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Sulla corsia di emergenza per evitare il tutor?

19 Nov , 2015  

Da diversi anni ormai in quasi tutte le autostrade italiane è in funzione il Tutor, un apparecchio la cui funzione è di accertare il rispetto dei limiti di velocità lungo il tratto autostradale. Trattandosi di un dispositivo al quale è impossibile sfuggire, nel corso degli anni si sono diffuse presunte tecniche che mirano ad aggirarlo.

Che cos’è e come funziona il Tutor

Il Tutor è un dispositivo di controllo della velocità inaugurato nel 2005 e ormai presente in oltre tremila tratte autostradali italiane. Può funzionare in due modalità, o nella classica funzione autovelox che rileva la velocità istantanea del veicolo in transito, oppure con lo scopo di misurare l’andatura media su un percorso compreso tra due portali, uno di entrata e uno di uscita. Il primo portale fotografa tutti i veicoli in entrata senza considerarne la velocità e tenendone i dati in memoria. Le auto una volta oltrepassato il portale d’uscita vengono nuovamente fotografate in modo da consentire al computer di calcolare il tempo di percorrenza del tratto tra i due portali. Tramite questo calcolo, il sistema risale alla velocità media tenuta da uno stesso veicolo. Se quest’ultima risulta inferiore ai limiti consentiti non vi sarà alcun problema, il sistema cancellerà in automatico i dati raccolti. Invece, se la velocità media risulta superiore a quella consentita, il computer trasmette istantaneamente i dati al server che si occupa dell’emissione della sanzione. Tale sanzione però non viene immediatamente inviata all’automobilista, ma subisce un ulteriore controllo da parte di un agente, il quale analizzerà tutti i dati per ulteriore conferma della loro correttezza.
Il Tutor è stato progettato per evitare di sanzionare chi occasionalmente supera il limite di velocità imposto, per esempio in fase di sorpasso, in modo dacolpire soltanto i trasgressori che violano il limite consentito per lunghi tratti di autostrada. Il Tutor non risente dei fenomeni atmosferici quindi, una volta attivo, rileva qualunque auto anche in condizioni di forte pioggia o in presenza di nebbia. Nelle ore notturne, non risente della visibilità ridotta.

Le leggende anti-Tutor

In rete, è facile reperire presunte modalità su come aggirare questo controllo. Molti furbi sperimentano delle tattiche per evitarlo, come il consiglio di viaggiare stando a cavallo della linea che divide le corsie oppure di tenere un’andatura pari alla velocità massima consentita dall’auto (perché in questo modo teoricamente i sensori non avrebbero il tempo di rilevare il passaggio del veicolo). Un’altra tattica, ritenuta la più assurda nonché rischiosa, consiste nel viaggiare all’interno della corsia di emergenza. Ovviamente non solo è inefficace, dato che i sensori del Tutor coprono anche questa corsia, ma per giunta comporta un’infrazione delle norme del Codice della Strada tra le più gravi, tanto da prevedere il ritiro della patente. Insomma, il solo sistema per eludere il Tutor è, semplicemente, il rispetto dei limiti di velocità, per la sicurezza di tutti.

 

Per saperne di più, guarda il video della Polizia Stradale sul funzionamento del Tutor

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Codice della strada

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