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	<title>autovelox Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Autovelox non omologati, perché la multa può restare valida</title>
		<link>https://blog.linear.it/leggi-e-normative/autovelox-non-omologati-perche-la-multa-puo-restare-valida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:24:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggi e normative]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/autovelox-non-omologati-perche-la-multa-puo-restare-valida/" title="Autovelox non omologati, perché la multa può restare valida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2445221165-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che le sanzioni per eccesso di velocità possono restare valide anche in assenza di omologazione formale dell’autovelox, purché il dispositivo sia stato sottoposto a regolare taratura e verifica. Una pronuncia destinata a pesare sui ricorsi ancora aperti e a riaccendere il confronto sulla validità degli apparecchi non omologati Una multa presa con l’autovelox può essere valida anche se il dispositivo non è stato formalmente omologato? È attorno a questa domanda che, da mesi, si gioca una delle partite più delicate tra automobilisti, Comuni e tribunali. Il punto non riguarda la velocità rilevata, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/autovelox-non-omologati-perche-la-multa-puo-restare-valida/">Autovelox non omologati, perché la multa può restare valida</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/autovelox-non-omologati-perche-la-multa-puo-restare-valida/" title="Autovelox non omologati, perché la multa può restare valida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2026/05/shutterstock_2445221165-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p><strong>Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che le sanzioni per eccesso di velocità possono restare valide anche in assenza di omologazione formale dell’autovelox, purché il dispositivo sia stato sottoposto a regolare taratura e verifica. Una pronuncia destinata a pesare sui ricorsi ancora aperti e a riaccendere il confronto sulla validità degli apparecchi non omologati</strong> </p>
<p><span id="more-6391"></span></p>
<p>Una multa presa con l’autovelox può essere valida anche se il dispositivo non è stato formalmente omologato? È attorno a questa domanda che, da mesi, si gioca una delle partite più delicate tra automobilisti, Comuni e tribunali. Il punto non riguarda la velocità rilevata, ma la regolarità dello strumento usato per accertarla: approvazione, omologazione, taratura e verifiche periodiche non sono parole intercambiabili. E proprio su questa distinzione la Cassazione è tornata a pronunciarsi con l’ordinanza n. 7374 pubblicata il 27 marzo 2026., respingendo il ricorso di un’automobilista contro alcune multe.</p>
<ul>
<li><strong>La Cassazione restringe il campo dei ricorsi<br />
</strong>Servono contestazioni solide, documentate e costruite dentro il processo.</li>
<li><strong>Il precedente del 2024 e il cortocircuito normativo<br />
</strong>Approvazione e omologazione non sono procedure equivalenti</li>
<li><strong>Un nuovo quadro di regole per gli autovelox<br />
</strong>Dispositivi censiti, documentazione verificabile, postazioni autorizzate e segnalate</li>
<li><strong>Cosa cambia per chi riceve una multa?<br />
</strong>Per vincere un ricorso oggi non basta più citare la mancanza di omologazione</li>
</ul>
<h3><strong>La Cassazione restringe il campo dei ricorsi</strong></h3>
<p>Il caso nasce a Pescara: una automobilista aveva impugnato alcuni verbali per eccesso di velocità rilevati nel 2021, sostenendo la mancanza di omologazione del dispositivo. Il Giudice di pace le aveva dato ragione; il Tribunale di Pescara aveva poi ribaltato la decisione, ritenendo sufficiente l’approvazione del dispositivo. La Cassazione, investita della vicenda, ha respinto il ricorso della conducente.</p>
<p>La decisione, però, va letta con attenzione. Non è una sentenza che cancella di colpo il tema dell’omologazione, né una sanatoria generale per tutti gli autovelox installati in Italia. La Corte richiama anzi un principio già affermato in passato: in caso di contestazione sull’idoneità dell’apparato, l’Amministrazione deve fornire la prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento. Nello stesso passaggio, però, la Cassazione concentra il giudizio sul fatto che, nel caso concreto, l’apparecchio fosse stato sottoposto a verifica periodica di funzionamento il 21 dicembre 2020 e che i verbali fossero stati elevati il 10 e il 12 aprile 2021, quindi entro l’anno dall’ultima verifica.</p>
<p>È qui che la vicenda si complica. La Cassazione non afferma in modo lineare che l’omologazione sia irrilevante. Al contrario, continua a citarla tra gli elementi che l’Amministrazione deve provare quando il cittadino contesta la validità dell’accertamento. Tuttavia, nel caso di Pescara, ritiene decisivo il certificato di verifica periodica prodotto in giudizio e respinge il ricorso. Quindi per l’automobilista non basta evocare in modo generico l’assenza di omologazione; servono contestazioni solide, documentate e costruite dentro il processo.</p>
<h3><strong>Il precedente del 2024 e il cortocircuito normativo</strong></h3>
<p>La nuova ordinanza arriva dopo un precedente che aveva avuto un impatto enorme. Con l’ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024, la seconda sezione civile della Cassazione aveva affermato che approvazione e omologazione non sono procedure equivalenti. Secondo quella decisione, l’omologazione autorizza la riproduzione in serie di un apparecchio testato in laboratorio, mentre l’approvazione è un procedimento semplificato; soprattutto, il Codice della strada non equipara le due procedure e richiede che i dispositivi destinati all’accertamento automatico siano sottoposti a omologazione affinché le risultanze possano valere come prova.</p>
<p>Da lì è nata la stagione dei ricorsi. La questione è diventata ancora più delicata perché il parco autovelox italiano si è rivelato molto più fragile, sul piano documentale, di quanto molti immaginassero. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, su circa 11mila dispositivi informalmente rilevati sul territorio nazionale, solo 3.800 si sono registrati sulla piattaforma del censimento e poco più di mille rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione nella fase di adozione del nuovo decreto.</p>
<h3><strong>Un nuovo quadro di regole per gli autovelox</strong></h3>
<p>Il Governo ha provato a mettere ordine con un nuovo decreto sull’omologazione dei dispositivi, trasmesso a Bruxelles nell’ambito della procedura TRIS. La notifica europea, identificata con il numero 2026/0053/IT, è stata ricevuta il 3 febbraio 2026 e il termine dello status quo è scaduto il 4 maggio 2026. Il testo definisce le regole sull’omologazione del prototipo, caratteristiche tecniche, taratura, verifiche periodiche di funzionalità, controlli di conformità e disposizioni transitorie.</p>
<p>L’autovelox, quindi, deve tornare a essere uno strumento di sicurezza stradale, non un terreno di guerriglia procedurale. Ma perché questo accada servono dispositivi censiti, documentazione verificabile, certificati aggiornati, postazioni correttamente autorizzate e segnalate.</p>
<h3><strong>Cosa cambia per chi riceve una multa?</strong></h3>
<p>Per gli automobilisti, la nuova ordinanza non significa che tutte le multe da autovelox non omologati siano automaticamente valide. Ma non significa nemmeno il contrario, cioè che basti scrivere “manca l’omologazione” per ottenere l’annullamento. La partita si gioca sulla prova: il cittadino deve contestare in modo specifico, mentre l’Amministrazione deve dimostrare la regolarità dello strumento, a partire dalle verifiche di funzionalità e taratura, e nei casi rilevanti anche dalla documentazione relativa all’omologazione e alla conformità.</p>
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		<item>
		<title>Guida distratta: l’AI aiuta a migliorare i controlli su strada</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/guida-distratta-li-aiuta-a-migliorare-i-controlli-su-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 16:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/guida-distratta-li-aiuta-a-migliorare-i-controlli-su-strada/" title="Guida distratta: l’AI aiuta a migliorare i controlli su strada" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/10/shutterstock_2215934919-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Controlli invisibili, AI sempre attiva, semafori intelligenti e varchi che leggono tutto: ecco come la tecnologia intercetta le infrazioni e riscrive le regole della sicurezza stradale. Le strade moderne sono sorvegliate da una schiera di occhi elettronici progettati per migliorare la sicurezza e far rispettare le regole. Dalle classiche postazioni autovelox ai sistemi Tutor sulle autostrade, fino alle nuove telecamere intelligenti capaci di individuare chi usa il telefono alla guida: la tecnologia mette oggi a disposizione strumenti sempre più evoluti per il controllo automatico delle infrazioni. Questi dispositivi permettono di rilevare comportamenti pericolosi senza la necessità della presenza fisica di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/guida-distratta-li-aiuta-a-migliorare-i-controlli-su-strada/" title="Guida distratta: l’AI aiuta a migliorare i controlli su strada" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/10/shutterstock_2215934919-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Controlli invisibili, AI sempre attiva, semafori intelligenti e varchi che leggono tutto: ecco come la tecnologia intercetta le infrazioni e riscrive le regole della sicurezza stradale.</strong></p>
<p><span id="more-6277"></span></p>
<p>Le strade moderne sono sorvegliate da una schiera di occhi elettronici progettati per migliorare la sicurezza e far rispettare le regole. Dalle classiche postazioni autovelox ai sistemi Tutor sulle autostrade, fino alle nuove telecamere intelligenti capaci di individuare chi usa il telefono alla guida: la tecnologia mette oggi a disposizione strumenti sempre più evoluti per il controllo automatico delle infrazioni. Questi dispositivi permettono di rilevare comportamenti pericolosi senza la necessità della presenza fisica di una pattuglia, contribuendo a prevenire incidenti e salvare vite.</p>
<ul>
<li><strong>Dall’autovelox all’intelligenza artificiale: come cambia il controllo sulle strade<br />
</strong>Un’evoluzione che trasforma i controlli stradali da strumenti meccanici a sistemi intelligenti</li>
<li><strong>Controlli urbani: tecnologie contro infrazioni e veicoli irregolari<br />
</strong>Strumenti per rilevare il passaggio col rosso o la mancanza di revisione e assicurazione.</li>
</ul>
<h3><strong>Dall’autovelox all’intelligenza artificiale: come cambia il controllo sulle strade</strong></h3>
<p>Fino a oggi abbiamo conosciuto strumenti come gli autovelox e i Tutor: dispositivi ormai familiari che da anni rappresentano l’ossatura dei controlli stradali. Gli autovelox rilevano la velocità istantanea tramite sensori o laser, fotografando la targa in caso di superamento del limite. I Tutor, più sofisticati, calcolano la velocità media su lunghi tratti autostradali, e le loro versioni più recenti – come il Tutor 3.0 – sono in grado di rilevare anche sorpassi vietati o veicoli contromano. In città, dispositivi come il T-Red sanzionano chi attraversa con il rosso o si ferma oltre la linea di arresto, mentre le telecamere delle ZTL e delle corsie preferenziali sorvegliano gli accessi non autorizzati e verificano la regolarità di assicurazione e revisione.</p>
<p>Negli ultimi anni, i Tutor sono stati aggiornati con tecnologie sempre più sofisticate: le nuove versioni funzionano anche in assenza di illuminazione, leggono targhe di moto e camion, e rilevano eventuali manovre elusive come cambi di corsia o bruschi rallentamenti. Il loro impatto è stato significativo: in molti tratti autostradali, l’introduzione del Tutor ha contribuito a ridurre gli incidenti anche del 30%, grazie alla diminuzione della velocità media.</p>
<p>Ma siamo ormai entrati in una nuova fase della sicurezza stradale. Le tecnologie emergenti non si limitano più a misurare la velocità o il rispetto dei semafori: grazie all’intelligenza artificiale, sono ora in grado di interpretare i comportamenti dei guidatori. In alcune città italiane sono già attive telecamere intelligenti che rilevano automaticamente se chi guida ha il telefono in mano o non indossa la cintura di sicurezza, elaborando le immagini in tempo reale e inviando le informazioni alle autorità.</p>
<p>Un’ulteriore innovazione è rappresentata dai sorpassometri, in fase di adozione su tratti stradali particolarmente pericolosi come curve, dossi o salite. Si tratta di dispositivi capaci di rilevare sorpassi azzardati grazie alla combinazione di sensori e sistemi video integrati. Questi strumenti non solo rendono i controlli più efficaci, ma introducono un vero cambio di paradigma: la sicurezza stradale diventa un sistema proattivo e intelligente, capace di analizzare la realtà del traffico e prevenire i comportamenti a rischio.</p>
<h3><strong>Controlli urbani: tecnologie contro infrazioni e veicoli irregolari</strong></h3>
<p>Nelle città, le telecamere ai semafori rappresentano un altro presidio fondamentale per la sicurezza. Sistemi come il T-Red combinano videocamere e sensori a induzione posti sull’asfalto per rilevare i veicoli che attraversano l’incrocio con il semaforo rosso. Oltre alla violazione del rosso, possono rilevare anche il mancato rispetto della linea di arresto, un comportamento che può mettere a rischio la sicurezza dei pedoni.</p>
<p>Un altro sistema molto diffuso è quello delle telecamere ai varchi ZTL (Zone a Traffico Limitato) e delle corsie riservate a bus e taxi. Oltre a controllare gli accessi, questi dispositivi sono spesso collegati a banche dati che verificano in tempo reale lo stato di assicurazione e revisione del veicolo. In caso di irregolarità, i dati vengono automaticamente trasmessi alle autorità per ulteriori accertamenti. Questa rete di controllo si dimostra utile anche per individuare veicoli rubati o coinvolti in reati, contribuendo ad aumentare la sicurezza urbana.</p>
<p>Nel complesso, questi dispositivi rappresentano un sistema di monitoraggio sempre più capillare e intelligente. Non si tratta solo di “punire” chi commette un’infrazione, ma di agire in chiave preventiva volta a educare e incoraggiare comportamenti più prudenti. E se la tecnologia può davvero contribuire a salvare vite, ben venga ogni strumento che ci aiuti a guidare con maggiore<br />
responsabilità e sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L’intelligenza artificiale cambia anche gli autovelox: ecco cosa sta succedendo in Europa</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/lintelligenza-artificiale-cambia-anche-gli-autovelox-ecco-cosa-sta-succedendo-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 09:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/lintelligenza-artificiale-cambia-anche-gli-autovelox-ecco-cosa-sta-succedendo-in-europa/" title="L’intelligenza artificiale cambia anche gli autovelox: ecco cosa sta succedendo in Europa" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/05/shutterstock_2445221161-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>I nuovi autovelox basati sull&#8217;intelligenza artificiale cambiano il modo di gestire i limiti di velocità e di rilevare le infrazioni. Tra sperimentazioni già avviate e normative da aggiornare, anche l’Italia osserva i primi passi verso sistemi più sofisticati, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza stradale L&#8217;intelligenza artificiale sta facendo il suo ingresso anche nel mondo del controllo della velocità stradale. In diversi Paesi europei sono già in corso sperimentazioni che puntano a superare il modello tradizionale degli autovelox, introducendo sistemi più flessibili e meno facilmente individuabili dagli automobilisti. Francia, Germania e Spagna sono tra i primi a muoversi in questa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/lintelligenza-artificiale-cambia-anche-gli-autovelox-ecco-cosa-sta-succedendo-in-europa/">L’intelligenza artificiale cambia anche gli autovelox: ecco cosa sta succedendo in Europa</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/lintelligenza-artificiale-cambia-anche-gli-autovelox-ecco-cosa-sta-succedendo-in-europa/" title="L’intelligenza artificiale cambia anche gli autovelox: ecco cosa sta succedendo in Europa" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/05/shutterstock_2445221161-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>I nuovi autovelox basati sull&#8217;intelligenza artificiale cambiano il modo di gestire i limiti di velocità e di rilevare le infrazioni. Tra sperimentazioni già avviate e normative da aggiornare, anche l’Italia osserva i primi passi verso sistemi più sofisticati, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza stradale</strong></p>
<p><span id="more-6192"></span></p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta facendo il suo ingresso anche nel mondo del controllo della velocità stradale. In diversi Paesi europei sono già in corso sperimentazioni che puntano a superare il modello tradizionale degli autovelox, introducendo sistemi più flessibili e meno facilmente individuabili dagli automobilisti. Francia, Germania e Spagna sono tra i primi a muoversi in questa direzione, mentre l&#8217;Italia osserva con attenzione, valutando le implicazioni tecniche e normative di questi nuovi dispositivi.</p>
<ul>
<li><strong>Come funzionano i nuovi autovelox intelligenti<br />
</strong>Gli esempi di Spagna, Francia e Germania per migliorare la sicurezza stradale con le nuove tecnologie</li>
<li><strong>E in Italia? La normativa frena le novità<br />
</strong>Il nuovo Codice della Strada pone alcuni limiti</li>
<li><strong>Uno scenario in evoluzione<br />
</strong>L’Europa all’avanguardia, con sperimentazioni e innovazioni per raggiungere “zero vittime”</li>
</ul>
<h3><strong>E in Italia? La normativa frena le novità</strong></h3>
<p>Uno degli sviluppi più interessanti arriva dalla Spagna. Sull&#8217;autostrada nei pressi di Barcellona è in fase di sperimentazione un sistema che utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per adattare il limite di velocità in tempo reale. I parametri considerati includono le condizioni della strada, la visibilità, l’orario, l’eventuale presenza di lavori in corso e il volume di traffico. In base a questi elementi, il sistema può decidere sia di abbassare i limiti di velocità, in caso di pericolo, sia di innalzarli, fino a un massimo di 150 km/h, per favorire il flusso veicolare quando le condizioni lo consentono. L&#8217;obiettivo è duplice: aumentare la sicurezza stradale e rendere la gestione del traffico più dinamica, evitando rallentamenti e situazioni di rischio.</p>
<p>La Francia è stata tra le prime a introdurre nuove tipologie di autovelox di piccole dimensioni, noti come Équipement de Terrain Urbain (ETU). Si tratta di dispositivi che si integrano perfettamente nell&#8217;arredo urbano, installati su lampioni, cartelli stradali o semafori. Oltre a monitorare la velocità, questi strumenti, grazie all&#8217;IA, possono rilevare altre infrazioni: passaggio con il semaforo rosso, mancato utilizzo della cintura di sicurezza o uso del telefono cellulare alla guida. Nel corso del 2025 si prevede l&#8217;installazione di oltre 200 nuovi dispositivi in diverse città francesi, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza non solo per gli automobilisti, ma anche per pedoni e ciclisti.</p>
<p>Anche la Germania si sta muovendo verso l&#8217;utilizzo di sistemi intelligenti per il controllo della velocità. Diversi progetti pilota prevedono l&#8217;adozione di autovelox capaci di modificare i limiti stradali in base a variabili come il traffico, le condizioni meteorologiche e lo stato del fondo stradale.</p>
<p>L’obiettivo è garantire un approccio più realistico e dinamico rispetto al modello fisso attuale, che spesso non tiene conto delle condizioni effettive del momento.</p>
<h3><strong>E in Italia? La normativa frena le novità</strong></h3>
<p>In Italia l’introduzione di questi dispositivi non appare immediata. Il Codice della Strada stabilisce infatti che ogni postazione di controllo della velocità debba essere ben visibile e segnalata con appositi cartelli installati a una distanza adeguata.</p>
<p>Questo vincolo rende più complesso adottare soluzioni come gli ETU francesi, che puntano sulla discrezione per aumentare l&#8217;efficacia del controllo. Alcuni esperti suggeriscono che sarà necessario aggiornare il quadro normativo per permettere l’adozione di tecnologie più avanzate, mantenendo però il principio della trasparenza nei confronti degli automobilisti.</p>
<h3><strong>Uno scenario in evoluzione</strong></h3>
<p>Il panorama europeo del controllo della velocità si sta quindi aggiornando, con un&#8217;attenzione crescente all’uso dell’intelligenza artificiale per rendere le strade più sicure ed efficienti. Se Francia, Germania e Spagna stanno già sperimentando soluzioni concrete, l&#8217;Italia osserva e valuta come integrare queste innovazioni nel rispetto delle norme esistenti.</p>
<p>I prossimi anni saranno fondamentali per capire se anche nel nostro Paese sarà possibile adottare strumenti più moderni, capaci di migliorare la sicurezza stradale e al tempo stesso rispettare il diritto degli automobilisti a una corretta informazione e trasparenza.</p>
<p>Tutte le sperimentazioni e innovazioni perseguono l&#8217;obiettivo dell&#8217;Unione Europea in materia di sicurezza stradale: &#8220;zero vittime&#8221;, ovvero azzerare il numero di decessi e feriti gravi sulle strade entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo a lungo termine, l&#8217;UE si è prefissata come traguardo a medio termine quello di dimezzare il numero di morti e feriti gravi entro il 2030.</p>
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		<title>Autovelox: sapere in anticipo dove si trovano</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/autovelox-sapere-anticipo-si-trovano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 13:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[limiti di velocità]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/autovelox-sapere-anticipo-si-trovano/" title="Autovelox: sapere in anticipo dove si trovano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/09/autovelox-e1473169394213-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="mappa autovelox" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>L’esodo estivo e il contro-esodo hanno portato milioni di italiani a mettersi in viaggio in lungo e in largo per tutto lo Stivale e anche all’estero. Durante questi spostamenti in auto, migliaia di veicoli intasano le autostrade a velocità ridotta, causando purtroppo qualche coda. I pochi tratti liberi rappresentano però un pericoloso richiamo per parecchi automobilisti, che ingolositi dal traffico più rado potrebbero cedere alla tentazione di superare i limiti di velocità. Rischi? Oltre a mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri veicoli c’è la questione legata alle possibili multe per eccesso di velocità. Autovelox, è la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/autovelox-sapere-anticipo-si-trovano/" title="Autovelox: sapere in anticipo dove si trovano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/09/autovelox-e1473169394213-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="mappa autovelox" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>L’<strong>esodo estivo e il contro-esodo</strong> hanno portato milioni di italiani a mettersi in viaggio in lungo e in largo per tutto lo Stivale e anche all’estero. Durante questi <strong>spostamenti in auto</strong>, migliaia di veicoli intasano le autostrade a velocità ridotta, causando purtroppo qualche coda. I pochi tratti liberi rappresentano però un pericoloso richiamo per parecchi automobilisti, che ingolositi dal traffico più rado potrebbero cedere alla tentazione di<strong> superare i limiti di velocità</strong>. Rischi? Oltre a mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri veicoli c’è la questione legata alle possibili multe per eccesso di velocità.</p>
<h2><strong>Autovelox, è la Polizia Stradale a renderne nota la presenza</strong></h2>
<p><strong>Autovelox e tutor</strong> sono ormai disseminati in buona parte dei tratti autostradali d’Italia, ma è la stessa Polizia Stradale, in collaborazione con <strong>Autostrade per l’Italia</strong>, a consentire di sapere con certezza dove sono posizionati tutti i rilevatori elettronici della velocità. Difatti è sufficiente collegarsi al sito della Polizia di Stato e scaricare gli <strong>appositi PDF</strong> nei quali sono contenute le liste di autovelox fissi e mobili su autostrade e strade statali (ecco la pagina di riferimento per effettuare il download: http://img.poliziadistato.it/articolo/175).</p>
<h2><strong>Tutor, una mappa interattiva serve a sapere dove sono</strong></h2>
<p>Allo stesso modo è possibile prendere visione dell’esatto posizionamento dei tutor consultando la<strong> mappa interattiva presente sul sito Autostrade per l’Italia.</strong></p>
<h2><strong>Anche le app per smartphone possono aiutare</strong></h2>
<p>Un file PDF è senz’altro utile, ma forse non troppo comodo per chi deve mettersi in viaggio. Ad ogni modo, oltre ai canali ufficiali esistono alcune app per smartphone (sia per iOS che per Android) in grado di <strong>segnalarvi con buon anticipo</strong> (in genere tra i 150 e i 300 metri prima) <strong>la presenza di autovelox e rilevatori di infrazioni.</strong> Allo stesso modo anche i sistemi di navigazione GPS più diffusi possono essere aggiornati con la <strong>mappa degli autovelox</strong> (che in questo caso vengono catalogati come POI, ossia punti di interesse, così da poter essere segnalati durante la marcia).</p>
<p>Al di là degli strumenti messi a disposizione degli automobilisti, <strong>il consiglio rimane comunque di attenersi sempre ai limiti di velocità segnalati su ciascuna strada.</strong> Alberghi, villaggi turistici e località di mare vi attenderanno anche in caso di ritardi o code stradali.</p>
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		<title>Le 6 app insostituibili per i tuoi viaggi in auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/le-6-app-insostituibili-per-i-tuoi-viaggi-in-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
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		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/le-6-app-insostituibili-per-i-tuoi-viaggi-in-auto/" title="Le 6 app insostituibili per i tuoi viaggi in auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/5-app-per-i-viaggi1-e1474013154351-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="5-app-per-i-viaggi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Le app che un automobilista non può perdersi? Rientrano tutte in 6 categorie e sono un aiuto prezioso perché non lasciano niente al caso, assistendoci in tutte le fasi del viaggio, dalla pianificazione all’esecuzione: coordinate del nostro itinerario, notizie sul traffico, segnalazione delle postazioni autovelox, lista dei benzinai e prezzi del carburante o dei pedaggi autostradali e pagamento del parcheggio. Scopriamole insieme. App per pianificare il tuo itinerario Oltre a quelle più conosciute, come per esempio Google Maps, ce ne sono altre che possono aiutarci a scoprire percorsi meno noti e non per questo meno interessanti. Per chi non vuole [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/le-6-app-insostituibili-per-i-tuoi-viaggi-in-auto/" title="Le 6 app insostituibili per i tuoi viaggi in auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/5-app-per-i-viaggi1-e1474013154351-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="5-app-per-i-viaggi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Le app che un automobilista non può perdersi?</strong> Rientrano tutte in 6 categorie e sono un aiuto prezioso perché non lasciano niente al caso, <strong>assistendoci in tutte le fasi del viaggio</strong>, dalla pianificazione all’esecuzione: <strong>coordinate del nostro itinerario, notizie sul traffico, segnalazione delle postazioni autovelox, lista dei benzinai e prezzi del carburante o dei pedaggi autostradali e pagamento del parcheggio.</strong> Scopriamole insieme.</p>
<h2><strong>App per pianificare il tuo itinerario</strong></h2>
<p>Oltre a quelle più conosciute, come per esempio <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.maps&amp;hl=it">Google Maps</a></strong>, ce ne sono altre che possono aiutarci a scoprire percorsi meno noti e non per questo meno interessanti. Per chi non vuole perdersi, rischiando così di dire addio a relax e riposo, il primo suggerimento è sicuramente <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.viamichelin.android.viamichelinmobile&amp;hl=it">ViaMichelin</a></strong>, che è in grado di offrire tutte le informazioni sul proprio itinerario: <strong>notizie sul traffico, percorsi più veloci, ma anche ristoranti e hotel presenti sulla strada.</strong><br />
A chi invece non può fare a meno di <strong>prendere nota di tutto</strong>, ma proprio tutto del viaggio, consigliamo il download di <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tripit&amp;hl=it">TripIt</a></strong>, alleato per pianificare la vacanza in ogni dettaglio, dal percorso in macchina, alle spese di viaggio o del ristorante.</p>
<h2><strong>Traffico e autovelox</strong></h2>
<p><strong>Tra le altre app di navigazione che ci indicano la strada</strong> e insieme tutti i dettagli che si potrebbero celare dietro ogni curva del nostro percorso, la prima in assoluto è certamente <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.waze&amp;hl=it"><strong>Waze</strong></a>. Essa consente a chi guida di conoscere tutto ciò che riguarda l’itinerario che si sta percorrendo: traffico, ingorghi ed eventuali incidenti in tempo reale, lavori in corso o deviazioni. <strong>Waze si regge sul crowdsourcing: sono gli utenti a cooperare per garantire segnalazioni tempestive sul percorso ed è totalmente gratuita.</strong><br />
Per chi invece volesse un’applicazione più classica e dedicata soltanto alla segnalazione della presenza dei <strong>rilevatori di velocità</strong>, l’aiuto arriva da <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.softboom.autovelox&amp;hl=it"><strong>Autovelox!</strong></a> che ne segnala la presenza e la posizione direttamente sul percorso.</p>
<h2><strong>Benzina e pedaggio</strong></h2>
<p><strong>I prezzi dei carburanti insieme ai costi di pedaggio</strong>, sono le classiche spese che possono essere calcolate sia in anticipo che durante l&#8217;itinerario. Per i pedaggi, soggetti a variazioni repentine, non c&#8217;è ancora un&#8217;app che ci sentiamo di suggerire sopra le altre. Diversamente, per i prezzi dei carburanti, indipendentemente dal tipo di alimentazione (benzina, GPL o metano), potrete avvalervi di una valida app che può aiutarvi a individuare la stazione di rifornimento con i migliori prezzi, tra quelle che si possono incrociare sul percorso e qualunque sia la località in cui si sta viaggiando. Questa app si chiama <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.vernazza.androidfuel&amp;hl=it"><strong>Prezzi Benzina, Gpl, Metano</strong></a>.</p>
<h2><strong>Incidenti stradali e auto in panne</strong></h2>
<p>Tra le cose più spiacevoli che possono accadere mentre si è in viaggio, c’è quella di un <a href="https://www.linear.it/guasti-e-sinistri"><strong>guasto improvviso all’auto</strong></a> o, ancora peggio, di un <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/in-caso-di-incidente"><strong>incidente stradale</strong></a>. Niente panico: <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.sosmart.app&amp;hl=it">SoSmart</a></strong> si attiva automaticamente nel caso di incidente e segnala la presenza dell’auto ai soccorsi tramite GPS. L’auto si è improvvisamente fermata e non ha intenzione di ripartire?<strong> Se non si vogliono passare ore e ore al telefono in attesa di assistenza</strong>, allora ci si può avvalere delle app relative <strong>alla chiamata per il carro attrezzi</strong>. In questo caso il primo suggerimento è di sfruttare la app del proprio carro attrezzi convenzionato, così da limitare le spese.</p>
<h2><strong>Ristoranti e cibo di strada </strong></h2>
<p>Se la fame arriva nel bel mezzo del viaggio e non sembrano esservi ristoranti nelle vicinanze, meglio <strong>affidarsi alle app che sanno tutto dei luoghi dove fermarsi per una gradevole sosta culinaria.</strong> Le risposte giuste in questo ambito le può dare <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.compleasy.coolphonetoolkit.android_app&amp;hl=it">restOpolis</a></strong>, attraverso cui <strong>scoprire i ristoranti della zona.</strong> Per i veri appassionati gourmet, però, niente saprà consigliarvi meglio dell’<strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gamberorosso.ristoranti&amp;hl=it">app ufficiale del Gambero Rosso</a></strong>, che offre una guida regione per regione dei <strong>posti migliori dove gustare ottimi piatti per un break davvero di classe</strong>.</p>
<h2><strong>Pagamento del parcheggio</strong></h2>
<p>Tra le applicazioni che migliorano la vita di tutti i giorni, nel traffico cittadino, suggeriamo invece le<strong> app che consentono di pagare facilmente la sosta in città</strong> senza dover ricorrere a colonnine sempre difficili da trovare quando servono e a<em> gratta e sosta</em> vari che devono essere acquistati nelle tabaccherie prima o dopo aver parcheggiato l’auto, con scarsa praticità e grande dispendio di tempo. Tra questi, per le città di Roma, Milano e Bologna può essere utilizzata <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=net.pluservice.myCicero&amp;hl=it"><strong>MyCicero</strong></a> autentico punto di riferimento nella categoria. Mentre un’app nata in Svezia cerca di raggruppare tutte le altre, in <strong>attesa di estendere la propria copertura sulle città d’Italia</strong>: si chiama <strong><a href="https://www.easyparkitalia.it/">Easy Park</a></strong>. È disponibile in tutti i principali store (Google Play Store, App Store di Apple e Windows Store) e ha una serie di funzionalità avanzate a fronte di un canone mensile adatto a chi ne fa un uso ricorrente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Per approfondire:</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Via Michelin</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.viamichelin.android.viamichelinmobile&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/viamichelin-gps-traffico-autovelox/id443142682?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/viamichelin/9wzdncrfj3kd">Windows Store</a></li>
<li><strong>TripIt</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tripit&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/us/app/tripit-trip-planner/id311035142?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/tripit/9wzdncrcx36h">Windows Store</a></li>
<li><strong>Waze</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.waze&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/waze-gps-mappe-social-info/id323229106?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/waze/9wzdncrfj2m3">Windows Store</a></li>
<li><strong>Autovelox!</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.softboom.autovelox&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/autovelox!!/id776558606?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/autovelox/9wzdncrfhx84">Windows Store</a></li>
<li><strong>Prezzi Benzina</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.vernazza.androidfuel&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/prezzi-benzina-diesel-gpl/id373044013?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/prezzi-benzina/9wzdncrfhxvq">Windows Store</a></li>
<li><strong>SoSmart</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.sosmart.app&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/sosmart-car-accident-detection/id991589696?mt=8">iTunes App Store</a></li>
<li><strong>RestOpolis</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.compleasy.coolphonetoolkit.android_app&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/restopolis-prenotazione-ristoranti/id492416979?mt=8">iTunes App Store</a></li>
<li><strong>Ristoranti Gambero Rosso</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gamberorosso.ristoranti&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/ristoranti-ditalia-del-gambero/id803059538?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/ristoranti-ditalia-del-gambero-rosso/9nblggh08mjc">Windows Store</a></li>
<li><strong>MyCicero</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=net.pluservice.myCicero&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/mycicero/id595700208?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/mycicero/9nblggh0827x">Windows Store</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Sulla corsia di emergenza per evitare il tutor?</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/sulla-corsia-di-emergenza-per-evitare-il-tutor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[limite di velocità]]></category>
		<category><![CDATA[tutor]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/sulla-corsia-di-emergenza-per-evitare-il-tutor/" title="Sulla corsia di emergenza per evitare il tutor?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/11/evitare-tutor-corsia-emergenza1-e1474013376213-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="evitare-tutor-corsia-emergenza" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Da diversi anni ormai in quasi tutte le autostrade italiane è in funzione il Tutor, un apparecchio la cui funzione è di accertare il rispetto dei limiti di velocità lungo il tratto autostradale. Trattandosi di un dispositivo al quale è impossibile sfuggire, nel corso degli anni si sono diffuse presunte tecniche che mirano ad aggirarlo. Che cos’è e come funziona il Tutor Il Tutor è un dispositivo di controllo della velocità inaugurato nel 2005 e ormai presente in oltre tremila tratte autostradali italiane. Può funzionare in due modalità, o nella classica funzione autovelox che rileva la velocità istantanea del veicolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/sulla-corsia-di-emergenza-per-evitare-il-tutor/" title="Sulla corsia di emergenza per evitare il tutor?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/11/evitare-tutor-corsia-emergenza1-e1474013376213-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="evitare-tutor-corsia-emergenza" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Da diversi anni ormai <strong>in quasi tutte le autostrade italiane è in funzione il Tutor</strong>, un apparecchio la cui funzione è di accertare il rispetto dei limiti di velocità lungo il tratto autostradale. Trattandosi di un <a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/operazione-trasparenza-su-tutor-e-autovelox/">dispositivo al quale è impossibile sfuggire</a>, nel corso degli anni si sono diffuse presunte tecniche che mirano ad aggirarlo.</p>
<h2>Che cos’è e come funziona il Tutor</h2>
<p>Il Tutor è un <strong>dispositivo di controllo della velocità</strong> inaugurato nel 2005 e ormai presente in oltre tremila tratte autostradali italiane. Può funzionare in due modalità, o nella classica funzione autovelox che rileva la velocità istantanea del veicolo in transito, oppure con lo scopo di misurare l&#8217;andatura media su un percorso compreso tra due portali, uno di entrata e uno di uscita. Il primo portale fotografa tutti i veicoli in entrata senza considerarne la velocità e tenendone i dati in memoria. Le auto una volta oltrepassato il portale d&#8217;uscita vengono nuovamente fotografate in modo da consentire al computer di calcolare il tempo di percorrenza del tratto tra i due portali. Tramite questo calcolo, il sistema risale alla velocità media tenuta da uno stesso veicolo. Se quest&#8217;ultima risulta inferiore ai limiti consentiti non vi sarà alcun problema, il sistema cancellerà in automatico i dati raccolti. Invece, se la velocità media risulta superiore a quella consentita, il computer trasmette istantaneamente i dati al server che si occupa dell&#8217;emissione della sanzione. Tale sanzione però non viene immediatamente inviata all&#8217;automobilista, ma subisce un ulteriore controllo da parte di un agente, il quale analizzerà tutti i dati per ulteriore conferma della loro correttezza.<br />
Il Tutor è stato progettato per evitare di sanzionare chi occasionalmente supera il limite di velocità imposto, per esempio in fase di sorpasso, in modo dacolpire soltanto i trasgressori che violano il limite consentito per lunghi tratti di autostrada. Il Tutor non risente dei fenomeni atmosferici quindi, una volta attivo, rileva qualunque auto anche in condizioni di forte pioggia o in presenza di nebbia. Nelle ore notturne, non risente della visibilità ridotta.</p>
<h2>Le leggende anti-Tutor</h2>
<p>In rete, è facile reperire <strong>presunte modalità su come aggirare questo controllo</strong>. Molti furbi sperimentano delle tattiche per evitarlo, come il consiglio di viaggiare stando a cavallo della linea che divide le corsie oppure di tenere un’andatura pari alla velocità massima consentita dall&#8217;auto (perché in questo modo teoricamente i sensori non avrebbero il tempo di rilevare il passaggio del veicolo). Un’altra tattica, ritenuta la più assurda nonché rischiosa, consiste nel viaggiare all&#8217;interno della corsia di emergenza. Ovviamente non solo è inefficace, dato che i sensori del Tutor coprono anche questa corsia, ma per giunta comporta un’<strong>infrazione delle norme del Codice della Strada</strong> tra le più gravi, tanto da prevedere il ritiro della patente. Insomma, il solo sistema per eludere il Tutor è, semplicemente, il rispetto dei limiti di velocità, per la sicurezza di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più, guarda il <a href="https://youtu.be/-5lkK8FSWlQ" target="_blank">video della Polizia Stradale sul funzionamento del Tutor</a></p>
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		<item>
		<title>Operazione trasparenza su Tutor e Autovelox</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/operazione-trasparenza-su-tutor-e-autovelox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 08:06:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[corsia di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[limite di velocità]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia Stradale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tutor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://bloglinear.nohup.it/?p=183</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/operazione-trasparenza-su-tutor-e-autovelox/" title="Operazione trasparenza su Tutor e Autovelox" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/07/Autovelox-grande-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La Polizia Stradale ne pubblica le mappe come deterrente all’eccesso di velocità (e non solo) per garantire a tutti un viaggio sereno e sicuro. “La Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità. Un modo per invitare gli automobilisti a moderare l&#8217;andatura rispettando i limiti e prevenire così gli incidenti.” Con queste parole, la Polizia Stradale punta sulla trasparenza come deterrente per i comportamenti scorretti alla guida: per questo, sul proprio sito rende pubbliche le informazioni e le mappe di autovelox, tutor ed altri dispositivi di controllo in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/operazione-trasparenza-su-tutor-e-autovelox/" title="Operazione trasparenza su Tutor e Autovelox" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/07/Autovelox-grande-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><h3 style="text-align: justify;"><em>La Polizia Stradale ne pubblica le mappe come deterrente all’eccesso di velocità (e non solo) per garantire a tutti un viaggio sereno e sicuro.</em></h3>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“La Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità. Un modo per invitare gli automobilisti a moderare l&#8217;andatura rispettando i limiti e prevenire così gli incidenti.”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con queste parole, la <strong>Polizia Stradale</strong> punta sulla trasparenza come deterrente per i comportamenti scorretti alla guida: per questo, <strong>sul proprio sito</strong> rende pubbliche le informazioni e <strong>le mappe di autovelox, tutor ed altri dispositivi di controllo</strong> in una pagina chiamata, appunto, <a href="http://www.poliziadistato.it/articolo/view/175/" target="_blank">Autovelox e Tutor: dove sono?</a> (che riporta anche le normative che regolano l’utilizzo di questi apparecchi).<br />
L’intento è <strong>rendere i guidatori consapevoli</strong> della necessità di rispettare i limiti di velocità e, di conseguenza, <strong>aumentare i livelli di sicurezza</strong> sulle strade più trafficate e rischiose.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono disponibili sia le <strong>postazioni</strong> <a href="http://img.poliziadistato.it/docs/MVPostazione FissaAut_20022014.pdf" target="_blank">fisse autostradali</a> e quelle sulla <a href="http://img.poliziadistato.it/docs/Autovelox fissi su ViabilitÃ  Ordinaria Agg.to_10.07.2015.pdf" target="_blank">viabilità ordinaria (ad es. strade statali)</a>, sia <a href="http://www.poliziadistato.it/articolo/view/175/" target="_blank">quelle mobili,</a> queste ultime divise per regione ed aggiornate ogni settimana, di lunedì (per consultarle, cliccare sulla cartina dell&#8217;Italia).<br />
Ti consigliamo anche di consultare le pagine del sito di Autostrade dedicate sempre a Autovelox e a Tutor, con la mappa delle postazioni lungo tutta la rete autostradale.<br />
In generale, se non diversamente indicato, il limite di velocità in autostrada è di 130Km/h e, in caso di pioggia, il limite massimo scende a 110 Km/h. Per fare un ripasso utile, segnaliamo la pagina riepilogativa dei <strong>limiti di velocità</strong> sul sito della Polizia Stradale: <a href="http://www.poliziadistato.it/articolo/174/" target="_blank">Limiti di velocità</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, ti segnaliamo anche il video in cui viene spiegato come funziona il Tutor: <a href="https://youtu.be/-5lkK8FSWlQ" target="_blank">Tutor, come funziona</a>.<br />
In particolare, ti ricordiamo che il Tutor è in grado di rilevare anche i veicoli che viaggiano in <strong>corsia d’emergenza</strong>: quindi, non solo è inutile cercare di sfuggire alla rilevazione usando tale corsia ma, addirittura, si finisce con l’essere sanzionati anche per averla percorsa in violazione del Codice della Strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Conoscere la posizione di questi sistemi di controllo è molto semplice, alla portata di tutti, senza alcun bisogno di particolari sotterfugi o accorgimenti. Ma soprattutto è un modo per <strong>garantire a se stessi e agli altri un viaggio all’insegna della sicurezza</strong>.</p>
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