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	<title>mobilità sostenibile Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Auto ibrida o elettrica: quale scegliere in base alle tue esigenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 13:43:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/auto-ibrida-o-elettrica-quale-scegliere-in-base-alle-tue-esigenze/" title="Auto ibrida o elettrica: quale scegliere in base alle tue esigenze" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2022/12/Test-1-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>La mobilità sostenibile è sempre più diffusa, ma ogni motorizzazione comporta vantaggi e svantaggi. Vediamo tutti gli aspetti da considerare. Auto ibrida o elettrica, quale scegliere? La risposta corretta è: “dipende”. Le condizioni di mobilità possono essere molto diverse, perciò va valutato caso per caso. È altrettanto vero che il sempre più frequente blocco delle auto diesel, e lo sviluppo inarrestabile del comparto Green del settore Automotive hanno determinato un crescente interesse nei confronti delle auto ibride ed elettriche. Questi veicoli consentono di risparmiare sulle spese di carburante, senza contare il forte contributo dal punto di vista ambientale. Ma che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/auto-ibrida-o-elettrica-quale-scegliere-in-base-alle-tue-esigenze/" title="Auto ibrida o elettrica: quale scegliere in base alle tue esigenze" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2022/12/Test-1-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p><strong>La mobilità sostenibile è sempre più diffusa, ma ogni motorizzazione comporta vantaggi e svantaggi.<br />
Vediamo tutti gli aspetti da considerare. </strong></p>
<p><span id="more-5426"></span></p>
<p>Auto ibrida o elettrica, quale scegliere? La risposta corretta è: “dipende”. Le condizioni di mobilità possono essere molto diverse, perciò va valutato caso per caso. È altrettanto vero che il sempre più frequente blocco delle auto diesel, e lo sviluppo inarrestabile del comparto Green del settore Automotive hanno determinato un crescente interesse nei confronti delle auto ibride ed elettriche. Questi veicoli consentono di risparmiare sulle spese di carburante, senza contare il forte contributo dal punto di vista ambientale. Ma che differenza c&#8217;è tra le due tipologie di motorizzazioni? Quale tipo di macchina disponibile sul mercato è più adatto, in base alle vostre necessità?</p>
<ul>
<li><strong><a href="#ibrida-o-elettrica">Auto ibrida o elettrica: differenze principali</a><br />
</strong>La mobilità elettrica e sostenibile è sempre più diffusa, ma vi sono importanti aspetti da valutare</li>
<li><strong><a href="#ibrida">Auto ibrida: vantaggi e svantaggi</a><br />
</strong>Non hanno problemi di autonomia, né di ricarica. Ma l’investimento potrebbe essere oneroso</li>
<li><strong style="font-size: 1.21429rem;"><a href="#elettriche">Auto elettriche: vantaggi e svantaggi</a><br />
</strong>Basso impatto ambientale, ridotti costi manutenzione. Ma anche tempi di ricarica non brevi</li>
<li><strong><a href="#quale-scegliere">Auto ibrida o elettrica: quale scegliere</a><br />
</strong>Tutti gli automobilisti hanno differenti esigenze, la scelta e la convenienza sono soggettive</li>
<li><strong><a href="#agevolazioni-bonus">Auto ibrida o elettrica: agevolazioni e bonus</a><br />
</strong>Sono disponibili gli eco-incentivi, da richiedere in concessionaria</li>
</ul>
<h2><strong><a name="ibrida-o-elettrica"></a>Auto ibrida o elettrica: differenze principali</strong></h2>
<p>Le vetture ibride sono equipaggiate da due distinti propulsori, cioè un motore a combustione, benzina o diesel, e un motore elettrico. Entrambi i motori lavorano in sinergia così da garantire non solo una decisa riduzione delle emissioni nocive, ma anche un sostanzioso risparmio nei consumi di carburante. L’<strong>auto ibrida non necessita di ricarica</strong>, in quanto il propulsore è alimentato da batterie al litio che si rigenerano durante la marcia, grazie alla presenza di un generatore che sfrutta l’energia prodotta dal motore a combustione. Inoltre, l’auto ibrida sfrutta il sistema di frenata rigenerativa per ricaricare il motore elettrico, con il recupero di energia in completa sicurezza.</p>
<p>L’<strong>auto elettrica</strong>, invece, è equipaggiata esclusivamente con un<strong> motore alimentato da un pacco batterie</strong> che consente di eliminare totalmente la presenza del propulsore termico. La differenza tra auto ibrida ed elettrica riguarda prima di tutto la necessità di dover ricaricare il pacco batterie della vettura collegandosi a una stazione di ricarica, o più in generale alla rete elettrica tramite una wallbox domestica. Proprio l’autonomia delle batterie è il punto sul quale si stanno concentrando maggiormente i principali costruttori automobilistici, per aumentare il chilometraggio percorribile cercando, contestualmente, di ridurre i tempi di ricarica.</p>
<h2><strong><a name="ibrida"></a>Auto ibrida: vantaggi e svantaggi</strong></h2>
<p>Le auto ibride si suddividono in diverse categorie. I modelli sul mercato, dai suv alle berline fino alle city car, sono tantissimi, garantendo diversi tipi di prestazioni. In base alla tecnologia è possibile riconoscere varie configurazioni ibride.</p>
<p><strong>Mild hybrid</strong>: si tratta di veicoli in cui il motore elettrico serve appena come supporto al propulsore principale, per ridurre emissioni e consumi attraverso il recupero dell’energia dalle frenate e dalle decelerazioni. In questo caso la batteria non è ricaricabile esternamente.</p>
<p><strong>Full hybrid</strong>: sono dotati di due motori indipendenti, uno elettrico e l’altro endotermico, e sono più efficienti e meno inquinanti. Tuttavia, anche nelle full hybrid la ricarica della batteria avviene solo internamente, tramite il recupero dell’energia e il collegamento con il motore endotermico.</p>
<p><strong>Ibride plug-in</strong>: questa è la tecnologia più avanzata nel campo delle ibride. È possibile ricaricare le batterie dall’esterno tramite una presa di corrente o una wallbox. È anche possibile percorrere alcune decine di chilometri in modalità 100% elettrica.</p>
<p>I vantaggi delle auto ibride sono numerosi: maggiore autonomia rispetto alle auto elettriche, <strong>minori emissioni e consumi</strong> in confronto alle auto endotermiche, agevolazioni sul pagamento del bollo, circolazione e assicurazione. Infine, nessuna differenza di gestione, accelerazione, accessori e guida con le vetture benzina e diesel. Le auto ibride non hanno problemi di autonomia né di ricarica, come avviene invece con i veicoli elettrici e possono essere rifornite di carburante presso una qualsiasi stazione di servizio. Allo stesso modo, presentano livelli di emissioni di CO2 e consumi nel ciclo combinato inferiori in confronto alle auto benzina e diesel.</p>
<p>Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, bisogna considerare il prezzo, generalmente superiore rispetto a quello delle vetture endotermiche. Anche la manutenzione è più complessa, rendendo necessario rivolgersi ad officine specializzate. Con le macchine ibride, inoltre, i vantaggi economici e ambientali si riducono alle alte velocità; sono meno vantaggiose per chi guida soprattutto in autostrada e nelle strade extraurbane.</p>
<h2><strong><a name="elettriche"></a>Auto elettriche: vantaggi e svantaggi</strong></h2>
<p>Quando si parla di auto elettriche si pensa subito a un importante vantaggio pratico: un’automobile 100% elettrica può circolare liberamente come i veicoli commerciali, nelle zone a traffico limitato e in qualsiasi altra area cittadina dove sono previsti i blocchi del traffico per inquinamento. Altro grande vantaggio è la possibilità di parcheggio: un’auto di questo tipo può essere parcheggiata nelle aree di sosta gialle riservate ai residenti e in quelle con le strisce blu, a pagamento.</p>
<p>Pensando all’ambiente, le emissioni sono pari a zero e non emettono gas nocivi e anidride carbonica (co2). Le ricariche sono molto convenienti e possono essere fatte sia nelle stazioni di ricarica, sempre più capillari sul territorio nazionale, che nella propria abitazione installando un <strong>dispositivo wallbox</strong>. Ma si può anche utilizzare una normale presa, a condizione di avere una potenza adeguata, a partire da quattro kW.</p>
<p>Le auto elettriche hanno una meccanica più semplice e un minor numero di componenti rispetto a quelle termiche, perciò <strong>gli interventi di manutenzione e il tagliando sono meno impegnativi</strong> e possono costare fino al 35% di meno rispetto al corrispettivo veicolo a benzina.</p>
<p>Non solo vantaggi, ma anche qualche problema da valutare con attenzione: le batterie elettriche non possiedono ancora una capacità tale da generare autonomie comparabili a un&#8217;auto a combustione. Per fare il rifornimento di benzina, gasolio gas o metano nelle auto tradizionali, bastano pochi minuti, mentre l’auto elettrica impiega diverse ore, se si collega a casa. Solo le colonnine pubbliche supercharger hanno ridotto notevolmente i tempi di ricarica, ma soffrono di una ridotta disponibilità territoriale.</p>
<p>Le emissioni generate per produrre il veicolo elettrico e le sue componenti, oltre a quelle necessarie per lo smaltimento, sono un aspetto da non trascurare nell’ambito della sostenibilità dei veicoli elettrici.</p>
<h2><strong><a name="quale-scegliere"></a>Auto ibrida o elettrica: quale scegliere</strong></h2>
<p>La scelta della vettura è un vero rebus, proprio perché non c’è una regola fissa. Ci sono diversi fattori da considerare inerenti le motorizzazioni, i tempi di ricarica e la disponibilità di stazioni di ricarica, la disponibilità economica, il chilometraggio medio annuale, il tipo di strada percorso con più frequenza, l’utilizzo assiduo in città. Insomma, ognuno deve fare valutazioni personalizzate. Se il principale obiettivo della scelta è la <strong>tutela ambientale</strong>, le zero emissioni co2 e la mobilità sostenibile, le auto elettriche sono più indicate. Quelle ibride sono invece più pratiche e versatili.</p>
<p>Occorre ricordare che è ibrido un motore che all’alimentazione tradizionale – a benzina o diesel – ne affianca una elettrica mentre le elettriche pure hanno solo un grande motore elettrico. La soluzione migliore è soggettiva e dipende dalle abitudini personali.</p>
<p>Un altro aspetto da valutare sono i lunghi viaggi: in tal caso il percorso con un’auto elettrica va pianificato nel dettaglio, per non rischiare di rimanere con le batterie completamente scariche. La rete di ricarica per la corrente elettrica è ormai molto diffusa, ma bisogna individuare le stazioni in anticipo e pianificare le tappe.</p>
<h2><strong><a name="agevolazioni-bonus"></a>Auto ibrida o elettrica: agevolazioni e bonus</strong></h2>
<p>Si possono richiedere i nuovi <strong>eco-incentivi statali</strong> per chi decide di acquistare auto elettriche o ibride ricaricabili anche senza rottamazione. Sconti che ora arrivano fino a 7.500 euro, il 50% in più, ma solo per chi ha un reddito familiare sotto i 30 mila euro annui. Incentivi anche per le società di noleggio auto a lungo termine e per chi vuole acquistare uno scooter elettrico. Le modalità di accesso all&#8217;incentivo prevedono uno sconto applicato direttamente dal concessionario durante l’acquisto. Sull&#8217;apposito sito del <strong>MISE Ecobonus</strong>, i venditori della concessionaria potranno fare richiesta degli incentivi, caricando i contratti d’acquisto e facendo i passaggi burocratici necessari.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tornano in pista gli indimenticabili anni 60!</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/tornano-pista-gli-indimenticabili-anni-60/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 11:06:33 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/tornano-pista-gli-indimenticabili-anni-60/" title="Tornano in pista gli indimenticabili anni 60!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/BlogPost01-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il famoso pulmino Volkswagen, tanto amato dai figli dei fiori, tornerà in strada in una versione rinnovata e supertecnologica. Il gusto retrò sarà quello di un tempo, mentre le innovazioni più importanti riguarderanno le ottime prestazioni, l’<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/si-apre-lera-del-v2g-scopriamo-insieme-la-tecnologia-vehicle-to-grid-delle-auto-elettriche-del-futuro/">alimentazione elettrica</a> e la guida autonoma.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il pulmino Bulli diventa una supercar con motore elettrico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La nuova versione dell’indimenticabile Volkswagen Bulli, chiamata I.D. Buzz, raggiungerà velocità da capogiro! Svilupperà una potenza di 275 kW (circa 320 Cv) e passerà <strong>da 0 a 100 Km/h in appena 5 secondi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste prestazioni da supercar sono garantite da <strong>due motori elettrici</strong>, uno sull&#8217;asse anteriore e uno in quello posteriore, che permettono di gestire in piena sicurezza ogni tipologia di terreno. Basteranno solo 30 minuti per ricaricare le batterie all’80%.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’indiscrezione: Volkswagen ha deciso di puntare tutto sull&#8217;elettrico. L’obiettivo per il 2025 è quello di vendere un milione di veicoli a batteria l’anno. La casa automobilistica nei prossimi anni potrebbe quindi diventare un diretto concorrente di Tesla.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Tecnologia da top gamma e guida autonoma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sebbene il muso a V e l’aspetto compatto ricordino il vecchio modello, non bisogna lasciarsi ingannare: il design di I.D. Buzz è futuristico e <strong>la tecnologia che si trova all&#8217;interno supera ogni immaginazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sterzo è completamente ritraibile, così che il sedile del guidatore possa ruotare di 180° e trasformare l’abitacolo in un comodo salotto. Per aprire I.D. Buzz basterà avvicinarsi al veicolo e il sensore di prossimità farà il resto. La vera novità è <strong>la chiave elettronica che memorizza le preferenze del guidatore</strong>, come le regolazioni dei sedili, dell’aria condizionata e perfino le stazioni radio e le canzoni preferite.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra innovazione? Gli specchietti retrovisori lasceranno il posto a due display, mentre le informazioni di guida saranno proiettate sul parabrezza, così da ridurre al minimo le distrazioni. Non poteva mancare la <strong>guida autonoma</strong>, che sarà supportata da informazioni sul traffico inviate in tempo reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli unici inconvenienti? La lunga attesa e il prezzo non proprio popolare: per mettersi alla guida del nuovo pulmino Volkswagen, gli hippy del futuro dovranno aspettare ancora quattro anni e spendere circa 60.000€.</p>
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		<title>Viaggiare con i bambini: mito o leggenda? Ecco alcuni consigli pratici dagli autori di Lonely Planets!</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bambini-mito-leggenda-consigli-pratici-dagli-autori-lonely-planets/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 15:01:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bambini-mito-leggenda-consigli-pratici-dagli-autori-lonely-planets/" title="Viaggiare con i bambini: mito o leggenda? Ecco alcuni consigli pratici dagli autori di Lonely Planets!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/SA_LinearTrends-02-originale-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Che l’arrivo dei bambini possa stravolgere la vita quotidiana di una coppia, è ormai un dato di fatto. Che questi debbano rappresentare una limitazione alle proprie abitudini, invece, non è altro che una leggenda appartenente ad un passato ormai lontano. Soprattutto quando si ha davanti a sé un mondo da esplorare, scoprire e conoscere, per arricchire il proprio essere genitori e per dare ai propri figli occasioni sempre nuove per sperimentare e mettersi in gioco, con luoghi e persone che non appartengono alla loro routine quotidiana. Viaggiare con i bambini è possibile, dunque. Non credete ai falsi miti. Il perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bambini-mito-leggenda-consigli-pratici-dagli-autori-lonely-planets/" title="Viaggiare con i bambini: mito o leggenda? Ecco alcuni consigli pratici dagli autori di Lonely Planets!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/SA_LinearTrends-02-originale-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Che l’arrivo dei bambini possa stravolgere la vita quotidiana di una coppia, è ormai un dato di fatto. Che questi debbano rappresentare una limitazione alle proprie abitudini, invece, non è altro che una leggenda appartenente ad un passato ormai lontano. Soprattutto quando si ha davanti a sé <strong>un mondo da esplorare, scoprire e conoscere</strong>, per arricchire il proprio essere genitori e per dare ai propri figli occasioni sempre nuove per sperimentare e mettersi in gioco, con luoghi e persone che non appartengono alla loro routine quotidiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Viaggiare con i bambini è possibile, dunque. Non credete ai falsi miti. Il perché ce lo spiegano i “giramondo” più esperti che conosciamo: gli autori delle guide Lonely Planets. Provare per credere.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Viaggiare con i bambini: perché è impossibile rinunciarvi</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mondo è dei bambini</strong>, affermano gli esperti delle guide turistiche più famose al mondo. Se per i nostri genitori viaggiare in aereo era considerato un lusso, il <strong>boom dei viaggi low cost permette alle famiglie di oggi di solcare cieli in cerca di avventure</strong>, con relativa tranquillità. Addio, dunque, a <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/viaggiare-estero-carta-verde">lunghi tragitti in macchina</a> “con sottofondo di capricci e una serie infinita di ‘siamo arrivati?’”. Ma non solo. Se l’aereo non è il vostro forte, nulla vieta di costellare il vostro calendario di <strong>brevi viaggi in tenda o gite urbane</strong>, nelle grandi città d’Europa o in sobborghi sperduti in <strong>luoghi incantevoli</strong>. I giovanissimi viaggiatori saranno entusiasti, qualsiasi sia la vostra proposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se è il soggiorno fuori dalle confortevoli mura domestiche il vostro vero cruccio, non disperate. Al giorno d’oggi, gli hotel sono sempre più a misura di famiglia, pensati per ospitare piccini e persino gli animali di casa. Non mancano, in tantissimi casi, <strong>servizi di baby sitting</strong>, con attività studiate appositamente per i bambini. Un esempio su tutti è rappresentato da Club Med, il grande colosso francese che offre escursioni, attività sportive e di relax per i più piccoli di casa, neonati compresi. È però con i <strong>programmi più popolari di scambio di case e affitti di breve periodo che i soggiorni familiari</strong> hanno subito una vera e propria rivoluzione: affittare appartamenti o depandance già attrezzati per ospitare bambini non è mai stato così semplice. Che dire, infine, delle crociere che assomigliano a dei grandi parchi gioco in movimento? L’unica cosa davvero difficile, in questo caso, è <strong>scegliere tra le numerose propost</strong>e sparse per il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una vacanza in famiglia, però, non è tale se finisce per essere un tête-à-tête tra mamma e papà, con figli parcheggiati in alberghi di lusso. Anche loro, infatti, hanno diritto a conoscere ed esplorare, seppur con delle esigenze molto specifiche. Non è un caso che musei e gallerie d’arte offrano tour pensati per loro, con mostre interattive dove pianti e capricci non rappresenteranno un problema così tanto grave per i visitatori lì presenti. Abbandonate l’idea delle gallerie d’arte retrò, dove il silenzio e la compostezza di abiti e portamento rappresentavano un diktat inviolabile. Tutto è cambiato, tutto è a misura di bambini. Anche quello che – ai nostri tempi – appariva come sterile e noioso. E se dovessero esserlo, <strong>tablet e roaming saranno i vostri migliori alleati. Viva la tecnologia, quando può essere di aiuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c’è di più. Le possibilità che offre il mondo sono aumentate in modo esponenziale. E, come affermano gli autori Lonely Planets, <strong>la priorità della famiglia contemporanea</strong> – con mamma e papà oberati da stress e da lavoro – <strong>è quella di passare del tempo insieme</strong>, a differenza di ciò che accadeva anche solo trent’anni fa. Non è la quantità, ma la qualità del tempo che si trascorre in famiglia quello che conta davvero. Nulla vale come la bellezza di un viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Che dire, dunque? <strong>Viaggiare con i bambini si aggiudica un sì categorico e convinto!</strong></p>
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		<title>Viaggiare in bici attraverso tutta l’Europa? Un sogno che diventerà presto realtà, con 75 mila km di piste ciclabili</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bici-tutta-leuropa-un-sogno-diventera-presto-realta-75-mila-km-piste-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 14:56:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bici-tutta-leuropa-un-sogno-diventera-presto-realta-75-mila-km-piste-ciclabili/" title="Viaggiare in bici attraverso tutta l’Europa? Un sogno che diventerà presto realtà, con 75 mila km di piste ciclabili" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/SA_LinearTrends-01-originale-e1501512995156-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>15 itinerari, 43 paesi, 75 mila chilometri di piste ciclabili, un solo continente: l’Europa. È questo l’ambizioso progetto che promette di portare a termine entro il 2020 la Federazione Europea dei Ciclisti (EFC): creare una rete di strade e piste ciclabili che attraversi in lungo e in largo tutto il Vecchio Continente, nessun paese escluso. Una buona notizia anche e soprattutto per l’Italia che, in fatto di mobilità, sembra stia cambiando le proprie abitudini. A rivelarlo sono i dati forniti da un rapporto di Confindustria Ancma, secondo il quale il Bel Paese sta davvero cambiando passo, in fatto di biciclette. [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: justify;">Una buona notizia anche e soprattutto per l’Italia che, in fatto di mobilità, sembra stia cambiando le proprie abitudini. A rivelarlo sono i dati forniti da un rapporto di Confindustria Ancma, <strong>secondo il quale il Bel Paese sta davvero cambiando passo, in fatto di biciclette.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I frequent biker, cioè gli italiani che utilizzano sistematicamente la bici per il tragitto casa-lavoro, sono 743 mila, con un picco nella provincia autonoma di Bolzano, in Veneto ed Emilia Romagna. E se è vero che i mezzi a pedalata assistita siano il vero traino del settore, è altrettanto giusto poter affermare che saranno proprio le <strong>bici elettriche ad aprire agli appassionati un mondo che prima sembrava essere accessibile soltanto agli sportivi ultra-allenati</strong>: grazie alle e-bike sarà infatti possibile intraprendere anche i percorsi più impegnativi, come quelli che si stanno affacciando in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo dunque cosa ci propone la Federazione Europea dei Ciclisti per le prossime vacanze targate UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La mappa delle piste ciclabili: ecco gli itinerari</h2>
<p style="text-align: justify;">Tra gli itinerari ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta. Chi vuole alternare la pedalata a mezzi di trasporto marittimi, può orientarsi <strong>verso l’itinerario numero 1 che percorre tutto il Portogallo, passa per il Galles, l’Irlanda, la Scozia ed infine attraverso la Norvegia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente male anche il percorso numero 3, la cosiddetta <strong>“pista ciclabile dei pellegrini”</strong> che, partendo dalla Galizia, percorre tutta la Spagna – <strong>sulle orme del Cammino di Santiago</strong> –, passa attraverso la Francia per poi dirigersi in Belgio e Olanda, per terminare in Norvegia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non volesse rinunciare per nulla al mondo ad una vacanza a cavallo dei paesi del Mediterraneo, la scelta sarà pressoché obbligata. Sarà la pista numero 8 quella perfetta per voi: partendo <strong>dalle celeberrime Colonne d’Ercole</strong>, percorrerete tutta la <strong>costa iberica e francese</strong>, per poi tagliare in due la <strong>pianura padana</strong>. Da qui, passerete per <strong>Veneto e Friul</strong>i, per poi attraversare <strong>Slovenia, Croazia e Montenegro</strong>, verso la meta finale: <strong>Atene.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalla Puglia al Regno Unito</strong>? Ci pensa la pista numero 2. Le opzioni sono innumerevoli e, come ovvio, potrete scegliere di percorrerle tutte o solo piccoli tratti.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, di strada da fare ce ne è tanta, non vi è nessun dubbio. Ma <strong>“pedalare è un buon affare”</strong>. Parola di Legambiente.</p>
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		<title>Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 13:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[buon viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi smart]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/" title="Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/LinearTrends-03-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Valigie pronte, biglietto alla mano, ed è tempo di partire per le tanto desiderate vacanze estive! Anche quest’anno, vorremmo che tutto procedesse secondo i piani: nessun dettaglio deve stravolgere le attesissime ferie, dopo aver passato un intero anno fagocitati dalla frenesia, tra impegni lavorativi e incombenze domestiche. A chi rivolgersi, in questo caso? Ancora una volta, la tecnologia è il nostro alleato principale. Sono tante, infatti, le app e le piattaforme online studiate per supportarci nell’organizzazione di un viaggio. Esploriamo insieme alcune tra le proposte più originali e interessanti. &#160; Wanderio Prima di partire, date uno sguardo a Wanderio, l’app [&#8230;]</p>
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<p>A chi rivolgersi, in questo caso? Ancora una volta, la tecnologia è il nostro alleato principale. Sono tante, infatti, le <strong>app e le piattaforme online studiate per supportarci nell’organizzazione di un viaggio</strong>. Esploriamo insieme alcune tra le proposte più originali e interessanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>
<h3>Wanderio</h3>
<p>Prima di partire, date uno sguardo a Wanderio, l’app che permette di <strong>confrontare tragitti e costi di treni, voli, bus e traghetti per creare un itinerario personalizzato al miglior prezzo possibile</strong>. Basta inserire il nostro punto di partenza, la destinazione prescelta e le date del viaggio e in pochi secondi, Wanderio ci proporrà tutte le opzioni possibili, rigorosamente in ordine di prezzo. <strong>Semplice, comoda ed economica!</strong></li>
<li>
<h3>TripDoggy</h3>
<p>Vacanze…e animali! Si sa, organizzare una vacanza con gli amici a quattro zampe richiede un po’ di informazioni. Ed ecco in nostro aiuto Tripdoggy, la piattaforma online che ci indica tutte le strutture attrezzate per ospitare cani e gatti. Dagli alloggi ai ristoranti, dalle spiagge ai negozi a loro dedicati: tutto prenotabile con un click. Non solo, la <strong>piattaforma pet-friendly</strong> dà la possibilità di curiosare (e prendere spunti!) sulle tante e diverse esperienze turistiche a quattro zampe. Non ci resta che scegliere: mare o montagna?</li>
<li>
<h3>Anlos</h3>
<p>Vacanze in barca a vela, un sogno di molti italiani spesso ritenuto “inarrivabile”. Una soluzione accessibile ed economica è però in arrivo: Anlos è infatti la piattaforma online capace di soddisfare anche questo desiderio, in modo semplice e veloce. È sufficiente infatti visitare gli annunci sul sito, selezionare le date della vacanza e <strong>inviare la richiesta allo skipper</strong>. È possibile prenotare un’intera barca, personalizzando l’itinerario, oppure viaggiare in mare insieme ad altri ospiti, riservando per sé una cabina privata. Chi viaggia in solitaria, invece, può cogliere l’opportunità di condividere la cabina con uomini e donne, conoscendo così nuovi amici avventurieri. Isole Vergini, Spalato, Ibiza o Costiera Amalfitana, sfogliare l’elenco delle mete ci fa già viaggiare con la fantasia.</li>
<li>
<h3>Bid to trip</h3>
<p>Vacanze di lusso a prezzi economici? Potrebbe sembrare un paradosso. Invece no: Biotrip è la piattaforma che <strong>rende il lusso accessibile a tutti</strong>. Iscrivendosi si può decidere il prezzo del proprio soggiorno, scegliendo tra le tante mete proposte. Il trucco è semplice: una volta registrati sul portale è possibile partecipare ad un’asta per aggiudicarsi un soggiorno in una determinata struttura. Le aste hanno una durata dai 4 ai 10 giorni, con la possibilità di aumentare l’offerta fino all’ultimo minuto. Il vincitore, come ovvio, è colui che avrà lanciato l’offerta più alta. Chi si sarà aggiudicato l’asta avrà la possibilità di decidere la data di partenza entro sei mesi dall’acquisto. Il lusso? È quello di decidere il prezzo della propria vacanza.</li>
</ol>
<p>Dobbiamo solo affidarci alla tecnologia: <strong>app e piattaforme online per vacanze renderanno più semplice anche il viaggio più avventuroso</strong>! Siamo pronti?</p>
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		<title>Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 07:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/" title="Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-Uber-e1497276280760-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il futuro è molto più vicino di quello che crediamo. Se fino a poco tempo fa immaginare dei taxi volanti sembrava assurdo, nel giro di qualche anno questo sogno si trasformerà in realtà. I prototipi di Uber stanno scaldando i propri motori e spiccheranno il volo a Dallas nel 2020, inaugurando una rivoluzione epocale: meno traffico, meno inquinamento e prezzi alla portata di tutti (o quasi). L’elicottero elettrico che ti accompagna dove vuoi Le grandi sfide non hanno mai spaventato l’azienda statunitense Uber, che stavolta si prepara a varcare i confini dell’immaginazione. Nel 2020 i cieli di Dallas saranno attraversati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/" title="Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-Uber-e1497276280760-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Il futuro è molto più vicino di quello che crediamo. Se fino a poco tempo fa immaginare dei <strong>taxi volanti</strong> sembrava assurdo, nel giro di qualche anno questo sogno si trasformerà in realtà. I prototipi di <strong>Uber</strong> stanno scaldando i propri motori e spiccheranno il volo a Dallas nel 2020, inaugurando una rivoluzione epocale: <strong>meno traffico, meno inquinamento e prezzi alla portata di tutti</strong> (o quasi).</p>
<h2 style="text-align: justify;">L’elicottero elettrico che ti accompagna dove vuoi</h2>
<p style="text-align: justify;">Le grandi sfide non hanno mai spaventato l’azienda statunitense Uber, che stavolta si prepara a varcare i confini dell’immaginazione. Nel 2020 i cieli di Dallas saranno attraversati da una <strong>piccola flotta di taxi volanti</strong>, prenotabili dal telefonino con un semplice tap fatto con le dita.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta è caduta sulla città texana perché ospiterà il World Expo 2020, un’eccellente vetrina per il lancio dell’iniziativa sotto gli occhi curiosi del mondo intero. L’obiettivo di Uber non è solo quello di mettere al servizio dei cittadini un <strong>servizio tecnologico e funzionale</strong>, ma anche quello di porre le basi per un sistema di trasporti ecosostenibile e senza emissioni di CO2: i<strong> velivoli Uber saranno alimentati elettricamente</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La tecnologia dei taxi volanti di Uber</h2>
<p style="text-align: justify;">Le novità non finiscono qui. I taxi volanti <strong>non avranno a bordo alcun pilot</strong>a e si pensa che il costo di una corsa sarà simile a quello dell’affitto di una limousine. Sarà come avere un elicottero privato sempre a portata di mano e si potrà attraversare la città in <strong>modo veloce</strong> e senza il caos e i rumori del traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono alcuni nodi da sciogliere: si discute già dei problemi di <strong>sicurezza in volo</strong> e degli <strong>aspetti legali</strong>. Su questo fronte Uber si sta già muovendo. L’azienda, che è già impegnata in diversi contenziosi con alcune normative statali nei paesi in cui ha lanciato i propri servizi su ruote, anche questa volta dovrà proseguire nella sua strada e <strong>cavalcare l’onda dell’innovazione</strong> cercando di sensibilizzare gli utenti che potrebbero trarre vantaggio da questa svolta.</p>
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		<title>Sea Bubbles: i nuovi taxi d’acqua elettrici arrivano a Parigi</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/sea-bubbles-nuovi-taxi-dacqua-elettrici-arrivano-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 16:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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		<category><![CDATA[trends]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/sea-bubbles-nuovi-taxi-dacqua-elettrici-arrivano-parigi/" title="Sea Bubbles: i nuovi taxi d’acqua elettrici arrivano a Parigi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/05/DENTSU-SA_Linear_NL-Maggio_670x470_01-e1494864243306-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Attraversare Parigi in meno di 15 minuti spendendo meno di una corsa in taxi? Sembra fantascienza, eppure presto sarà possibile grazie agli avveniristici Sea Bubbles, i taxi elettrici che solcheranno la Senna a partire dalla prossima estate. Un progetto ambizioso che promette ai cittadini parigini convenienza, rapidità e zero emissioni. Sea Bubbles: il progetto ambizioso di un velista francese I Sea Bubbles nascono da un’idea del velista francese Alain Thébault, che mira ad offrire un servizio di taxi d’acqua accessibile a tutti. Il progetto ha destato l’interesse di un centinaio di investitori, che si dicono pronti ad acquistare il proprio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/sea-bubbles-nuovi-taxi-dacqua-elettrici-arrivano-parigi/" title="Sea Bubbles: i nuovi taxi d’acqua elettrici arrivano a Parigi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/05/DENTSU-SA_Linear_NL-Maggio_670x470_01-e1494864243306-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Attraversare Parigi in meno di 15 minuti spendendo meno di una corsa in taxi? Sembra fantascienza, eppure presto sarà possibile grazie agli avveniristici <strong>Sea Bubbles,</strong> i taxi elettrici che solcheranno la Senna a partire dalla prossima estate. Un progetto ambizioso che promette ai cittadini parigini convenienza, rapidità e zero emissioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Sea Bubbles: il progetto ambizioso di un velista francese</h2>
<p style="text-align: justify;">I Sea Bubbles nascono da un’idea del velista francese Alain Thébault, che mira ad offrire <strong>un servizio di taxi d’acqua accessibile a tutti</strong>. Il progetto ha destato l’interesse di un centinaio di investitori, che si dicono pronti ad acquistare il proprio Sea Bubble.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questi taxi d’acqua sono così interessanti? Innanzitutto perché non sono inquinanti e permetteranno di <strong>attraversare la capitale francese senza emissioni di CO2</strong>. Sono dotati di due motori elettrici alimentati presso stazioni a energia solare dislocate lungo il fiume. Viaggeranno ad una velocità di 8 nodi (anche se potrebbero raggiungere senza problemi i 18 nodi) e potranno trasportare 4 passeggeri e il pilota.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I taxi volanti che solcheranno la Senna</h2>
<p style="text-align: justify;">I Sea Bubbles devono il loro nome alla forma tondeggiante che ricorda le bolle, ma dietro a questo aspetto un po’ buffo si nasconde tanta tecnologia. La struttura è in vetroresina ed è imbottita con schiuma ad alta densità. I taxi d’acqua potranno letteralmente <strong>volare sul pelo dell’acqua</strong> perché le ali sotto l’imbarcazione le permettono di galleggiare ad un’altezza di 70 centimetri dalla superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Le novità non finiscono qui. Se inizialmente i Sea Bubbles viaggeranno con un pilota alla guida, per il futuro si sta già pensando a dei prototipi capaci di guidare in maniera autonoma. Visto l’interesse che ha generato, il progetto potrebbe sbarcare anche oltre i confini della Francia ed approdare a Londra, in Svizzera e negli Stati Uniti.</p>
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		<title>La citybike ecosostenibile di cartone riciclato che arriva dal Messico</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/la-citybike-ecosostenibile-cartone-riciclato-arriva-dal-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[bike smart]]></category>
		<category><![CDATA[e-bike]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/la-citybike-ecosostenibile-cartone-riciclato-arriva-dal-messico/" title="La citybike ecosostenibile di cartone riciclato che arriva dal Messico" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends2-e1492504722829-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Arriva direttamente dal Messico un progetto rivoluzionario che promette di cambiare il mondo, una pedalata alla volta. Si chiama Urban CG1 ed è una bicicletta realizzata interamente con materiali riciclati. Pesa 10kg, è impermeabile e le ruote sono senza camera d’aria, quindi nessun rischio di foratura. Una vera sfida a sostegno dell’ecosostenibilità, per migliorare la qualità della vita e ridurre l‘inquinamento. Urban CG1: l’eco-bike di cartone riciclato Ogni anno vengono prodotte tonnellate di rifiuti e le emissioni di gas mettono a rischio la salute del pianeta. La startup messicana Greencode si è quindi impegnata a fare la sua parte e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/la-citybike-ecosostenibile-cartone-riciclato-arriva-dal-messico/" title="La citybike ecosostenibile di cartone riciclato che arriva dal Messico" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends2-e1492504722829-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Arriva direttamente dal Messico un progetto rivoluzionario che promette di cambiare il mondo, una pedalata alla volta. Si chiama Urban CG1 ed è una <strong>bicicletta realizzata interamente con materiali riciclati</strong>. Pesa 10kg, è impermeabile e le ruote sono senza camera d’aria, quindi nessun rischio di foratura. Una vera sfida a sostegno dell’ecosostenibilità, per migliorare la qualità della vita e ridurre l‘inquinamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Urban CG1: l’eco-bike di cartone riciclato</h2>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno vengono prodotte tonnellate di rifiuti e le emissioni di gas mettono a rischio la salute del pianeta. La startup messicana Greencode si è quindi impegnata a fare la sua parte e ha scelto di usare solo materiali di recupero per la creazione della prima citybike ecosostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La particolarità di questa bicicletta sono proprio i materiali utilizzati. Il telaio è in cartone riciclato, ma non teme la pioggia perché è stato reso <strong>impermeabile grazie ad una speciale vernice a base di polistirene</strong>. Le ruote invece sono realizzate con carta, gomma e bottiglie di plastica e hanno l’ulteriore vantaggio di non avere camera d’aria. Le vibrazioni sono assorbite dai materiali per regalare un’esperienza di guida fluida e scorrevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri componenti sono fatti di ferro, gomma e polistirolo, anche questi riciclati. Nonostante l’uso di questi materiali, l’eco-bike è <strong>molto più robusta di come si potrebbe pensare</strong>. La carta utilizzata è pressata in singoli pannelli ed è in grado di reggere senza problemi il peso di una persona.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Packaging innovativo e prezzi popolari</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche il packaging è rivoluzionario: per evitare di produrre ulteriori rifiuti, la scatola di cartone riciclato che contiene la bicicletta, è progettata per essere riutilizzata. Grazie alle istruzioni allegate, potrà essere trasformata in un oggetto utile, come una borsa o un case del computer.</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna di raccolta fondi lanciata su Kickstarter non ha raggiunto l’obiettivo di finanziamento prefissato, ma la <strong>Greencode non ha abbandonato il progetto</strong>, infatti continua a cercare investitori. Quando la citybike verrà messa in vendita avrà un prezzo popolare, solo 2.999 pesos messicani, corrispondenti a circa 150 euro. Un ottimo investimento per la salute del pianeta.</p>
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		<title>TEB, il maxi bus elettrico che passa sopra le auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/teb-maxi-bus-elettrico-passa-le-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 13:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/teb-maxi-bus-elettrico-passa-le-auto/" title="TEB, il maxi bus elettrico che passa sopra le auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/11/iStock-613329606-e1479820624363-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Spostarsi in mezzo al traffico delle grandi città può diventare un vero e proprio incubo. Da anni si cerca di trovare una soluzione per agevolare il traffico urbano senza acuire il problema dell’inquinamento atmosferico. La Cina ha provato a rispondere a questa crisi con il progetto TEB (Transit Elevated Bus), l’autobus sopraelevato testato per la prima volta su strada nella città cinese di Qinhuangdao. Come funziona TEB Il TEB è un mezzo di trasporto pubblico progettato per viaggiare su binari costruiti ai lati della strada, la cui funzione principale, con i suoi quasi 5m di altezza e 7,6m di larghezza, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/teb-maxi-bus-elettrico-passa-le-auto/" title="TEB, il maxi bus elettrico che passa sopra le auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/11/iStock-613329606-e1479820624363-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Spostarsi in mezzo al traffico delle grandi città può diventare un vero e proprio incubo.<br />
Da anni si cerca di trovare una <strong>soluzione per agevolare il traffico urbano</strong> senza acuire il problema dell’inquinamento atmosferico.<br />
La Cina ha provato a rispondere a questa crisi con il progetto <strong>TEB (Transit Elevated Bus)</strong>, l’autobus sopraelevato testato per la prima volta su strada nella città cinese di <strong>Qinhuangdao.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come funziona TEB</h2>
<p style="text-align: justify;">Il TEB è un mezzo di trasporto pubblico progettato per viaggiare su <strong>binari costruiti ai lati della strada</strong>, la cui funzione principale, con i suoi quasi 5m di altezza e 7,6m di larghezza, è di <strong>spostarsi ignorando il traffico cittadino</strong>, data la sua capacità di muoversi sugli autoveicoli che si spostano lungo le strade.<br />
I passeggeri a bordo avranno la sensazione di trovarsi su un bus su due piani mentre le fermate del TEB sono state pensate come <strong>banchine sopraelevate</strong> rispetto alla strada servite da scale e/o ascensori.<br />
Tuttavia la caratteristica saliente di agevolare il traffico nelle grandi metropoli, non è la sola svolta dal TEB: l’altro grande e importante tema riguarda il <strong>risparmio energetico.</strong> Considerata l’alimentazione elettrica e in virtù della sua capacità di trasportare fino a 300 passeggeri contemporaneamente, secondo il responsabile dei progetto, Song Youzhou, l’innovativo bus potrebbe sostituire anche 40 autobus convenzionali, che in altri termini significa un enorme risparmio di carburante e una notevole diminuzione di emissioni di C02.<br />
Ma allora cosa avrebbe in più rispetto a una metropolitana? Intanto non in tutte le città si può scavare sotto il piano stradale, inoltre si è stimato che l’infrastruttura del bus rispetto a una linea della metropolitana, <strong>costa circa il 10% in meno</strong> e, inoltre, i lavori di costruzione di una linea TEB impiegano circa un anno per essere terminati, un <strong>tempo di costruzione molto più rapido</strong> rispetto a qualsiasi altra linea.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il TEB è il futuro nel resto del mondo?</h2>
<p style="text-align: justify;">In Cina, il TEB è stato accolto con massimo entusiasmo e presto anche le città di Nanyang, Shenyang, Zhoukou e Tientsin lo adotteranno come <strong>alternativa agli altri trasporti pubblici</strong>. Intanto anche nel resto del mondo TEB ha già attirato l’interesse nazionale dei governi di Francia, Brasile, India e Indonesia.<br />
Non mancano tuttavia alcune critiche al progetto, soprattutto riguardo all’interazione del bus con gli altri veicoli: come reagirebbe TEB se sulla sua strada dovesse incontrare un veicolo, come un tir o un pullman, che sia più alto del massimo consentito per circolare al suo interno (massimo 2,2m)? E come può essere risolto il cambio di corsia o la svolta per i veicoli che si trovano nel suo raggio di azione?<br />
Insomma, permangono <strong>alcune perplessità</strong> sul fatto che questa astronave del futuro possa essere la risposta definitiva ai temi di mobilità urbana, ma un ulteriore passo in avanti è stato fatto.</p>
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		<title>Il primo giro del mondo su auto elettrica ha fatto tappa a Milano</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/primo-giro-del-mondo-auto-elettrica-tappa-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2016 12:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/primo-giro-del-mondo-auto-elettrica-tappa-milano/" title="Il primo giro del mondo su auto elettrica ha fatto tappa a Milano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/green-mobility-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="green mobility" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Nacque dalla fantasia letteraria di Jules Verne: il giro del mondo in 80 giorni più che un semplice romanzo è considerato ancora un simbolo molto evocativo della potenza del viaggio e un passo fondamentale verso la modernità. Seguendo l&#8217;esempio dei protagonisti del romanzo di Verne, qualche mese fa un equipaggio cinese con la passione per l&#8217;ambiente ha voluto attualizzare quel simbolo, declinandolo in salsa green: la scommessa è consistita in un viaggio intorno al mondo, della durata di 80 giorni, a bordo di un&#8217;auto elettrica. L’impresa da Guinness Entrato nel Guinness, il primo giro del mondo in 80 giorni compiuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/primo-giro-del-mondo-auto-elettrica-tappa-milano/" title="Il primo giro del mondo su auto elettrica ha fatto tappa a Milano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/green-mobility-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="green mobility" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Nacque dalla fantasia letteraria di Jules Verne: il giro del mondo in 80 giorni più che un semplice romanzo è considerato ancora un simbolo molto evocativo della potenza del viaggio e un passo fondamentale verso la modernità. Seguendo l&#8217;esempio dei protagonisti del romanzo di Verne, qualche mese fa <strong>un equipaggio cinese con la passione per l&#8217;ambiente</strong> ha voluto attualizzare quel simbolo, declinandolo in salsa <em>green</em>: la scommessa è consistita in un viaggio intorno al mondo, della durata di 80 giorni, <strong>a bordo di un&#8217;auto elettrica.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>L’impresa da Guinness</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Entrato nel Guinness, il primo giro del mondo in 80 giorni compiuto su un’auto elettrica ha percorso <strong>25.000 km, attraversato 20 paesi e 3 continenti.</strong> Il senso ultimo è stato di quello di lanciare un messaggio al governo cinese, tra i primi paesi al mondo in quanto a inquinamento atmosferico. Infatti, la scelta di un’auto elettrica a zero emissioni è servita a riportare l’attenzione sui <strong>danni provocati all’ambiente</strong> anche dai gas di scarico delle auto che, insieme a quelli delle industrie, rendono il cielo di Pechino eternamente plumbeo. L’impresa del giro è stata condotta da un team cinese, che ha progettato e guidato la spedizione, ma ha coinvolto altri 10 team di 8 nazionalità diverse.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Una tappa a Milano</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il giro del mondo in 80 giorni su auto elettrica ha fatto tappa anche in Italia e precisamente <strong>a Milano</strong>, nel quartiere Isola, sotto al Bosco Verticale. La scelta è ricaduta su questo luogo altamente simbolico perché qui si trova il primo grattacielo ‘green’, un’icona molto apprezzata anche in Cina e un segno tangibile per lavorare sulla riduzione dell’inquinamento anche attraverso scelte architettoniche d’avanguardia. Per l’occasione, ad accogliere il passaggio del giro c’era l’architetto milanese Stefano Boeri che ha progettato il Bosco Verticale e che ha stretto la mano ai membri dell’equipaggio cinese, nella speranza che incontri come questo possano servire a una <strong>cooperazione su larga scala nell’impegno sui temi ambientali</strong>.</p>
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