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	<title>semaforo Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Passare con il rosso, alcune attenuanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 08:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/passare-rosso-alcune-attenuanti/" title="Passare con il rosso, alcune attenuanti" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/rosso-al-semaforo-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="rosso al semaforo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Le multe al semaforo sono l’incubo di molti automobilisti, ma una decisione del giudice di pace di Chieti apre la strada ad alcune attenuanti che potrebbero portare all’annullamento della sanzione. Il punto cruciale è la durata della luce gialla al semaforo, che dev’essere tale da non compromettere la sicurezza degli automobilisti. La durata del giallo al semaforo: cosa dice la legge Il codice della strada non indica con esattezza qual è la durata della luce gialla al semaforo, ma la risoluzione del Ministero dei trasporti n.67906 del 16.07.2007 e uno studio del C.N.R. sono concordi nel ritenere che 3 secondi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/passare-rosso-alcune-attenuanti/" title="Passare con il rosso, alcune attenuanti" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/rosso-al-semaforo-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="rosso al semaforo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;">Le <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/infrazioni-semaforiche-accertamenti-piu-severi/">multe al semaforo</a> sono l’incubo di molti automobilisti, ma una decisione del giudice di pace di Chieti apre la strada ad alcune attenuanti che potrebbero portare all’annullamento della sanzione. Il punto cruciale è la <strong>durata della luce gialla al semaforo</strong>, che dev’essere tale da non compromettere la sicurezza degli automobilisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>La durata del giallo al semaforo: cosa dice la legge</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il codice della strada non indica con esattezza qual è la durata della luce gialla al semaforo, ma la risoluzione del Ministero dei trasporti n.67906 del 16.07.2007 e uno studio del C.N.R. sono concordi nel ritenere che 3 secondi siano sufficienti per arrestare un veicolo che procede a 50km/h.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la durata del semaforo giallo non può quindi essere inferiore a 3 secondi, la stessa nota del Ministero afferma che sulle strade urbane <strong>la durata ritenuta congrua è di 4 secondi</strong>. Si tratta in ogni caso di un dato che non è inderogabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Cosa fare quando il semaforo è giallo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il codice della strada è molto chiaro sul punto: <strong>quando il semaforo è giallo i veicoli non possono superare la striscia di arresto </strong>né attraversare l’incrocio. La priorità è sempre la <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">sicurezza degli automobilisti,</a> quindi se il veicolo al momento dell’accensione del giallo è prossimo all’incrocio, un arresto improvviso potrebbe creare situazioni di pericolo, quindi in quel caso l’automobilista deve sgomberare l’incrocio.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questa manovra sia possibile, la durata della luce gialla al semaforo deve essere adeguata e generalmente non inferiore a 4 secondi. Secondo il giudice di pace di Chieti, <strong>quando la durata del giallo è inferiore a 4 secondi e l’automobilista viene multato, la sanzione può essere annullata</strong> se in quella strada circolano anche dei mezzi pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giudice ha motivato la decisione con l’esigenza che sulla strada vi siano le condizioni minime di sicurezza: un pullman o un camion non sarebbero in grado di fermarsi al sopraggiungere del giallo in meno di 4 secondi, senza creare una situazione di pericolo.</p>
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		<title>Per i distratti da cellulare, la Germania propone dei semafori sui marciapiedi</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/semafori-sui-marciapiedi-per-i-distratti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2016 09:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[semaforo]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/semafori-sui-marciapiedi-per-i-distratti/" title="Per i distratti da cellulare, la Germania propone dei semafori sui marciapiedi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/05/distratti-cellulare-semafori-terra-e1474012428340-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Per i distratti dal cellulare dei semafori da terra" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Alzi la mano chi non è solito camminare per la strada con la testa china sul proprio cellulare. Per difenderci da noi stessi e per ridurre i rischi e la possibilità di gravi incidenti, le autorità tedesche hanno deciso di introdurre i semafori a terra: luci verdi e rosse impossibili da non notare anche per chi cammina con lo sguardo totalmente assorbito dallo schermo del proprio smartphone.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/semafori-sui-marciapiedi-per-i-distratti/" title="Per i distratti da cellulare, la Germania propone dei semafori sui marciapiedi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/05/distratti-cellulare-semafori-terra-e1474012428340-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Per i distratti dal cellulare dei semafori da terra" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Alzi la mano chi non è solito camminare per la strada con la testa china sul proprio cellulare. <strong>Chat, WhatsApp, email,</strong> le tecnologie rivestono una parte sempre più ampia del nostro quotidiano, tant’è che in ogni istante dobbiamo essere connessi alla rete senza alcuna eccezione. Con il contributo crescente di tecnologie abilitanti è facile per alcuni utilizzatori varcare la soglia della tollerabilità, fino a sconfinare nella vera e propria ossessione per la tecnologia. Per difenderci da noi stessi e per ridurre i rischi e la possibilità di gravi incidenti, le autorità tedesche hanno deciso di introdurre i <strong>semafori a terra</strong>: luci verdi e rosse impossibili da non notare anche <strong>per chi cammina con lo sguardo totalmente assorbito dallo schermo del proprio smartphone.</strong> La sperimentazione è stata autorizzata dopo che una 15enne di Augusta (in Baviera) è deceduta, travolta da un tram perché intenta a camminare con gli occhi incollati al display del telefonino.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Distrazione hi-tech, la prevenzione è importante</h2>
<p style="text-align: justify;">La misura <strong>adottata in Germania</strong> è solo una delle tante idee nate per difenderci dall’<strong>ossessione verso la tecnologia</strong>. Se a Stoccolma si possono già vedere dei cartelli di ammonimento che enfatizzano la pericolosità del camminare con lo sguardo basso e fisso sul proprio dispositivo, in Cina è già nato il marciapiede fatto apposta per chi vuole concedersi la libertà di poter passeggiare con gli occhi sullo schermo del <strong>proprio smartphone.</strong> Qualsiasi mezzo, insomma, è utile per accrescere il livello di sicurezza dei pedoni e in generale rendere meno pericolosa la circolazione sulle strade.<strong> E in Italia a che punto siamo?</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Uso e abuso hi-tech, dove stiamo andando?</h2>
<p style="text-align: justify;">Un interessante studio <strong>condotto dalla Ford nel novembre del 2015</strong> ha evidenziato come su un campione di 10.000 cittadini europei<strong> il 57% sia solito camminare e attraversare la strada senza staccare gli occhi dal telefonino</strong>. Un’abitudine preoccupante che vede l’Italia al secondo posto in Europa per numero di pedoni distratti dal proprio dispositivo tecnologico. Sei intervistati su dieci hanno poi sottolineato che si sentirebbero più sicuri all’idea di circolare su strade attraversate da <strong>auto che si guidano in autonomia</strong>, senza conducente, progettate dunque per evitare urti, impatti o incidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ci si stia muovendo in questa direzione, in Italia siamo ancora un po&#8217; lontani da un vero progetto che serva ad educare le generazioni, giovani e meno, ad un uso che spesso sfocia in abuso:<span style="line-height: 1.5;">essendo uno dei paesi con la più alta diffusione di telefoni cellulari è necessario uno sforzo ulteriore per educare a un uso più consapevole della tecnologia, mettendoci in guardia da comportamenti distratti tanto diffusi quanto pericolosi se adottati in strada, sia da automobilisti sia da pedoni.</span></p>
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