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	<title>ecologia Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Decorazioni di Halloween in stile eco chic</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/decorazioni-halloween-stile-eco-chic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[halloween]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/decorazioni-halloween-stile-eco-chic/" title="Decorazioni di Halloween in stile eco chic" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/10/DENTSU-SA_LinearGreen-NL-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Decorare la casa per la festa di Halloween può essere davvero noioso se si utilizzano le classiche ragnatele e i pipistrelli di plastica. E poi diciamo la verità: non piace a nessuno riempire la casa di decorazioni che si usano solo un giorno l’anno e poi vanno risposte in garage! L’alternativa? Creare delle decorazioni fai da te in perfetto stile eco chic. La spesa è davvero minima e con dei piccoli adattamenti gli oggetti creati si potranno usare anche dopo che Halloween è stato archiviato. Serve solo un po’ di creatività. Decorazioni eco chic per la festa di Halloween Chi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/decorazioni-halloween-stile-eco-chic/" title="Decorazioni di Halloween in stile eco chic" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/10/DENTSU-SA_LinearGreen-NL-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;"><strong>Decorare la casa per la festa di Halloween</strong> può essere davvero noioso se si utilizzano le classiche ragnatele e i pipistrelli di plastica. E poi diciamo la verità: non piace a nessuno riempire la casa di decorazioni che si usano solo un giorno l’anno e poi vanno risposte in garage!</p>
<p style="text-align: justify;">L’alternativa? Creare delle <strong>decorazioni fai da te in perfetto stile eco chic</strong>. La spesa è davvero minima e con dei piccoli adattamenti gli oggetti creati si potranno usare anche dopo che Halloween è stato archiviato. Serve solo un po’ di creatività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Decorazioni eco chic per la festa di Halloween</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chi non ha in casa dei piccoli vasi per fiori? Sono un’ottima base da cui partire: basta scegliere un paio di vasi bianchi (o foderarli con carta regalo a tinta unita) e usare dei colori acrilici rossi. Con un vecchio spazzolino si può spruzzare la vernice rossa sul vaso, così da simulare delle <strong>inquietanti macchie di sangue</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettete in fila delle <strong>candele bianche </strong>di diverse dimensioni e accendetele in un angolo buio o sopra un camino. L’effetto spettrale è garantito e vi sembrerà di trovarvi nella lugubre cappella di un cimitero. Terminata la festa, non sarà difficile riutilizzare le candele per arredare la casa in modo chic.</p>
<p style="text-align: justify;">E <strong>se la notte di Halloween anche le piante fossero vittima di una malefica stregoneria</strong>? Per ricreare questo effetto, basta procurarsi delle semplici piante finte e colorarle con la vernice spray nera. Il risultato è così elegante, che potrete riutilizzarle anche durante l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modo creativo e inquietante di servire i drink della festa è quello di metterli in una semplice <strong>bottiglia di vetro con la scritta “veleno”</strong>. Avranno tutti il coraggio di assaggiare la bevanda misteriosa?</p>
<p style="text-align: justify;">Se manca ancora qualche dettaglio per decorare la casa, è sufficiente andare in giardino e <strong>raccogliere dei rami secchi e creare una o più ghirlande</strong>, da colorare con la vernice spray nera. In fondo basta poco per dare vita a piccoli dettagli spaventosi, che siano anche ecologici e chic.</p>
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		<title>5 idee per creare mobili da giardino con i pallet</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/5-idee-creare-mobili-giardino-pallet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 15:11:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi smart]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/5-idee-creare-mobili-giardino-pallet/" title="5 idee per creare mobili da giardino con i pallet" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/imglinear-e1501513883741-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Devi arredare il tuo giardino e desideri realizzare mobili che siano originali, low cost ed ecologici? La parola d’ordine è riciclo creativo! E quale materiale migliore dei pallet di legno, la materia prima perfetta per realizzare arredi fai da te, robusti ed eco-sostenibili. I pallet sono reperibili praticamente a costo zero (sapevi che ogni anno circa 20 milioni di bancali vengono gettati in discarica?), sono resistenti ed estremamente versatili. Tutto ciò che devi fare è scatenare la tua fantasia: ecco 5 semplici idee da cui prendere spunto per realizzare arredi unici e con filosofia green. Il sofà Realizzare un sofà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/5-idee-creare-mobili-giardino-pallet/" title="5 idee per creare mobili da giardino con i pallet" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/imglinear-e1501513883741-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Devi arredare il tuo giardino e desideri realizzare mobili che siano <strong>originali, low cost ed ecologici</strong>? La parola d’ordine è <strong>riciclo creativo</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">E quale materiale migliore dei <strong>pallet</strong> <strong>di</strong> <strong>legno</strong>, la materia prima perfetta per realizzare arredi fai da te, robusti ed eco-sostenibili. I pallet sono reperibili praticamente a costo zero (sapevi che ogni anno circa 20 milioni di bancali vengono gettati in discarica?), sono resistenti ed estremamente versatili. Tutto ciò che devi fare è scatenare la tua fantasia: ecco <strong>5 semplici idee</strong> da cui prendere spunto per realizzare arredi unici e con filosofia green.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il sofà</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Realizzare un <strong>sofà</strong> <strong>con</strong> <strong>pallet</strong> <strong>di</strong> <strong>legno</strong> non è affatto difficile. Dopo esserti procurato i bancali necessari, devi prima di tutto <strong>ripulirli</strong> con acqua e ammoniaca, togliere eventuali chiodi sporgenti e <strong>levigarli</strong> con la carta vetrata. Poi procedi con la <strong>verniciatura</strong>: almeno due mani di pittura, di cui una impermeabilizzante per l’impiego all’esterno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora è il momento dell’assemblaggio: ogni modulo del tuo sofà sarà composto da un pallet in orizzontale (che costituirà la seduta) e uno in verticale (lo schienale), che vanno fissati con viti d’acciaio. Se vuoi un divano più alto, devi comporre la seduta con due o tre pallet impilati l’uno sull’altro. Se lo desideri, puoi anche allungare la base con altri due bancali in orizzontale, a creare una <em>chaise long</em>. Non dimenticare di appoggiare sulla struttura dei <strong>cuscini</strong> <strong>imbottiti</strong> <strong>da</strong> <strong>esterno</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il tavolino</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>tavolino</strong> è uno dei progetti più semplici: devi solo pulire e levigare un pallet come già descritto, e poi decorarlo secondo il tuo stile: <strong>elegante</strong> <strong>shabby</strong> <strong>chic</strong> o vivaci colori <strong>fluo</strong>? Per una maggiore praticità, puoi dotarlo di <strong>rotelle</strong>, da fissare con viti alla parte inferiore.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Lo scaffale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare un’originale <strong>scaffale</strong> <strong>da</strong> <strong>esterno</strong> prendi un pallet, posizionalo in verticale e assembla (con viti) alcune mensole ai piedi del pallet. Poi fissa lo scaffale alla parete e dipingi e decora secondo il tuo gusto: se vuoi seguire la moda del momento, scegli i colori freddi e neutri dello <strong>stile nordico</strong>, per un effetto minimal e davvero chic!</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La fioriera</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">I pallet possono anche trasformarsi in <strong>fioriere</strong> <strong>low</strong> <strong>budget</strong> e realmente eco-sostenibili: prendi un bancale e posizionalo in verticale, poi crea dei porta vasi attaccando alle assi di legno dei gancetti ad uncino e delle fascette in metallo, da modellare sulla circonferenza dei vasetti: ecco pronta una fioriera salvaspazio!</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il dondolo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Se realizzi con i pallet una versione in miniatura del sofà e, successivamente, la leghi con <strong>corde</strong> <strong>robuste</strong> al ramo di un albero o ad un sostegno, ecco costruito un dondolo davvero originale!</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono solo alcuni spunti, ma le idee per arredare dedicandosi al <strong>riuso</strong> <strong>creativo</strong> sono davvero moltissime. Ora scatena la tua immaginazione: darai un’interessante <strong><em>second life ai pallet</em></strong>, preservando l’ambiente e dando un tocco di stile al tuo giardino!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Realizzare lanterne shabby chic con vasetti di vetro</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/realizzare-lanterne-shabby-chic-vasetti-vetro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 14:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/realizzare-lanterne-shabby-chic-vasetti-vetro/" title="Realizzare lanterne shabby chic con vasetti di vetro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/iStock-488693036-e1500389793273-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Avete mai sentito parlare delle lanterne shabby chic? Rappresentano il dettaglio perfetto per rendere più graziosa e romantica ogni casa moderna: di giorno come elementi d’arredo, di notte per illuminare la stanza con candele profumate. Le lanterne shabby chic sono infatti un elemento di design che gli amanti del riciclo e del fai-da-te potranno realizzare direttamente con le proprie mani e la propria fantasia. Lo shabby, che in inglese significa appunto “usato, logoro” sta proprio in questo, nel dare alle cose e ai materiali più vetusti una seconda possibilità, riportando in vita tutto ciò che si è dismesso. Basta seguire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/realizzare-lanterne-shabby-chic-vasetti-vetro/" title="Realizzare lanterne shabby chic con vasetti di vetro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/iStock-488693036-e1500389793273-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Avete mai sentito parlare delle <strong>lanterne shabby chic</strong>? Rappresentano il dettaglio perfetto per rendere più graziosa e romantica ogni casa moderna: di giorno come <strong>elementi d’arredo</strong>, di notte per <strong>illuminare la stanza</strong> con candele profumate.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lanterne shabby chic sono infatti un elemento di design che gli amanti del riciclo e del fai-da-te potranno realizzare direttamente con le proprie mani e la propria fantasia. Lo shabby, che in inglese significa appunto “usato, logoro” sta proprio in questo, nel dare alle cose e ai materiali più vetusti una seconda possibilità, riportando in vita tutto ciò che si è dismesso. Basta seguire alcuni piccoli accorgimenti, et voilà… il gioco è fatto!</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come realizzare lanterne shabby chic con vasetti di vetro</h2>
<p style="text-align: justify;">Per realizzare lanterne shabby chic con <strong>materiale di riciclo</strong>, in primo luogo è importante armarsi di tutto l’occorrente necessario. I <strong>vasetti di vetro</strong> – ovviamente! &#8211; sono fondamentali: potrete riutilizzare vasetti di marmellata, barattolini degli omogenizzati dei più piccoli e, ancora, contenitori di conserve e quant’altro. Oltre a ciò, prima di iniziare, è utile avere con sé forbici, pinze, colla a caldo ed <strong>elementi decorativi</strong>: spago, nastri, fiori secchi e bottoni. Poi le <strong>candele:</strong> a voi la scelta in merito alla forma, alla grandezza e alla fragranza.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, non vi resta che <strong>liberare la fantasia</strong>. Possiamo darvi alcuni spunti ma il resto… è nelle vostre mani.</p>
<p style="text-align: justify;">Posizionate sul vasetto in vetro un nastro simil rattan, affrancandolo con la colla vinilica e, nel mentre, create un piccolo fiocco con del nastro in pizzo, per poi fermarlo con un bottoncino sul rattan. Semplice ma d’effetto, fine e ricercato. In alternativa è possibile lasciare le pareti del vasetto sgombre da qualsiasi decorazione. È infatti molto carina l’idea di avvolgere il bordo superiore del barattolo con dello spago, chiudendolo con un fiocco classico. Colla a caldo alla mano, inserite nell’asola degli steli di lavanda, secchi o freschi: il risultato è assolutamente romantico e parecchio profumato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trucco sembra dunque essere quello di giocare con i colori, i materiali e la fantasia. Ma come utilizzare le <strong>lanterne fai-da-te</strong>? Appendetele ad un muro, sistematele sopra a una credenza oppure appoggiatele a terra. Spostatele da una stanza all’altra, a seconda delle vostre esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, non sottovalutate la scelta delle candele. Essendo le pareti del <strong>vaso trasparenti</strong>, l’impatto estetico e visivo delle lanterne dipenderanno molto anche da loro contenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete mai preso in considerazione l’ipotesi di utilizzare le lanterne shabby chic <strong>come bomboniere per battesimi, cresime o comunioni</strong>? L’idea sembra ottima, il successo è assicurato.</p>
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		<title>Valigie ultra leggere e componibili: scopri i trend di questa estate</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/valigie-ultra-leggere-componibili-scopri-trend-questa-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[buon viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggiare all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare in auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/valigie-ultra-leggere-componibili-scopri-trend-questa-estate/" title="Valigie ultra leggere e componibili: scopri i trend di questa estate" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/iStock-585060814-1-e1500382755963-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La valigia, alleato numero uno di ogni viaggiatore, diventa sempre più leggera, organizzata e personalizzabile. È questo il trend dell’estate che – diciamolo! &#8211; semplifica non poco la vita di tutti i vacanzieri: le novità sono sempre le benvenute, quando vanno incontro alle esigenze di grandi e piccini. Ovviamente, anche in questi casi, la praticità non si sostituisce ad un’estetica sempre impeccabile. Vediamo insieme quali sono le ultime innovazioni in fatto di valigie e borsoni da viaggio. Una valigia per ogni esigenza Il rispetto dell’ambiente viene prima di tutto? Optate per una valigia eco-compatibile. Ottima la scelta del trolley “Roncato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/valigie-ultra-leggere-componibili-scopri-trend-questa-estate/" title="Valigie ultra leggere e componibili: scopri i trend di questa estate" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/iStock-585060814-1-e1500382755963-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">La <strong>valigia,</strong> alleato numero uno di ogni viaggiatore, diventa sempre più leggera, organizzata e personalizzabile. È questo il trend dell’estate che – diciamolo! &#8211; semplifica non poco la vita di tutti i vacanzieri: le novità sono sempre le benvenute, quando vanno incontro alle esigenze di grandi e piccini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, anche in questi casi, la praticità non si sostituisce ad un’estetica sempre impeccabile. Vediamo insieme quali sono le ultime innovazioni in fatto di valigie e borsoni da viaggio.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Una valigia per ogni esigenza</h2>
<p style="text-align: justify;">Il rispetto dell’ambiente viene prima di tutto? Optate per una <a href="https://blog.linear.it/curiosita/gli-impensabili-oggetti-design-sostenibile-anni-ci-circondano/"><strong>valigia eco-compatibile</strong></a>. Ottima la scelta del trolley <strong>“Roncato Light” di Roncato</strong>, super leggero e dal design ricercato. In questo caso, i materiali utilizzati sono riciclati al 100%, con un sistema di produzione studiato in ogni dettaglio per ridurre al minimo l’emissione di CO2.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli amanti dei lunghi viaggi fuori porta, invece, non potranno rinunciare ad una valigia della linea <strong>“Adventure of Life”</strong>, a firma di National Geographic, in <strong>policarbonato lucido</strong> e decorate con foto a tema avventura, tratte direttamente dall’archivio della National Geographic Foundation.</p>
<p style="text-align: justify;">Se siete soliti a lunghe trasferte di lavoro, il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di scegliere un trolley da viaggio che sia prima di tutto “sicuro”. <strong>Luggage Sitter è una valigia smart</strong> in grado di assolvere a questo difficile compito, grazie alla sua maniglia bloccante che consente di ancorare a terra il bagaglio. Via libera, dunque, ai pisolini tra un volo e l’altro!</p>
<p style="text-align: justify;">E se la sicurezza è d’obbligo, non scordiamoci però dell’importanza della funzionalità. <strong>Donne e uomini multitasking</strong> non potranno rinunciare a Trunkster, il bagaglio privo delle classiche chiusure a zip ma equipaggiato da un sistema di apertura e chiusura a scorrimento. Non solo: <strong>gps e porta usb per tablet e smartphone sono incorporati in questo trolley avanguardistico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’alta tecnologia allo stile retrò: in questo caso, non siamo in presenza di un paradosso.  F500 a firma Berluti è la valigia che<strong> coniuga la praticità all’eleganza, attraverso un evidente e quanto mai elegante omaggio agli ormai lontani anni Cinquanta</strong>. Disponibile in pelle e in numerose varianti. Dal grigio al blu, dal beige al vermiglione.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi non vuole rinunciare ad un design eccentrico, può indirizzarsi verso la linea “Le Pliage Néo” di Longchamp, ricca di valigie a fantasia: scegli il modello e la grandezza, ma non rinunciare all’<strong>esplosione di forme colorate</strong>, energiche e divertenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valigia pronta</strong>. Ora è tempo di pensare con quali indumenti riempirla!</p>
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		<title>Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 07:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/" title="Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-Uber-e1497276280760-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il futuro è molto più vicino di quello che crediamo. Se fino a poco tempo fa immaginare dei taxi volanti sembrava assurdo, nel giro di qualche anno questo sogno si trasformerà in realtà. I prototipi di Uber stanno scaldando i propri motori e spiccheranno il volo a Dallas nel 2020, inaugurando una rivoluzione epocale: meno traffico, meno inquinamento e prezzi alla portata di tutti (o quasi). L’elicottero elettrico che ti accompagna dove vuoi Le grandi sfide non hanno mai spaventato l’azienda statunitense Uber, che stavolta si prepara a varcare i confini dell’immaginazione. Nel 2020 i cieli di Dallas saranno attraversati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/" title="Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-Uber-e1497276280760-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Il futuro è molto più vicino di quello che crediamo. Se fino a poco tempo fa immaginare dei <strong>taxi volanti</strong> sembrava assurdo, nel giro di qualche anno questo sogno si trasformerà in realtà. I prototipi di <strong>Uber</strong> stanno scaldando i propri motori e spiccheranno il volo a Dallas nel 2020, inaugurando una rivoluzione epocale: <strong>meno traffico, meno inquinamento e prezzi alla portata di tutti</strong> (o quasi).</p>
<h2 style="text-align: justify;">L’elicottero elettrico che ti accompagna dove vuoi</h2>
<p style="text-align: justify;">Le grandi sfide non hanno mai spaventato l’azienda statunitense Uber, che stavolta si prepara a varcare i confini dell’immaginazione. Nel 2020 i cieli di Dallas saranno attraversati da una <strong>piccola flotta di taxi volanti</strong>, prenotabili dal telefonino con un semplice tap fatto con le dita.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta è caduta sulla città texana perché ospiterà il World Expo 2020, un’eccellente vetrina per il lancio dell’iniziativa sotto gli occhi curiosi del mondo intero. L’obiettivo di Uber non è solo quello di mettere al servizio dei cittadini un <strong>servizio tecnologico e funzionale</strong>, ma anche quello di porre le basi per un sistema di trasporti ecosostenibile e senza emissioni di CO2: i<strong> velivoli Uber saranno alimentati elettricamente</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La tecnologia dei taxi volanti di Uber</h2>
<p style="text-align: justify;">Le novità non finiscono qui. I taxi volanti <strong>non avranno a bordo alcun pilot</strong>a e si pensa che il costo di una corsa sarà simile a quello dell’affitto di una limousine. Sarà come avere un elicottero privato sempre a portata di mano e si potrà attraversare la città in <strong>modo veloce</strong> e senza il caos e i rumori del traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono alcuni nodi da sciogliere: si discute già dei problemi di <strong>sicurezza in volo</strong> e degli <strong>aspetti legali</strong>. Su questo fronte Uber si sta già muovendo. L’azienda, che è già impegnata in diversi contenziosi con alcune normative statali nei paesi in cui ha lanciato i propri servizi su ruote, anche questa volta dovrà proseguire nella sua strada e <strong>cavalcare l’onda dell’innovazione</strong> cercando di sensibilizzare gli utenti che potrebbero trarre vantaggio da questa svolta.</p>
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		<title>Colonnine di ricarica ecologica nei condomini</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/colonnine-ricarica-ecologica-nei-condomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 08:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/colonnine-ricarica-ecologica-nei-condomini/" title="Colonnine di ricarica ecologica nei condomini" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/colonnine-ecologiche-nei-condomini-e1491810072705-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="colonnina ricarica elettrica" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Come diffondere il fenomeno dell’elettrico? La risposta più immediata è: aumentando in maniera esponenziale il numero di colonnine per la ricarica. La rivoluzione delle auto elettriche passa soprattutto attraverso il decreto legislativo del 16 dicembre 2016 e si muove giusto in questa direzione. Presto infatti saranno presenti colonnine per la ricarica elettrica anche nei condomini e negli uffici. L’Italia si adegua agli standard europei Le statistiche parlano chiaro: nel 2016 il dato sulle immatricolazioni di veicoli elettrici in Italia è rimasto bloccato allo 0,1%, perciò anche e soprattutto per allinearsi ad alcune direttive europee per la riduzione delle emissioni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/colonnine-ricarica-ecologica-nei-condomini/" title="Colonnine di ricarica ecologica nei condomini" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/colonnine-ecologiche-nei-condomini-e1491810072705-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="colonnina ricarica elettrica" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Come diffondere il fenomeno dell’elettrico? La risposta più immediata è: aumentando in maniera esponenziale il numero di colonnine per la ricarica. La <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/">rivoluzione delle auto elettriche</a> passa soprattutto attraverso il decreto legislativo del 16 dicembre 2016 e si muove giusto in questa direzione. Presto infatti saranno presenti colonnine per la ricarica elettrica anche nei condomini e negli uffici.</p>
<h2><strong>L’Italia si adegua agli standard europei</strong></h2>
<p>Le statistiche parlano chiaro: nel 2016 il dato sulle immatricolazioni di veicoli elettrici in Italia è rimasto bloccato allo 0,1%, perciò anche e soprattutto per allinearsi ad alcune direttive europee per la riduzione delle emissioni di CO2, si è pensato di correre ai ripari incentivando l’acquisto delle auto elettriche. Entro il 2020 il <strong>numero di colonnine di ricarica dovrà essere adeguato a quello delle <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">auto</a> in circolazione</strong>. È l’Europa a chiederlo a gran voce e l’Italia non potrà derogare, scegliendo di non allinearsi agli standard degli altri paesi dell’Unione.</p>
<h2><strong>Colonnine obbligatorie nei nuovi edifici</strong></h2>
<p>La novità più interessante del decreto riguarda l’installazione delle colonnine di ricarica negli edifici di nuova costruzione che dispongono di almeno dieci unità abitative. Le prese di ricarica dovranno essere installate anche negli stabili ad uso non residenziale con una superficie maggiore di 500 metri quadrati. Quindi presto troveremo le <strong>colonnine anche nei condomini e nei parcheggi degli uffici</strong>.</p>
<p>Anche le nuove stazioni di servizio e quelle interamente ristrutturate dovranno essere dotate di colonnine elettriche di almeno 22kW. Non ci saranno più alibi per evitare l’acquisto di un veicolo elettrico, perché trovare delle prese per la ricarica diventerà molto più semplice.</p>
<p>Comprare un’auto che produce zero emissioni sarà ancora più vantaggioso. Alle agevolazioni che riguardano il bollo, i parcheggi e le zone a traffico limitato, si sommerà anche una maggiore diffusione. Se si pensa che i veicoli elettrici hanno un’autonomia di almeno 200Km, il vecchio rischio di rimanere a piedi diventa sempre più remoto.</p>
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		<title>Un nuovo brevetto tra i 10 migliori del 2016 per il primo diesel pulito al mondo</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/il-primo-diesel-pulito-al-mondo-ecco-il-brevetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 08:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/il-primo-diesel-pulito-al-mondo-ecco-il-brevetto/" title="Un nuovo brevetto tra i 10 migliori del 2016 per il primo diesel pulito al mondo" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/05/primo-diesel-pulito-al-mondo-e1474012549154-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Brevetto 2016 diesel pulito" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Arriva il primo diesel pulito al mondo: il brevetto di due scienziati danesi sfrutta le proprietà dell'ammoniaca per ridurre l'impatto ecologico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/il-primo-diesel-pulito-al-mondo-ecco-il-brevetto/" title="Un nuovo brevetto tra i 10 migliori del 2016 per il primo diesel pulito al mondo" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/05/primo-diesel-pulito-al-mondo-e1474012549154-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Brevetto 2016 diesel pulito" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Ridurre l&#8217;<strong>inquinamento atmosferico</strong> prodotto dai motori a combustione diesel servendosi delle proprietà dell&#8217;ammoniaca: questo il principio fisico che ha guidato gli scienziati danesi della Amminex AS, <strong>Tue Johannessen</strong> e <strong>Ulrich Quaade</strong>, nello sviluppo del progetto finalista del <a href="https://www.epo.org/learning-events/european-inventor.html"><strong>Premio dell&#8217;Inventore Europeo 2016</strong></a>. In concorso per la categoria &#8220;Piccole e medie imprese (PMI)&#8221;, i due scienziati hanno concluso un lungo percorso che li vede da tempo attivi nella ricerca per contrastare attraverso la scienza l&#8217;inquinamento atmosferico. Una piaga che a causa dei suoi costi sociali ha un impatto economico sempre crescente anche sulle nostre tasche.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Perché l’ammoniaca?</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>ammoniaca</strong> è un composto dell&#8217;azoto che viene <strong>da tempo impiegato nelle grandi industrie al suo stato gassoso per ridurre l&#8217;emissione di ossidi di azoto inquinanti.</strong> Che l’ammoniaca potesse ridurre le emissioni di un motore diesel non è certo una novità. Il problema a cui Quaade e Johannessen hanno trovato la soluzione consiste invece nel <strong>concentrare un grande quantitativo di ammoniaca in un volume minore</strong>. Grazie alla loro ricerca oggi questo è possibile e la scoperta trova la sua applicazione diretta proprio nella neutralizzazione delle emissioni inquinanti di un motore diesel. Un problema di enorme attualità in tempi in cui è dimostrato che le case automobilistiche faticano a osservare le soglie prescritte dalla legge.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Salute, ambiente ed economia: le bollette saranno meno care?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo composto potrà <strong>eliminare fino al 99% degli ossidi di azoto</strong> emessi dai diesel e – da qui la portata rivoluzionaria del brevetto – potrà essere impiantato anche sui motori già prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure non è solo una questione di salute e ambiente: un&#8217;indagine condotta in Francia ha stimato in circa <strong>100 miliardi di euro l&#8217;anno il costo nazionale per l&#8217;inquinamento atmosferico</strong> generato da ogni fonte. L&#8217;Amminex AS spera che in meno di un decennio il numero di auto alimentate da diesel &#8216;puliti&#8217; possa triplicare anche grazie alla scoperta dei propri ricercatori. Vincere il premio per il miglior brevetto del 2016, che verrà consegnato il prossimo mese a Lisbona, sarebbe una straordinaria pubblicità per questa scoperta, nonché un enorme passo in avanti per una nuova pagina di <em>green economy</em> applicata ai motori.</p>
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		<title>La Norvegia sempre più green: in arrivo le autostrade ciclabili</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/la-norvegia-sempre-piu-green-arrivo-le-autostrade-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2016 08:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/la-norvegia-sempre-piu-green-arrivo-le-autostrade-ciclabili/" title="La Norvegia sempre più green: in arrivo le autostrade ciclabili" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/03/autostrade-ciclabili-norvegia-e1474012895948-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="autostrade-ciclabili-norvegia" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Abbiamo scritto spesso di come il mondo dell’auto stia facendo passi da gigante verso tecnologie ecologiche e green. Oggi però parliamo di bicicletta, un mezzo amato da molti ma che spesso risulta difficile da utilizzare, soprattutto in grandi città dove la sicurezza dei ciclisti è messa in pericolo dal traffico e da piste ciclabili discontinue e non sempre idonee e sicure per la circolazione. Questo scoraggia l’impiego di mezzi di trasporto ecologici e aumenta l’inquinamento urbano. Una delle soluzioni più concrete in questo senso arriva direttamente dalla Norvegia, tra i paesi più attenti alla salute della persona e dell’ambiente. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/la-norvegia-sempre-piu-green-arrivo-le-autostrade-ciclabili/" title="La Norvegia sempre più green: in arrivo le autostrade ciclabili" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/03/autostrade-ciclabili-norvegia-e1474012895948-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="autostrade-ciclabili-norvegia" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Abbiamo scritto spesso di come il <strong>mondo dell’<a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">auto</a></strong> stia facendo passi da gigante verso<strong> <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/lauto-green-passa-dai-copertoni/">tecnologie ecologiche e green</a></strong>. Oggi però parliamo di bicicletta, un mezzo amato da molti ma che spesso risulta difficile da utilizzare, soprattutto in grandi città dove la<strong> sicurezza dei ciclisti</strong> è messa in pericolo dal traffico e da piste ciclabili discontinue e non sempre idonee e sicure per la circolazione. Questo scoraggia l’impiego di <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/">mezzi di trasporto ecologici</a> e aumenta l’inquinamento urbano.</p>
<p>Una delle soluzioni più concrete in questo senso arriva direttamente dalla Norvegia, tra i paesi più attenti alla salute della persona e dell’ambiente. La Norvegia conta solo il 4% dei cittadini che preferiscono la bicicletta all’auto, forse a causa delle difficili condizioni climatiche e ambientali del paese. Infatti, ad eccezione del centro urbano che vanta un paesaggio collinare, la periferia è caratterizzata da rocce e montagne, che presentano non pochi ostacoli per i ciclisti; il paese, inoltre, è molto freddo e buio per la maggior parte dell’anno. La nuova iniziativa, ha due obiettivi: <strong>aumentare la percentuale di persone che utilizzano il mezzo</strong> e <strong>incentivare questi ultimi ad utilizzarlo anche per viaggi più lunghi</strong>.<br />
Di cosa si tratta? Della costruzione di una rete di dieci autostrade ciclabili per collegare le città norvegesi più grandi: in questo modo verranno garantiti ai cittadini spostamenti facilitati, soprattutto per chi si muove dalla periferia al centro urbano.</p>
<p>Il costo complessivo del progetto sarà di <strong>circa 923 milioni di dollari</strong> e tutelerà i ciclisti realizzando un grado di sicurezza superiore, potendo raggiungere fino a 40 chilometri all’ora percorribili in uno spazio lontano da auto e attrezzato per qualsiasi emergenza.</p>
<p>Le città coinvolte sono Oslo, Bergen, Nord Jæren, Trondheim, Nedre Glomma, Drammen, Grenland, Kristiansand, Tromsø.</p>
<p>Il progetto ha suscitato molte discussioni. Tra le tante, la perplessità più diffusa riguarda il <strong>clima norvegese</strong>: ha senso costruire un’autostrada ciclabile in un paese in cui nevica molto? La risposta di chi promuove il progetto è senza dubbio rassicurante: queste strade avranno la stessa cura e manutenzione delle autostrade “normali” e, aspetto non da poco, non va trascurato che le biciclette ormai hanno a disposizione qualsiasi tipo di comfort e tecnologia per assicurare la<strong> massima sicurezza anche su asfalti non ottimali</strong>. Inoltre, vige l’esempio di numerosi paesi altrettanto freddi, come la Svezia e la Danimarca, dove i ciclisti non abbandonano il mezzo a due ruote neppure nei mesi più ghiacciati. Perché non potrebbe accadere lo stesso in Norvegia?</p>
<p>Senz’altro questa iniziativa merita tutta l’attenzione del caso e potrebbe essere facilmente emulata da tanti altri paesi meno freddi della Norvegia. E <strong>in Italia?</strong></p>
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		<title>Un italiano su 100 sceglie il car sharing</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/un-italiano-100-sceglie-car-sharing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[car sharing]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/un-italiano-100-sceglie-car-sharing/" title="Un italiano su 100 sceglie il car sharing" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/italiani-car-sharing-2-e1474012991154-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="italiani-car-sharing" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>In un&#8217;Italia flagellata dall’alto tasso di inquinamento e dal traffico dovuto alle auto urge la possibilità di trovare soluzioni per ridurre il numero di vetture in circolazione. Negli ultimi anni c’è stato un susseguirsi di iniziative volte al raggiungimento di questi obiettivi, ma le due principali iniziative capaci di ottenere i risultati migliori sono state certamente il car pooling e il car sharing. Il car pooling consiste semplicemente nel far viaggiare più persone con una stessa auto. Il car sharing invece consiste in un vero e proprio servizio commerciale, che si è rivelato in grado di incentivare gli spostamenti brevi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/un-italiano-100-sceglie-car-sharing/">Un italiano su 100 sceglie il car sharing</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/un-italiano-100-sceglie-car-sharing/" title="Un italiano su 100 sceglie il car sharing" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/italiani-car-sharing-2-e1474012991154-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="italiani-car-sharing" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>In un&#8217;Italia flagellata dall’alto tasso di inquinamento e dal traffico dovuto alle auto urge la possibilità di trovare soluzioni per ridurre il numero di vetture in circolazione. Negli ultimi anni c’è stato un susseguirsi di iniziative volte al raggiungimento di questi obiettivi, ma le due principali iniziative capaci di ottenere i risultati migliori sono state certamente il car pooling e il car sharing.<br />
Il car pooling consiste semplicemente nel far viaggiare più persone con una stessa auto. Il car sharing invece consiste in un vero e proprio servizio commerciale, che si è rivelato in grado di incentivare gli spostamenti brevi all’interno delle aree urbane, proponendo un nuovo modello di mobilità sostenibile.</p>
<h2>Che cos’è il car sharing?</h2>
<p>Il car sharing è ormai associato a marchi come Enjoy (di Eni), Car2Go, <a href="http://www.sharengo.it/">Share’ngo</a>, Swift e altri e consente di usufruire di un&#8217;automobile il cui costo viene pagato in base al tempo per cui viene utilizzata.</p>
<p>Il Car Sharing propone un nuovo modello di mobilità sostenibile, perché di fatto riduce l’impiego di auto private, favorendo la possibilità di condividere una stessa vettura, in momenti diversi. In altri termini si ritiene che questo nuovo trend possa favorire il passaggio dal possesso di un mezzo proprio, al semplice utilizzo a costi molto contenuti, incentivando così gli utenti a rinunciare all&#8217;acquisto di una automobile propria, nel momento in cui si può beneficiare di numerose vetture sparse per la città noleggiabili per brevi lassi di tempo e senza oneri fissi. Come funziona? Ogni iscritto al servizio prenota la vettura presso il parcheggio più vicino al luogo in cui si trova, sale a bordo e può spostarsi verso la sua destinazione, riconsegnandola direttamente al punto di arrivo, già disponibile per un eventuale utente che voglia utilizzarla per spostarsi da lì verso un nuovo punto di arrivo. Solitamente vi è un canone di iscrizione una tantum, mentre restano a carico dell’utilizzatore soltanto le quote a consumo relative all’uso del veicolo. Il titolare dell&#8217;azienda, di contro, è responsabile della manutenzione e del pagamento delle spese del veicolo, che non saranno mai applicate al cliente il quale non dovrà pagare neppure il costo del carburante.</p>
<p><strong>Successo del car sharing in Italia</strong><br />
Negli ultimi anni il car sharing ha riscosso un notevole successo nelle città italiane. Al momento, un italiano su 100 dispone di un’iscrizione a un servizio di car sharing. Considerando che nel 2011 i numeri di abbonati erano dieci volte più bassi, appare abbastanza evidente che si tratta di un servizio in rapida espansione. Dato anche il successo nelle altre nazioni europee si ritiene che a livello globale intorno al 2020 il settore della mobilità condivisa coinvolgerà un numero di circa dodici milioni di persone.<br />
I fattori principali che hanno reso possibile la crescita di questo settore sono abbastanza semplici da individuare. Prima di tutto i costi: infatti, abbonandosi al servizio di car sharing si possono contenere i costi di manutenzione di un&#8217;automobile, i costi di proprietà, i costi di <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">assicurazione</a> e ovviamente i costi di carburante e le spese straordinarie. Tale sistema risulta particolarmente conveniente soprattutto per coloro che annualmente non percorrono tanti chilometri. A favorire lo sviluppo di questo servizio sono state anche le cosiddette soluzioni <em>free float</em>; in pratica l&#8217;auto non ha una postazione di parcheggio predeterminata e pertanto può essere ritirata e consegnata nel parcheggio più in linea con le proprie esigenze, o più comodo per lo spostamento pianificato.<br />
Il car sharing ha già ottenuto notevoli risultati in materia di mobilità sostenibile: per esempio, a Milano negli ultimi quattro anni sono diminuite le auto in circolazione e sono state ridotte le polveri sottili del 38% circa. Risultati simili sono stati raggiunti anche in altre città d&#8217;Italia, come a Palermo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Roma e in tante altre città italiane in cui il traffico automobilistico e il livello di polveri sottili hanno raggiunto livelli critici.</p>
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		<title>L&#8217;auto green passa dai copertoni</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/lauto-green-passa-dai-copertoni/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 13:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/lauto-green-passa-dai-copertoni/" title="L&#8217;auto green passa dai copertoni" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/12/auto-green-e-copertoni-min-e1474013209936-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto-green-e-copertoni-min" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Auto con grandi prestazioni che non dimenticano di rispettare l’ambiente? La risposta a questo quesito passa direttamente dai copertoni, che diventano green e fanno l’occhiolino a nuove forme di sostenibilità. Sì, perché dopo la progettazione di auto a basso o addirittura zero impatto ambientale con l’utilizzo di carburanti sempre meno inquinanti, sembra che anche il mondo dei copertoni sia destinato a una vera e propria rivoluzione. Una delle aziende leader nella produzione di pneumatici ha annunciato i primi copertoni composti interamente da gomma naturale realizzata grazie alle sostanze contenute nella guayule, una pianta che cresce in alcune zone molto aride. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/lauto-green-passa-dai-copertoni/" title="L&#8217;auto green passa dai copertoni" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/12/auto-green-e-copertoni-min-e1474013209936-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto-green-e-copertoni-min" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Auto con grandi prestazioni che non dimenticano di rispettare l’ambiente? La risposta a questo quesito passa direttamente dai copertoni, che diventano <em>green</em> e fanno l’occhiolino a nuove forme di sostenibilità.</p>
<p>Sì, perché dopo la progettazione di auto a basso o addirittura zero impatto ambientale con l’utilizzo di carburanti sempre meno inquinanti, sembra che anche il mondo dei copertoni sia destinato a una vera e propria rivoluzione. Una delle aziende leader nella produzione di pneumatici ha annunciato i primi <strong>copertoni composti interamente da gomma naturale</strong> realizzata grazie alle sostanze contenute nella <em>guayule</em>, una pianta che cresce in alcune zone molto aride. Le piante di Guayule sono state appositamente coltivate in Arizona per la realizzazione di questo progetto.</p>
<p>Un primo prototipo di questi nuovi copertoni era già stato realizzato a inizio estate, ma è stato necessario qualche mese di studio per arrivare al prodotto finito da mettere sul mercato. E, certamente, altri produttori <em>seguiranno a ruota</em> questa innovazione, per usare un gioco di parole.</p>
<p>Con questa novità annunciata, è chiara da una parte l’intenzione di volersi differenziare all’interno del mercato degli pneumatici, commercializzando un prodotto che tra i suoi punti di forza pone la tutela ambientale. D’altra parte però si manifesta l’intenzione di voler salvaguardare fattivamente l’ambiente e il consumo di risorse importanti, avvicinandosi a <strong>dinamiche produttive progredite, più equilibrate e sostenibili</strong>. Spesso si tratta di protezione di determinate aree del globo che, per esempio, sono preposte alla produzione di gomma naturale. Sappiamo che oggi il 90% della gomma naturale utilizzata per la produzione di pneumatici viene raccolta nelle regioni tropicali del Sud-Est asiatico e, indipendentemente dalle varie forme di alimentazione (gas, metano, elettrico, ibrido), tutti i veicoli finora progettati sono dotati di copertoni. In altre parole, la diffusione delle auto (presenti o del futuro) andrà di pari passo con la crescita della popolazione mondiale e potrebbe determinare entro un intervallo di tempo piuttosto breve uno sfruttamento intensivo di alcune zone localizzate del nostro pianeta per soddisfare il bisogno consumistico globale, con conseguenze disastrose per l’ambiente.</p>
<p>Dunque, questo nuovo miglioramento nel processo costruttivo si inserisce perfettamente all’interno delle dinamiche di mercato produttive delle auto. Al pari delle innovazioni dedicate ai nuovi veicoli sempre meno dipendenti dai combustibili fossili e sempre più orientati all’ibrido e all’elettrico, questa novità contribuisce alla formazione di <strong>un modello di guida più eco-sostenibile</strong>, con un occhio di maggior riguardo alla protezione delle risorse finite del nostro pianeta.</p>
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