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Dematerializzazione dell’attestato di rischio

A partire dal 1° luglio 2015 è diventata realtà la dematerializzazione dell’attestato di rischio, ovvero del documento sul quale è scritta la storia assicurativa di ogni assicurato.
Nell’attestato di rischio sono riportate informazioni di fondamentale importanza, come la classe di merito dell’assicurato e l’eventuale numero di incidenti degli ultimi 5 anni.
A rilasciarlo è la compagnia con la quale viene sottoscritta la polizza per la Responsabilità Civile del veicolo.
Se finora l’attestato di rischio veniva inviato almeno un mese prima della scadenza dell’assicurazione, ora il suo contenuto passa in una banca dati per essere memorizzato e chi lo desidera può scaricarlo dal sito della propria compagnia o richiedere di riceverlo via email.
Quella che viene indicata come una vera e propria rivoluzione è stata introdotta dall’articolo 134 del codice delle assicurazioni.


Cosa cambia per gli assicurati

Per gli automobilisti il mutamento è significativo. Il primo risultato del processo di dematerializzazione dell’attestato di rischio è infatti la cessazione dell’obbligo di consegnare il documento in caso di stipula di una polizza presso un’altra compagnia, che nel caso di assicurazioni sottoscritte online si traduceva nell’obbligo di inviare per corrispondenza il documento. Non va inoltre sottovalutato l’aspetto relativo alla notevole semplificazione e velocizzazione delle comunicazioni tra compagnie assicurative e clienti..

Infine, anche i controlli da parte delle forze dell’ordine beneficeranno di questa novità perché diventa possibile verificare l’effettiva copertura assicurativa di un veicolo in tempo reale, anche attraverso sistemi di controllo con le telecamere (Tutor, autovelox, zone a traffico limitato, ecc.), permettendo così di combattere meglio il grave fenomeno delle auto che circolano senza assicurazione.

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