Tutte le novità 2018 sul Codice della Strada

13 Giu , 2018  

Ecco gli aggiornamenti 2018 da conoscere per chi circola in strada

Il Codice della Strada è un regolamento in continuo aggiornamento e anche nel 2018 le novità non sono mancate. Anche quest’anno il legislatore ha dovuto modificare norme esistenti e aggiungerne di nuove, soprattutto per adeguarsi alle numerose pronunce della Corte di Cassazione.

Le modifiche più interessanti hanno riguardato l’autovelox, le modalità per l’invio delle multe e l’alcoltest. Scopriamo in cosa consistono queste novità e cosa prevede il codice aggiornato.

Autovelox: obbligo di intimare l’ALT per eccesso di velocità sui rettilinei

La prima novità del Codice della Strada 2018 riguarda gli autovelox e non prescrive un obbligo di comportamento per i conducenti, ma stavolta a carico della polizia stradale. Quando l’autovelox rileva il superamento del limite di velocità da parte di un veicolo, la polizia deve intimare l’ALT se si trova su un rettilineo.

Con questa modifica in materia di autovelox, il legislatore si è allineato ad una pronuncia della Corte di Cassazione, che si è espressa su un caso sottoposto all’attenzione del Tribunale di Chieti. Le forze dell’ordine nel caso di specie non hanno contestato nell’immediato la violazione del codice della strada, sebbene si trovassero in un rettilineo e avrebbero potuto fermare il mezzo.

Grazie a queste nuove disposizioni per la polizia stradale, il superamento dei limiti di velocità rilevato tramite autovelox su rettilineo, va contestato immediatamente e l’agente è tenuto a intimare l’ALT al conducente.

Il mancato rispetto di quest’obbligo, comporta la necessità di allegare nella contravvenzione le motivazioni che hanno impedito alla polizia di fermare il veicolo per la contestazione diretta, ad esempio motivi di sicurezza stradale perché il veicolo si trovava nella corsia di sorpasso. L’automobilista ha comunque il diritto di impugnare la multa, ma dovrà provare che le giustificazioni presentate dagli agenti del traffico siano prive di fondamento.

Codice della Strada 2018: la multa viaggia tramite la PEC

Anche le regole per la ricezione delle multe sono cambiate e se eravamo abituati a vederle recapitare solo tramite raccomanda, con le novità introdotte dal Ministero dell’Interno, non sarà più così. Gli automobilisti in possesso di un indirizzo PEC riceveranno lì la loro multa, senza dover attendere la famigerata busta verde.

Al momento di contestare le contravvenzioni, gli agenti dovranno chiedere al conducente se dispone di un indirizzo di posta elettronica certificata e in caso di risposta affermativa, diventerà lo strumento utilizzato per la ricezione della multa.

Dopo la contestazione della multa da parte della polizia stradale, il conducente dovrà quindi controllare il suo indirizzo PEC, perché la contravvenzione risulta correttamente notificata nel momento in cui il sistema genera la ricevuta di avvenuta consegna, anche nell’ipotesi in cui l’automobilista non abbia aperto e letto il messaggio.

Non tutti siamo in possesso di un indirizzo PEC e chi ne è sprovvisto continuerà a ricevere le multe tramite raccomandata, così come previsto dalla disciplina previgente. La raccomandata rimane quindi uno strumento valido per la consegna delle contravvenzioni stradali.

Assistenza dei legali durante l’alcoltest

Un’altra interessante novità 2018 del Codice della Strada riguarda le modalità per effettuare l’alcoltest. Anche questa modifica si è resa necessaria in seguito ad una pronuncia della Corte di Cassazione, che ha precisato quando è necessario comunicare al conducente che può farsi assistere dal suo avvocato durante l’alcoltest.

Le disposizioni in vigore prevedono che l’obbligo di questa comunicazione non è valido in tutti i casi in cui si esegue il controllo sul tasso alcolemico, ma solo in alcune circostanze.

Se l’alcoltest viene eseguito insieme ad altri esami del sangue per prestare soccorso al conducente in caso di incidente stradale, l’obbligo di comunicazione non è previsto. In questi casi non ci sarebbero le condizioni per l’intervento di un legale, anche perché spesso bisogna prestare i soccorsi con un certa rapidità e a volte lo stesso conducente è privo di conoscenza.

È diversa la situazione quando l’alcoltest viene richiesto dalla polizia giudiziaria per effettuare un controllo. L’agente in questo caso dovrà comunicare al guidatore che può richiedere assistenza legale e spetterà solo a lui decidere di avvalersene o meno per esercitare i suoi diritti, sia al momento dei controlli che in un secondo momento per un eventuale ricorso.

Nessuna modifica è stata prevista, invece, per gli altri articoli del codice sulla guida in stato di ebbrezza. Le severe sanzioni amministrative pecuniarie sono rimaste in vigore, così come anche le disposizioni che prevedono le pene detentive, il fermo amministrativo e la perdita dei punti della patente di guida.

Da maggio 2018 nuove regole in tema di revisione

Il Ministero dei Trasporti è intervenuto anche in tema di revisione per adeguarsi alla Direttiva Europea 2014/45/UE. A partire da Maggio 2018 entra in vigore il Decreto Ministeriale 214/2017 e la novità più importante prevista dal Governo riguarda l’introduzione del certificato di revisione.

L’obiettivo è quello di impedire le frodi in caso di vendita dei veicoli usati e quindi garantire maggiore tutela agli acquirenti. Nel certificato digitale saranno indicati i dati identificativi dell’auto e anche i chilometri registrati al momento dei controlli da parte del centro di revisioni o dell’officina autorizzata.

La normativa punta anche ad una maggiore competenza da parte dei responsabili tecnici incaricati della revisione, che dovranno rimanere sempre aggiornati. Diventerà operativa anche la nuova figura degli ispettori, con funzioni di controllo all’interno delle aziende autorizzate alla revisione.

Arriva l’obbligo di pneumatici invernali

Una delle più importanti priorità del Codice della Strada è da sempre la sicurezza al volante, qualunque siano le condizioni meteo da affrontare. In presenza di neve e ghiaccio i rischi aumentano ed è responsabilità del conducente assicurarsi di montare le gomme adatte.

L’obbligo di pneumatici invernali scatta ogni anno il 15 novembre, mentre la scadenza è fissata per il 15 aprile. Chi si sposta spesso da una regione all’altra, deve fare attenzione anche alle ordinanze locali, che in qualche caso prevedono l’obbligo per un periodo più lungo. In caso di noleggio è importante informarsi anche sulle gomme in dotazione, così da non avere sorprese.

Il mancato rispetto delle norme sulle gomme invernali comporta il ritiro del libretto del circolazione e il pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 41 euro in città e 84 euro fuori dai centri abitati.

La carta di circolazione dovrà anche indicare il codice di velocità delle gomme e se quello degli pneumatici montati dovesse risultare inferiore rispetto a quanto indicato nel documento, scattano sanzioni fino a 1.697€.

Novità sulla classe di merito per privati e aziende

Da gennaio 2018 sono entrate in vigore delle novità anche per la procedura di assegnazione della classe di merito in caso di furto o vendita di un veicolo. Secondo la normativa previgente, i privati e le aziende dovevano ripartire dalla 14° classe in caso di ritrovamento del mezzo, nel caso in cui avesse utilizzato la classe Cu su un nuovo veicolo o di conto vendita non andata a buon fine.

Adesso,  il  provvedimento Ivass 72 del 16/04/2018 prevede che conservino la classe di merito che avevano maturato sul veicolo rubato o sul veicolo in conto vendita. Sembra una modifica da poco, ma assicura agli interessati un certo risparmio sul premio della polizza RC auto.

Competizioni motoristiche su strada

Le disposizioni dell’articolo 9 del Codice della Strada sono dedicate alle competizioni sportive su strada e sono state integrate dalla Circolare del Ministero dei Trasporti n. 10/2018, che prevede il programma del 2018 per le gare di velocità.

Al di fuori delle competizioni indicate dal Ministero, resta fermo il divieto di gare motoristiche su strada e ogni comportamento scorretto è sanzionato con sanzioni amministrative molto severe, che possono arrivare anche a 3.366 euro.

Maggiore attenzione alla mobilità ciclistica

Dal 15 febbraio 2018 sono entrate in vigore anche delle norme che promuovono la mobilità dei velocipedi. Le Regioni dovranno portare avanti dei progetti per incentivare l’uso di biciclette, come la creazione o l’ampliamento delle piste ciclabili e la predisposizione di stalli per biciclette.

Si tratta di una norma che vuole restituire nuova dignità alle biciclette, che non vanno solo considerate come un passatempo, ma come un mezzo di trasporto a tutti gli effetti, che ha bisogno di appositi spazi sia per la circolazione stradale che per la sosta.

Telefono alla guida: rimangono in vigore solo le sanzioni pecuniarie

Una delle violazioni del Codice della Strada più frequenti rimane l’utilizzo dello smartphone alla guida. Il governo aveva proposto un inasprimento delle sanzioni per i trasgressori, con la previsione del ritiro della patente, ma la proposta non è stata approvata nella Legge di Bilancio 2018.

Rimangono quindi in vigore solo le sanzioni pecuniarie da 152 a 608 euro, a cui si aggiunge anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi in caso di recidiva, così come previsto a partire dal 2014.

Da quando è stato approvato il nuovo codice della Strada con il Decreto legislativo 30 aprile 1992, le modifiche sono state tante e non è escluso che le novità che ci attendono l’anno prossimo riguardino proprio l’uso della tecnologia in auto. Per scoprirlo non ci resta che aspettare la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale del prossimo gennaio.

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