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	<title>auto Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Nel futuro solo elettrico e ibrido?</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 08:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/" title="Nel futuro solo elettrico e ibrido?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/auto-elettrico-ibrido-ecosostenibilita-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto elettrica o ibrida" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Il vecchio motore a scoppio potrebbe presto andare in pensione, sostituito dalle alternative elettriche e ibride, ecosostenibili e sempre più performanti. La casa automobilistica Volvo ha dichiarato che dal 2019 tutte le sue vetture avranno un motore elettrico e dal 2025 cesserà di produrre auto con motore a scoppio. Accelerazione verso il passaggio all’elettrico Il CEO di Volvo, Hakan Samuelsson ha dichiarato che sono gli stessi clienti a richiedere sempre più spesso auto elettriche, quindi la scelta delle società è una risposta alle esigenze degli utilizzatori finali. Gli analisti prevedono che la presa di posizione di Volvo indurrà anche i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/" title="Nel futuro solo elettrico e ibrido?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/auto-elettrico-ibrido-ecosostenibilita-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto elettrica o ibrida" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;">Il vecchio <strong>motore a scoppio potrebbe presto andare in pensione</strong>, sostituito dalle alternative elettriche e ibride, ecosostenibili e sempre più performanti. La casa automobilistica Volvo ha dichiarato che dal 2019 tutte le sue vetture avranno un motore elettrico e dal 2025 cesserà di produrre <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">auto </a>con motore a scoppio.</p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Accelerazione verso il passaggio all’elettrico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il CEO di Volvo, Hakan Samuelsson ha dichiarato che <strong>sono gli stessi clienti a richiedere sempre più spesso auto elettriche</strong>, quindi la scelta delle società è una risposta alle esigenze degli utilizzatori finali. Gli analisti prevedono che la presa di posizione di Volvo indurrà anche i concorrenti ad accelerare il passaggio all’elettrico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ulteriore spinta verso le auto a batteria proviene anche dai governi, sempre più decisi a ridurre le emissioni di CO2. L’Europa nel 2020 introdurrà <strong>nuove misure per il taglio delle emissioni </strong>e in molti ritengono che sarà possibile attenersi alle nuove regole solo con una diffusione sempre più capillare di motori elettrici e ibridi.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli USA è improbabile un inasprimento delle regole sulle emissioni a livello federale, ma la situazione è molto diversa nei vari Stati. Ad esempio in California il 15% delle auto dovrà produrre zero emissioni nel 2025 e anche altri Stati si stanno muovendo nella stessa direzione.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>I produttori di auto investono nei motori elettrici e ibridi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sebbene le auto elettriche esistano da oltre un decennio, solo di recente sono diventate competitive rispetto a quelle col motore a scoppio. Inoltre la diffusione sempre maggiore delle colonnine per la ricarica, permette oggi un utilizzo di queste vetture anche per le medie e lunghe distanze, vincendo la resistenza degli automobilisti più scettici.</p>
<p style="text-align: justify;">I maggiori produttori di auto stanno facendo <strong>grandi investimenti per il passaggio all’elettrico</strong> e il successo di Tesla, che produce unicamente <a href="/sapevi-che/si-apre-lera-del-v2g-scopriamo-insieme-la-tecnologia-vehicle-to-grid-delle-auto-elettriche-del-futuro/">auto elettriche</a>, dimostra che si tratta di una scelta vincente. BMW prevede che nel 2025 il 25% delle sue vendite riguarderà auto a zero emissioni, mentre Audi nel 2018 lancerà il suo primo SUV totalmente elettrico e nel 2020 altre due vetture a batteria. Anche Volkswagen sta puntando sui motori elettrici e ibridi per liberarsi della pubblicità negativa legata ai recenti scandali sulle emissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai non ci sono più dubbi: <strong>il futuro della auto sarà sempre più elettrico</strong>.</p>
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		<title>Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 13:06:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/" title="Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/LinearTrends-03-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Valigie pronte, biglietto alla mano, ed è tempo di partire per le tanto desiderate vacanze estive! Anche quest’anno, vorremmo che tutto procedesse secondo i piani: nessun dettaglio deve stravolgere le attesissime ferie, dopo aver passato un intero anno fagocitati dalla frenesia, tra impegni lavorativi e incombenze domestiche. A chi rivolgersi, in questo caso? Ancora una volta, la tecnologia è il nostro alleato principale. Sono tante, infatti, le app e le piattaforme online studiate per supportarci nell’organizzazione di un viaggio. Esploriamo insieme alcune tra le proposte più originali e interessanti. &#160; Wanderio Prima di partire, date uno sguardo a Wanderio, l’app [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/" title="Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/LinearTrends-03-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Valigie pronte, biglietto alla mano, ed è tempo di partire per le tanto desiderate vacanze estive! Anche quest’anno, <strong>vorremmo che tutto procedesse secondo i piani</strong>: nessun dettaglio deve stravolgere le attesissime ferie, dopo aver passato un intero anno fagocitati dalla frenesia, tra impegni lavorativi e incombenze domestiche.</p>
<p>A chi rivolgersi, in questo caso? Ancora una volta, la tecnologia è il nostro alleato principale. Sono tante, infatti, le <strong>app e le piattaforme online studiate per supportarci nell’organizzazione di un viaggio</strong>. Esploriamo insieme alcune tra le proposte più originali e interessanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>
<h3>Wanderio</h3>
<p>Prima di partire, date uno sguardo a Wanderio, l’app che permette di <strong>confrontare tragitti e costi di treni, voli, bus e traghetti per creare un itinerario personalizzato al miglior prezzo possibile</strong>. Basta inserire il nostro punto di partenza, la destinazione prescelta e le date del viaggio e in pochi secondi, Wanderio ci proporrà tutte le opzioni possibili, rigorosamente in ordine di prezzo. <strong>Semplice, comoda ed economica!</strong></li>
<li>
<h3>TripDoggy</h3>
<p>Vacanze…e animali! Si sa, organizzare una vacanza con gli amici a quattro zampe richiede un po’ di informazioni. Ed ecco in nostro aiuto Tripdoggy, la piattaforma online che ci indica tutte le strutture attrezzate per ospitare cani e gatti. Dagli alloggi ai ristoranti, dalle spiagge ai negozi a loro dedicati: tutto prenotabile con un click. Non solo, la <strong>piattaforma pet-friendly</strong> dà la possibilità di curiosare (e prendere spunti!) sulle tante e diverse esperienze turistiche a quattro zampe. Non ci resta che scegliere: mare o montagna?</li>
<li>
<h3>Anlos</h3>
<p>Vacanze in barca a vela, un sogno di molti italiani spesso ritenuto “inarrivabile”. Una soluzione accessibile ed economica è però in arrivo: Anlos è infatti la piattaforma online capace di soddisfare anche questo desiderio, in modo semplice e veloce. È sufficiente infatti visitare gli annunci sul sito, selezionare le date della vacanza e <strong>inviare la richiesta allo skipper</strong>. È possibile prenotare un’intera barca, personalizzando l’itinerario, oppure viaggiare in mare insieme ad altri ospiti, riservando per sé una cabina privata. Chi viaggia in solitaria, invece, può cogliere l’opportunità di condividere la cabina con uomini e donne, conoscendo così nuovi amici avventurieri. Isole Vergini, Spalato, Ibiza o Costiera Amalfitana, sfogliare l’elenco delle mete ci fa già viaggiare con la fantasia.</li>
<li>
<h3>Bid to trip</h3>
<p>Vacanze di lusso a prezzi economici? Potrebbe sembrare un paradosso. Invece no: Biotrip è la piattaforma che <strong>rende il lusso accessibile a tutti</strong>. Iscrivendosi si può decidere il prezzo del proprio soggiorno, scegliendo tra le tante mete proposte. Il trucco è semplice: una volta registrati sul portale è possibile partecipare ad un’asta per aggiudicarsi un soggiorno in una determinata struttura. Le aste hanno una durata dai 4 ai 10 giorni, con la possibilità di aumentare l’offerta fino all’ultimo minuto. Il vincitore, come ovvio, è colui che avrà lanciato l’offerta più alta. Chi si sarà aggiudicato l’asta avrà la possibilità di decidere la data di partenza entro sei mesi dall’acquisto. Il lusso? È quello di decidere il prezzo della propria vacanza.</li>
</ol>
<p>Dobbiamo solo affidarci alla tecnologia: <strong>app e piattaforme online per vacanze renderanno più semplice anche il viaggio più avventuroso</strong>! Siamo pronti?</p>
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		<title>Il pieno più caro d&#8217;Europa parla italiano</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/pieno-piu-caro-deuropa-parla-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 14:36:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/pieno-piu-caro-deuropa-parla-italiano/" title="Il pieno più caro d&#8217;Europa parla italiano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/costi-carburanti-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="tabellone-costi-pompa-servizio" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Immaginiamo di fare un road trip in giro per l’Europa con la nostra auto. Al momento di pagare il carburante non potremo fare a meno di notare la variabilità dei prezzi, che salgono e scendono a seconda del paese visitato. Già, perché fare il pieno ha un costo ben diverso nei vari stati europei. Purtroppo l’Italia ha i prezzi più cari d’Europa e si contende questo sfortunato primato con l’Olanda. Benzina o diesel: i prezzi più cari sono quelli italiani Sono pochi in Europa i paesi che superano la soglia di 1,50€ al litro per il prezzo della benzina e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/pieno-piu-caro-deuropa-parla-italiano/" title="Il pieno più caro d&#8217;Europa parla italiano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/costi-carburanti-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="tabellone-costi-pompa-servizio" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Immaginiamo di fare un <em>road trip</em> in giro per l’Europa con la nostra auto. Al momento di pagare il carburante non potremo fare a meno di notare la variabilità dei prezzi, che salgono e scendono a seconda del paese visitato. Già, perché fare il pieno ha un costo ben diverso nei vari stati europei. Purtroppo <strong>l’Italia ha i prezzi più cari d’Europa</strong> e si contende questo sfortunato primato con l’Olanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Benzina o diesel: i prezzi più cari sono quelli italiani</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sono pochi in Europa i paesi che superano la soglia di 1,50€ al litro per il prezzo della <strong>benzina</strong> e l’Italia purtroppo è tra questi. In Italia, il <strong>prezzo medio è di 1,56€</strong> e solo l’Olanda fa peggio di noi, salendo addirittura a 1,60€ al litro.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>per il diesel</strong> la situazione non migliora: <strong>noi italiani lo paghiamo 1,41€ al litro</strong> e il pieno di gasolio costa più caro solo nel Regno Unito, dove si paga 1,42€ al litro, e in Svezia, dove il prezzo del diesel al litro raggiunge l’1,44€.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>IVA e accise: come incidono sul costo del carburante</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sui prezzi dei carburanti in Italia pesano molto l’IVA e le accise. Per ogni litro di benzina noi paghiamo ben 1,01€ solo per la componente fiscale, cioè <strong>il 64,9% del costo della benzina è rappresentato da tasse, sotto forma di IVA e accise</strong>. La media europea si attesta invece intorno al 62,5%. La differenza in percentuale potrebbe sembrare irrilevante, ma applicando questo piccolo scarto percentuale alla quantità di carburante che viene acquistata ogni anno, si atterra su cifre impressionanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se parliamo di gasolio la differenza con l’Europa è ancora più marcata. <strong>In Italia paghiamo il 63,8% di IVA e accise sul diesel</strong>, mentre la media europea scende al 56,4%. Guardando ai nostri vicini di casa, scopriamo che in Germania il prezzo del gasolio al netto delle tasse è superiore a quello praticato in Italia, ma la pressione fiscale è inferiore alla media europea (solo il 55,2%): in questo modo il prezzo al distributore è più basso di quello italiano di ben 20 centesimi.</p>
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		<title>Auto “schilometrate”: verifica online del contachilometri</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/auto-schilometrate-verifica-online-del-contachilometri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 14:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[chilometraggio auto]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/auto-schilometrate-verifica-online-del-contachilometri/" title="Auto “schilometrate”: verifica online del contachilometri" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/auto-schilometrate-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="contachilometri-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Recependo le norme più severe imposte dall&#8217;Unione europea, già dalla scorso mese l’Italia avrebbe dovuto mettere nero su bianco le nuove regole in materia di revisione auto. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore sicurezza e consentire la circolazione solo ai veicoli che non costituiscono un pericolo, anche per l’ambiente. Questa svolta servirà a contrastare, tra gli altri, anche il fenomeno delle auto con il contachilometri taroccato.  Verifica online del contachilometri: niente più frodi da chilometraggio Presto entreranno in vigore regole più severe per chi revisiona le auto, soprattutto per i proprietari dell’auto, che saranno pienamente responsabili dello stato di efficienza della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/auto-schilometrate-verifica-online-del-contachilometri/" title="Auto “schilometrate”: verifica online del contachilometri" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/auto-schilometrate-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="contachilometri-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Recependo le norme più severe imposte dall&#8217;Unione europea, già dalla scorso mese l’Italia avrebbe dovuto mettere nero su bianco le nuove regole in materia di revisione <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">auto</a>. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore sicurezza e consentire la circolazione solo ai veicoli che non costituiscono un pericolo, anche per l’ambiente. Questa svolta servirà a contrastare, tra gli altri, anche il fenomeno delle auto con il contachilometri taroccato.</p>
<h2 style="text-align: justify;"> <strong>Verifica online del contachilometri: niente più frodi da chilometraggio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Presto entreranno in vigore regole più severe per chi revisiona le auto, soprattutto per i proprietari dell’auto, che saranno pienamente responsabili dello stato di efficienza della propria vettura. Infatti al momento della revisione <strong>verrà registrato anche il chilometraggio percorso dalle auto</strong>. Con questa informazione le frodi nella vendita delle vetture usate avranno quindi vita breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il controllo periodico dell’auto da parte dei centri autorizzati, verrà rilasciato un <strong>Certificato di revisione</strong>, che attesta non solo lo stato del mezzo, ma anche il chilometraggio. Questi dati saranno inseriti nel Portale dell’Automobilista e potranno essere consultati online da parte delle autorità, ma anche dai cittadini privati che intendono acquistare un’auto usata e vogliono <strong>mettersi al riparo dalle truffe</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Revisione auto: le nuove regole imposte dall&#8217;Unione Europea</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>scadenze sono rimaste immutate</strong>: il veicolo dovrà essere revisionato dopo 4 anni dall&#8217;immatricolazione e poi ogni 2 anni, mentre per i mezzi con più di 9 posti, i taxi e le ambulanze, la revisione si dovrà ripetere ogni anno. Le nuove norme mirano anche a garantire dei <strong>controlli di qualità</strong> e a prevenire ogni conflitto di interesse tra chi revisiona le auto e chi le ripara.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Unione Europea ha lasciato gli <strong>stati membri liberi di inasprire ulteriormente queste misure</strong> e prevedere controlli più serrati per le vetture incidentate, modificate o quelle che hanno superato i 160.000 chilometri. Sarà interessante osservare le scelte del legislatore.</p>
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		<title>Automotive assistant: ecco l’assistente virtuale per la vostra auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/automotive-assistant-lassistente-virtuale-la-vostra-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/automotive-assistant-lassistente-virtuale-la-vostra-auto/" title="Automotive assistant: ecco l’assistente virtuale per la vostra auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends1-e1492505441355-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>L’appuntamento annuale del Consumer Electronics Show di Las Vegas anche stavolta non ha tradito le aspettative. Le novità più interessanti sono le nuove funzionalità introdotte dalla Nuance Communications per le vetture dotate dell’applicazione Dragon Drive: un assistente virtuale al servizio non soltanto del guidatore, ma anche dei passeggeri. E non è tutto! È stato implementato anche un sistema di messaggistica altamente evoluto e basato sull’intelligenza artificiale. Capisce il contesto dei messaggi di testo, suggerisce le risposte e svolge in automatico alcuni compiti, come aggiornare il calendario dell’utente inserendo un appuntamento. La comunicazione multi-passeggero always-listening Il nuovo Automotive Assistant sfrutta le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/automotive-assistant-lassistente-virtuale-la-vostra-auto/" title="Automotive assistant: ecco l’assistente virtuale per la vostra auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends1-e1492505441355-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">L’appuntamento annuale del Consumer Electronics Show di Las Vegas anche stavolta non ha tradito le aspettative. Le novità più interessanti sono le nuove funzionalità introdotte dalla Nuance Communications per le vetture dotate dell’applicazione Dragon Drive: <strong>un assistente virtuale al servizio non soltanto del guidatore</strong>, ma anche dei passeggeri.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è tutto! È stato implementato anche un <strong>sistema di messaggistica altamente evoluto</strong> e basato sull’intelligenza artificiale. Capisce il contesto dei messaggi di testo, suggerisce le risposte e svolge in automatico alcuni compiti, come aggiornare il calendario dell’utente inserendo un appuntamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La comunicazione multi-passeggero always-listening</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo <em>Automotive Assistant</em> sfrutta le potenzialità della <strong>biometria vocale,</strong> infatti è in grado distinguere le voci del guidatore e dei passeggeri. In questo modo tutte le persone che si trovano nell’abitacolo possono comunicare con il sistema in-car di infotainment e ricevere assistenza personalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Così mentre chi guida viene aggiornato dall’assistente virtuale sulle condizioni del traffico, il passeggero può chiedere di ascoltare la playlist preferita oppure prendere informazioni sul ristorante più vicino.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Devi inviare un messaggio? Basta la voce!</h2>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla tecnologia basata sull’intelligenza artificiale, inviare un’email o un messaggio di testo non potrebbe essere più semplice. È sufficiente dettare il testo, rimanendo comodamente seduti in auto e in piena sicurezza. L’Automotive Assistant è in grado di <strong>apprendere diverse informazioni, memorizzare i contatti preferiti e suggerire il messaggio di risposta. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una tecnologia attualmente in uso sui modelli top gamma del gruppo BMW del 2016 e 2017. L’applicazione Dragon Drive è disponibile in sei lingue diverse, tra cui anche l’italiano, e il sistema di messaggistica permette anche di usare più lingue all’interno di uno stesso messaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le case automobilistiche hanno compreso appieno <strong>i benefici che l’intelligenza artificiale può offrire ai propri clienti</strong>, sempre più interessati ad uno <strong>stile di vita connesso e produttivo</strong>. E quando l’utente vuole fare a meno dell’interazione uomo-macchina, nessun problema! L’assistente virtuale può essere disattivato in un attimo.</p>
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		<title>Sicurezza: apertura portiera all&#8217;olandese</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/sicurezza-apertura-portiera-allolandese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 08:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[portiera]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/sicurezza-apertura-portiera-allolandese/" title="Sicurezza: apertura portiera all&#8217;olandese" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/apertura-portiera-auto-e1491809614540-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="apertura portiera auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Aprire la portiera per scendere dall’auto è un atto automatico che ripetiamo ogni giorno e come tutti i gesti automatici può capitare di eseguirli in maniera distratta e un po’ sovrappensiero. Nel caso dell’apertura della portiera dell’auto il rischio è di non accorgersi del sopraggiungere di un’auto, o di un ciclista malcapitato. Esiste un metodo per evitare di far danni che arriva direttamente dall’Olanda e si chiama the Dutch reach. Scopriamo di cosa si tratta. The Dutch reach, come aprire la portiera senza fare danni L’Olanda è il paese delle biciclette e gli olandesi prendono molto sul serio la sicurezza [&#8230;]</p>
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<h2><strong><em>The Dutch reach</em></strong><strong>, come aprire la portiera senza fare danni</strong></h2>
<p>L’Olanda è il paese delle biciclette e gli olandesi prendono molto sul serio la sicurezza dei ciclisti, per questo hanno ideato <strong>un metodo per aprire la portiera senza pericoli</strong>. Questo metodo è insegnato anche nella scuole guida e nel paese dei tulipani è ormai diventato un’abitudine per tutti gli automobilisti.</p>
<p>È molto semplice: invece di aprire la portiera con la mano sinistra, come facciamo di solito, <strong>è sufficiente aprirla con la destra</strong>. In questo modo si è di fatto costretti ad una torsione del busto, vale a dire nella posizione ideale per osservare verso il lato posteriore sinistro e assicurarci che non stia sopraggiungendo un ciclista.</p>
<p>Molti si chiederanno “ma per vedere se arriva qualcuno, non è sufficiente guardare nello specchietto?”. In realtà può non bastare, perché quando un ciclista si avvicina alla nostra auto seguendo una traiettoria diagonale, non può essere inquadrato nello specchietto, quindi rischiamo di travolgerlo aprendo la portiera.</p>
<p>Anche le scuole guida italiane sono diventate <strong>più sensibili al problema della sicurezza dei ciclisti</strong> e stanno iniziando a insegnare il metodo olandese durante le loro lezioni. Potrebbe sembrare un accorgimento inutile o esagerato, ma le statistiche suggeriscono il contrario. Solo in Italia un ciclista al giorno perde la vita e ben 40 finiscono in ospedale a causa di incidenti.</p>
<p>Mettersi in strada a bordo di un qualsiasi mezzo a <a href="https://www.linear.it/assicurazione-moto">due o quattro ruote</a> è una grossa responsabilità. Gli accorgimenti semplici e immediati come il <em>Dutch reach</em>, una maggiore attenzione e il rispetto delle regole della strada, ma anche del buonsenso, sono delle ottime strategie per circolare in sicurezza e abbassare queste casistiche negative. Ci proviamo?</p>
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		<title>Le benzine &#8216;premium&#8217; hanno un rendimento superiore?</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/le-benzine-premium-un-rendimento-superiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 07:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/le-benzine-premium-un-rendimento-superiore/" title="Le benzine &#8216;premium&#8217; hanno un rendimento superiore?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/benzine-premium-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="performance benzine premium" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Ormai da qualche anno anche in Italia le maggiori insegne petrolifere propongono la distribuzione di benzine cosiddette &#8216;premium&#8217; che dovrebbero garantire alle nostre auto una resa migliore. La domanda che molti si pongono è: che cos&#8217;hanno di speciale questi carburanti più costosi ed è vero che migliorano le prestazioni? Cosa sono gli ottani Non tutte le benzine sono uguali, è vero, o meglio non tutte bruciano nella stessa misura e per indicare questa maggiore o minore resistenza alla combustione viene impiegata l’unità di misura degli ottani. Per molti decenni in Italia non si è mai indicata la quantità di ottani [&#8230;]</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><strong>Cosa sono gli ottani</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Non tutte le benzine sono uguali, è vero, o meglio <strong>non tutte bruciano nella stessa misura</strong> e per indicare questa maggiore o minore resistenza alla combustione viene impiegata l’unità di misura degli ottani. Per molti decenni in Italia non si è mai indicata la quantità di ottani presenti nei carburanti in vendita, o meglio i distributori fornivano benzina ‘standard’ senza alcuna percepibile differenza tra una miscela e un’altra. Lo standard in vendita nella maggior parte dei distributori corrispondeva a <strong>95 ottani</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Cosa è cambiato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">In tempi più recenti, alcune insegne petrolifere (tra cui ENI, Shell e Tamoil) hanno cominciato a distribuire benzine cosiddette ‘premium’, cioè <strong>dai 98 ottani in su, fino alla 100 ottani.</strong> A fronte di un prezzo di vendita più caro, queste benzine promettono migliori prestazioni del motore: miglior accelerazione in fase di ‘ripresa’, motore più scattante, in altre parole più sprint e vigore per il motore della nostra auto.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Le prestazioni dell’auto migliorano veramente?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La risposta è che soltanto alcune auto, di fascia alta, e con motori molto prestazionali possono trarre beneficio da questi carburanti, apprezzandone il maggiore sprint. Al contrario, il 90% delle auto in commercio funziona bene se alimentata con benzina normale, cioè a 95 ottani: rifornirle con una benzina ‘premium’ sarebbe uno spreco di soldi e non darebbe nessun risultato apprezzabile.<br />
La questione degli ottani, infatti, era molto più importante agli albori del mercato delle automobili, in tempi nei quali non vi era una standardizzazione dei motori montati sulle auto: <strong>con motori molto differenti anche la benzina poteva avere una resa differente.</strong> Oggi tutta l’industria automobilistica si regge sulla standardizzazione, ragione che ha spinto anche il mercato dei carburanti ad adeguarsi.</p>
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		<title>Auto azionate dal cervello, questo è il futuro su strada</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/auto-azionate-dal-cervello-futuro-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 12:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca e sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/auto-azionate-dal-cervello-futuro-strada/" title="Auto azionate dal cervello, questo è il futuro su strada" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/auto-azionate-dal-cervello-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto azionate dal cervello" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>16Salone di Parigi: un uomo sale su un&#8217;auto richiude la portiera e senza muovere un dito, con la sola forza del pensiero, mette in moto una Opel Astra. Raccontato così potrebbe ricordare uno di quegli spettacoli di magia e di illusionismo di fine Ottocento, invece è il punto di arrivo di uno dei più recenti campi d’indagine dell’industria automobilistica, impegnata nella ricerca e sviluppo di una ricetta per comandare le auto attraverso i sistemi neuronali. Su cosa sta lavorando la ricerca La ricerca dei produttori di automobili ha preso il via molti anni fa, ma per tradurla in realtà serviva [&#8230;]</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><strong>Su cosa sta lavorando la ricerca</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La ricerca dei produttori di automobili ha preso il via molti anni fa, ma per tradurla in realtà serviva un vero e proprio punto di svolta che di solito è dato da una concreta domanda del mercato. E ora il mercato sembra maturo per accogliere positivamente gli ultimi sviluppi tecnologici.<br />
Controllare un’auto attraverso le onde cerebrali potrebbe sembrare il frutto di una fantasia, o l’ennesima trovata di un sedicente comitato di ricerca, tuttavia lo scorso Salone di Parigi ha sfatato i pregiudizi dimostrando gli enormi passi da gigante fatti in questo campo. La casa automobilistica Opel ha svolto un test aperto a tutti, invitando i visitatori a provare questa possibilità: <strong>attraverso una fascia di collegamento sulla testa si poteva mettere in moto un’auto</strong>, un esperimento basato sulla possibilità di captare le onde beta del cervello attraverso alcuni sensori e tradurle in comandi elettronici per il veicolo. Nulla di diverso da ciò che viene normalmente registrato attraverso un elettroencefalogramma, solo applicato ai comandi di un’automobile. L’esperimento è riuscito e ora ci si chiede cosa dovremmo aspettarci in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quali sono gli sviluppi per la sicurezza su strada</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Al di là delle applicazioni tecnologiche più audaci, destinate a far discutere a lungo, alcuni ambiti di applicazione molto interessanti riguardano il <strong>tema della sicurezza</strong>. Poter leggere alcuni segnali dati dal corpo, per esempio, le attività oculari, la frequenza e il battito cardiaco o anche la velocità di risposta a determinati stimoli, consentirebbe di rilevare il livello di stanchezza del conducente e dunque prevenire (attraverso la tecnologia) gli incidenti dovuti a stati di sonnolenza di chi guida.<br />
Ma oltre alla sicurezza, un’<strong>intelligenza artificiale sofisticata</strong> può garantire novità su tutti i fronti. Su alcuni di questi progetti stanno già lavorando Toyota e Tesla, produttori concentrati sullo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale che possano garantire un elevato livello di interazione tra auto e conducente. Lettura facciale, rilevazione del tono della voce o di più semplici comandi vocali, insomma l’auto del futuro potrebbe tradursi in un modello di automobile progettata davvero intorno al proprio guidatore e dunque capace di adattarsi.</p>
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		<title>Bloccare i cellulari in auto. Sì o No?</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/bloccare-cellulari-auto-si-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 12:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/bloccare-cellulari-auto-si-no/" title="Bloccare i cellulari in auto. Sì o No?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/iStock_93705381_MEDIUM-e1477660200750-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bloccare-smartphone-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Sulle strade italiane gli incidenti automobilistici sono un fenomeno diffuso e il loro numero tende a crescere incrementato soprattutto dai micro-incidenti dovuti alle distrazioni. Secondo il recente report dell’Istat riguardante i dati sugli incidenti stradali relativi al biennio 2014 – 2015, tra i comportamenti più pericolosi alla guida risaltano il mancato rispetto delle condizioni di sicurezza (ad esempio, l’opportuna distanza dal veicolo che ci precede), l’elevata velocità e la cosiddetta “guida distratta”, ovverosia l’utilizzo dei cellulari mentre si è alla guida. L’Italia non è l’unica nazione in cui gli incidenti causano, oltre alle vittime, una spesa consistente per le casse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/bloccare-cellulari-auto-si-no/" title="Bloccare i cellulari in auto. Sì o No?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/iStock_93705381_MEDIUM-e1477660200750-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bloccare-smartphone-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Sulle strade italiane gli <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/in-caso-di-incidente">incidenti automobilistici</a> sono un fenomeno diffuso e il loro numero tende a crescere incrementato soprattutto dai <strong>micro-incidenti dovuti alle distrazioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il recente report dell’Istat riguardante i dati sugli incidenti stradali relativi al biennio 2014 – 2015, tra i comportamenti più pericolosi alla guida risaltano il <strong>mancato rispetto delle condizioni di sicurezza</strong> (ad esempio, l’opportuna distanza dal veicolo che ci precede), l’elevata velocità e la cosiddetta “guida distratta”, ovverosia l’<strong><a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/luso-del-cellulare-in-auto-e-la-prima-causa-di-incidenti/">utilizzo dei cellulari mentre si è alla guida</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia non è l’unica nazione in cui gli incidenti causano, oltre alle vittime, <strong>una spesa consistente per le casse dello Stato</strong> e, infatti, i Governi di molte nazioni europee e degli Stati Uniti si stanno interrogando sulle possibili soluzioni che vadano oltre le sanzioni amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli Stati Uniti</strong> il dibattito sul tema si è nuovamente acceso dopo il processo legato alla vicenda di una donna in Texas, che a causa di un sms inviato mentre si trovava alla guida non si è accorta di avere un veicolo davanti a sé e ha provocato un grave incidente. Nella causa è stata coinvolta anche Apple, in qualità di produttore di cellulari: secondo la tesi dell’accusa, parte delle colpe del tragico incidente si devono ad Apple in quanto l’azienda californiana non avrebbe adottato alcun accorgimento per disincentivare o negare l’utilizzo del telefono alla guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso agosto una prima sentenza ha sancito l’estraneità di Apple rispetto alle responsabilità dell’accaduto e molti sono convinti del fatto che sarà completamente assolta. Tuttavia, grazie alle prove raccolte per questa causa, è emerso che sia Apple sia le altre società che producono telefoni stanno lavorando da tempo ad alcune possibili soluzioni <strong>per limitare, tecnologicamente, l’utilizzo dei cellulari alla guida</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Le possibili soluzioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il brevetto dei ricercatori di Apple consisterebbe nello sviluppo di <strong>una tecnologia in grado di verificare se lo smartphone viene utilizzato durante la guida, con lo scopo di disabilitare in automatico alcune funzioni</strong>, tra cui la ricezione e l’invio degli sms.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre società pare stiano studiando una sorta di “modalità aereo” controllata, in altre parole la <strong>sospensione forzata di tutte le funzioni ad eccezione del navigatore</strong>, così da salvaguardare l’attenzione di chi è alla guida.<br />
Allo stato delle cose risulta molto difficile contrastare questi fattori di distrazione attraverso maggiori controlli da parte delle forze di polizia, al punto che finora si è preferito responsabilizzare chi si mette al volante: notifiche relative a messaggi, Facebook e Whatsapp, sono di fatto gli ostacoli più grandi alla sicurezza stradale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo cammino di sensibilizzazione aiuterebbe senz&#8217;altro la cooperazione da parte dei produttori di hardware e software per cellulari che possano agire magari di comune accordo in base a un protocollo d’intesa sottoscritto da tutti.</p>
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		<title>Dal 15 novembre obbligo di catene a bordo e gomme da neve</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/dal-15-novembre-obbligo-catene-bordo-gomme-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 12:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici invernali]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/dal-15-novembre-obbligo-catene-bordo-gomme-neve/" title="Dal 15 novembre obbligo di catene a bordo e gomme da neve" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/gomme-da-neve-a-novembre-gli-obblighi_574-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="gomme e pneumatici da neve" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Parafrasando una nota serie televisiva sappiamo che “l’inverno sta arrivando…” e come tutti gli anni, insieme alle basse temperature, dal 15 novembre al 15 aprile rientra in vigore l’obbligo di catene a bordo della vettura o in alternativa di pneumatici termici. Attenzione però, date le diversità climatiche, non tutti gli enti amministrativi (Comuni, Regioni, Province) del nostro Paese seguono le medesime ordinanze; pertanto occorre informarsi se ci si sposta al di fuori dai confini regionali. Cosa prescrivono le normative in vigore L’obbligo di catene a bordo o gomme invernali è sancito dal Codice della Strada, i cui passaggi salienti riportano: “Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/dal-15-novembre-obbligo-catene-bordo-gomme-neve/" title="Dal 15 novembre obbligo di catene a bordo e gomme da neve" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/gomme-da-neve-a-novembre-gli-obblighi_574-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="gomme e pneumatici da neve" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Parafrasando una nota serie televisiva sappiamo che “l’inverno sta arrivando…” e come tutti gli anni, insieme alle basse temperature, <strong>dal 15 novembre al 15 aprile rientra in vigore l’obbligo di catene a bordo della vettura o in alternativa di pneumatici termici.</strong><span id="more-1081"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione però, date le diversità climatiche, non tutti gli enti amministrativi (Comuni, Regioni, Province) del nostro Paese seguono le medesime ordinanze; pertanto occorre informarsi se ci si sposta al di fuori dai confini regionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa prescrivono le normative in vigore</h2>
<p style="text-align: justify;">L’obbligo di catene a bordo o gomme invernali è sancito dal Codice della Strada, i cui passaggi salienti riportano: “<em>Il segnale di Catene da Neve Obbligatorie deve essere usato per indicare l’obbligo di circolare, a partire dal punto di impianto del segnale, con catene da neve o con pneumatici da neve. Il segnale può essere inserito in alternativa entro quello di Transitabilità mantenendo il proprio valore prescrittivo.</em>”<br />
“<em>E’ necessario che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio</em>“.<br />
“<em>Obbligo che gli pneumatici montati su autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli rechino marcature legali laterali conformi alla normativa comunitaria, abbiano una pressione adeguata e siano periodicamente sottoposti a una verifica della persistenza delle condizioni di efficienza.</em>”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo le norme in vigore</strong>, quindi, l’obbligo è indicato espressamente da segnali specifici e gli automobilisti sono tenuti a montare catene o gomme da neve idonee alla propria autovettura, come da indicazioni di ciascun libretto di circolazione. Inoltre, la legge consente un mese di flessibilità sull’inizio o sulla fine dell’obbligo; pertanto sarà possibile circolare con gli pneumatici invernali, senza incorrere in sanzioni, dal 15 ottobre e fino al 15 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione a rispettare le norme previste: multe salate, infatti, sono previste in tutti i casi di <strong>inosservanza degli obblighi</strong> sia in termine di presenza dei dispositivi che di omologazione degli stessi, con <strong>sanzioni che possono arrivare anche fino a 318 euro.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Catene o gomme invernali?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Acquistare e <a href="/codice-della-strada/quando-cambiare-gomme-invernali/"><strong>montare le gomme invernali</strong> </a>oppure tenere le catene nel bagagliaio, da montare solo se servono? Senza dilungarci in noiosi dettagli tecnici, sappiamo che il montaggio delle catene è preferibile in tutti quei casi in cui bisogna attraversare dei tratti di strada molto scivolosi, ad esempio per presenza di ghiaccio, e sui quali non è possibile procedere a una velocità sostenuta.<br />
Al contrario, gli pneumatici termici risultano particolarmente adatti alle lunghe distanze e possono essere utilizzati per tutto il periodo in cui vige l’obbligo senza doversi preoccupare, tutte le volte, di montarli e smontarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in termini di investimento economico le due soluzioni differiscono:<strong> gli pneumatici invernali costano sicuramente di più delle catene</strong>, ma bisogna anche considerare che, per i mesi in cui verranno montati sul veicolo, le gomme estive non viaggeranno; pertanto queste ultime subiranno un’usura minore e avranno una maggiore durata.</p>
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