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	<title>Newsletter Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Nel 2018 la prima causa di incidenti è stata la distrazione alla guida</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/nel-2018-la-causa-incidenti-stata-la-distrazione-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 08:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/nel-2018-la-causa-incidenti-stata-la-distrazione-alla-guida/" title="Nel 2018 la prima causa di incidenti è stata la distrazione alla guida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-492118676-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Lo conferma il rapporto ACI-Istat: le distrazioni, sommate al mancato rispetto della precedenza e alla velocità troppo elevata, causano il 40,8% degli incidenti.   La distrazione alla guida si conferma tra i maggiori pericoli sulle strade, ma almeno nel 2018 il numero dei morti sulle strade italiane è complessivamente diminuito rispetto a quello precedente (-1,6%), sebbene siano aumentate le vittime sulle autostrade: da 296 nel 2017, a 327 nel 2018, (+10,5%). In calo anche il numero complessivo degli incidenti (- 1,5%), mentre per ciclomotori e pedoni le cose non vanno meglio. In generale nel confronto tra il 2018 e il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/nel-2018-la-causa-incidenti-stata-la-distrazione-alla-guida/">Nel 2018 la prima causa di incidenti è stata la distrazione alla guida</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/nel-2018-la-causa-incidenti-stata-la-distrazione-alla-guida/" title="Nel 2018 la prima causa di incidenti è stata la distrazione alla guida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-492118676-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p><strong>Lo conferma il rapporto</strong><strong> ACI-Istat: le distrazioni, sommate al mancato rispetto della precedenza e alla velocità troppo elevata, causano il 40,8% degli incidenti.  </strong></p>
<p><span id="more-3413"></span></p>
<p>La distrazione alla guida si conferma tra i maggiori pericoli sulle strade, ma almeno nel 2018 il numero dei morti sulle strade italiane è complessivamente diminuito rispetto a quello precedente (-1,6%), sebbene siano aumentate le vittime sulle autostrade: da 296 nel 2017, a 327 nel 2018, (+10,5%).</p>
<p>In calo anche il numero complessivo degli incidenti (- 1,5%), mentre per ciclomotori e pedoni le cose non vanno meglio. In generale nel confronto tra il 2018 e il 2010 (anno di benchmark per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 21% in Europa e del 19,2% in Italia.</p>
<p>Nel complesso si tratta di numeri incoraggianti, che tuttavia ci posizionano ancora molto lontani dell’obiettivo, ormai fallito, del dimezzamento delle vittime in Europa previsto per il decennio 2010-2020</p>
<ul>
<li>La distrazione alla guida si conferma tra i maggior pericoli sulle strade</li>
</ul>
<p>Distrazione, mancata precedenza e velocità elevata le prime tre cause di incidenti.</p>
<ul>
<li>Panoramica sui numeri del rapporto ACI-Istat</li>
</ul>
<p>Meno morti, meno incidenti e feriti. Aumentano vittime tra i giovani e gli anziani.</p>
<ul>
<li>A piedi e su due ruote, il rischio è sempre alto. Anno nero sulle autostrade</li>
</ul>
<p>Più pedoni e ciclomotori coinvolti. Il dato peggiore arriva dal crollo del ponte Morandi.</p>
<ul>
<li>Quando prestare maggiore attenzione?</li>
</ul>
<p>I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti e vittime.</p>
<h2><strong>Distrazione alla guida, tra i maggiori pericoli sulle strade</strong></h2>
<p>Tra le più frequenti cause che provocano comportamenti errati alla base delle situazioni pericolose che spesso si trasformano in collisioni tra autoveicoli, si confermano la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza o del semaforo, e la velocità troppo elevata (sommati raggiungono il 40,8% dei casi).</p>
<p>Ancora una conferma, quindi, delle <strong>conseguenze potenzialmente drammatiche della distrazione alla guida</strong>. Le azioni più rischiose sono le <strong>chiamate da cellulare</strong>, ma anche solo tenere in mano lo smartphone prestando attenzione agli alert sonori o <strong>notifiche</strong> può essere molto pericoloso.</p>
<p>Per rendersi conto di quanto la sicurezza stradale sia a repentaglio, basti pensare che appena 10 secondi di distrazione, ad una velocità di 100km/h, equivale a percorrere a occhi chiusi una distanza simile a quella di 3 campi da calcio.</p>
<p>Siamo quindi di fronte ad una realtà diversa rispetto a qualche anno fa, quando il rischio maggiore era quello della guida in stato di ebbrezza. Adesso il nemico numero uno è tecnologico (da non demonizzare, la tecnologia è utilissima se utilizzata responsabilmente) sebbene basterebbero pochi semplici accorgimenti per evitare il peggio.</p>
<p>Cellulare, ma non solo: anche i navigatori possono essere motivo di incidenti. In questo caso il rischio di disattenzione si può prevenire facilmente: basta impostare partenza e destinazione prima di mettersi al volante, e studiare bene il percorso suggerito.</p>
<p>Le tecnologie però non sono le uniche cause di distrazione, ve ne sono alcune molto più “tradizionali” come mangiare o bere (aprire bottigliette d’acqua in macchina mentre si guida, ad esempio), fumare o cercare oggetti da qualche parte dell’abitacolo: tutte azioni potenzialmente molto pericolose.</p>
<p>Anche le emozioni giocano un ruolo importante quando si è al volante: guidare in preda all’ira, all’agitazione aumenta di dieci volte il rischio di fare un incidente. Senza dimenticare che guidare al di sopra dei limiti di velocità, aumenta il rischio di incidente di 13 volte.</p>
<h2><strong>Panoramica sui numeri del rapporto ACI-Istat</strong></h2>
<p>In Italia nel 2018 i decessi causati da incidenti stradali sono fortunatamente diminuiti (3.325 contro i 3.378 del 2017: -1,6%), così come gli incidenti (172.344 rispetto ai 174.933 dell’anno precedente: -1,5%) e i feriti (242.621, erano 246.750 nel 2017: -1,7%).</p>
<p>I giovani tra 15 e 24 anni si confermano una fascia particolarmente a rischio. Poi troviamo gli anziani tra 70 e 74 anni che rappresentano 6,7% del totale.</p>
<p>Per gli uomini si rilevano picchi in tre fasce d’età: 40-44, 20-24e 55-59. Per le donne le frequenze sono maggiori per le età tra i 70 e gli 84 anni.</p>
<p>Incoraggiate il dato sui bambini: nel 2018 si sono registrate infatti 9 vittime in meno tra quelli di 0-14 anni (-20,9% rispetto al 2017).</p>
<p>Tra i giovanissimi neo patentati, la probabilità di collisioni è molto più alta, mentre decresce a partire dai 25 anni.</p>
<p>Prendendo in rassegna le diverse voci riportate nel recente rapporto ACI-Istat, tra le altre cause di incidenti troviamo: distanza di sicurezza (20.443), manovra irregolare (15.192), comportamento scorretto verso il pedone (7.243) o del pedone (7.021), presenza di buche o ostacoli accidentali (6.753): rispettivamente il 9,2%, il 6,9%, il 3,3%, il 3,2% e il 3,1% del totale.</p>
<p>Sulle strade urbane la prima causa di incidente è il mancato rispetto di precedenza o semafori (17%), seguito dalla guida distratta (14,9%); <strong>sulle strade extraurbane la guida distratta o andamento indeciso (20,1%)</strong>, velocità troppo elevata (14%) e mancata distanza di sicurezza (13,8%).</p>
<p>Le violazioni al Codice della Strada risultano in diminuzione del 4% rispetto al 2017: ai primi posti l’inosservanza del rispetto della segnaletica (365.697; -6,6%), seguita dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (202.941; -0,03%).</p>
<p>Un dato inatteso e positivo riguarda la sanzione dell’uso improprio del cellulare alla guida: -6,1% rispetto al 2017 (136.950 casi).</p>
<p>In diminuzione anche le contravvenzioni per eccesso di velocità, (2.513.936; -11,6%). Tra le probabili cause il fatto che, nei mesi di giugno e luglio, il sistema Tutor sia stato inattivo.</p>
<h2><strong>A piedi e su due ruote, il rischio è sempre alto. Anno nero in autostrada</strong></h2>
<p>I conducenti di ciclomotori  si confermano tra le categorie più a rischio. Purtroppo per questa categoria di guidatori (bastano 14 anni di età per guidare un ciclomotore) la mortalità è incrementata notevolmente (+17,4%). Anche i dati inerenti i pedoni nel 2018 non sono incoraggianti (+1,5%).</p>
<p>Ma il vero dato sconfortante arriva dalla circolazione in autostrada: nel 2018 si è verificato un incremento della mortalità del 10,5% mentre le cose sono andate meglio in città (-4,4%) e sulle strade extraurbane (-1,2%). Il dato sulle autostrade risente pesantemente del crollo del Ponte Morandi della A10 Genova-Savona-Ventimiglia, il 14 agosto 2018, che ha coinvolto numerosi veicoli causando 43 vittime.</p>
<h2><strong>Quando prestare particolarmente attenzione?</strong></h2>
<p>Dal lunedì al venerdì in corrispondenza degli spostamenti casa-lavoro e intorno alle 13, nel fine settimana tra le 11 e le 13, e tra le 16 e le 20 sono le fasce più a rischio per gli incidenti.</p>
<p>Gli incidenti più gravi avvengono tra l’una e le 6 del mattino e fuori dal centro abitato.</p>
<p>I mesi estivi si confermano il periodo peggiore, registrando il maggior numero di incidenti e vittime e con il tasso di occupazione delle autovetture più alto. In particolare giugno e luglio presentano picchi per numero di incidenti – quasi 17mila ogni mese – e luglio e agosto per le vittime – oltre 700 in totale.</p>
<p>Agosto è il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali (2,7 morti ogni 100 incidenti).</p>
<p>In generale possiamo dire che la riduzione media annua del numero di vittime della strada del nostro paese, pari a 2,6% nel periodo 2010-2018, è inferiore all’obiettivo europeo di dimezzare il numero di morti in incidenti stradali entro il 2020. Un obiettivo ormai irrealizzabile nei tempi previsti.</p>
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		<title>Le cattive abitudini al volante: guida distratta da cellulari e navigatori</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-cattive-abitudini-al-volante-guida-distratta-cellulari-navigatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2019 13:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-cattive-abitudini-al-volante-guida-distratta-cellulari-navigatori/" title="Le cattive abitudini al volante: guida distratta da cellulari e navigatori" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2019/08/iStock-514223022-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Smartphone, navigatori e sistemi di intrattenimento: ecco perché ci distraiamo alla guida e come funzionano i controlli della Polizia sui dispositivi mobili. Quali sono le peggiori abitudini degli automobilisti? A preoccupare di più sono senza dubbio le distrazioni al volante, che aumentano le probabilità di incidenti e mettono al rischio la sicurezza stradale. Se lo smartphone rimane l’indiziato numero uno, anche i navigatori e la radio sono una potente fonte di distrazione per i guidatori e le conseguenze possono essere fatali. Le forze dell’ordine conoscono molto bene l’entità del problema e visto che cogliere l’automobilista in flagrante è tutt’altro che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-cattive-abitudini-al-volante-guida-distratta-cellulari-navigatori/">Le cattive abitudini al volante: guida distratta da cellulari e navigatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-cattive-abitudini-al-volante-guida-distratta-cellulari-navigatori/" title="Le cattive abitudini al volante: guida distratta da cellulari e navigatori" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2019/08/iStock-514223022-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Smartphone, navigatori e sistemi di intrattenimento: ecco perché ci distraiamo alla guida e come funzionano i controlli della Polizia sui dispositivi mobili.</strong></p>
<p><span id="more-3362"></span></p>
<p>Quali sono le <strong>peggiori abitudini degli automobilisti</strong>? A preoccupare di più sono senza dubbio le distrazioni al volante, che aumentano le probabilità di incidenti e mettono al rischio la sicurezza stradale. Se lo smartphone rimane l’indiziato numero uno, anche i navigatori e la radio sono una potente fonte di distrazione per i guidatori e le conseguenze possono essere fatali.</p>
<p>Le forze dell’ordine conoscono molto bene l’entità del problema e visto che cogliere l’automobilista in flagrante è tutt’altro che semplice, sempre più spesso risultano decisivi i <strong>controlli sulle ultime attività dello smartphone</strong>, soprattutto in caso di incidente.</p>
<ul>
<li>Le distrazioni più frequenti al volante: lo smartphone al primo posto</li>
</ul>
<p>Scegliere di rispondere o ignorare il cellulare: la decisione che può mettere al rischio la propria sicurezza e quella degli altri</p>
<ul>
<li>Sempre più distratti dal navigatore</li>
</ul>
<p>Ecco in che modo i navigatori ci guidano verso la strada migliore e ci distraggono</p>
<ul>
<li>L’intrattenimento in auto che distrae il conducente</li>
</ul>
<p>Scopri i sistemi di intrattenimento a cui sembra difficile resistere durante la guida</p>
<ul>
<li>Distrazioni al volante? Le forze dell’ordine corrono ai ripari</li>
</ul>
<p>I controlli sui dispositivi mobili che preoccupano gli automobilisti</p>
<h2><strong>Le distrazioni più frequenti al volante: lo smartphone al primo posto</strong></h2>
<p>Sei al volante e il cellulare inizia a squillare. Hai pochi secondi per decidere cosa fare e la scelta che farai non è per niente banale: scegliere di rispondere potrebbe impattare in modo significativo sulla sicurezza stradale.</p>
<p>È una situazione in cui prima o poi si trovano tutti gli automobilisti, <strong>interrotti sempre più spesso dagli squilli del cellulare</strong> o semplicemente da una notifica. I più previdenti si organizzano preventivamente con auricolari, vivavoce o con le app intelligenti che filtrano le chiamate o i messaggi.</p>
<p>Alcuni automobilisti, però, non sono così previdenti e si ritrovano a dover scegliere in pochi secondi se rispondere al telefono durante la guida, ignorare la suoneria oppure fermare il veicolo per ricevere la chiamata in sicurezza.</p>
<p>Una decisione di pochi secondi può quindi fare la differenza tra uno stile di guida prudente e responsabile e un modo di guidare pericoloso e incosciente, che troppo spesso diventa un’abitudine.</p>
<p>Mentre gli occhi sono sullo smartphone, anche solo per vedere il nome o il numero della persona che sta chiamando, può succedere qualunque cosa in strada: un bambino che attraversa la strada, un’auto che fa manovra o una frenata brusca del veicolo che si trova davanti.</p>
<p>Spesso <strong>non bastano dei riflessi pronti per impedire l’impatto</strong> e solo a posteriori ci rendiamo conto che forse in quei pochi secondi avremmo dovuto prendere una decisione diversa e ignorare il cellulare.</p>
<h2><strong>Sempre più distratti dal navigatore </strong></h2>
<p>A volte capita che anche i dispositivi pensati per supportare gli automobilisti durante la guida, diventino invece una fonte di distrazione e di potenziali pericoli. È il caso dei navigatori satellitari, che ci permettono di orientarci tra le strade sconosciute o guidarci verso il percorso meno trafficato.</p>
<p>In qualche caso si tratta di apposite app che hanno la funzione di navigatore, come ad esempio la più utilizzata Google Maps che, come altre, avvisa della presenza di autovelox o di rallentamenti durante il percorso.</p>
<p>In altri casi si tratta di dispositivi creati ad hoc, che si collocano sul parabrezza oppure sono integrati nel computer di bordo. Qualunque sia lo strumento utilizzato, la capacità di distrarre il conducente rimane sempre la stessa.</p>
<p>Basterebbe impostare la destinazione da raggiungere appena prima di partire, ma in un mondo sempre più frenetico e caotico, questo succede solo di rado. Sempre più spesso <strong>ci ricordiamo del navigatore solo quando siamo già in strada</strong> e scatta la necessità di conoscere il percorso migliore per raggiungere la meta.</p>
<p>Nonostante si tratti di dispositivi ideati proprio per l’uso in auto, il fattore sicurezza passa in secondo piano. Quando scegliamo il navigatore da usare, siamo attratti dagli accorgimenti proposti per una guida più prudente o dalle funzionalità avanzate del navigatore?</p>
<p>Se il navigatore è così intelligente da comunicarci a voce le indicazioni stradali, la presenza di autovelox o le condizioni del traffico, perché prima di darci le preziose indicazioni non ci ricorda che per una guida sicura sarebbe meglio impostare la destinazione quando il veicolo è fermo?</p>
<p>È vero che impostare il navigatore prima di partire dovrebbe essere la scelta più ovvia per il conducente, ma se una voce guida ci ricorda di farlo, forse aumenterebbero le probabilità di eliminare un’abitudine potenzialmente pericolosa.</p>
<h2><strong>L’intrattenimento in auto che distrae il conducente</strong></h2>
<p>C’era una volta l’autoradio, un semplice dispositivo capace di rendere più sopportabile il tempo trascorso nel traffico, ma adesso anche l’intrattenimento in auto si è evoluto. I veicoli più nuovi sono dotati di <strong>sistemi di <em>infotainment</em> molto evoluti</strong>, che non includono solo le semplici funzioni del navigatore o dell’autoradio, ma offrono servizi sempre più avanzati.</p>
<p>Alcune di queste funzionalità sono di puro intrattenimento, ma non si tratta solo di musica. Alcuni sistemi sono capaci anche di leggere un libro mentre siamo alla guida, dandoci la possibilità di ottimizzare i tempi e allietare il tempo trascorso in auto.</p>
<p>Il vantaggio principale è quello di avere sempre le mani sul volante, ma di certo l’attenzione del conducente è più frammentata e il multitasking durante la guida non è mai una buona idea!</p>
<p>I più avanzati sistemi di <em>infotainment</em> non si limitano solo all’intrattenimento, ma offrono una serie di informazioni anche sulle performance e la manutenzione del veicolo. Si tratta senza dubbio di informazioni molto utili, a patto di verificarle solo quando non siamo in marcia.</p>
<p>La tentazione di <strong>interagire con il display del navigatore di bordo</strong> <strong>durante la guida</strong> può essere molto forte, soprattutto quando il traffico scorre lento e noioso oppure quando i viaggi in auto sono particolarmente lunghi. Fortunatamente alcune case automobilistiche, per limitare questo tipo di distrazioni, hanno già previsto il blocco delle funzioni touch dello schermo del computer di bordo se i sensori recepiscono che il veicolo è in movimento.</p>
<h2><strong>Distrazioni al volante? Le forze dell’ordine corrono ai ripari</strong></h2>
<p>I controlli sul comportamento degli automobilisti durante la marcia sono sempre più frequenti e mirano soprattutto a <strong>verificare che il conducente non usi il cellulare mentre sta guidando</strong>. Una delle difficoltà più grandi delle forze dell’ordine, rimane quella di cogliere sul fatto il guidatore distratto.</p>
<p>È facile vedere quando l’automobilista è impegnato in una conversazione con lo smartphone in mano, ma non è altrettanto facile fermarlo nel traffico e contestare questa infrazione. Le forze dell’ordine dovrebbero essere in grado di muoversi con grande rapidità e bloccare il trasgressore in flagrante.</p>
<p>Questa tempestività non è sempre possibile, perché gli agenti del traffico non sempre dispongono di agili veicoli a due ruote, ma in alcuni comuni le forze dell’ordine <a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/guidare-usare-cellulare-allo-tempo-guidare-bendati/">si sono già attivate </a>con controlli da parte di agenti in moto e in borghese.</p>
<p>Inoltre, sempre più spesso si stanno attivando i controlli sui dispositivi tecnologici, soprattutto in caso di incidente gravi, che hanno comportato la morte o il ferimento di persone. È quello che succede in Friuli Venezia Giulia, dove gli agenti di Polizia possono <strong>controllare se durante l’impatto il conducente stava utilizzando smartphone o tablet</strong>.</p>
<p>Le attività di questi dispositivi sono sempre tracciate e non è difficile verificare se durante i minuti che hanno preceduto l’incidente è stato inviato un messaggio, un’email oppure c’era una chiamata in corso.</p>
<p>Se questi controlli venissero estesi in tutta Italia, è facile immaginare che vi sarebbero ben poche scappatoie per gli automobilisti che vogliono evitare le sanzioni legate alla distrazione al voltante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-cattive-abitudini-al-volante-guida-distratta-cellulari-navigatori/">Le cattive abitudini al volante: guida distratta da cellulari e navigatori</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
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		<title>Cellulare alla guida, revoca immediata della patente</title>
		<link>https://blog.linear.it/newsletter/cellulare-auto-revoca-immediata-della-patente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 15:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/newsletter/cellulare-auto-revoca-immediata-della-patente/" title="Cellulare alla guida, revoca immediata della patente" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2019/02/SA_Dentsu_Sicurezza_Cellulare-alla-guida-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La Polizia Stradale chiede il ritiro immediato della patente per chi guida con lo smartphone. Probabile inasprimento delle sanzioni per i conducenti distratti? Guidare con il cellulare in mano è un’abitudine fin troppo radicata tra gli automobilisti e, finora, le sanzioni previste dal Codice della Strada non hanno dato esito positivo. Questo tipo di violazione, al contrario, sta aumentando nel tempo e l’esigenza di sanzioni più severe è sempre più pressante. La revoca immediata della patente per chi guida col cellulare riuscirebbe a spingere i conducenti ad essere più responsabili al volante? Questo tema è sempre più dibattuto e non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/newsletter/cellulare-auto-revoca-immediata-della-patente/" title="Cellulare alla guida, revoca immediata della patente" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2019/02/SA_Dentsu_Sicurezza_Cellulare-alla-guida-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>La Polizia Stradale chiede il ritiro immediato della patente per chi guida con lo smartphone. Probabile inasprimento delle sanzioni per i conducenti distratti?</strong></p>
<p>Guidare con il cellulare in mano è un’abitudine fin troppo radicata tra gli automobilisti e, finora, le sanzioni previste dal Codice della Strada non hanno dato esito positivo. Questo tipo di violazione, al contrario, sta aumentando nel tempo e l’esigenza di sanzioni più severe è sempre più pressante.</p>
<p>La <strong>revoca immediata della patente per chi guida col cellulare</strong> riuscirebbe a spingere i conducenti ad essere più responsabili al volante? Questo tema è sempre più dibattuto e non è escluso che in un futuro prossimo assisteremo ad un ulteriore inasprimento delle sanzioni.</p>
<ul>
<li>La Polstrada chiede la revoca immediata della patente</li>
</ul>
<p>Ecco perché occorre una sanzione che serva da efficace deterrente</p>
<ul>
<li>Revoca della patente solo per i recidivi che guidano col cellulare</li>
</ul>
<p>Cosa prevede il Codice della Strada sulla distrazione da smartphone</p>
<ul>
<li>Guida con smartphone: comportamento diffuso e pericoloso</li>
</ul>
<p>Scopri perché è così difficile contrastare la guida col cellulare</p>
<h2><strong>La Polstrada chiede la revoca immediata della patente</strong></h2>
<p>Gli agenti della Polizia Stradale conoscono bene le abitudini al volante degli italiani e sanno bene quanto sia diffusa la consuetudine di guidare distratti dallo smartphone. Del resto non c’è bisogno di essere degli esperti per capirlo, basta fermarsi 5 minuti al semaforo e osservare il comportamento dei conducenti: in un lasso di tempo così breve potremmo contare decine di automobilisti (e perfino motociclisti) alle prese col cellulare mentre guidano.</p>
<p>Il Primo Dirigente della Polstrada, Sandro Puccia, parla di una <strong>vera e propria emergenza</strong> e invoca sanzioni più severe per chi adotta questo comportamento così pericoloso. Il dirigente afferma che occorra un deterrente più forte e in grado di avere un impatto significativo sull’abitudine degli automobilisti di utilizzare lo smartphone mentre si è al volante.</p>
<p>Sandro Puccia ha proposto proprio la <strong>revoca della patente alla prima violazione legata all’uso del cellulare alla guida</strong>. Il timore di rimanere senza patente per mesi potrebbe davvero convincere i conducenti a mettere da parte il cellulare durante la guida una volta per tutte.</p>
<p>Si tratterebbe di un inasprimento dettato da un’esigenza di prevenzione, con la precisa finalità di educare gli automobilisti ad una modalità di guida più responsabile e sicura.</p>
<p>In passato, alcune norme del Codice della Strada sono state in grado di modificare le abitudini degli italiani al volante. Ad esempio, l’introduzione della patente a punti ha fatto registrare un miglioramento in tal senso e, ora più che mai, è fondamentale replicare questo risultato per quanto riguarda le violazioni legate alla distrazione da cellulare.</p>
<h2><strong>Revoca della patente solo per i recidivi che guidano col cellulare</strong></h2>
<p>Finora le regole di circolazione stradale non si sono mai spinte fino a prevedere la revoca della patente alla prima infrazione per guida distratta dall’utilizzo dello smartphone. Le norme vigenti prevedono la <strong>sospensione da 1 a 3 mesi solo per i recidivi</strong> che vengono sorpresi a utilizzare il cellulare alla guida più di una volta nell’arco di un biennio.</p>
<p>Alla prima violazione è prevista solo una multa da 161 a 647€ oltre alla <strong>decurtazione di 5 punti </strong>della patente. Questa sanzione, secondo i più alti dirigenti della Polstrada, non sarebbe un deterrente efficace ma, al contrario, si tratterebbe di una contravvenzione troppo morbida.</p>
<p>Guidare utilizzando il telefonino comporta pericoli che troppo spesso gli automobilisti ignorano o sottovalutano. Bastano davvero pochi secondi di distrazione per mettere in <strong>pericolo la vita dello stesso conducente e degli altri</strong> utenti della strada, dai pedoni agli automobilisti.</p>
<p>Inoltre, i dispositivi che renderebbero lecito l’uso del cellulare alla guida, come <strong>gli auricolari e il vivavoce</strong>, oramai hanno un costo irrisorio e sono accessibili a tutti gli automobilisti. La revoca della patente alla prima infrazione potrebbe favorire la diffusione di questi accessori, indispensabili per indurre i conducenti a tenere gli occhi sulla strada e non sullo schermo dello smartphone.</p>
<h2><strong>Guida con smartphone: comportamento diffuso e pericoloso</strong></h2>
<p>Alcune violazioni del Codice della Strada sono più difficili da contrastare rispetto ad altre e, a volte, neppure le sanzioni riescono ad avere un impatto su queste trasgressioni abituali. Questo è il caso della guida col cellulare.</p>
<p>Ciò accade perché anche la percezione della non gravità di questo comportamento gioca un ruolo decisivo. Sono così tanti i conducenti a guidare col telefonino in mano, che sembrerebbe un’abitudine del tutto normale.</p>
<p>I conducenti troppo spesso <strong>ignorano che si tratta di un comportamento molto pericoloso</strong>: distrarsi per pochi secondi mentre la macchina è in movimento equivale a guidare bendati per diversi metri.</p>
<p>Solo se l’automobilista è vigile e attento a ciò che accade sulla strada può valutare bene i rischi e prevenire inutili pericoli. Non a caso, l’uso dello smartphone è vietato anche durante l’attesa al semaforo, perché le altre macchine attorno continuano e muoversi e l’imprevisto può sempre accadere.</p>
<p>Fino a quando i conducenti continueranno a sottovalutare il pericolo della guida col cellulare, sarà molto difficile ottenere una riduzione di queste violazioni. Le sanzioni da sole non bastano e vanno accompagnate da specifiche azioni che mirano a <strong>educare gli automobilisti ad una maggiore responsabilità</strong>.</p>
<p>L’educazione stradale e le campagne per sensibilizzare i guidatori all’uso corretto del cellulare rappresentano una necessità che non si può più sottovalutare.</p>
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		<title>Un italiano su 100 sceglie il car sharing</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 08:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/un-italiano-100-sceglie-car-sharing/" title="Un italiano su 100 sceglie il car sharing" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/italiani-car-sharing-2-e1474012991154-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="italiani-car-sharing" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>In un&#8217;Italia flagellata dall’alto tasso di inquinamento e dal traffico dovuto alle auto urge la possibilità di trovare soluzioni per ridurre il numero di vetture in circolazione. Negli ultimi anni c’è stato un susseguirsi di iniziative volte al raggiungimento di questi obiettivi, ma le due principali iniziative capaci di ottenere i risultati migliori sono state certamente il car pooling e il car sharing. Il car pooling consiste semplicemente nel far viaggiare più persone con una stessa auto. Il car sharing invece consiste in un vero e proprio servizio commerciale, che si è rivelato in grado di incentivare gli spostamenti brevi [&#8230;]</p>
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Il car pooling consiste semplicemente nel far viaggiare più persone con una stessa auto. Il car sharing invece consiste in un vero e proprio servizio commerciale, che si è rivelato in grado di incentivare gli spostamenti brevi all’interno delle aree urbane, proponendo un nuovo modello di mobilità sostenibile.</p>
<h2>Che cos’è il car sharing?</h2>
<p>Il car sharing è ormai associato a marchi come Enjoy (di Eni), Car2Go, <a href="http://www.sharengo.it/">Share’ngo</a>, Swift e altri e consente di usufruire di un&#8217;automobile il cui costo viene pagato in base al tempo per cui viene utilizzata.</p>
<p>Il Car Sharing propone un nuovo modello di mobilità sostenibile, perché di fatto riduce l’impiego di auto private, favorendo la possibilità di condividere una stessa vettura, in momenti diversi. In altri termini si ritiene che questo nuovo trend possa favorire il passaggio dal possesso di un mezzo proprio, al semplice utilizzo a costi molto contenuti, incentivando così gli utenti a rinunciare all&#8217;acquisto di una automobile propria, nel momento in cui si può beneficiare di numerose vetture sparse per la città noleggiabili per brevi lassi di tempo e senza oneri fissi. Come funziona? Ogni iscritto al servizio prenota la vettura presso il parcheggio più vicino al luogo in cui si trova, sale a bordo e può spostarsi verso la sua destinazione, riconsegnandola direttamente al punto di arrivo, già disponibile per un eventuale utente che voglia utilizzarla per spostarsi da lì verso un nuovo punto di arrivo. Solitamente vi è un canone di iscrizione una tantum, mentre restano a carico dell’utilizzatore soltanto le quote a consumo relative all’uso del veicolo. Il titolare dell&#8217;azienda, di contro, è responsabile della manutenzione e del pagamento delle spese del veicolo, che non saranno mai applicate al cliente il quale non dovrà pagare neppure il costo del carburante.</p>
<p><strong>Successo del car sharing in Italia</strong><br />
Negli ultimi anni il car sharing ha riscosso un notevole successo nelle città italiane. Al momento, un italiano su 100 dispone di un’iscrizione a un servizio di car sharing. Considerando che nel 2011 i numeri di abbonati erano dieci volte più bassi, appare abbastanza evidente che si tratta di un servizio in rapida espansione. Dato anche il successo nelle altre nazioni europee si ritiene che a livello globale intorno al 2020 il settore della mobilità condivisa coinvolgerà un numero di circa dodici milioni di persone.<br />
I fattori principali che hanno reso possibile la crescita di questo settore sono abbastanza semplici da individuare. Prima di tutto i costi: infatti, abbonandosi al servizio di car sharing si possono contenere i costi di manutenzione di un&#8217;automobile, i costi di proprietà, i costi di <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">assicurazione</a> e ovviamente i costi di carburante e le spese straordinarie. Tale sistema risulta particolarmente conveniente soprattutto per coloro che annualmente non percorrono tanti chilometri. A favorire lo sviluppo di questo servizio sono state anche le cosiddette soluzioni <em>free float</em>; in pratica l&#8217;auto non ha una postazione di parcheggio predeterminata e pertanto può essere ritirata e consegnata nel parcheggio più in linea con le proprie esigenze, o più comodo per lo spostamento pianificato.<br />
Il car sharing ha già ottenuto notevoli risultati in materia di mobilità sostenibile: per esempio, a Milano negli ultimi quattro anni sono diminuite le auto in circolazione e sono state ridotte le polveri sottili del 38% circa. Risultati simili sono stati raggiunti anche in altre città d&#8217;Italia, come a Palermo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Roma e in tante altre città italiane in cui il traffico automobilistico e il livello di polveri sottili hanno raggiunto livelli critici.</p>
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		<title>Le 7 cose da tenere sempre con te in auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-7-cose-tenere-sempre-auto/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 07:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-7-cose-tenere-sempre-auto/" title="Le 7 cose da tenere sempre con te in auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/cosa-tenere-in-auto-e1474013004838-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="cosa-tenere-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Durante i viaggi lunghi, ma perché no, anche in città, non si dovrebbe mai trascurare la dotazione minima degli accessori utili da tenere sempre in auto per far fronte alle situazioni di emergenza. In breve, ecco i 7 oggetti che suggeriamo di tenere sempre a portata di mano, nel proprio veicolo. Cavi per la batteria Succede a tutti, prima o poi, di non riuscire a mettere in moto la macchina a causa della batteria scarica. Portare i cavi sempre con sé è un’ottima soluzione per evitare di chiedere al solito amico di venire in soccorso, soprattutto quando si è in vacanza! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/le-7-cose-tenere-sempre-auto/" title="Le 7 cose da tenere sempre con te in auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/cosa-tenere-in-auto-e1474013004838-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="cosa-tenere-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Durante i viaggi lunghi, ma perché no, anche in città, non si dovrebbe mai trascurare la <strong>dotazione minima degli accessori utili da tenere sempre in auto</strong> per far fronte alle situazioni di emergenza. In breve, ecco i 7 oggetti che suggeriamo di tenere sempre a portata di mano, nel proprio veicolo.</p>
<ul>
<li><strong>Cavi per la batteria</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Succede a tutti, prima o poi, di non riuscire a mettere in moto la macchina a causa della batteria scarica. Portare i cavi sempre con sé è un’ottima soluzione per evitare di chiedere al solito amico di venire in soccorso, soprattutto quando si è in vacanza!</p>
<ul>
<li><strong>Lo spray antigelo</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Soprattutto in questa stagione, non può mancare uno spray antigelo per liberare l’auto dal ghiaccio.</p>
<ul>
<li><strong>Spatola gratta ghiaccio</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">A volte lo spray potrebbe non bastare: meglio avere anche una comoda spatolina per eliminare anche il gelo più insistente.</p>
<ul>
<li><strong>Guanti caldi e impermeabili</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Per combattere il freddo ed essere pronti a sgelare l’auto anche alle temperature più ardue, è meglio mettere in auto un bel paio di guanti da usare nel caso di operazioni al veicolo sulla strada, come appunto lo sbrinamento dei vetri, o per montare le catene da neve.</p>
<ul>
<li><strong>Il triangolo e il giubbotto catarifrangente</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Si tratta di due oggetti, è vero, ma sono praticamente una cosa sola: in caso di incidente è, infatti, il kit che va immediatamente messo sulla strada (il triangolo) e indossato (il giubbotto). Questi sono prescritti dal Codice della Strada.</p>
<ul>
<li><strong>Stuoia per il parabrezza</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Must have</em> della stagione estiva, la stuoia per il parabrezza aiuta a evitare che l’auto in sosta sotto il sole si trasformi in un forno. La stuoia risulta comunque utile anche d’inverno perché protegge l’auto dalle basse temperature.</p>
<ul>
<li><strong>Una cassetta del Pronto Soccorso</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;">Soprattutto per chi viaggia con i bambini, cerotti e disinfettanti non bastano mai: meglio averne una bella scorta in auto, per prevenire ogni situazione problematica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anche il certificato di assicurazione abbandona la carta</title>
		<link>https://blog.linear.it/leggi-e-normative/certificato-di-assicurazione-dematerializzato/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 07:00:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/certificato-di-assicurazione-dematerializzato/" title="Anche il certificato di assicurazione abbandona la carta" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/ivass-dematerializzazione-e1474012972253-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ivass-dematerializzazione" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Nuova svolta sul tema della dematerializzazione dei documenti assicurativi cartacei: dopo l’attestato di rischio ed il contrassegno, anche il certificato di assicurazione diventa elettronico e non è più necessario averlo in originale. L’unica eccezione, al momento, resta solo la carta verde, utile per circolare in alcuni paesi extra europei. La digitalizzazione dei documenti assicurativi favorisce la semplificazione delle procedure, lo snellimento dei tempi e, in ultima analisi, anche la possibilità di risparmiare un po’ di carta. Ricordiamo che le informazioni solitamente stampate su questi documenti vengono inserite dalle compagnie assicurative in un’apposita banca dati gestita da IVASS (l’Istituto per la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/certificato-di-assicurazione-dematerializzato/" title="Anche il certificato di assicurazione abbandona la carta" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/02/ivass-dematerializzazione-e1474012972253-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ivass-dematerializzazione" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Nuova svolta sul tema della <strong><a href="https://blog.linear.it/tag/dematerializzazione/">dematerializzazione</a> dei documenti assicurativi cartacei:</strong> dopo l’attestato di rischio ed il contrassegno, anche il <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/digitalizzazione-documenti-assicurativi">certificato di assicurazione diventa elettronico</a> e <strong>non è più necessario averlo in originale</strong>. L’unica eccezione, al momento, resta solo la carta verde, utile per circolare in alcuni paesi extra europei.</p>
<p>La digitalizzazione dei documenti assicurativi favorisce la semplificazione delle procedure, lo snellimento dei tempi e, in ultima analisi, anche la possibilità di risparmiare un po’ di carta.</p>
<p>Ricordiamo che le informazioni solitamente stampate su questi documenti vengono inserite dalle compagnie assicurative in un’apposita banca dati gestita da IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). Le verifiche da parte degli istituti di assicurazione (ad esempio, in occasione della stipula di una nuova <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">polizza</a>) oppure delle forze dell’ordine (ad esempio, in occasione dei controlli stradali) vengono eseguiti in modo più veloce ed efficiente, inserendo semplicemente il numero di targa del veicolo o altre chiavi di ricerca.</p>
<p>A differenza del contrassegno, che non è più necessario esibire, <strong>il certificato deve ancora essere tenuto a bordo del veicolo</strong>: perciò, l’assicurato, dopo averlo ricevuto tramite posta elettronica, dovrà stamparlo e tenerlo in auto. Gli sarà utile in caso di verifiche da parte delle forze dell’ordine (nel caso in cui la banca dati non fosse aggiornata) e soprattutto in caso di incidente, perché vi sono indicati i dati necessari alla compilazione del “modulo blu” (la constatazione amichevole di incidente, CAI).</p>
<p>Questa novità rappresenta, inoltre, una risposta concreta alla lotta contro le frodi assicurative, infatti è possibile verificare l’effettiva copertura di un veicolo in tempo reale, anche attraverso sistemi di controllo automatici (tutor, autovelox, zone a traffico limitato, ecc.), permettendo così di combattere meglio il<strong> grave fenomeno delle auto che circolano senza assicurazione.</strong></p>
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		<title>Le 6 app insostituibili per i tuoi viaggi in auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/le-6-app-insostituibili-per-i-tuoi-viaggi-in-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 12:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/le-6-app-insostituibili-per-i-tuoi-viaggi-in-auto/" title="Le 6 app insostituibili per i tuoi viaggi in auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/5-app-per-i-viaggi1-e1474013154351-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="5-app-per-i-viaggi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Le app che un automobilista non può perdersi? Rientrano tutte in 6 categorie e sono un aiuto prezioso perché non lasciano niente al caso, assistendoci in tutte le fasi del viaggio, dalla pianificazione all’esecuzione: coordinate del nostro itinerario, notizie sul traffico, segnalazione delle postazioni autovelox, lista dei benzinai e prezzi del carburante o dei pedaggi autostradali e pagamento del parcheggio. Scopriamole insieme. App per pianificare il tuo itinerario Oltre a quelle più conosciute, come per esempio Google Maps, ce ne sono altre che possono aiutarci a scoprire percorsi meno noti e non per questo meno interessanti. Per chi non vuole [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/le-6-app-insostituibili-per-i-tuoi-viaggi-in-auto/" title="Le 6 app insostituibili per i tuoi viaggi in auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/5-app-per-i-viaggi1-e1474013154351-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="5-app-per-i-viaggi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Le app che un automobilista non può perdersi?</strong> Rientrano tutte in 6 categorie e sono un aiuto prezioso perché non lasciano niente al caso, <strong>assistendoci in tutte le fasi del viaggio</strong>, dalla pianificazione all’esecuzione: <strong>coordinate del nostro itinerario, notizie sul traffico, segnalazione delle postazioni autovelox, lista dei benzinai e prezzi del carburante o dei pedaggi autostradali e pagamento del parcheggio.</strong> Scopriamole insieme.</p>
<h2><strong>App per pianificare il tuo itinerario</strong></h2>
<p>Oltre a quelle più conosciute, come per esempio <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.maps&amp;hl=it">Google Maps</a></strong>, ce ne sono altre che possono aiutarci a scoprire percorsi meno noti e non per questo meno interessanti. Per chi non vuole perdersi, rischiando così di dire addio a relax e riposo, il primo suggerimento è sicuramente <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.viamichelin.android.viamichelinmobile&amp;hl=it">ViaMichelin</a></strong>, che è in grado di offrire tutte le informazioni sul proprio itinerario: <strong>notizie sul traffico, percorsi più veloci, ma anche ristoranti e hotel presenti sulla strada.</strong><br />
A chi invece non può fare a meno di <strong>prendere nota di tutto</strong>, ma proprio tutto del viaggio, consigliamo il download di <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tripit&amp;hl=it">TripIt</a></strong>, alleato per pianificare la vacanza in ogni dettaglio, dal percorso in macchina, alle spese di viaggio o del ristorante.</p>
<h2><strong>Traffico e autovelox</strong></h2>
<p><strong>Tra le altre app di navigazione che ci indicano la strada</strong> e insieme tutti i dettagli che si potrebbero celare dietro ogni curva del nostro percorso, la prima in assoluto è certamente <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.waze&amp;hl=it"><strong>Waze</strong></a>. Essa consente a chi guida di conoscere tutto ciò che riguarda l’itinerario che si sta percorrendo: traffico, ingorghi ed eventuali incidenti in tempo reale, lavori in corso o deviazioni. <strong>Waze si regge sul crowdsourcing: sono gli utenti a cooperare per garantire segnalazioni tempestive sul percorso ed è totalmente gratuita.</strong><br />
Per chi invece volesse un’applicazione più classica e dedicata soltanto alla segnalazione della presenza dei <strong>rilevatori di velocità</strong>, l’aiuto arriva da <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.softboom.autovelox&amp;hl=it"><strong>Autovelox!</strong></a> che ne segnala la presenza e la posizione direttamente sul percorso.</p>
<h2><strong>Benzina e pedaggio</strong></h2>
<p><strong>I prezzi dei carburanti insieme ai costi di pedaggio</strong>, sono le classiche spese che possono essere calcolate sia in anticipo che durante l&#8217;itinerario. Per i pedaggi, soggetti a variazioni repentine, non c&#8217;è ancora un&#8217;app che ci sentiamo di suggerire sopra le altre. Diversamente, per i prezzi dei carburanti, indipendentemente dal tipo di alimentazione (benzina, GPL o metano), potrete avvalervi di una valida app che può aiutarvi a individuare la stazione di rifornimento con i migliori prezzi, tra quelle che si possono incrociare sul percorso e qualunque sia la località in cui si sta viaggiando. Questa app si chiama <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.vernazza.androidfuel&amp;hl=it"><strong>Prezzi Benzina, Gpl, Metano</strong></a>.</p>
<h2><strong>Incidenti stradali e auto in panne</strong></h2>
<p>Tra le cose più spiacevoli che possono accadere mentre si è in viaggio, c’è quella di un <a href="https://www.linear.it/guasti-e-sinistri"><strong>guasto improvviso all’auto</strong></a> o, ancora peggio, di un <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/in-caso-di-incidente"><strong>incidente stradale</strong></a>. Niente panico: <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.sosmart.app&amp;hl=it">SoSmart</a></strong> si attiva automaticamente nel caso di incidente e segnala la presenza dell’auto ai soccorsi tramite GPS. L’auto si è improvvisamente fermata e non ha intenzione di ripartire?<strong> Se non si vogliono passare ore e ore al telefono in attesa di assistenza</strong>, allora ci si può avvalere delle app relative <strong>alla chiamata per il carro attrezzi</strong>. In questo caso il primo suggerimento è di sfruttare la app del proprio carro attrezzi convenzionato, così da limitare le spese.</p>
<h2><strong>Ristoranti e cibo di strada </strong></h2>
<p>Se la fame arriva nel bel mezzo del viaggio e non sembrano esservi ristoranti nelle vicinanze, meglio <strong>affidarsi alle app che sanno tutto dei luoghi dove fermarsi per una gradevole sosta culinaria.</strong> Le risposte giuste in questo ambito le può dare <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.compleasy.coolphonetoolkit.android_app&amp;hl=it">restOpolis</a></strong>, attraverso cui <strong>scoprire i ristoranti della zona.</strong> Per i veri appassionati gourmet, però, niente saprà consigliarvi meglio dell’<strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gamberorosso.ristoranti&amp;hl=it">app ufficiale del Gambero Rosso</a></strong>, che offre una guida regione per regione dei <strong>posti migliori dove gustare ottimi piatti per un break davvero di classe</strong>.</p>
<h2><strong>Pagamento del parcheggio</strong></h2>
<p>Tra le applicazioni che migliorano la vita di tutti i giorni, nel traffico cittadino, suggeriamo invece le<strong> app che consentono di pagare facilmente la sosta in città</strong> senza dover ricorrere a colonnine sempre difficili da trovare quando servono e a<em> gratta e sosta</em> vari che devono essere acquistati nelle tabaccherie prima o dopo aver parcheggiato l’auto, con scarsa praticità e grande dispendio di tempo. Tra questi, per le città di Roma, Milano e Bologna può essere utilizzata <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=net.pluservice.myCicero&amp;hl=it"><strong>MyCicero</strong></a> autentico punto di riferimento nella categoria. Mentre un’app nata in Svezia cerca di raggruppare tutte le altre, in <strong>attesa di estendere la propria copertura sulle città d’Italia</strong>: si chiama <strong><a href="https://www.easyparkitalia.it/">Easy Park</a></strong>. È disponibile in tutti i principali store (Google Play Store, App Store di Apple e Windows Store) e ha una serie di funzionalità avanzate a fronte di un canone mensile adatto a chi ne fa un uso ricorrente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Per approfondire:</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Via Michelin</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.viamichelin.android.viamichelinmobile&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/viamichelin-gps-traffico-autovelox/id443142682?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/viamichelin/9wzdncrfj3kd">Windows Store</a></li>
<li><strong>TripIt</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tripit&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/us/app/tripit-trip-planner/id311035142?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/tripit/9wzdncrcx36h">Windows Store</a></li>
<li><strong>Waze</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.waze&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/waze-gps-mappe-social-info/id323229106?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/waze/9wzdncrfj2m3">Windows Store</a></li>
<li><strong>Autovelox!</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.softboom.autovelox&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/autovelox!!/id776558606?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/autovelox/9wzdncrfhx84">Windows Store</a></li>
<li><strong>Prezzi Benzina</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.vernazza.androidfuel&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/prezzi-benzina-diesel-gpl/id373044013?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/prezzi-benzina/9wzdncrfhxvq">Windows Store</a></li>
<li><strong>SoSmart</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.sosmart.app&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/sosmart-car-accident-detection/id991589696?mt=8">iTunes App Store</a></li>
<li><strong>RestOpolis</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.compleasy.coolphonetoolkit.android_app&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/restopolis-prenotazione-ristoranti/id492416979?mt=8">iTunes App Store</a></li>
<li><strong>Ristoranti Gambero Rosso</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gamberorosso.ristoranti&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/ristoranti-ditalia-del-gambero/id803059538?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/ristoranti-ditalia-del-gambero-rosso/9nblggh08mjc">Windows Store</a></li>
<li><strong>MyCicero</strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=net.pluservice.myCicero&amp;hl=it">Google Play Store</a> &#8211; <a href="https://itunes.apple.com/it/app/mycicero/id595700208?mt=8">iTunes App Store</a> &#8211; <a href="https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/mycicero/9nblggh0827x">Windows Store</a></li>
</ul>
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		<title>Chi si ferma davanti alle strisce pedonali?</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/chi-si-ferma-davanti-alle-strisce-pedonali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 11:45:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/chi-si-ferma-davanti-alle-strisce-pedonali/" title="Chi si ferma davanti alle strisce pedonali?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/strisce-pedonali-e1474013037547-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="strisce-pedonali" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La strada nasconde mille insidie e la distrazione al volante unita al pericolo dato dall’uso del cellulare in auto è una delle principali cause di incidenti. Tuttavia, al di là di questo esistono una serie di comportamenti scorretti al volante che hanno a che fare più con le cattive abitudini e con la poca coscienza civica che con la semplice distrazione. Un esempio su tutti è dato dalla scarsa osservanza della precedenza ai passaggi pedonali. Chi è alla guida semplicemente ignora le strisce, costringendo così i pedoni a fastidiose attese per poter attraversare la strada e, ancor peggio, genera uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/chi-si-ferma-davanti-alle-strisce-pedonali/" title="Chi si ferma davanti alle strisce pedonali?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/strisce-pedonali-e1474013037547-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="strisce-pedonali" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La strada nasconde mille insidie e la distrazione al volante unita al pericolo dato dall’<strong><a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/luso-del-cellulare-in-auto-e-la-prima-causa-di-incidenti/">uso del cellulare in auto</a></strong> è una delle principali cause di incidenti. Tuttavia, al di là di questo esistono una serie di comportamenti scorretti al volante che hanno a che fare più con le cattive abitudini e con la poca coscienza civica che con la semplice distrazione.<span id="more-579"></span><br />
Un esempio su tutti è dato dalla<strong> scarsa osservanza della precedenza ai passaggi pedonali.</strong> Chi è alla guida semplicemente ignora le strisce, costringendo così i pedoni a fastidiose attese per poter attraversare la strada e, ancor peggio, genera uno stato di sicurezza precaria sulle strade.</p>
<p>Non è infatti raro sentire di incidenti causati proprio mentre si attraversa la strada, momento che invece dovrebbe essere “assicurato” sia dall’attenzione del pedone sia di chi si trova in auto e sa di dover rispettare un obbligo.</p>
<p>La conferma di quanto sia importante rispettare il pedone è datata 2010, con il cambio nella normativa e una rettifica al comma 1 dell’art. 191 del <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/tutte-le-novita-2018-sul-codice-della-strada/">Codice della Strada </a>(Legge 29.07.2010 n. 120.), attraverso il quale si dice chiaramente che il conducente di un veicolo a motore, nell’avvicinarsi alle strisce pedonali prive di semafori o agenti, deve “dare la precedenza, rallentando e all&#8217;occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali”. Ad esempio: <strong>se un pedone è fermo sul marciapiede in attesa di attraversare sulle strisce, i veicoli in transito devono fermarsi e farlo passare</strong>.</p>
<p>Non finisce qui. Il principio della guida prudente viene rafforzato dall’obbligo del conducente di “prevenire situazioni di pericolo che possano derivare da comportamenti scorretti o maldestri di bambini o di anziani, quando sia ragionevole prevederli in relazione alla situazione di fatto”.<br />
Non dobbiamo mai dimenticare che “<strong>dietro a un pallone c’è sempre un bambino</strong>” e che i comportamenti pericolosi dei pedoni (ad esempio: attraversare fuori dalle strisce, pure se a pochi metri di distanza) <strong>non giustificano in alcun modo i comportamenti irresponsabili degli automobilisti</strong>: per questa ragione la cautela non è mai troppa e si può ritenere sempre preferibile perdere la battaglia di chi passa per primo piuttosto che perdere la guerra della sicurezza.</p>
<p>In altre parole il guidatore, e solo lui, è responsabile di quanto accade sulla strada. C’è infatti la possibilità che chi stia attraversando, per esempio un bambino, non sia in grado di farlo sulle strisce pedonali: sta quindi all’automobilista fare attenzione e mettere in atto dei procedimenti che preservino la sua incolumità. E’ quello che può succedere anche in presenza di situazioni delicate, come nel caso di persone invalide, o con ridotte capacità motorie, o accompagnate dal cane-guida, o munite del bastone bianco-rosso che segnala una persona sordo-cieca.</p>
<p>Quante volte ciò accade, soprattutto nei centri urbani di grandi dimensioni e nelle strade ad alto scorrimento? Allora, c<strong>ome guidatori e come pedoni possiamo e dobbiamo impegnarci e fare del nostro meglio</strong> per rendere la sicurezza stradale un tema ancora più centrale, con il risultato che una maggiore coscienza possa determinare anche numeri meno drammatici relativi a incidenti per imperizia o scarsa attenzione al volante.</p>
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		<title>Il tatuaggio che sostituirà l&#8217;etilometro</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 11:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/il-tatuaggio-che-sostituira-letilometro/" title="Il tatuaggio che sostituirà l&#8217;etilometro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/etilometro1-e1474013015908-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="etilometro" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Due giovani studentesse statunitensi hanno messo a punto un sistema innovativo per il controllo della guida sotto l’effetto dell’alcol, che come si sa è una delle prime cause di incidenti e vittime sulla strada. Si tratta di un tatuaggio rimovibile che si illumina di un certo colore quando il livello alcolemico nel sangue consentito per legge viene superato. L’idea è di Divay Seshadri e Meghan O’Neill due studentesse della Miami AD School. Hanno brevettato un tatuaggio che, se applicato sulla pelle, per esempio sulla mano, in virtù di un microchip che sfrutta il sudore riesce a calamitare le molecole di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/il-tatuaggio-che-sostituira-letilometro/" title="Il tatuaggio che sostituirà l&#8217;etilometro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/etilometro1-e1474013015908-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="etilometro" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong>Due giovani studentesse statunitensi</strong> hanno messo a punto un sistema innovativo per il controllo della guida sotto l’effetto dell’alcol, che come si sa è una delle prime cause di incidenti e vittime sulla strada. Si tratta di un tatuaggio rimovibile che si illumina di un certo colore quando il livello alcolemico nel sangue consentito per legge viene superato.</p>
<p>L’idea è di <strong>Divay Seshadri e Meghan O’Neill</strong> due studentesse della Miami AD School. Hanno brevettato un tatuaggio che, se applicato sulla pelle, per esempio sulla mano, in virtù di un microchip che sfrutta il sudore riesce a calamitare le molecole di alcol e portarle in superficie. Il tatuaggio è fatto apposta per <strong>illuminarsi e cambiare colore a seconda del grado di alcol rilevato sulla pelle</strong>: una scala di tinte che varia dal giallo, se si è completamente sobri, fino ad arrivare al blu nel caso di forte ebbrezza, può indicare con precisione chimica l’eventuale trasgressione del Codice della Strada.</p>
<p>Si chiama <strong>Safe Stamp</strong> e costituisce un evidente passo in avanti nel campo dei <strong>sistemi in dotazione alle forze di polizia per i controlli</strong> sulla guida sotto effetto di alcool. Safe Stamp è già stato promosso attraverso un video spot trasmesso da una famosa marca di birra e ha già fatto colpo su tantissimi giovani, sia per la portata di innovazione tecnologica, sia come effetto deterrente per sensibilizzarli riguardo alla guida in stato di ebbrezza.</p>
<p>Oltre che per la dotazione della polizia, questa tecnologia tanto moderna quanto pratica potrebbe costituire <strong>una valida alternativa ai vari sistemi di autocontrollo in versione tascabile</strong>, efficaci quando si esagera nella classica serata con gli amici, suggerendo di <strong>cedere le chiavi dell’auto al più sobrio del gruppo</strong>. Accade spesso, infatti, che il guidatore abbia una percezione distorta riguardo alla propria lucidità ed è proprio in questi casi che uno strumento semplice e ineludibile può aiutare a prendere coscienza dei rischi che si corrono quando ci si mette al volante dopo aver bevuto.</p>
<p>Due considerazioni offrono segnali positivi: la prima,<strong> il fatto che sia stato ideato proprio da due giovanissime</strong>, così come il suggerimento di utilizzarlo nei locali come timbro di entrata e uscita, per essere sicuri che i giovani lo applichino sulla mano. La seconda considerazione riguarda <strong>il costo di commercializzazione piuttosto basso, pari a poco più di un dollaro</strong>, che non pone barriere di prezzo.</p>
<p>In attesa di vederlo come <strong>gadget all’interno di eventi e concerti</strong>, non ci resta che seguire con attenzione l’evoluzione del <strong>Safe Stamp</strong>, consapevoli che il tema della guida in stato di ebbrezza è un problema serio e che va contrastato innanzitutto con la prevenzione e l’autodisciplina.</p>
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		<title>Auto senza assicurazione, multa anche se in sosta</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/auto-senza-assicurazione-multa-anche-se-in-sosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 11:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
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		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/auto-senza-assicurazione-multa-anche-se-in-sosta/" title="Auto senza assicurazione, multa anche se in sosta" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/auto-senza-assicurazione-multa-in-sosta-min1-e1474013104425-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto-senza-assicurazione-multa-in-sosta-min" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La Cassazione ha tolto ogni dubbio sui divieti legati alle auto senza assicurazione: non solo non possono circolare, ma ne è vietata anche la sosta su suolo pubblico. In altre parole, un veicolo non assicurato è passibile di multa e sanzioni anche se regolarmente parcheggiato. Il motivo è molto semplice: l’assicurazione auto non copre soltanto i sinistri che derivano dall’auto in movimento, ma anche quelli che possono avvenire mentre il mezzo è in sosta (rischio statico). Quindi, è legittima la multa e addirittura il sequestro qualora l’auto senza assicurazione fosse parcheggiata in una via pubblica o in un parcheggio condominiale. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/auto-senza-assicurazione-multa-anche-se-in-sosta/" title="Auto senza assicurazione, multa anche se in sosta" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/01/auto-senza-assicurazione-multa-in-sosta-min1-e1474013104425-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto-senza-assicurazione-multa-in-sosta-min" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>La Cassazione ha tolto ogni dubbio sui divieti legati alle auto senza assicurazione: non solo non possono circolare, ma ne è vietata anche la sosta su suolo pubblico. In altre parole, <strong>un veicolo non assicurato è passibile di</strong> <strong>multa e sanzioni anche se regolarmente parcheggiato</strong>.<br />
Il motivo è molto semplice: l’<a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">assicurazione auto</a> non copre soltanto i sinistri che derivano dall’auto in movimento, ma anche quelli che possono avvenire mentre il mezzo è in sosta (rischio statico). Quindi, è legittima la multa e addirittura il sequestro qualora l’auto senza assicurazione fosse parcheggiata in una via pubblica o in un parcheggio condominiale.</p>
<p>Ciò che è stato chiarito, forse perché oggetto di troppe incomprensioni, è proprio il concetto di circolazione: <strong>una macchina in sosta ha le stesse caratteristiche di una macchina in movimento</strong>, quindi deve rispettare le stesse norme. Perché? Sia perché un’auto in sosta provoca un ingombro di suolo pubblico destinato alla circolazione, sia perché c’è la possibilità di sinistri anche con un mezzo fermo: si pensi alle manovre di parcheggio, ma anche<strong> a tutte le auto che si trovano a circolare nei pressi del veicolo.</strong></p>
<p>L’avviso è dunque rivolto a quanti, non utilizzando più l’auto, non rinnovano la copertura assicurativa. Per costoro, l’obbligo è quello di parcheggiare la macchina in un box privato, per non rischiare la brutta sorpresa di una multa indesiderata. <strong>Anche chi ha avuto in eredità un mezzo non più adatto alla circolazione</strong>, dovrà occuparsi o del suo mantenimento attraverso regolare assicurazione o della sua sosta su suolo privato.</p>
<p>Non fanno eccezione i mezzi sottoposti al “fermo auto”,. Anche in questa particolare circostanza, nonostante il proprietario possa sentirsi legittimato a evitare il rinnovo dell’assicurazione, perché di fatto gli è impedito l’utilizzo del mezzo, costui dovrà trovare una sistemazione per l’auto in una rimessa privata, o in un garage.</p>
<p><strong>Attenzione anche al <a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/bollo-superbollo-novita-2018/">bollo auto</a></strong>: questo va pagato sempre, anche se l’auto è parcheggiata all’interno del box e non viene usata da mesi. Il <strong>bollo auto</strong> è, infatti, collegato all’intestazione del mezzo, non ha niente a che fare con la sua circolazione, quindi come per tutti i tributi di carattere amministrativo bisogna rispettarne le scadenze di pagamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scopri tutte le <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/tutte-le-novita-2018-sul-codice-della-strada/">novità sul Codice della Strada</a>.</p>
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