patente italiana nel mondo

Cosa puoi fare con la patente italiana nel mondo

27 Lug , 2016  

Per chi pianifica un viaggio all’estero e vuole sapere se la patente di guida è valida, da oggi esiste un’associazione con un sito ufficiale che mette a confronto le patenti del mondo stabilendone la maggiore o minore spendibilità su scala globale. Il dubbio sulla validità di una patente è più che lecito e la sua validità dipende dal paese che visiterete oltre che dal paese di origine che ha rilasciato la patente. Da qui la più ovvia delle domande: cosa si può fare con la patente italiana nel mondo? E qual è la patente maggiormente riconosciuta?

La patente italiana è riconosciuta in tutta l’UE

Secondo Captain Compare, autorevole fonte che mette a confronto le licenze di guida, la patente italiana può essere utilizzata in tutta l’UE se risulta valida, se non è stata sospesa o se non è stata revocata nel nostro paese. Nel caso delle nazioni extra UE la situazione si complica: per alcune di queste serve la patente internazionale, in altre il permesso internazionale. Dovendo assegnare un punteggio sintetico, la patente italiana si difende bene ed è valutata 90 su 100; a guidare questa ipotetica classifica quella francese (97), a chiuderla quella russa (64). Tradotto in concreto significa che i francesi hanno pochissimi problemi quando guidano all’estero, tutto il contrario per i russi soggetti invece a numerose restrizioni.

Patente italiana nel mondo, limitazioni e curiosità

Captain Compare colloca ciascuna patente su una scala in relazione a ogni paese in cui questa può essere accettata o posta a restrizioni; si va da 0 (patente non valida) a 7 (patente non soggetta a limitazioni o restrizioni), con un indice sintetico complessivo che indicherebbe il valore. Parlando della patente italiana, questa ha un ottimo rapporto col Giappone (6), buono in riferimento alla Russia (5), discreto in Germania (4), non buono in Francia (3), negativo in Arabia Saudita (1) e Brasile (2), pessimo in Cina, dove la nostra patente vale 0. La ricerca ci ha permesso di venire a conoscenza anche di alcune curiosità: si scopre così che in Francia bisogna avere un etilometro a bordo, che in Arabia Saudita non possono guidare le donne, che in Russia è illegale caricare autostoppisti e che in Germania non è consentito effettuare soste in autostrada, anche in corsia di emergenza, se non per situazioni indipendenti dalla volontà del conducente (se rimanete a secco, potreste essere multati, perché si tratta di responsabilità di chi guida assicurarsi di rifornire l’auto). Al di là delle classiche ricerche fai da te, il consiglio comunque è quello di informarsi presso gli organi competenti e le fonti ufficiali prima di mettersi in viaggio verso un paese straniero.

Per approfondimenti:

Consulta la guida stilata dal Ministero degli Affari Esteri per circolare all’estero

Consulta la guida stilata da ACI per circolare all’estero

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