Viaggiare con i bambini: mito o leggenda? Ecco alcuni consigli pratici dagli autori di Lonely Planets!

31 Lug , 2017  

Che l’arrivo dei bambini possa stravolgere la vita quotidiana di una coppia, è ormai un dato di fatto. Che questi debbano rappresentare una limitazione alle proprie abitudini, invece, non è altro che una leggenda appartenente ad un passato ormai lontano. Soprattutto quando si ha davanti a sé un mondo da esplorare, scoprire e conoscere, per arricchire il proprio essere genitori e per dare ai propri figli occasioni sempre nuove per sperimentare e mettersi in gioco, con luoghi e persone che non appartengono alla loro routine quotidiana.

Viaggiare con i bambini è possibile, dunque. Non credete ai falsi miti. Il perché ce lo spiegano i “giramondo” più esperti che conosciamo: gli autori delle guide Lonely Planets. Provare per credere.

Viaggiare con i bambini: perché è impossibile rinunciarvi

Il mondo è dei bambini, affermano gli esperti delle guide turistiche più famose al mondo. Se per i nostri genitori viaggiare in aereo era considerato un lusso, il boom dei viaggi low cost permette alle famiglie di oggi di solcare cieli in cerca di avventure, con relativa tranquillità. Addio, dunque, a lunghi tragitti in macchina “con sottofondo di capricci e una serie infinita di ‘siamo arrivati?’”. Ma non solo. Se l’aereo non è il vostro forte, nulla vieta di costellare il vostro calendario di brevi viaggi in tenda o gite urbane, nelle grandi città d’Europa o in sobborghi sperduti in luoghi incantevoli. I giovanissimi viaggiatori saranno entusiasti, qualsiasi sia la vostra proposta.

Ma se è il soggiorno fuori dalle confortevoli mura domestiche il vostro vero cruccio, non disperate. Al giorno d’oggi, gli hotel sono sempre più a misura di famiglia, pensati per ospitare piccini e persino gli animali di casa. Non mancano, in tantissimi casi, servizi di baby sitting, con attività studiate appositamente per i bambini. Un esempio su tutti è rappresentato da Club Med, il grande colosso francese che offre escursioni, attività sportive e di relax per i più piccoli di casa, neonati compresi. È però con i programmi più popolari di scambio di case e affitti di breve periodo che i soggiorni familiari hanno subito una vera e propria rivoluzione: affittare appartamenti o depandance già attrezzati per ospitare bambini non è mai stato così semplice. Che dire, infine, delle crociere che assomigliano a dei grandi parchi gioco in movimento? L’unica cosa davvero difficile, in questo caso, è scegliere tra le numerose proposte sparse per il mondo.

Una vacanza in famiglia, però, non è tale se finisce per essere un tête-à-tête tra mamma e papà, con figli parcheggiati in alberghi di lusso. Anche loro, infatti, hanno diritto a conoscere ed esplorare, seppur con delle esigenze molto specifiche. Non è un caso che musei e gallerie d’arte offrano tour pensati per loro, con mostre interattive dove pianti e capricci non rappresenteranno un problema così tanto grave per i visitatori lì presenti. Abbandonate l’idea delle gallerie d’arte retrò, dove il silenzio e la compostezza di abiti e portamento rappresentavano un diktat inviolabile. Tutto è cambiato, tutto è a misura di bambini. Anche quello che – ai nostri tempi – appariva come sterile e noioso. E se dovessero esserlo, tablet e roaming saranno i vostri migliori alleati. Viva la tecnologia, quando può essere di aiuto.

Ma c’è di più. Le possibilità che offre il mondo sono aumentate in modo esponenziale. E, come affermano gli autori Lonely Planets, la priorità della famiglia contemporanea – con mamma e papà oberati da stress e da lavoro – è quella di passare del tempo insieme, a differenza di ciò che accadeva anche solo trent’anni fa. Non è la quantità, ma la qualità del tempo che si trascorre in famiglia quello che conta davvero. Nulla vale come la bellezza di un viaggio.

Che dire, dunque? Viaggiare con i bambini si aggiudica un sì categorico e convinto!

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