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	<title>Codice della Strada Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Le regole più insolite del Codice della Strada nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 13:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/le-regole-piu-insolite-del-codice-della-strada-nel-mondo/" title="Le regole più insolite del Codice della Strada nel mondo" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/05/Linear-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Dal Giappone alla Svizzera, passando per l’Italia: un viaggio tra le norme più curiose e stravaganti che regolano il traffico in ogni angolo del pianeta In ogni parte del mondo, il Codice della Strada è pensato per garantire la sicurezza degli utenti, ma a volte le norme riflettono usanze locali, tradizioni culturali o esigenze specifiche che finiscono per risultare – almeno agli occhi esterni – decisamente bizzarre. Vediamo alcune delle disposizioni più particolari adottate da diversi Paesi.  Europa: le regole più curiose tra cultura e sicurezza Guidare in Europa può riservare più di una sorpresa: le norme stradali che non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/le-regole-piu-insolite-del-codice-della-strada-nel-mondo/" title="Le regole più insolite del Codice della Strada nel mondo" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/05/Linear-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p><strong><span class="TextRun SCXW90018651 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW90018651 BCX0">Dal Giappone alla Svizzera, passando per l’Italia: un viaggio tra le norme più curiose</span><span class="NormalTextRun SCXW90018651 BCX0"> e </span><span class="NormalTextRun SCXW90018651 BCX0">stravaganti </span><span class="NormalTextRun SCXW90018651 BCX0">che regolano il traffico in ogni angolo del pianeta</span></span></strong></p>
<p><span id="more-6201"></span></p>
<p><span data-contrast="auto">In ogni parte del mondo, il Codice della Strada è pensato per garantire la sicurezza degli utenti, ma a volte le norme riflettono usanze locali, tradizioni culturali o esigenze specifiche che finiscono per risultare – almeno agli occhi esterni – decisamente bizzarre. Vediamo alcune delle disposizioni più particolari adottate da diversi Paesi.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Europa: le regole più curiose tra cultura e sicurezza</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}"><br />
</span>Guidare in Europa può riservare più di una sorpresa: le norme stradali che non ti aspetti<br />
<span style="font-size: 1.21429rem;"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Nel mondo: norme modellate da ambiente e abitudini locali</span></b> Paese che visiti, stranezze che trovi: se incontrate pecore o granchi, fermatevi!<br />
<h3><b><span data-contrast="auto">Europa: le regole più curiose tra cultura e sicurezza</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">In Germania è tecnicamente legale guidare nudi, purché ciò non comprometta il controllo del veicolo. A Cipro, anche bere un sorso d’acqua al volante può comportare una multa, in base a normative che scoraggiano le distrazioni alla guida. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La Francia obbliga tutti ad avere un etilometro a bordo, mentre in Svizzera l’auto deve essere sempre pulita – attenzione però: lavarla di domenica in alcune aree è vietato. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In Spagna si rischia una sanzione se si guida con ciabatte o infradito considerate potenzialmente pericolose, mentre in Islanda esistono cartelli stradali che segnalano la possibile presenza di elfi o troll, a testimonianza del rispetto per il folklore locale. </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Anche in Italia non mancano norme poco conosciute o considerate singolari: lo sapevate che l’articolo 169 del Codice della Strada vieta di sporgersi dal finestrino? Il divieto riguarda testa, arti e persino i gomiti, per evitare che si possa rimanere feriti anche durante un semplice sorpasso. Inoltre, lasciare il finestrino abbassato mentre il veicolo è in sosta o in fermata rappresenta una violazione. Chi abbandona l’auto con le chiavi inserite o con i finestrini aperti può essere sanzionato per aver favorito un potenziale furto. L’articolo 158, infatti, impone al conducente di adottare tutte le precauzioni necessarie – anche per brevi assenze – per impedire l’uso del veicolo da parte di terzi e per evitare incidenti.</span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><span class="TextRun SCXW119790235 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW119790235 BCX0">Nel mondo: norme modellate da ambiente e abitudini locali</span></span><span class="EOP SCXW119790235 BCX0" data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Anche fuori dall’Europa, le stranezze non mancano. In Giappone è severamente vietato schizzare i pedoni passando su pozzanghere, una regola che riflette l’attenzione verso il rispetto degli altri. In Thailandia, invece, si può essere multati per aver guidato a torso nudo poiché ritenuto comportamento non conforme al decoro pubblico. </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Negli Stati Uniti, la frammentazione normativa genera regole ai limiti dell’assurdo: in Georgia non si può sputare dal finestrino, mentre in Minnesota è illegale trasportare animali non domestici come gorilla sul sedile posteriore. </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In Russia, un’auto sporca può costare caro, anche se la definizione di “sporco” resta arbitraria.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In alcuni paesi africani, come il Botswana, è obbligatorio dare la precedenza alla fauna locale, comprese le giraffe, mentre in Nuova Zelanda e in Australia è necessario fermarsi davanti a mandrie di pecore o a colonie di granchi in migrazione – come accade ogni anno a Christmas Island, dove alcune strade vengono addirittura chiuse per facilitare il passaggio dei crostacei. </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In Sudafrica esistono limiti di velocità adattati agli spostamenti notturni degli animali selvatici, mentre in Kenya è vietato usare i fari abbaglianti nei centri urbani, anche in assenza di traffico.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Insomma, da una parte all’altra del pianeta, le norme con cui regoliamo il traffico non solo tutelano la sicurezza ma raccontano anche molto delle società che le hanno create: abitudini, priorità, sensibilità culturali. Per questo, prima di mettersi al volante in un Paese straniero, è sempre buona norma non solo allacciare la cintura, ma anche informarsi con attenzione sulle normative locali… per non rischiare di essere multati per aver indossato le scarpe sbagliate o mangiato un panino.</span><span style="font-size: 1.21429rem;"> </span></li>
</ul>
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		<title>Il bilancio dei primi mesi del nuovo Codice della Strada</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/il-bilancio-dei-primi-mesi-del-nuovo-codice-della-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 14:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/il-bilancio-dei-primi-mesi-del-nuovo-codice-della-strada/" title="Il bilancio dei primi mesi del nuovo Codice della Strada" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/05/shutterstock_1293682027-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Calano gli incidenti e il numero delle vittime, ma serve un’applicazione omogenea della riforma e programmi di formazione per favorire un cambio culturale tra gli utenti della strada Il nuovo Codice della Strada è stato approvato nel dicembre 2024 dal Consiglio dei Ministri e rappresenta una delle riforme più rilevanti degli ultimi anni in materia di mobilità e sicurezza urbana. In un contesto in cui i numeri degli incidenti, spesso gravi o mortali, restavano alti si è resa urgente una revisione delle regole di comportamento su strada, ma anche degli strumenti normativi e sanzionatori per garantire maggiore tutela a tutti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/il-bilancio-dei-primi-mesi-del-nuovo-codice-della-strada/" title="Il bilancio dei primi mesi del nuovo Codice della Strada" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/05/shutterstock_1293682027-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Calano gli incidenti e il numero delle vittime, ma serve un’applicazione omogenea della riforma e programmi di formazione per favorire un cambio culturale tra gli utenti della strada</strong></p>
<p><span id="more-6196"></span></p>
<p>Il nuovo Codice della Strada è stato approvato nel dicembre 2024 dal Consiglio dei Ministri e rappresenta una delle riforme più rilevanti degli ultimi anni in materia di mobilità e sicurezza urbana. In un contesto in cui i numeri degli incidenti, spesso gravi o mortali, restavano alti si è resa urgente una revisione delle regole di comportamento su strada, ma anche degli strumenti normativi e sanzionatori per garantire maggiore tutela a tutti gli utenti della strada.</p>
<p>La riforma ha preso forma con l’obiettivo di modernizzare le norme in vigore, aumentare l’efficacia preventiva delle sanzioni e valorizzare il ruolo dell’educazione stradale, con particolare attenzione alla protezione delle categorie più vulnerabili, come ciclisti e pedoni.</p>
<p>Stiamo raggiungendo gli obiettivi preposti? Quali sono i risultati a pochi mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada? Vediamo un primo bilancio.</p>
<ul>
<li><strong>I primi effetti sulle statistiche: incidenti in calo<br />
</strong>Numeri incoraggianti: si è ridotto il numero degli incidenti, e 20% di vittime in meno</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Le novità introdotte: più rigore e prevenzione<br />
</strong>Maggiore severità, tutele rafforzate e patente a punti per neopatentati</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I punti critici ancora da affrontare<br />
</strong>Disomogeneità nell’applicazione, segnaletica carente e sistemi informatici da aggiornare</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Un cambio culturale, non solo normativo<br />
</strong>Non bastano le norme, bisogna lavorare sul senso di responsabilità e programmi formativi</li>
</ul>
<h3><strong>I primi effetti sulle statistiche: incidenti in calo</strong></h3>
<p>Sebbene sia ancora prematuro fare bilanci definitivi, i dati raccolti in questi mesi mostrano alcuni segnali incoraggianti. Partiamo dai numeri:</p>
<p>Nei primi tre mesi di entrata in vigore c’è stato un calo del 20,4% delle vittime (61 vite salvate), dell&#8217;8,8% dei feriti e del 5,5% degli incidenti rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Le percentuali di sanzioni per guida in stato di ebbrezza (1,7% dei controlli, con 3.464 ritiri) e per guida sotto l&#8217;effetto di stupefacenti (0,2% dei controlli, con 407 ritiri) rimangono contenute. Il <strong>ritiro di 8.912 patenti per l&#8217;utilizzo del cellulare alla guida</strong> ha evidenziato un&#8217;efficace azione di contrasto verso questo comportamento pericoloso.</p>
<p>Si è osservato un calo degli incidenti causati dall’uso del cellulare alla guida, un risultato attribuibile all’introduzione di sanzioni più severe e alla possibilità di sospensione immediata della patente nei casi più gravi. Parallelamente, è emerso un maggiore rispetto dei limiti di velocità, soprattutto nei centri urbani e nelle aree sensibili come quelle vicine alle scuole e agli attraversamenti pedonali. Anche l’utilizzo di dispositivi di sicurezza, come caschi e cinture, ha registrato un incremento, in particolare tra i più giovani e tra gli utenti di mezzi leggeri, segno di una crescente consapevolezza dei rischi legati alla circolazione stradale.</p>
<p>L’attenzione alle nuove norme sembra aver prodotto un cambio di atteggiamento tra gli utenti della strada, anche se molto resta da fare per consolidare i risultati nel lungo periodo.</p>
<h3><strong>Le novità introdotte: più rigore e prevenzione</strong></h3>
<p>Il nuovo Codice della Strada ha introdotto una serie di misure concrete che intervengono su diversi fronti della sicurezza e della regolamentazione della mobilità. Tra le principali novità vi è l’inasprimento delle sanzioni per comportamenti pericolosi come l’uso del cellulare durante la guida, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, e l’eccesso di velocità. Sono state inoltre rafforzate le tutele per pedoni e ciclisti, attraverso l’introduzione di zone a velocità ridotta, corsie protette e nuove regole di precedenza. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche ai monopattini elettrici, per i quali, anche se si è in attesa di un decreto attuativo che ne specifichi le modalità operative, sono stati introdotti nuovi obblighi come il casco, la targa e l’assicurazione. La riforma ha previsto anche l’introduzione di un sistema di “patente a punti” per neopatentati e conducenti professionisti, con un controllo più rigoroso e continuo. Infine, sono stati attribuiti maggiori poteri ai Comuni, che ora possono installare con più autonomia autovelox e altri strumenti di rilevazione automatica delle infrazioni.</p>
<h3><strong>I punti critici ancora da affrontare</strong></h3>
<p>Nonostante i segnali positivi, emergono alcune criticità che andranno affrontate per rendere la riforma pienamente efficace:</p>
<ul>
<li>Applicazione non uniforme delle nuove norme tra Regioni e Comuni: in alcune zone mancano ancora gli strumenti per monitorare efficacemente i comportamenti scorretti.</li>
<li>Scarsa diffusione di segnaletica adeguata per indicare le nuove regole, in particolare nelle aree urbane dove la convivenza tra pedoni, ciclisti e veicoli è più complessa.</li>
<li>Difficoltà di aggiornamento dei sistemi informativi e dei database delle forze dell’ordine per gestire le nuove tipologie di sanzioni e controlli.</li>
</ul>
<p>A queste criticità si aggiunge la necessità di una maggiore formazione degli operatori di polizia stradale e degli addetti agli enti locali per garantire che le norme vengano applicate con uniformità ed efficienza.</p>
<h3><strong>Un cambio culturale, non solo normativo</strong></h3>
<p>Uno degli elementi su cui punta con forza il nuovo Codice è <strong>l’educazione stradale</strong>, non solo per i giovani, ma per tutti i cittadini. A tal fine, il MIT ha annunciato <strong>l’attivazione di programmi formativi</strong> nelle scuole, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, e l’introduzione di contenuti aggiornati nei corsi per il conseguimento della patente. L’obiettivo è trasformare il cambiamento normativo in un cambiamento culturale, basato su responsabilità, rispetto reciproco e attenzione al contesto urbano in cui ci si muove. La sicurezza stradale, in questa prospettiva, diventa un valore condiviso, non solo un insieme di regole da rispettare.</p>
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		<title>Bilancio 2024 della Polizia Stradale: un anno di controlli e sicurezza sulle strade</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/bilancio-2024-della-polizia-stradale-un-anno-di-controlli-e-sicurezza-sulle-strade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 08:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia Stradale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/bilancio-2024-della-polizia-stradale-un-anno-di-controlli-e-sicurezza-sulle-strade/" title="Bilancio 2024 della Polizia Stradale: un anno di controlli e sicurezza sulle strade" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/03/shutterstock_2556880223-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>2 milioni di controlli: cresce il numero degli incidenti mortali ma calano le sanzioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Più severità con il nuovo Codice della Strada Nel 2024, la sicurezza stradale in Italia ha mostrato segnali contrastanti. Da un lato, il numero di incidenti con feriti e mortali è aumentato rispetto all&#8217;anno precedente, segnalando la persistenza di criticità sulle nostre strade. Dall&#8217;altro, le infrazioni per guida in stato di ebbrezza e sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti sono diminuite, segno che le campagne di sensibilizzazione e i controlli delle forze dell&#8217;ordine stanno avendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/bilancio-2024-della-polizia-stradale-un-anno-di-controlli-e-sicurezza-sulle-strade/">Bilancio 2024 della Polizia Stradale: un anno di controlli e sicurezza sulle strade</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/bilancio-2024-della-polizia-stradale-un-anno-di-controlli-e-sicurezza-sulle-strade/" title="Bilancio 2024 della Polizia Stradale: un anno di controlli e sicurezza sulle strade" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2025/03/shutterstock_2556880223-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>2 milioni di controlli: cresce il numero degli incidenti mortali ma calano le sanzioni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Più severità con il nuovo Codice della Strada </strong></p>
<p><span id="more-6158"></span></p>
<p>Nel 2024, la sicurezza stradale in Italia ha mostrato segnali contrastanti. Da un lato, il numero di incidenti con feriti e mortali è aumentato rispetto all&#8217;anno precedente, segnalando la persistenza di criticità sulle nostre strade. Dall&#8217;altro, le infrazioni per guida in stato di ebbrezza e sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti sono diminuite, segno che le campagne di sensibilizzazione e i controlli delle forze dell&#8217;ordine stanno avendo un impatto positivo. Il bilancio della Polizia Stradale per l&#8217;anno appena concluso conferma un impegno costante su più fronti: prevenzione, controllo e repressione delle violazioni, con oltre 400 mila pattuglie impiegate e quasi 2 milioni di persone controllate.</p>
<ul>
<li><strong>Oltre 400mila pattuglie e 2 milioni di persone controllate nel 2024<br />
</strong>Particolare attenzione al traffico pesante con oltre 19mila veicoli controllati</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Crescono gli incidenti, ma calano le sanzioni per guida in stato di ebbrezza<br />
</strong>Un bilancio in chiaroscuro. Bisogna insistere sulla prevenzione e le campagne di sensibilizzazione</li>
</ul>
<h3><strong>Oltre 400mila pattuglie e 2 milioni di persone controllate nel 2024</strong></h3>
<p>Come ogni inizio anno, la Polizia Stradale ha diffuso i dati relativi alla propria attività di prevenzione e accertamento per il 2024. Un anno intenso, segnato da un rafforzamento dei controlli e dall&#8217;entrata in vigore, il 14 dicembre, delle nuove modifiche al <strong>Codice della Strada</strong>. Queste hanno introdotto sanzioni più severe per infrazioni come l&#8217;eccesso di velocità, la distrazione alla guida e la guida in stato di ebbrezza, con l&#8217;obiettivo di ridurre il numero di incidenti e vittime.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;anno, la Polizia Stradale ha schierato oltre <strong>400 mila pattuglie</strong>, controllando quasi <strong>2 milioni </strong>di persone e dedicando particolare attenzione ai mezzi pesanti, con oltre <strong>19.000 veicoli </strong>ispezionati sulle autostrade e le principali arterie stradali. Parallelamente all&#8217;attività repressiva, le forze dell&#8217;ordine hanno continuato a investire in campagne di educazione stradale, rivolte soprattutto ai giovani, per diffondere una maggiore consapevolezza sull&#8217;importanza del rispetto delle regole.</p>
<h3><strong>Crescono gli incidenti, ma calano le sanzioni per guida in stato di ebbrezza</strong></h3>
<p>Analizzando i dati nel confronto tra il 2024 e il 2023, emergono tendenze contrastanti. Se da un lato il numero di incidenti mortali e con feriti è aumentato, dall&#8217;altro si registra una diminuzione delle infrazioni per guida sotto l&#8217;effetto di alcol e droghe. Nel dettaglio, i decessi per incidenti stradali sono passati da 453 nel 2023 a 472 nel 2024, con un <strong>incremento del 4,2%</strong>. Anche il numero di incidenti con feriti è aumentato, passando da 15.841 nel 2023 a 16.361 nel 2024, con un aumento del 3,3%. Un dato che conferma come la sicurezza stradale resti una sfida aperta, nonostante gli sforzi delle istituzioni.</p>
<p>Per quanto riguarda le infrazioni al Codice della Strada, invece, si osserva un calo delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza, <strong>diminuite del 3,2%</strong>, passando da 13.686 nel 2023 a 13.243 nel 2024. Ancora più significativa è stata la riduzione delle infrazioni per guida sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti, scese del 15,3%, da 1.405 nel 2023 a 1.190 nel 2024. Questo trend potrebbe indicare una maggiore consapevolezza tra i conducenti o un&#8217;efficacia crescente dei controlli e delle campagne di sensibilizzazione.</p>
<p>Il bilancio del 2024 testimonia il lavoro a tutto campo della Polizia Stradale tra controlli, repressione e sensibilizzazione. Se da un lato la diminuzione di alcune infrazioni pericolose è un segnale positivo, l&#8217;aumento degli incidenti conferma la necessità di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione. L&#8217;educazione stradale, l&#8217;adozione di tecnologie avanzate per la sicurezza e una sempre maggiore attenzione da parte dei conducenti restano fondamentali per ridurre il numero di vittime sulle strade italiane.</p>
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		<title>Il nuovo Codice della Strada è entrato in vigore. Regole più severe per chi si distrae alla guida</title>
		<link>https://blog.linear.it/leggi-e-normative/il-nuovo-codice-della-strada-e-entrato-in-vigore-regole-piu-severe-per-chi-si-distrae-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 13:12:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggi e normative]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/il-nuovo-codice-della-strada-e-entrato-in-vigore-regole-piu-severe-per-chi-si-distrae-alla-guida/" title="Il nuovo Codice della Strada è entrato in vigore. Regole più severe per chi si distrae alla guida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2024/12/shutterstock_2176245011-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Esaminiamo le principali novità riguardanti l’uso del cellulare alla guida, la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di droghe, l’eccesso di velocità e le nuove norme per i monopattini elettrici Il nuovo Codice della Strada è ufficialmente entrato in vigore il 14 dicembre scorso e introduce importanti modifiche per migliorare la sicurezza stradale e promuovere una mobilità più sostenibile. Con un testo completo consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), le nuove norme prevedono sanzioni più severe per scoraggiare comportamenti pericolosi e iniziative mirate a proteggere i soggetti più vulnerabili sulla strada. Tra le [&#8230;]</p>
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<span id="more-6094"></span></p>
<p>Il nuovo Codice della Strada è ufficialmente entrato in vigore il 14 dicembre scorso e introduce importanti modifiche per migliorare la sicurezza stradale e promuovere una mobilità più sostenibile.<br />
Con un testo completo consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), le nuove norme prevedono sanzioni più severe per scoraggiare comportamenti pericolosi e iniziative mirate a proteggere i soggetti più vulnerabili sulla strada.</p>
<p>Tra le principali novità spiccano il rafforzamento delle misure contro l&#8217;uso del cellulare alla guida e l&#8217;introduzione del casco obbligatorio per i monopattini. Inoltre, il limite di tolleranza per alcol e droga sarà azzerato per neopatentati e conducenti professionali. Anche il trasporto sicuro dei bambini riceve maggiore attenzione grazie a controlli più stringenti e sanzioni pesanti in caso di violazioni.</p>
<p>Queste misure rappresentano un inasprimento delle pene e una ridotta tolleranza per specifiche categorie di infrazioni. Vediamo in dettaglio cosa prevede il nuovo Codice della Strada per le misure inerenti alla distrazione alla guida e alla sicurezza stradale.</p>
<ul>
<li><strong>Uso del cellulare alla guida<br />
</strong>Sanzioni più severe per chi infrange le regole, sospensione della patente e punti decurtati</li>
<li><strong>Alcol alla guida, maggiore severità per i recidivi<br />
</strong>Introduzione dell’alcolock e sanzioni più mirate per i recidivi</li>
<li><strong>Droghe alla guida: tolleranza zero e nuove modalità di controllo<br />
</strong>Eliminato il requisito “stato di alterazione” e test salivari direttamente sul posto</li>
<li><strong>Multe più salate per chi supera i limiti di velocità<br />
</strong>Si passa da 173 a 220 euro per eccessi compresi tra 10 e 40 chilometri orari</li>
<li><strong>Monopattini elettrici, nuove regole per sicurezza e responsabilità<br />
</strong>Obbligo di targa, assicurazione e casco per tutti gli utenti, non più solo per i minorenni</li>
</ul>
<h3><strong>Uso del cellulare alla guida</strong></h3>
<p>Tra le principali novità del nuovo Codice della Strada, si distinguono le sanzioni più rigide per chi utilizza cellulari o dispositivi elettronici durante la guida, una delle cause principali di distrazioni e incidenti stradali. Le multe subiranno un sensibile aumento, passando da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro, rispetto ai precedenti 165-660 euro. Inoltre, sarà introdotta la sospensione immediata della patente da 15 a 60 giorni, calcolata in base ai punti residui sulla patente, anche in caso di prima violazione (prima limitata ai recidivi).</p>
<p>In caso di recidiva nel biennio successivo, le sanzioni saranno ancora più dure: la multa salirà da 350 a 1.400 euro, con la sospensione della patente da 1 a 3 mesi e una decurtazione da 8 a 10 punti. Per una prima infrazione, saranno decurtati 5 punti.</p>
<p>Queste misure più stringenti mirano a ridurre drasticamente l&#8217;abuso di dispositivi elettronici al volante, favorendo una guida più responsabile e sicura per tutti gli utenti della strada.</p>
<h3><strong>Alcol alla guida, maggiore severità per i recidivi</strong></h3>
<p>Il nuovo Codice della Strada mantiene invariati i limiti alcolemici per i guidatori, ma introduce novità significative per i recidivi e per coloro che devono rispettare regole più rigide. Chi viene nuovamente sorpreso alla guida in stato di ebbrezza entro 2 o 3 anni dalla prima condanna sarà obbligato a utilizzare veicoli dotati di dispositivo alcolock, un sistema che impedisce l’accensione del motore se viene rilevato un tasso alcolemico superiore a zero. Le specifiche tecniche di questo sistema saranno definite tramite un decreto ministeriale atteso entro sei mesi. L’obbligo dura due anni, o tre se il tasso alcolemico rilevato era superiore a 1,5. Se durante questo periodo la stessa persona viene nuovamente trovata positiva all’alcol test, le sanzioni e le pene per ogni nuova violazione saranno aumentate di un terzo.</p>
<p>È stata inoltre introdotta una multa di 158 euro per chi, avendo il codice 68 sulla patente – ossia il codice che indica l&#8217;obbligo per il conducente di rispettare il limite di tasso alcolemico pari a zero (0 g/l), come ad esempio i neopatentati e i conducenti professionali – viola il limite di tolleranza zero per l’alcol. Per chi, invece, deve obbligatoriamente guidare veicoli con alcolock (codice 69) e ne utilizza uno manomesso, alterato o non funzionante, è prevista una sanzione di 316 euro.</p>
<p>Queste misure puntano a garantire maggiore sicurezza stradale e a prevenire il rischio di incidenti causati da guida in stato di ebbrezza, soprattutto per i soggetti già sanzionati in passato.</p>
<h3><strong>Droghe alla guida: tolleranza zero e nuove modalità di controllo</strong></h3>
<p>Una delle principali novità del nuovo Codice della Strada riguarda la guida sotto l’effetto di droghe. Viene eliminato il requisito dello “stato di alterazione” per configurare il reato: sarà sufficiente aver assunto sostanze stupefacenti per incorrere nelle sanzioni, indipendentemente dall’effettiva alterazione delle capacità di guida.</p>
<p>Gli agenti avranno la possibilità di effettuare prelievi salivari direttamente sul posto per rilevare la presenza di droghe, secondo modalità che saranno definite dal Ministero dell’Interno. In caso di risultato positivo, la patente potrà essere ritirata in via cautelare per un massimo di 10 giorni. Se i successivi accertamenti confermeranno l’assunzione di droghe, la patente sarà revocata, con il divieto di conseguirne una nuova per un periodo minimo di 3 anni.</p>
<p>Questa misura sottolinea la politica di tolleranza zero verso l’uso di sostanze stupefacenti alla guida, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza stradale e prevenire incidenti legati a comportamenti irresponsabili.</p>
<h3><strong>Multe più care per chi supera i limiti di velocità</strong></h3>
<p>Il nuovo Codice della Strada prevede un lieve aumento delle sanzioni per chi supera i limiti di velocità nei centri abitati: le multe saliranno da 173 a 220 euro per eccessi compresi tra 10 e 40 chilometri orari oltre il limite consentito.</p>
<p>Per quanto riguarda i rilevatori di velocità, come gli autovelox, le sanzioni saranno più contenute in caso di infrazioni ripetute. Se un conducente supera i limiti di velocità più volte sullo stesso tratto stradale nell’arco di una giornata, verrà emessa una sola multa, anziché una per ogni rilevazione, come avveniva in passato.</p>
<p>Un criterio simile sarà applicato ai varchi delle zone a traffico limitato (ZTL): chi attraverserà più volte lo stesso varco senza pagare riceverà un’unica multa, anziché una per ogni passaggio illecito.</p>
<h3><strong>Monopattini elettrici, nuove regole per sicurezza e responsabilità</strong></h3>
<p>Il nuovo Codice della Strada introduce norme più stringenti per l’uso dei monopattini elettrici, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e regolarne l’utilizzo nelle aree urbane. Tra le principali novità, vi sono l’obbligo di targa, assicurazione e casco per tutti gli utenti, non più solo per i minorenni.</p>
<p>Chi circola senza assicurazione o senza targa rischia una sanzione che varia da 100 a 400 euro, mentre i proprietari che non comunicano variazioni di residenza o sede saranno multati con lo stesso importo. Sanzioni più pesanti sono previste per chi utilizza monopattini non conformi, privi di freni su entrambe le ruote o di indicatori luminosi di svolta, con multe che vanno da 200 a 800 euro.</p>
<p>Viene inoltre stabilito il divieto di circolazione su strade con limite superiore ai 50 km/h e quello di sosta sul marciapiede, salvo specifiche aree autorizzate dai Comuni. Per agevolare il rispetto di queste regole, le società di noleggio dovranno dotare i monopattini di sistemi che ne impediscano l’uso al di fuori delle aree consentite.</p>
<p>Queste nuove disposizioni puntano a rendere l’utilizzo dei monopattini più sicuro e compatibile con il contesto urbano, promuovendo una mobilità più ordinata e responsabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa fare in caso di incidente stradale con un animale: responsabilità e gestione del sinistro</title>
		<link>https://blog.linear.it/leggi-e-normative/cosa-fare-in-caso-di-incidente-stradale-con-un-animale-responsabilita-e-gestione-del-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 18:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggi e normative]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.linear.it/?p=5720</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/cosa-fare-in-caso-di-incidente-stradale-con-un-animale-responsabilita-e-gestione-del-sinistro/" title="Cosa fare in caso di incidente stradale con un animale: responsabilità e gestione del sinistro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2024/02/shutterstock_162654518-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>I sinistri stradali con animali domestici, selvatici o randagi, comportano differenti responsabilità. In tutti i casi è obbligatorio prestare soccorso Gli incidenti stradali possono verificarsi in molte forme e uno degli imprevisti è l&#8217;incontro con animali sulla strada. Cosa succede se un automobilista investe un cinghiale e riporta danni alla sua autovettura? Se invece si tratta di un animale domestico? In caso di incidente con un animale randagio si può ottenere un risarcimento? In questi casi è fondamentale sapere come affrontare le situazioni in termini di responsabilità e gestione del sinistro. Vediamo cosa fare se ti trovi coinvolto in un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/cosa-fare-in-caso-di-incidente-stradale-con-un-animale-responsabilita-e-gestione-del-sinistro/" title="Cosa fare in caso di incidente stradale con un animale: responsabilità e gestione del sinistro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2024/02/shutterstock_162654518-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>I sinistri stradali con animali domestici, selvatici o randagi, comportano differenti responsabilità. In tutti i casi è obbligatorio prestare soccorso</strong></p>
<p><span id="more-5720"></span></p>
<p>Gli incidenti stradali possono verificarsi in molte forme e uno degli imprevisti è l&#8217;incontro con animali sulla strada. Cosa succede se un automobilista investe un cinghiale e riporta danni alla sua autovettura? Se invece si tratta di un animale domestico? In caso di incidente con un animale randagio si può ottenere un risarcimento? In questi casi è fondamentale sapere come affrontare le situazioni in termini di responsabilità e gestione del sinistro.<br />
Vediamo cosa fare se ti trovi coinvolto in un incidente stradale con un animale.</p>
<p><strong><a href="#CdS">Cosa dice il Codice della Strada</a><br />
</strong>Obbligatorio prestare soccorso e mettere in sicurezza il luogo dell’incidente</p>
<p><strong><a href="#CosaFare_selavtici">Cosa fare in caso di incidenti con animali selvatici</a><br />
</strong>Per animali senza proprietari ci si deve rivolgere alla Regione competente</p>
<p><strong><a href="#CosaFare_allevamento">Come comportarsi se si tratta di animali di allevamento</a><br />
</strong>Responsabilità del proprietario dell’animale e del conducente del veicolo</p>
<p><strong><a href="#CosaFare_domestici">Animali domestici che sfuggono al proprietario</a><br />
</strong>Il proprietario di un animale o chi lo porta a spasso, è responsabile</p>
<p><strong><a href="#CosaFare_randagi">Si può ottenere un risarcimento dopo un incidente con un randagio?</a><br />
</strong>La casistica più complicata. Bisogna rivolgersi all’ASL</p>
<h3><strong><a name="CdS"></a>Cosa dice il Codice della Strada</strong></h3>
<p>La priorità immediata dopo un incidente con un animale è garantire la sicurezza di tutti i coinvolti, inclusi passeggeri e altri automobilisti. Se possibile, bisogna spostare il veicolo fuori dalla strada per evitare ulteriori pericoli e contattare le autorità competenti, come la Polizia o il servizio di emergenza locale. Poi bisogna fornire loro una descrizione accurata dell&#8217;incidente.</p>
<p>Se si impatta con il veicolo, automobile o moto, contro un animale di qualsiasi tipo sia, domestico, selvatico o di allevamento, <strong>è obbligatorio per legge prestare soccorso</strong>. Infatti, il Codice della Strada prevede che il reato per omissione di soccorso includa anche la mancanza di assistenza agli animali.</p>
<p><strong>Bisogna segnalare il fatto alle Forze dell’Ordine</strong> &#8211; anche se l’animale ferito è fuggito &#8211; e aspettare il loro arrivo per i rilievi del caso. Questo comportamento può risultare fondamentale per ottenere un risarcimento. Scattate delle foto sia all’auto che all’animale e verificate la presenza di eventuali testimoni che possano confermare la dinamica dei fatti.</p>
<h3><strong><a name="CosaFare_selavtici"></a>Cosa fare in caso di incidenti con animali selvatici</strong></h3>
<p>Se l’animale è selvatico, ossia presumibilmente non appartiene a nessuno, chi subisce danni alla sua persona o al mezzo, dovrà rivolgersi all’ente preposto a garantire la sicurezza in quel specifico tratto stradale: la Regione di competenza che detiene la responsabilità della gestione faunistica del proprio territorio su strade urbane ed extraurbane o Società Autostrade in caso di tratti autostradali. Infatti, come confermato da recenti sentenze dei Tribunali dell’Aquila e Cuneo del 2021, la presenza di animali selvatici in aree non loro dedicate e la costituzione di un pericolo per i cittadini rappresenta un atto di negligenza da parte degli enti regionali di riferimento nello svolgimento dei compiti di controllo.</p>
<p>A meno che non siate stati così previdenti da aver stipulato una<a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto/collisione-animali-selvatici"> polizza assicurativa che copra anche i danni da animali selvatici</a>, ottenere un risarcimento potrebbe non essere semplice e nemmeno automatico.</p>
<h3><strong><a name="CosaFare_allevamento"></a>Come comportarsi se si tratta di animali di allevamento</strong></h3>
<p>Cosa fare se malauguratamente venisse coinvolto in un incidente un animale di un allevamento, come ovini e bovini? In tal caso il Codice Civile, oltre ad alcune sentenze della Corte di Cassazione, stabilisce che anche chi riporta danni causati da un incidente con un animale da allevamento possa avere delle responsabilità nell’impatto. Si dovrà chiarire la propria posizione per accertare ogni possibile negligenza. Si tratta di un caso di responsabilità presunta alla quale rispondere con la prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Sarà poi un giudice a valutare la situazione in caso di contenzioso.</p>
<p>Qualora tale attività non dovesse portare ai frutti sperati dall’automobilista, le spese per riparare i danni creati dovranno essere ripartire in concorso di colpa al 50% tra il guidatore stesso e il proprietario dell’animale da allevamento. La percentuale può cambiare qualora dovessero emergere degli aspetti che attribuiscono una maggiore colpa al guidatore rispetto che all’allevatore o viceversa.</p>
<h3><strong><a name="CosaFare_domestici"></a>Animali domestici che sfuggono al proprietario</strong></h3>
<p>Ipotizziamo il caso di un cane che, sfuggendo al controllo del suo padrone o di chi lo porti a spasso, provochi un incidente stradale. Chi deve pagare i danni procurati?</p>
<p>La responsabilità per l’incidente stradale causato da cani legati al guinzaglio e non, purché non si tratti di randagi, è regolata dall’articolo 2052 del Codice Civile. Questa norma stabilisce che il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile per i danni causati dall’animale stesso. La responsabilità vale anche in caso di animali smarriti o fuggiti, a meno che il proprietario possa dimostrare in modo inequivocabile di aver messo in atto tutte le misure di custodia possibili.</p>
<p>Se il responsabile dell’animale è coperto da una polizza per danni a terzi, a risarcire i danni sarà l’assicurazione.</p>
<p>Il proprietario potrà tentare di evitare o ridimensionare la sua responsabilità solo dimostrando che l’evento è avvenuto per caso fortuito, ossia un caso imprevedibile e inevitabile. Per rafforzare l’ipotesi del caso fortuito, il proprietario dell’animale dovrebbe fornire la prova che il conducente del veicolo abbia violato il Codice della Strada.</p>
<h3><strong><a name="CosaFare_randagi"></a>Si può ottenere un risarcimento dopo un incidente con un randagio?</strong></h3>
<p>Ovviamente anche in caso di collisione con un randagio è necessario prestare soccorso e cercare di mettere in sicurezza la zona dell’incidente. Tuttavia, da un punto di vista assicurativo ci sono poche possibilità di ottenere un risarcimento.</p>
<p>Il nostro ordinamento prevede comunque una responsabilità: la legge quadro n. 281/1991 infatti dispone che “la responsabilità per i danni causati dai cani randagi spetta esclusivamente all’ente cui è attribuito dalle singole normative regionali il compito di prevenire i pericoli connessi al randagismo, e quindi il compito della cattura e della custodia dei cani vaganti o randagi”.</p>
<p>In tutte le regioni italiane è prassi comune affidarsi alle Aziende Sanitarie Locali a cui spetta l’onere di assumersi la responsabilità di catturare e custodire i cani randagi.</p>
<p>Ma per essere risarciti dei danni causati da un incidente con un cane randagio, non basta più individuare l’ente competente, bisogna anche dimostrare una sua specifica colpa od omissione. La responsabilità dell’ente deve quindi dipendere da un suo comportamento colpevole e non da una responsabilità oggettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuovo Codice della Strada: tutte le novità</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/nuovo-codice-della-strada-tutte-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 09:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[linear]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/nuovo-codice-della-strada-tutte-le-novita/" title="Nuovo Codice della Strada: tutte le novità" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2023/10/Codice-della-strada-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla riforma, inasprendo le sanzioni. Ecco cosa cambia. Sanzioni che raddoppiano per le soste selvagge e triplicano per chi guida al telefonino: è stata approvata dal Consiglio dei Ministri la riforma del Codice della Strada che ad ottobre inizierà l’iter parlamentare per la conferma definitiva. Vediamo le principali novità. Cellulare alla guida, scatta il ritiro della patente Oltre 2.500 euro di multa per chi guida senza i dispositivi viva-voce Tolleranza zero per droghe e alcol Sanzioni aumentate di un terzo e alcolock installato nei veicoli Controlli da remoto Accertamenti a distanza [&#8230;]</p>
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<p><span id="more-5626"></span></p>
<p>Sanzioni che raddoppiano per le soste selvagge e triplicano per chi guida al telefonino: è stata approvata dal Consiglio dei Ministri la riforma del Codice della Strada che ad ottobre inizierà l’iter parlamentare per la conferma definitiva. Vediamo le principali novità.</p>
<ul>
<li><strong><a href="#cellulare-alla-guida">Cellulare alla guida, scatta il ritiro della patente</a><br />
</strong>Oltre 2.500 euro di multa per chi guida senza i dispositivi viva-voce</li>
<li><strong><a href="#tolleranza-zero-per-droghe-e-alcool">Tolleranza zero per droghe e alcol</a><br />
</strong>Sanzioni aumentate di un terzo e alcolock installato nei veicoli</li>
<li><strong><a href="#controlli-da-remoto">Controlli da remoto</a><br />
</strong>Accertamenti a distanza per una serie di infrazioni</li>
<li><strong><a href="#stretta-sui-monopattini">Stretta sui monopattini</a><br />
</strong>Targa, casco e assicurazione obbligatoria</li>
<li><strong><a href="#neopatentati">Neopatentati</a><br />
</strong>Tre anni di limitazioni prima di poter guidare auto di grossa cilindrata</li>
<li><strong style="font-size: 1.21429rem;"><a href="#autovelox">Autovelox</a><br />
</strong>Sospensione della patente per 30 giorni per i recidivi nello stesso centro abitato</li>
</ul>
<h3><strong><a name="cellulare-alla-guida"></a>Cellulare alla guida, scatta il ritiro della patente</strong></h3>
<p>Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del Ddl e della legge delega per le modifiche al Codice della Strada e nuove norme sulla sicurezza stradale: le novità riguardano soprattutto il telefonino, la guida in stato di ebbrezza e l&#8217;assunzione di stupefacenti, con un inasprimento delle pene per i recidivi. A ottobre inizierà l’iter parlamentare ma nel frattempo possiamo già anticipare le principali novità.</p>
<p>Guidare e contemporaneamente parlare al cellulare (senza viva voce) era già vietato, ma ora le sanzioni sono ancora più severe. Tra le novità del Codice della Strada 2023 <strong>è previsto lo stop per chi al volante si fa distrarre dal cellulare</strong>: il provvedimento prevede il ritiro della patente da 15 giorni a due mesi e una sanzione fino a 1.697 euro. In caso di recidiva la multa cresce fino a 2.588 euro, la sospensione della patente può arrivare a tre mesi e si aggiunge la decurtazione da 8 a 10 punti.</p>
<h3><strong><a name="tolleranza-zero-per-droghe-e-alcool"></a>Tolleranza zero per droghe e alcool  </strong></h3>
<p>Massima attenzione anche all’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti. Per quanto riguarda le bevande alcoliche chi è già stato condannato e viene trovato di nuovo con un tasso alcolemico tra 0,5 e 1,5, dovrà rispettare lo 0 come nuovo limite, rinnovando la patente con una nuova visita medica. In questo caso le pene per guida in stato di ebrezza sono aumentate di un terzo ed è proibito circolare senza aver installato sulla macchina e a proprie spese l&#8217;alcolock (il dispositivo che impedisce l&#8217;avvio del motore in caso di rilevamento di un tasso alcolemico superiore a zero).</p>
<p>Se durante la guida vengono rilevate droghe al conducente, non dovrà più necessariamente essere in uno stato di alterazione psico-fisica, ma basterà che risulti positivo ai test affinché scatti la <strong>revoca della patente e la sospensione di tre anni</strong>. La patente potrà essere subito ritirata e sospesa anche in caso di sospetto uso di stupefacenti, in attesa del risultato delle analisi per l’accertamento dello stato psico-fisico.</p>
<h3><strong><a name="controlli-da-remoto"></a>I controlli da remoto  </strong></h3>
<p>Nel provvedimento c’è anche una novità molto particolare: sarà infatti possibile contestare attraverso gli accertamenti da remoto la violazione dell’obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti a pedoni e ciclisti. I controlli a distanza entreranno in vigore anche per la violazione del divieto di fermata e della sosta riservata, nei soli casi in cui siano occupati gli stalli riservati a organi di polizia stradale, vigili del fuoco e servizi di soccorso, stalli rosa e stalli riservati a disabili, veicoli elettrici, al carico/scarico delle merci e ai servizi di trasporto pubblico.</p>
<h3><strong><a name="stretta-sui-monopattini"></a>Stretta sui monopattini</strong></h3>
<p>I monopattini <strong>avranno un codice identificativo, targa e assicurazione obbligatoria</strong>. Gli utenti avranno anche l’obbligo di indossare il casco. Arrivano inoltre le sanzioni per la sosta sul marciapiede o nelle aree riservate ai disabili. I monopattini avranno anche un dispositivo per il blocco appena si entra in aree extra-urbane. Le ore minime di guida necessarie per la patente passano a 12. Per chi circola senza i documenti necessari la multa oscillerà tra i 100 e i 400 euro. Obbligatori anche gli indicatori luminosi di svolta e freno, pena una sanzione tra i 200 e gli 800 euro.</p>
<h3><strong><a name="neopatentati"></a>Neopatentati</strong></h3>
<p>Attualmente la legge permette ai neopatentati di guidare veicoli di grossa cilindrata dopo appena un anno dal conseguimento della patente. Con la riforma, invece, <strong>la soglia sarà innalzata a tre anni</strong>. Ma cosa si intende per grossa cilindrata? Sarà sicuramente possibile guidare una citycar con potenza specifica non superiore ai 55 kW/t oppure una super utilitaria con una potenza massima di 70 kW.</p>
<h3><strong><a name="autovelox"></a>Autovelox</strong></h3>
<p>Per quanto riguarda gli autovelox è previsto un <strong>incremento della sanzione amministrativa</strong> fino a 1.084 euro e la sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni, esclusivamente nei casi in cui la stessa persona commetta la violazione dei limiti di velocità all&#8217;interno del centro abitato per almeno due volte nell&#8217;arco di un anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Patente a punti: si discute di regole più severe</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/patente-a-punti-si-discute-di-regole-piu-severe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 13:11:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/patente-a-punti-si-discute-di-regole-piu-severe/" title="Patente a punti: si discute di regole più severe" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2023/06/shutterstock_1977282362-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>All’esame del Ministero una revisione del meccanismo di riassegnazione dei punteggi e sanzioni definitive per chi guida ubriaco. La patente a punti è stata introdotta nel 2003 per dissuadere gli automobilisti dal commettere violazioni del Codice della Strada. La sanzione della decurtazione dei punti, inoltre, si somma alla multa. Purtroppo, in Italia non si registra nessuna riduzione significativa degli incidenti stradali, né delle vittime, perciò al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sta discutendo per riformare il Codice della Strada. Regole più severe, ad esempio, per quanto riguarda la decurtazione dei punti della patente. Vediamo le ipotesi al vaglio [&#8230;]</p>
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<p><span id="more-5546"></span></p>
<p>La patente a punti è stata introdotta nel 2003 per dissuadere gli automobilisti dal commettere violazioni del Codice della Strada. La sanzione della decurtazione dei punti, inoltre, si somma alla multa. Purtroppo, in Italia non si registra nessuna riduzione significativa degli incidenti stradali, né delle vittime, perciò al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sta discutendo per riformare il Codice della Strada. Regole più severe, ad esempio, per quanto riguarda la decurtazione dei punti della patente. Vediamo le ipotesi al vaglio del MIT.</p>
<ul>
<li><strong>Regole più severe sui punti della patente<br />
</strong>Bonus graduale di recupero punti ed “ergastolo della patente” per i casi più gravi</li>
<li><strong>Patente a punti: oggi come funziona<br />
</strong>La decurtazione sui 20 punti dipende dal tipo di infrazione. Ma si può recuperare con un esame</li>
</ul>
<p><strong>Regole più severe sui punti della patente</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la patente, la stretta prevede un ritorno alle origini: nel 2003 infatti c’era un bonus graduale che consentiva di recuperare solo due punti, ogni due anni. Oggi, invece, la normativa della patente a punti prevede che, in caso di punteggio ridotto ma non azzerato, l’assenza per un biennio di una sanzione determina la riattribuzione del punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti. Inoltre, per i titolari della patente con almeno 20 punti, la mancanza per il periodo di due anni di violazioni da cui derivi la decurtazione dei punti patente, determina l’attribuzione di un ulteriore credito di 2 punti, fino a un massimo di 10 punti (quindi potenzialmente si può arrivare a 30 punti). Perciò con le nuove normative in discussione il recupero automatico dei punti sarebbe molto più lento e graduale.</p>
<p>Un altro provvedimento in discussione è il cosiddetto “ergastolo della patente”: si tratta del ritiro della patente a vita per chi guida ubriaco (oltre 1,5 grammi di alcool nel sangue) o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’intenzione, quindi, è quella della tolleranza zero con l’obiettivo di arginare il fenomeno degli incidenti dovuti a una grave alterazione psicofisica dopo l’assunzione di sostanze.</p>
<h2><strong>Patente a punti: oggi come funziona  </strong></h2>
<p>Il meccanismo della patente a punti prevede che a ogni conducente di un veicolo si attribuisca un punteggio iniziale di 20 punti. Un punteggio che tuttavia subisce delle decurtazioni, da 1 a 10 punti, a seconda del tipo di violazione accertata del Codice della Strada.</p>
<p>Chi esaurisce tutti i 20 punti deve rifare gli esami per la patente (revisione), mentre chi subisce una perdita parziale può recuperare il punteggio originario frequentando corsi speciali, presso autoscuole o altri centri autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p>Ogni cittadino può controllare lo stato della propria patente servendosi del portale dell’automobilista, presso l’anagrafe nazionale delle persone abilitate alla guida. Il portale, a cui è possibile accedere previa registrazione, fornisce l’estratto conto punti che può essere monitorato anche attraverso iPatente, l’applicazione ufficiale della Motorizzazione Civile.</p>
<p>Nel caso di perdita totale del punteggio, o se in 12 mesi si commettono 3 infrazioni che comportano la decurtazione di almeno 5 punti ciascuno, scatta l’obbligo di revisione della patente e bisogna rifare gli esami. Facciamo alcuni esempi di situazioni che comportano le decurtazioni più gravi, fino a 10 punti: guida in stato di ebrezza, oppure procedere contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità. Un sorpasso in situazioni gravi e pericolose (curve, dossi, incroci etc…). Trasportare materie pericolose senza autorizzazione o in violazione delle prescrizioni. Inversione di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali. Sono tutte situazioni pericolose e gravi che una volta sanzionate comportano la decurtazione immediata della metà dei punti della patente di guida.</p>
<h2><strong>Gli esami di revisione</strong></h2>
<p>Il conducente con il punteggio azzerato può recuperare sottoponendosi agli esami previsti per il rilascio della patente. Se gli esami non vengono sostenuti o non vengono superati la patente viene sospesa a tempo indeterminato o revocata. Solo dopo aver superato gli esami si riassegnano i 20 punti iniziali.</p>
<p>Per attivare la procedura di riassegnazione dei punti, bisogna prenotarsi all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e poi si dovrà sostenere l’esame di teoria, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di revisione. Se la prova si conclude con esito positivo viene successivamente fissata la data dell’esame di guida, al termine del quale, se tutto è andato bene, l’interessato recupera tutti i 20 punti.</p>
<p>La domanda per l’esame di revisione della patente ha validità annuale, alla scadenza della quale, se non si sono sostenuti entrambi gli esami (teoria e pratica), occorre presentare una nuova istanza. Nell’arco di validità della domanda è consentito al conducente di svolgere una sola prova di teoria e una sola prova pratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Stretta in arrivo per i monopattini,  casco e targa obbligatori</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/stretta-in-arrivo-per-i-monopattini-casco-e-targa-obbligatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 17:16:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Monopattini]]></category>
		<category><![CDATA[Monopattini elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/stretta-in-arrivo-per-i-monopattini-casco-e-targa-obbligatori/" title="Stretta in arrivo per i monopattini,  casco e targa obbligatori" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2023/04/shutterstock_1987131179-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Troppi incidenti, allo studio del Ministero dei Trasporti c&#8217;è la revisione del Codice della Strada e nuove regole più stringenti per la sicurezza stradale Casco e targa potrebbero presto diventare obbligatori per guidare i monopattini. È una della novità presenti all’interno di un primo pacchetto di misure emergenziali previsto nel 2023 alla quale seguirà una revisione organica del Codice della Strada. Una decisione annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per migliorare la sicurezza stradale in un contesto generale di mobilità preoccupante: nel 2021 sono 2.875 i morti in incidenti stradali in Italia (+20,0% rispetto all&#8217;anno precedente), 204.728 i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/stretta-in-arrivo-per-i-monopattini-casco-e-targa-obbligatori/" title="Stretta in arrivo per i monopattini,  casco e targa obbligatori" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2023/04/shutterstock_1987131179-scaled-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Troppi incidenti, allo studio del Ministero dei Trasporti c&#8217;è la revisione del Codice della Strada e nuove regole più stringenti per la sicurezza stradale</strong></p>
<p><span id="more-5511"></span></p>
<p>Casco e targa potrebbero presto diventare obbligatori per guidare i monopattini. È una della novità presenti all’interno di un primo pacchetto di misure emergenziali previsto nel 2023 alla quale seguirà una revisione organica del Codice della Strada. Una decisione annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per migliorare la sicurezza stradale in un contesto generale di mobilità preoccupante: nel 2021 sono 2.875 i morti in incidenti stradali in Italia (+20,0% rispetto all&#8217;anno precedente), 204.728 i feriti (+28,6%) e 151.875 gli incidenti stradali (+28,4%), valori tutti in crescita rispetto al 2020. La distrazione è la prima causa di incidenti, perciò serve agire sulla prevenzione e favorire la cultura della sicurezza. Troppi incidenti sulle strade italiane, troppi morti e feriti, soprattutto fra i più giovani e proprio i monopattini sono spesso utilizzati in modo irresponsabile e pericoloso.</p>
<ul>
<li><strong>Gli incidenti sui monopattini<br />
</strong>Secondo i dati Istat dal 2020 al 2021 gli incidenti sono cresciuti passando da 564 a 2.101</li>
<li><strong>Monopattini elettrici, cambiamento in arrivo<br />
</strong>Al Ministero dei Trasporti si sta discutendo di patentino, casco, targa e assicurazione</li>
</ul>
<h2><strong>Gli incidenti sui monopattini</strong></h2>
<p>Secondo alcune stime, in Italia il numero dei monopattini elettrici sarebbe compreso tra i 150mila e 200mila mezzi, appartenenti alle flotte dei servizi di sharing e ai privati. L’utilizzo dei monopattini ha avuto il suo exploit sul mercato durante la pandemia, ma adesso le strade segnano un boom di sinistri e feriti a bordo delle due mini-ruote. In Italia gli incidenti su questi veicoli sono quasi quadruplicati negli ultimi anni: secondo i dati Istat dal 2020 al 2021 gli incidenti sono cresciuti passando da 564 a 2.101 (+270%), mentre i feriti sono stati 1.980 &#8211; di cui 1.903 conducenti, 77 passeggeri e 127 pedoni investiti. Nel biennio 2021-2022, secondo i dati forniti dal Codacons, ci sono stati 23 morti a causa dei monopattini elettrici. Oltre a piste e percorsi ciclabili, i monopattini possono circolare anche su strade urbane dove il limite è di 50 km/h, ma le strade italiane possono considerarsi davvero a prova di monopattino? I monopattini richiedono una struttura stradale adeguata, le buche possono essere molto pericolose e nelle ore notturne sono mezzi poco visibili nelle zone scarsamente illuminate.</p>
<h2><strong>Monopattini elettrici, cambiamenti in arrivo</strong></h2>
<p>Nel corso di una riunione al Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti si è discusso in merito alla possibilità di imporre l&#8217;obbligo di casco e targa per i monopattini elettrici. Al momento una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma sarà certamente uno degli argomenti di discussione nelle prossime settimane. In particolare, si sta discutendo delle seguenti modifiche:</p>
<p>“Obbligatoria per tutti la conoscenza delle regole di circolazione, un sistema di protezione adeguato sia per il conducente che per gli eventuali passeggeri (se previsti) oltre all’assicurazione e alla targa o analogo elemento che renda univocamente identificabile a vista il mezzo. Regole uguali per tutti coloro che circolano con un mezzo a motore su strada: patentino, casco, targa e assicurazione”.</p>
<p>Per guidare un monopattino oggi, non servono né patente, né assicurazione, ma bisogna aver compiuto almeno 14 anni. Attualmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sta lavorando al Nuovo Codice della Strada, puntando su educazione, prevenzione e sanzioni. Sul fronte dei monopattini, insieme a un controllo sulla velocità, sono in corso approfondimenti sui temi del casco, dell’immatricolazione e della targa. Probabile l’arrivo di un limite di velocità di 20 km orari per i monopattini elettrici.</p>
<p>Attualmente l&#8217;uso del casco è obbligatorio solo per i conducenti minorenni, ma da qualche tempo si discute di estendere l&#8217;obbligo anche ai maggiorenni.</p>
<p>Inoltre, il Codacons ha chiesto al Governo di imporre il divieto di utilizzo dei monopattini ai minori, rendere il casco obbligatorio per tutti gli utenti che guidano questi mezzi indipendentemente dall’età, introdurre l’obbligo di targa e copertura assicurativa al pari di ciclomotori e automobili, e l’installazione di limitatori di velocità e strumenti in grado di bloccare automaticamente il mezzo quando vi si sale in due persone.</p>
<p><strong>Scopri subito quanto puoi risparmiare sulla <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">polizza auto</a>: è veloce e senza impegno</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/stretta-in-arrivo-per-i-monopattini-casco-e-targa-obbligatori/">Stretta in arrivo per i monopattini,  casco e targa obbligatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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		<item>
		<title>Multa per eccesso di velocità: cosa occorre sapere</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-per-eccesso-di-velocita-cosa-occorre-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 11:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[multe]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-per-eccesso-di-velocita-cosa-occorre-sapere/" title="Multa per eccesso di velocità: cosa occorre sapere" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2022/08/iStock-1324883081-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Quali sono i limiti e le sanzioni previste? Vediamo cosa prevede il Codice della Strada e quando è possibile tentare il ricorso. Il superamento dei limiti di velocità imposti dal Codice della Strada, è una delle principali cause di incidenti stradali. Autovelox, tutor, telelaser e altri dispositivi elettronici per la sicurezza stradale, cercano di limitare i comportamenti pericolosi, ma sono anche previste sanzioni particolarmente severe e decurtazione dei punti della patente, per il conducente trasgressore. Eppure, il superamento dei limiti di velocità è ancora troppo frequente. Vediamo quali sono i limiti da rispettare e le sanzioni previste. Multa per eccesso [&#8230;]</p>
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<p><span id="more-5082"></span></p>
<p>Il superamento dei <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/tutti-i-limiti-di-velocita-sanzioni-e-tolleranze/">limiti di velocità</a> imposti dal Codice della Strada, è una delle principali cause di incidenti stradali. Autovelox, <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/safety-tutor-per-il-controllo-della-velocita-come-funziona/">tutor</a>, telelaser e altri dispositivi elettronici per la sicurezza stradale, cercano di limitare i comportamenti pericolosi, ma sono anche previste sanzioni particolarmente severe e decurtazione dei punti della patente, per il conducente trasgressore. Eppure, il superamento dei limiti di velocità è ancora troppo frequente. Vediamo quali sono i limiti da rispettare e le sanzioni previste.</p>
<p><strong><a href="#codicedellastrada">Multa per eccesso di velocità: cosa dice il Codice della Strada</a></strong></p>
<p>L’articolo 142 disciplina i limiti di velocità per autoveicoli e motoveicoli</p>
<p><strong><a href="#limiti">Multa per eccesso di velocità: limiti vigenti</a></strong></p>
<p>Vi sono differenti limiti per ogni tipo di strada e automezzo</p>
<p><strong><a href="#sanzioni">Multa per eccesso di velocità: sanzioni</a></strong></p>
<p>Nei casi più gravi la multa può superare 3.000 euro</p>
<p><strong><a href="#ricorso">Multa per eccesso di velocità: è possibile presentare ricorso?</a></strong></p>
<p>Vi sono specifiche e limitate situazioni nelle quali è possibile ricorrere al giudice</p>
<h2><strong><a name="codicedellastrada"></a>Multa per eccesso di velocità: cosa dice il Codice della Strada</strong></h2>
<p>Rispettare il limite di velocità è fondamentale per <strong>limitare il rischio di incidenti</strong>, l’articolo 142 del Codice della Strada disciplina le violazioni del limite di velocità da parte degli automobilisti e motociclisti, oltre alle sanzioni che le forze dell’ordine sono tenute ad applicare durante l’accertamento dell’infrazione. Un articolo che non può essere ignorato o sottovalutato, e che tutti, automobilisti esperti, neopatentati o studenti della scuola guida devono conoscere bene. Inoltre, stabilisce che gli enti proprietari delle strade (ad esempio, il Comune per le strade comunali) possono stabilire dei limiti di velocità diversi da quelli fissati dal comma 1 dell’articolo 142 stesso.</p>
<h2><strong><a name="limiti"></a>Multa per eccesso di velocità: limiti vigenti</strong></h2>
<p>Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana, il Codice della Strada al comma 1 dell’articolo 142 prevede che la velocità massima non può superare i <strong>130 chilometri orari (km/h) per le autostrade</strong>, i <strong>110 km/h per le strade extraurbane principali</strong>, i <strong>90 km/h per le strade extraurbane secondarie</strong> e per le strade extraurbane locali, ed i <strong>50 km/h per le strade nei centri abitati</strong>, con la possibilità di elevare questo limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali.</p>
<p>Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di sistemi mobili o fissi con omologazione, per il calcolo della velocità media su alcuni tratti determinati, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h, previa installazione dell’apposita segnaletica, sempre che lo consentano l&#8217;intensità del traffico, le condizioni atmosferiche e il numero degli incidenti registrato nell’ultimo quinquennio.<br />
<strong>In caso di precipitazioni atmosferiche</strong> di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i <strong>110 km/h in autostrada</strong> ed i <strong>90 km/h per le strade extraurbane principali</strong>.</p>
<p>Entro questi limiti, gli enti proprietari della strada possono fissare, provvedendo anche alla relativa segnalazione con i cartelli stradali, limiti di velocità minimi e massimi diversi da quelli fissati al comma 1 dell’articolo 142.</p>
<p>Il Codice della Strada, inoltre, abbina con precisione i limiti di velocità alle varie tipologie di veicoli che possono circolare sulle strade:</p>
<ul>
<li>i ciclomotori non possono superare i 45 km/h;</li>
<li>i veicoli che trasportano merci pericolose che rientrano nella classe 1 possono viaggiare ad una velocità massima di 50 km/h fuori dai centri abitati e di 30 km/h all’interno dei centri urbani;</li>
<li>macchine agricole e operatrici devono rispettare il limite di 40 km/h se montano pneumatici e 15 km/h in tutti gli altri casi;</li>
<li>i quadricicli possono viaggiare a una velocità massima di 80 km/h fuori dai centri urbani;</li>
<li>i veicoli composti da un autoveicolo e un rimorchio possono raggiungere 70 km/h fuori dai centri abitati e 80 km/h in autostrada;</li>
<li>autobus e filobus con massa complessiva a pieno carico superiore a 8 tonnellate devono rispettare i limiti di 80 km/h fuori dai centri abitati e 100 km/h sulle autostrade;</li>
<li>autoveicoli per il trasporto di cose o ad altri utilizzi che hanno una massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e non superano le 12 tonnellate possono viaggiare a una velocità massima di 80 km/h fuori dai centri abitati e di 100 km/h sulle autostrade;</li>
<li>autoveicoli che trasportano cose o sono destinati ad altri tipi di utilizzo che hanno una massa complessiva a pieno carico superiore a 12 tonnellate devono rispettare il limite di 70 km/h fuori dai centri abitati e 80 km/h sulle autostrade;</li>
<li>autocarri dotati di una massa complessiva a pieno carico superiore a 5 tonnellate se usati per il trasporto di persone possono viaggiare a una velocità massima di 70 km/h fuori dai centri abitati e 80 km/h sulle autostrade;</li>
<li>mezzi da lavoro quando viaggiano a pieno carico devono rispettare il limite di 40 km/h nei centri abitati e 60 km/h fuori dai centri abitati.</li>
</ul>
<p>Le norme indicano che i limiti di velocità devono essere posti in opera anche in presenza di lavori stradali adeguatamente segnalati. La limitazione, salvo specifiche condizioni, non deve essere inferiore a 30 km/h.</p>
<p>Queste limitazioni sono valide per tutti i tipi di motori, auto elettriche e ibride senza distinzioni.</p>
<h2><strong><a name="sanzioni"></a>Multa per eccesso di velocità: sanzioni </strong></h2>
<p>Bisogna prestare molta attenzione quando ci si mette al volante, prima di tutto per salvaguardare la sicurezza, ma anche perché le sanzioni possono essere molto severe.</p>
<p>Le sanzioni amministrative, in caso di eccessiva velocità superiore ai limiti previsti, vanno da 41 a 168 euro quando si supera il limite di velocità di non oltre 10 km/h; quando il superamento del limite è di oltre 10 km/h ma di non oltre 40 km/h la sanzione pecuniaria va da 168 a 674 euro. Questo importo sale <strong>da 527 a 2.108 euro</strong> se il superamento del limite è di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h; infine, se il superamento del limite è di oltre 60 km/h la sanzione va <strong>da 821 a 3.287 euro</strong>. Tutti gli importi vengono aumentati di un terzo se la violazione viene commessa in orari notturni, dalle ore 22 alle ore 7. Alle sanzioni viene abbinata anche la <strong>decurtazione dei punti dalla patente</strong> <strong>di guida</strong>: per un eccesso di velocità tra i 10 e i 40 km/h sono 3 punti in meno, che diventano 6 se l’eccesso di velocità è tra i 40 e i 60 km/h; l’eccesso di velocità di oltre 60 km/h infine è punito con una decurtazione di 10 punti.</p>
<h2><strong><a name="ricorso"></a>Multa per eccesso di velocità: è possibile presentare ricorso?</strong></h2>
<p>Vi sono, tuttavia, alcune circostanze in cui è consentito opporsi e tentare un ricorso. Ad esempio, le multe per eccesso di velocità notificate a casa tramite il servizio postale, possono essere considerate nulle se non riportano i motivi per cui non è stato possibile contestare immediatamente l’infrazione. A confermarlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza 18156/2017 che ha accolto il ricorso di un automobilista contro le motivazioni ritenute troppo generiche, elencate nella sanzione. In tal caso è possibile fare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, per richiedere l’annullamento della contravvenzione.</p>
<p>Un altro dei motivi per cui è possibile fare ricorso e contestare la multa per eccesso di velocità riguarda la compilazione non corretta dei verbali, da parte della Polizia. La notifica è valida se contiene le seguenti indicazioni:</p>
<ul>
<li>il modello dell’apparecchio utilizzato per misurare il rilevamento della velocità;</li>
<li>la tipologia di postazione (fissa o mobile) e la verifica di funzionalità dell’apparecchio (corretto funzionamento e taratura);</li>
<li>il provvedimento prefettizio con il quale sono individuate le strade ove non è possibile la contestazione immediata;</li>
<li>targa e modello della vettura che ha commesso l’infrazione;</li>
<li>il luogo, la data e l’ora in cui è avvenuta l’infrazione stradale;</li>
<li>la normativa prevista che è stata violata.</li>
</ul>
<p>Se manca anche una sola di queste voci, il verbale è annullabile.</p>
<p>Secondo l’articolo 201 del Codice della Strada, una multa con autovelox per eccesso di velocità deve essere recapitata al trasgressore entro 90 giorni, considerando il momento dell’avvenuto accertamento come data di riferimento. La notifica non sempre corrisponde con il momento in cui si riceve la multa al proprio domicilio, dipende dalla presa in consegna del servizio postale.</p>
<p>I verbali vengono redatti per le contravvenzioni, con l’invio delle notifiche delle multe ai trasgressori. Con gli apparecchi portatili le forze dell’ordine possono intervenire sul momento, notificando la multa e la sanzione. Ma non esiste un modo per sapere di aver violato il limite di velocità ed essere stati individuati da un autovelox, occorre aspettare di ricevere la notifica al proprio domicilio, entro 90 giorni di tempo.</p>
<p>Il proprietario del veicolo può contestare la multa con l’autovelox nei seguenti casi:</p>
<ul>
<li>violazione notificata dopo 90 giorni dall’accertamento;</li>
<li>autovelox gestito da società private e non direttamente da un ente pubblico;</li>
<li>l’autovelox non è stato sottoposto a revisione periodica e taratura annuale;</li>
<li>i dati nel verbale sono incompleti o inesatti;</li>
<li>l’autovelox non è segnalato in modo appropriato.</li>
</ul>
<p>Infine, è bene sapere che sia gli autovelox che i tutor, sono apparecchiature soggette a una certa percentuale di errore, il Codice della Strada prevede delle tolleranze sui limiti di velocità in base al dato rilevato dall’autovelox, una riduzione del conteggio dovuto a un possibile difetto strumentale del dispositivo. Viene applicato uno sconto di 5 Km/h fino a 100 Km/h, mentre al di sopra di questa velocità la tolleranza è del 5% del valore eccedente.</p>
<p>Il ricorso dinanzi al Giudice di Pace deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica della sanzione, se residenti in Italia, ed entro 60 giorni se residenti all’estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Segnali stradali di divieto: regole da sapere</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/segnali-stradali-di-divieto-regole-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 11:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[segnali stradali]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/segnali-stradali-di-divieto-regole-da-sapere/" title="Segnali stradali di divieto: regole da sapere" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2022/08/iStock-1303254430-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>I segnali di divieto sono indispensabili per organizzare la circolazione, indicando le regole per evitare gli incidenti. I segnali di divieto rientrano nella segnaletica verticale stradale delle prescrizioni, e vengono collocati nel punto di inizio del divieto o dell’obbligo da osservare. Valgono per auto e moto, stabiliscono le manovre non consentite e possono essere ripetuti con un pannello integrativo di continuazione. Vediamo i differenti tipi di segnali di divieto, il loro significato e come riconoscerli. Quali sono e come riconoscere i segnali stradali di divieto La normativa prevede divieti riconoscibili su tutto il territorio nazionale e comportamenti da seguire Segnali [&#8230;]</p>
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<p><span id="more-5078"></span></p>
<p>I segnali di divieto rientrano nella segnaletica verticale stradale delle prescrizioni, e vengono <strong>collocati nel punto di inizio</strong> del divieto o dell’obbligo da osservare. Valgono per auto e moto, stabiliscono le manovre non consentite e possono essere ripetuti con un pannello integrativo di continuazione. Vediamo i differenti tipi di segnali di divieto, il loro significato e come riconoscerli.</p>
<ul>
<li><strong><a href="#riconoscere">Quali sono e come riconoscere i segnali stradali di divieto</a></strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">La normativa prevede divieti riconoscibili su tutto il territorio nazionale e comportamenti da seguire</p>
<ul>
<li><strong><a href="#generici">Segnali stradali di divieto generici</a></strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">Sono indicazioni molto note e diffuse, riguardano transito e velocità</p>
<ul>
<li><strong><a href="#specifici">Segnali stradali di divieto specifici</a></strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">Bisogna prestare attenzione alle soste, alle merci pericolose e alle indicazioni per i pedoni</p>
<ul>
<li><strong><a href="#limitazione">Segnali stradali di divieto di limitazione in riferimento alle dimensioni e alla massa dei veicoli</a></strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">Vi sono veicoli con caratteristiche particolari che non possono circolare ovunque</p>
<ul>
<li><strong><a href="#divieto">Segnali stradali di fine divieto</a></strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;">La fine di un divieto è segnalata con un cartello di colore diverso</p>
<h2><strong><a name="riconoscere"></a>Quali sono e come riconoscere i segnali stradali di divieto</strong></h2>
<p>Il Codice della Strada disciplina all’articolo 39 i segnali stradali e il loro significato, stabilendo la forma, le dimensioni, i colori e le caratteristiche. La disposizione della segnaletica deve essere chiaramente visibile a tutti gli utenti della strada.</p>
<p>I segnali a forma triangolare indicano <strong>pericolo</strong>, mentre quelli di forma circolare indicano un divieto o un obbligo; se questi ultimi hanno il bordo rosso, lo sfondo bianco e il simbolo nero, sono segnali di divieto; se si presentano bianchi su sfondo blu,  indicano un obbligo. I segnali che indicano il diritto di precedenza sono normalmente triangolari, anche se non tutti: ad esempio il segnale di stop è ottagonale, e obbliga a fermarsi in corrispondenza della striscia trasversale di arresto, anche se non c&#8217;è nessuno.</p>
<p>I segnali di divieto devono avere forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle norme previste dal Codice della Strada; devono essere v<strong>isibili, intuitivi e comprensibili</strong> anche da chi non ha la patente di guida. Il loro riconoscimento è molto importante perché spesso sono segnali di pericolo. Non rispettare questi obblighi, commettendo infrazioni, comporta sanzioni da parte della Polizia.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi i segnali stradali che indicano un <strong>divieto</strong>, hanno forma circolare e a seconda delle categorie possono avere il bordo rosso e l’interno bianco, il bordo rosso e l’interno blu o essere bianchi con le scritte/simboli neri. Le eccezioni nella forma sono rappresentate dai cartelli stradali rettangolari relativi alla fermata, alla sosta e al parcheggio dei veicoli. Pensiamo, ad esempio, al divieto di sosta temporaneo e al divieto di transito per autotreni e autoarticolati.</p>
<p>La legge stabilisce che i segnali di divieto, <strong>obbligo e precedenza</strong> debbano essere ripetuti dopo ogni incrocio, quando ci si trova su un percorso interessato da una prescrizione. I <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/segnali-di-prescrizione-quali-sono-e-il-loro-significato/">cartelli di prescrizione</a> devono avere uno spazio di avvistamento minimo di 250 metri su autostrade e strade extraurbane principali, 150 metri su strade extraurbane secondarie e 80 metri sulle altre strade.</p>
<h2><strong><a name="generici"></a>Segnali stradali di divieto generici</strong></h2>
<p>I segnali di divieto generici più comuni e noti sono:</p>
<ul>
<li><strong>Divieto di transito</strong>: collocato su entrambi gli accessi di una strada, vieta il transito di tutti i veicoli. Può essere accompagnato da un pannello integrativo che ne limiti la validità nel tempo;</li>
<li><strong>Senso vietato</strong>: è un divieto di accesso e vieta di entrare in una strada che, però, è accessibile in un altro senso di marcia (senso unico);</li>
<li><strong>Divieto di sorpasso</strong>: riguarda tutti i veicoli e vieta di sorpassare quelli a motore con tre o più ruote;</li>
<li><strong>Proibizione all’uso del clacson</strong>: vieta l’uso di segnalazione acustica (clacson e similari), ad eccezione di situazioni di pericolo immediato, emergenze oppure di trasporto feriti o ammalati gravi;</li>
<li><strong>Limite massimo di velocità</strong>: segnala la velocità massima espressa in chilometri orari consentita nel tratto di strada successivo al cartello stesso;</li>
<li><strong>Distanziamento minimo obbligatorio</strong>: la distanza indicata sul segnale stradale, espressa in metri, è la minima consentita per seguire il veicolo che precede sulla stessa corsia.</li>
</ul>
<h2><strong><a name="specifici"></a>Segnali stradali di divieto specifici</strong></h2>
<p>Vi sono anche divieti più specifici e particolari, per i pedoni, velocipedi, auto e veicoli con trasporto merce.</p>
<ul>
<li><strong>Divieto di sosta</strong> (o divieto di fermata): è un cartello a sfondo blu con bordatura rossa e barra obliqua rossa e vieta la sosta e la fermata o qualsiasi volontaria temporanea sospensione della marcia del veicolo (qualsiasi tipo di veicolo, anche autobus o taxi). Vieta la sosta anche davanti ad un passo carrabile, spesso erroneamente scambiato per area di parcheggio;</li>
<li>S<strong>enso unico alternato</strong>: impone di dare precedenza ai veicoli provenienti dal senso opposto. Si incontra quando in una strada a doppio senso vi sia una strettoia che permette il transito di una sola fila di veicoli. Se sono contemporaneamente presenti il segnale, il semaforo e il vigile urbano, bisogna dare la precedenza se il semaforo è spento, oppure se lampeggia il giallo; il conducente ha invece la precedenza se il semaforo è a luce verde, oppure se il semaforo è a luce rossa, ma il vigile urbano invita a passare;</li>
<li><strong>Divieto di transito per veicoli che trasportano merci pericolose</strong>: è una disposizione che impedisce il transito sulla carreggiata ai veicoli che trasportano merci pericolose (benzina, materie tossiche o radioattive, acidi corrosivi);</li>
<li><strong>Divieto di transito ai pedoni</strong>: una disposizione che impedisce di transitare a tutti i pedoni, ai quali è richiesta prudenza, ad esempio in tratti pericolosi con degli ostacoli o strade ad alto scorrimento, cantieri o zone industriali;</li>
<li>Il segnale di <strong>divieto di transito ai veicoli che trasportano esplosivo o prodotti infiammabili</strong>, indica che il divieto è limitato ai mezzi ed ai rimorchi che trasportano prodotti come GPL, gasolio, gas metano;</li>
<li>Il segnale di <strong>divieto di transito ai veicoli a trazione animale</strong>, cioè condotti dalla forza di un animale come un cavallo o un asinello, si limita a specificare che il generico divieto di sorpasso, in quel tratto, è limitato ai veicoli condotti da forza animale.</li>
</ul>
<h2><strong><a name="limitazione"></a>Segnali stradali di divieto di limitazione in riferimento alle dimensioni e alla massa dei veicoli</strong></h2>
<p>A volte il transito è vietato a mezzi superiori a determinate misure, ossia veicoli troppo larghi, altre volte perché troppo alti, o ancora perché troppo lunghi (pensiamo, ad esempio, ad alcuni autocarri o autobus). Perciò, bisogna prestare attenzione perché per ognuno di questi casi esiste un apposito cartello di divieto. Ad esempio, il segnale di divieto di sorpasso per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, oppure che abbiano un peso superiore alle 7 tonnellate. Ma anche cartelli di divieto per il passaggio ai veicoli con una larghezza o un’altezza superiori a quella indicata sul cartello, espressa in metri.</p>
<h2><strong><a name="divieto"></a>Segnali stradali di fine divieto</strong></h2>
<p>Una volta terminato il tratto di strada interessato ci può essere il pannello integrativo di fine divieto. Esempi di questo tipo sono il fine del limite massimo di velocità. Riconoscerli è molto semplice, si tratta infatti di cartelli in bianco e nero barrati con una striscia di colore nero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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