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	<title>trends Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Sea Bubbles: i nuovi taxi d’acqua elettrici arrivano a Parigi</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/sea-bubbles-nuovi-taxi-dacqua-elettrici-arrivano-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 16:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/sea-bubbles-nuovi-taxi-dacqua-elettrici-arrivano-parigi/" title="Sea Bubbles: i nuovi taxi d’acqua elettrici arrivano a Parigi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/05/DENTSU-SA_Linear_NL-Maggio_670x470_01-e1494864243306-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Attraversare Parigi in meno di 15 minuti spendendo meno di una corsa in taxi? Sembra fantascienza, eppure presto sarà possibile grazie agli avveniristici Sea Bubbles, i taxi elettrici che solcheranno la Senna a partire dalla prossima estate. Un progetto ambizioso che promette ai cittadini parigini convenienza, rapidità e zero emissioni. Sea Bubbles: il progetto ambizioso di un velista francese I Sea Bubbles nascono da un’idea del velista francese Alain Thébault, che mira ad offrire un servizio di taxi d’acqua accessibile a tutti. Il progetto ha destato l’interesse di un centinaio di investitori, che si dicono pronti ad acquistare il proprio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/sea-bubbles-nuovi-taxi-dacqua-elettrici-arrivano-parigi/" title="Sea Bubbles: i nuovi taxi d’acqua elettrici arrivano a Parigi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/05/DENTSU-SA_Linear_NL-Maggio_670x470_01-e1494864243306-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;">Attraversare Parigi in meno di 15 minuti spendendo meno di una corsa in taxi? Sembra fantascienza, eppure presto sarà possibile grazie agli avveniristici <strong>Sea Bubbles,</strong> i taxi elettrici che solcheranno la Senna a partire dalla prossima estate. Un progetto ambizioso che promette ai cittadini parigini convenienza, rapidità e zero emissioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Sea Bubbles: il progetto ambizioso di un velista francese</h2>
<p style="text-align: justify;">I Sea Bubbles nascono da un’idea del velista francese Alain Thébault, che mira ad offrire <strong>un servizio di taxi d’acqua accessibile a tutti</strong>. Il progetto ha destato l’interesse di un centinaio di investitori, che si dicono pronti ad acquistare il proprio Sea Bubble.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questi taxi d’acqua sono così interessanti? Innanzitutto perché non sono inquinanti e permetteranno di <strong>attraversare la capitale francese senza emissioni di CO2</strong>. Sono dotati di due motori elettrici alimentati presso stazioni a energia solare dislocate lungo il fiume. Viaggeranno ad una velocità di 8 nodi (anche se potrebbero raggiungere senza problemi i 18 nodi) e potranno trasportare 4 passeggeri e il pilota.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I taxi volanti che solcheranno la Senna</h2>
<p style="text-align: justify;">I Sea Bubbles devono il loro nome alla forma tondeggiante che ricorda le bolle, ma dietro a questo aspetto un po’ buffo si nasconde tanta tecnologia. La struttura è in vetroresina ed è imbottita con schiuma ad alta densità. I taxi d’acqua potranno letteralmente <strong>volare sul pelo dell’acqua</strong> perché le ali sotto l’imbarcazione le permettono di galleggiare ad un’altezza di 70 centimetri dalla superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Le novità non finiscono qui. Se inizialmente i Sea Bubbles viaggeranno con un pilota alla guida, per il futuro si sta già pensando a dei prototipi capaci di guidare in maniera autonoma. Visto l’interesse che ha generato, il progetto potrebbe sbarcare anche oltre i confini della Francia ed approdare a Londra, in Svizzera e negli Stati Uniti.</p>
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		<title>Ferrari Land: il primo parco divertimenti in Europa dedicato al Cavallino</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/ferrari-land-primo-parco-divertimenti-europa-dedicato-al-cavallino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 16:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/ferrari-land-primo-parco-divertimenti-europa-dedicato-al-cavallino/" title="Ferrari Land: il primo parco divertimenti in Europa dedicato al Cavallino" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/05/DENTSU-SA_Linear_NL-Maggio_670x470_02-e1494863998555-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Per gli amanti del Cavallino, nasce il primo parco divertimenti a tema dedicato alla monoposto più amata d’Italia. Stiamo parlando di Ferrari Land, un parco di 70.000 metri quadrati che ospita le più adrenaliniche attrazioni ispirate al mondo della Ferrari. Si trova ad appena un’ora d’auto da Barcellona e promette di regalare emozioni fuori dall’ordinario. Ferrari Land: le più emozionanti attrazioni del parco divertimenti Chi non vorrebbe provare l’esperienza adrenalinica della velocità? Il parco divertimenti Ferrari Land ospita le montagne russe più alte d’Europa, il Red Force. La struttura è alta ben 112 metri e si può scorgere da chilometri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/ferrari-land-primo-parco-divertimenti-europa-dedicato-al-cavallino/" title="Ferrari Land: il primo parco divertimenti in Europa dedicato al Cavallino" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/05/DENTSU-SA_Linear_NL-Maggio_670x470_02-e1494863998555-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Per gli amanti del Cavallino, nasce il primo parco divertimenti a tema dedicato alla monoposto più amata d’Italia. Stiamo parlando di <strong>Ferrari Land,</strong> un parco di 70.000 metri quadrati che ospita le più adrenaliniche attrazioni ispirate al mondo della Ferrari. Si trova ad appena un’ora d’auto da Barcellona e promette di regalare emozioni fuori dall’ordinario.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Ferrari Land: le più emozionanti attrazioni del parco divertimenti</h2>
<p style="text-align: justify;">Chi non vorrebbe provare l’esperienza adrenalinica della velocità? Il parco divertimenti <strong>Ferrari Land ospita le montagne russe più alte d’Europa</strong>, il Red Force. La struttura è alta ben 112 metri e si può scorgere da chilometri di distanza. Il suo punto di forza è proprio la velocità: passa da 0 a 180Km/h in soli 5 secondi e le accelerazioni laterali raggiungono i 4G, come a bordo di una vettura da corsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Un circuito di ben 500 chilometri è a disposizione di chiunque voglia provare l’<strong>ebbrezza della guida a bordo di una Ferrari 488 Spyder</strong>. All’interno della Ferrari Experience si trova invece una ricca esposizione di modelli arrivati qui proprio da Maranello e per chi vuole mettersi alla prova al volante, ci sono i simulatori di guida semi-professionali. Sono molto simili a quelli usati dai piloti di F1 e vi permetteranno di sfrecciare tra le strade di Roma a tutta velocità.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Divertimento assicurato per grandi e piccini</h2>
<p style="text-align: justify;">Le soprese non finiscono qui. Quante volte vi sarà capitato di rimanere a bocca aperta davanti alla velocità e alla maestria dei meccanici Ferrari durante i Pit Stop? Adesso potete provare voi stessi: vi metteranno a disposizione una vettura a grandezza naturale e potrete <strong>sfidare in velocità un altro team</strong>. Vince chi riesce a cambiare le gomme nel minor tempo possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre gli adulti sognano ad occhi aperti, c’è spazio anche per il divertimento dei più piccoli con le attrazioni pensate appositamente per loro. Per passare da un’eccellenza italiana all’altra, all’interno dell’area ristoro potrete gustare le <strong>migliori specialità della nostra cucina</strong>. Qui si potranno ammirare le riproduzioni in scala dei più bei monumenti italiani, perché in fondo Ferrari Land non celebra solo il Cavallino, ma è un vero e proprio inno all’italianità.</p>
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		<title>Uomini e robot. Benvenuti nella terra di Asimov</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/uomini-robot-benvenuti-nella-terra-asimov/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 15:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[trends]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uomini-robot-benvenuti-nella-terra-asimov/" title="Uomini e robot. Benvenuti nella terra di Asimov" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/02/Linear_Trends_robot-e1487171355614-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Prima legge: “Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che a causa del proprio mancato intervento un essere umano riceva danno”. Seconda legge: “Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani purché tali ordini non contravvengano alla prima legge”. Terza legge: “Un robot deve proteggere la propria esistenza purché questo non contrasti con la prima e la seconda legge”. Nel 1950 Isaac Asimov in un romanzo fantascientifico che sarebbe poi diventato una pietra miliare del genere preconizzava il problema dell’interazione tra uomo e intelligenza artificiale. Come tutte le menti prolifiche e visionarie, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uomini-robot-benvenuti-nella-terra-asimov/" title="Uomini e robot. Benvenuti nella terra di Asimov" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/02/Linear_Trends_robot-e1487171355614-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;"><em>Prima <strong>legge</strong>: “Un <strong>robot</strong> non può recar danno a un essere umano né può permettere che a causa del proprio mancato intervento un essere umano riceva danno”. Seconda <strong>legge</strong>: “Un <strong>robot</strong> deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani purché tali ordini non contravvengano alla <strong>prima legge</strong>”. Terza <strong>legge</strong>: “Un <strong>robot</strong> deve proteggere la propria esistenza purché questo non contrasti con la prima e la seconda legge”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel 1950 Isaac Asimov</strong> in un romanzo fantascientifico che sarebbe poi diventato una pietra miliare del genere preconizzava il problema dell’interazione tra uomo e intelligenza artificiale. Come tutte le <strong>menti prolifiche e visionarie</strong>, anche Asimov con quel romanzo anticipò i tempi e così, ciò che negli anni quaranta del secolo scorso rappresentava un problema di ambito fantascientifico, oggi è diventato realtà con la prima discussione del Parlamento Europeo circa le leggi di <strong>governance</strong> dei robot.</p>
<p style="text-align: justify;">Appena venti giorni fa, la <strong>commissione Affari Legali del Parlamento Europeo</strong> ha raccolto una <a href="https://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML%2BCOMPARL%2BPE-582.443%2B01%2BDOC%2BPDF%2BV0//EN">proposta molto interessante</a> che probabilmente troverà un’applicazione concreta nei prossimi 5-10 anni, ma che affronta un tema <strong>tanto spinoso quanto inedito</strong>, e cioè quel lungo cammino che porterà l’<strong>IA (intelligenza artificiale)</strong> a integrarsi gradualmente nella nostra vita di tutti i giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">La proposta è partita dal Lussemburgo e precisamente da <strong>Mady Delvaux</strong> che nel maggio 2016 ha presentato una serie di idee per <strong>normare sia la futura realizzazione dei robot, sia la loro entrata in società</strong>, se così possiamo definirla. Con questa proposta sono stati riconosciuti, per la prima volta, alcuni <strong>principi basilari della pacifica convivenza tra umani e macchine</strong> in grado di apprendere autonomamente. Tra i punti più affascinanti del recente dibattito europeo sono emerse le questioni legate ad eventuali <strong>diritti dei robot</strong>, ma anche nozioni con un risvolto totalmente pratico e rivolto ai produttori: come la dotazione di ogni macchina di un <strong>kill switch</strong>, vale a dire un interruttore che possa spegnere la macchina in caso di emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse, per la prima volta, stiamo assistendo alla definizione di un <strong>codice etico rivolto alle</strong> <strong>macchine</strong>. Si tratta certamente di un lungo cammino, ma che si sta compiendo in vista di scenari futuri per noi del tutto ignoti.</p>
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