della velocità, sebbene le modifiche alla meccanica fossero piuttosto rare. Alleggerite, truccate e rese uniche dai bikers, le Cafè Racers erano curate nei dettagli per essere esibite con il loro stile rock e aggressivo.

Il culto delle moto vintage ai giorni nostri

Il fascino di queste moto vintage si è tramandato negli anni, mantenendosi sempre attuale e i locali dallo stile retrò frequentati dai centauri spuntano ancora come funghi nelle nostre città. Cos’è cambiato allora rispetto al passato? Negli anni ’60 i bikers non navigavano nell’oro e spesso modificavano le moto da sé, rendendole davvero uniche. Oggi i cultori dello stile Cafè Racer che vogliono mettersi in sella a una moto vintage non hanno più né il tempo né la voglia di sporcarsi le mani di grasso dentro un garage e prediligono la via del portafoglio, molto più alla portata di tutti. E per chi ha voglia di cominciare ora, non resta che scegliere se andare alla ricerca di un classico di trent’anni fa oppure acquistare una moto nuova dall’anima rock, naturalmente accompagnata da un bel giubbotto di pelle e il locale giusto davanti al quale posteggiare il proprio gioiellino a due ruote.

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