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	<title>bike smart Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Viaggiare in bici attraverso tutta l’Europa? Un sogno che diventerà presto realtà, con 75 mila km di piste ciclabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 14:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bici-tutta-leuropa-un-sogno-diventera-presto-realta-75-mila-km-piste-ciclabili/" title="Viaggiare in bici attraverso tutta l’Europa? Un sogno che diventerà presto realtà, con 75 mila km di piste ciclabili" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/SA_LinearTrends-01-originale-e1501512995156-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>15 itinerari, 43 paesi, 75 mila chilometri di piste ciclabili, un solo continente: l’Europa. È questo l’ambizioso progetto che promette di portare a termine entro il 2020 la Federazione Europea dei Ciclisti (EFC): creare una rete di strade e piste ciclabili che attraversi in lungo e in largo tutto il Vecchio Continente, nessun paese escluso. Una buona notizia anche e soprattutto per l’Italia che, in fatto di mobilità, sembra stia cambiando le proprie abitudini. A rivelarlo sono i dati forniti da un rapporto di Confindustria Ancma, secondo il quale il Bel Paese sta davvero cambiando passo, in fatto di biciclette. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/viaggiare-bici-tutta-leuropa-un-sogno-diventera-presto-realta-75-mila-km-piste-ciclabili/" title="Viaggiare in bici attraverso tutta l’Europa? Un sogno che diventerà presto realtà, con 75 mila km di piste ciclabili" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/SA_LinearTrends-01-originale-e1501512995156-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;"><strong>15 itinerari, 43 paesi, 75 mila chilometri di piste ciclabili, un solo continente: l’Europa</strong>. È questo l’ambizioso progetto che promette di portare a termine entro il 2020 la Federazione Europea dei Ciclisti (EFC): creare una<strong> rete di strade e piste ciclabili</strong> che attraversi in lungo e in largo tutto il Vecchio Continente, nessun paese escluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Una buona notizia anche e soprattutto per l’Italia che, in fatto di mobilità, sembra stia cambiando le proprie abitudini. A rivelarlo sono i dati forniti da un rapporto di Confindustria Ancma, <strong>secondo il quale il Bel Paese sta davvero cambiando passo, in fatto di biciclette.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I frequent biker, cioè gli italiani che utilizzano sistematicamente la bici per il tragitto casa-lavoro, sono 743 mila, con un picco nella provincia autonoma di Bolzano, in Veneto ed Emilia Romagna. E se è vero che i mezzi a pedalata assistita siano il vero traino del settore, è altrettanto giusto poter affermare che saranno proprio le <strong>bici elettriche ad aprire agli appassionati un mondo che prima sembrava essere accessibile soltanto agli sportivi ultra-allenati</strong>: grazie alle e-bike sarà infatti possibile intraprendere anche i percorsi più impegnativi, come quelli che si stanno affacciando in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo dunque cosa ci propone la Federazione Europea dei Ciclisti per le prossime vacanze targate UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La mappa delle piste ciclabili: ecco gli itinerari</h2>
<p style="text-align: justify;">Tra gli itinerari ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta. Chi vuole alternare la pedalata a mezzi di trasporto marittimi, può orientarsi <strong>verso l’itinerario numero 1 che percorre tutto il Portogallo, passa per il Galles, l’Irlanda, la Scozia ed infine attraverso la Norvegia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente male anche il percorso numero 3, la cosiddetta <strong>“pista ciclabile dei pellegrini”</strong> che, partendo dalla Galizia, percorre tutta la Spagna – <strong>sulle orme del Cammino di Santiago</strong> –, passa attraverso la Francia per poi dirigersi in Belgio e Olanda, per terminare in Norvegia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi non volesse rinunciare per nulla al mondo ad una vacanza a cavallo dei paesi del Mediterraneo, la scelta sarà pressoché obbligata. Sarà la pista numero 8 quella perfetta per voi: partendo <strong>dalle celeberrime Colonne d’Ercole</strong>, percorrerete tutta la <strong>costa iberica e francese</strong>, per poi tagliare in due la <strong>pianura padana</strong>. Da qui, passerete per <strong>Veneto e Friul</strong>i, per poi attraversare <strong>Slovenia, Croazia e Montenegro</strong>, verso la meta finale: <strong>Atene.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalla Puglia al Regno Unito</strong>? Ci pensa la pista numero 2. Le opzioni sono innumerevoli e, come ovvio, potrete scegliere di percorrerle tutte o solo piccoli tratti.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, di strada da fare ce ne è tanta, non vi è nessun dubbio. Ma <strong>“pedalare è un buon affare”</strong>. Parola di Legambiente.</p>
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		<title>La citybike ecosostenibile di cartone riciclato che arriva dal Messico</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/la-citybike-ecosostenibile-cartone-riciclato-arriva-dal-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[bike smart]]></category>
		<category><![CDATA[e-bike]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/la-citybike-ecosostenibile-cartone-riciclato-arriva-dal-messico/" title="La citybike ecosostenibile di cartone riciclato che arriva dal Messico" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends2-e1492504722829-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Arriva direttamente dal Messico un progetto rivoluzionario che promette di cambiare il mondo, una pedalata alla volta. Si chiama Urban CG1 ed è una bicicletta realizzata interamente con materiali riciclati. Pesa 10kg, è impermeabile e le ruote sono senza camera d’aria, quindi nessun rischio di foratura. Una vera sfida a sostegno dell’ecosostenibilità, per migliorare la qualità della vita e ridurre l‘inquinamento. Urban CG1: l’eco-bike di cartone riciclato Ogni anno vengono prodotte tonnellate di rifiuti e le emissioni di gas mettono a rischio la salute del pianeta. La startup messicana Greencode si è quindi impegnata a fare la sua parte e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/la-citybike-ecosostenibile-cartone-riciclato-arriva-dal-messico/" title="La citybike ecosostenibile di cartone riciclato che arriva dal Messico" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends2-e1492504722829-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Arriva direttamente dal Messico un progetto rivoluzionario che promette di cambiare il mondo, una pedalata alla volta. Si chiama Urban CG1 ed è una <strong>bicicletta realizzata interamente con materiali riciclati</strong>. Pesa 10kg, è impermeabile e le ruote sono senza camera d’aria, quindi nessun rischio di foratura. Una vera sfida a sostegno dell’ecosostenibilità, per migliorare la qualità della vita e ridurre l‘inquinamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Urban CG1: l’eco-bike di cartone riciclato</h2>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno vengono prodotte tonnellate di rifiuti e le emissioni di gas mettono a rischio la salute del pianeta. La startup messicana Greencode si è quindi impegnata a fare la sua parte e ha scelto di usare solo materiali di recupero per la creazione della prima citybike ecosostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La particolarità di questa bicicletta sono proprio i materiali utilizzati. Il telaio è in cartone riciclato, ma non teme la pioggia perché è stato reso <strong>impermeabile grazie ad una speciale vernice a base di polistirene</strong>. Le ruote invece sono realizzate con carta, gomma e bottiglie di plastica e hanno l’ulteriore vantaggio di non avere camera d’aria. Le vibrazioni sono assorbite dai materiali per regalare un’esperienza di guida fluida e scorrevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli altri componenti sono fatti di ferro, gomma e polistirolo, anche questi riciclati. Nonostante l’uso di questi materiali, l’eco-bike è <strong>molto più robusta di come si potrebbe pensare</strong>. La carta utilizzata è pressata in singoli pannelli ed è in grado di reggere senza problemi il peso di una persona.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Packaging innovativo e prezzi popolari</h2>
<p style="text-align: justify;">Anche il packaging è rivoluzionario: per evitare di produrre ulteriori rifiuti, la scatola di cartone riciclato che contiene la bicicletta, è progettata per essere riutilizzata. Grazie alle istruzioni allegate, potrà essere trasformata in un oggetto utile, come una borsa o un case del computer.</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna di raccolta fondi lanciata su Kickstarter non ha raggiunto l’obiettivo di finanziamento prefissato, ma la <strong>Greencode non ha abbandonato il progetto</strong>, infatti continua a cercare investitori. Quando la citybike verrà messa in vendita avrà un prezzo popolare, solo 2.999 pesos messicani, corrispondenti a circa 150 euro. Un ottimo investimento per la salute del pianeta.</p>
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		<title>Cyclotron la smart bike del futuro</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/cyclotron-la-smart-bike-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 11:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/cyclotron-la-smart-bike-del-futuro/" title="Cyclotron la smart bike del futuro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/01/bici-e1484912341336-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>A vederla in foto, la prima impressione è quella di una bicicletta di cartone, ma questo prototipo di prossima commercializzazione è il primo vero esemplare di smart-bike: si chiama Cyclotron ed è la prima bici sempre connessa, non ancora in vendita ma già finanziabile su Kickstarter. Cyclotron ha il telaio in fibra di carbonio, non ha fili per i freni, non ha catena né raggi alle ruote, ha materiali rotabili senza camere d&#8217;aria ma in polimero solido, cambio e parafanghi integrati nel telaio insieme a illuminazione a led, connessioni GPS e internet, e molto altro; in poche parole si tratta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/cyclotron-la-smart-bike-del-futuro/" title="Cyclotron la smart bike del futuro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/01/bici-e1484912341336-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">A vederla in foto, la prima impressione è quella di una <strong>bicicletta di cartone,</strong> ma questo prototipo di prossima commercializzazione è il primo vero esemplare di <strong>smart-bike:</strong> si chiama Cyclotron ed è la prima <strong>bici</strong> sempre connessa, non ancora in vendita ma già finanziabile su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/1989795590/the-cyclotron-bike-revolutionary-spokeless-smart-c" target="_blank">Kickstarter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cyclotron ha il telaio in fibra di carbonio, <strong>non ha fili per i freni</strong>, non ha catena né raggi alle ruote, ha <strong>materiali rotabili</strong> senza camere d&#8217;aria ma in polimero solido, cambio e parafanghi integrati nel telaio insieme a <strong>illuminazione</strong> <strong>a</strong> <strong>led, connessioni GPS e internet</strong>, e molto altro; in poche parole si tratta di una grande <strong>rivoluzione di design</strong> applicata alle due ruote.</p>
<p style="text-align: justify;">Il design futuristico ne fa un oggetto dall&#8217;indubbio appeal per le nuove generazioni, ma il tema estetico è soltanto uno dei fattori di successo di questo progetto che nei suoi primi 10 giorni sulla <strong>piattaforma di crowdfunding ha raggiunto il triplo della base necessaria a finanziarlo</strong>, raccogliendo oltre 90.000 dollari da piccoli finanziatori in ogni angolo del globo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella presentazione del progetto i designer non si sono trattenuti: “Non ne vedrete un’altra fatta uguale da un altro produttore su tutto il pianeta. Sono occorsi tre anni di test, progettazioni accurate e segretissime e ora <strong>Cyclotron</strong> farà apparire tutti gli altri modelli di bicicletta come oggetti vintage e un po’ obsoleti, per collezionisti e nostalgici, <strong>questo è il futuro</strong>”. E d’altra parte è impossibile non magnificarne le caratteristiche: al di là dell’innovatività e del minimalismo delle linee, resta comunque una bici in carbonio di appena 11 kg con un <strong>portato tecnologico di tutto rispetto</strong>, con funzionalità avanzate azionabili dall’apposita mobile app anch’essa in dotazione. Dal punto di vista della sicurezza Cyclotron punta molto sulle illuminazioni a led, montate all’interno delle ruote e del telaio che di notte la rendono perfettamente visibile sia lateralmente che posteriormente. Inoltre, grazie allo smartphone si potrà anche scegliere il colore delle illuminazioni a led.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli sportivi e amanti del fitness, la bici monta <strong>10 sensori che monitorano ritmo della pedalata, battito cardiaco, velocità e km percorsi (via GPS)</strong>, trasmettendo tutti i dati con connessione Bluetooth al vostro smartphone. Infine, il manubrio è reclinabile in avanti per un assetto più aerodinamico.<br />
Il prezzo di questa bomba a orologeria lanciata su strada sembra abbastanza in linea col mercato e con le dotazioni tecnologiche, la versione base con cambio a 18 marce è finanziabile su Kickstarter con un pledge di circa 1.700 euro e verrà <strong>consegnata a giugno 2017</strong>.</p>
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		<title>Ikea produce la prima bicicletta fai da te</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/ikea-produce-la-bicicletta-fai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2016 09:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/ikea-produce-la-bicicletta-fai/" title="Ikea produce la prima bicicletta fai da te" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/09/foto_linear_bici-min-e1473944752903-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Ha vinto un premio internazionale per il design e sfoggerà tutto il suo charme per stregare il mercato italiano. Sladda, la bicicletta fai da te progettata da Ikea e pensata per un uso cittadino, è già in vendita nei negozi Ikea. Com’è fatta Sladda? Creata dai designer Oskar Juhlin, Jan Puranen e Kristian Eke, la nuova bicicletta targata Ikea ha una trasmissione a cinghia e non a catena, un telaio in alluminio che la rende particolarmente leggera, ma soprattutto si distingue per un aspetto che è poi la peculiarità di qualsiasi mobile fabbricato da Ikea: si monta e si smonta. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/ikea-produce-la-bicicletta-fai/">Ikea produce la prima bicicletta fai da te</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/ikea-produce-la-bicicletta-fai/" title="Ikea produce la prima bicicletta fai da te" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/09/foto_linear_bici-min-e1473944752903-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Ha vinto un premio internazionale per il design e sfoggerà tutto il suo charme per stregare il mercato italiano. <a href="https://www.ikea.com/it/it/catalog/products/10326734/">Sladda</a>, la bicicletta fai da te progettata da Ikea e pensata per un uso cittadino, è già in vendita nei negozi Ikea.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Com’è fatta Sladda?</h2>
<p style="text-align: justify;">Creata dai designer Oskar Juhlin, Jan Puranen e Kristian Eke, la nuova <strong>bicicletta targata Ikea</strong> ha una <strong>trasmissione a cinghia</strong> e non a catena, un telaio in alluminio che la rende particolarmente <strong>leggera</strong>, ma soprattutto si distingue per un aspetto che è poi la peculiarità di qualsiasi mobile fabbricato da Ikea: <strong>si monta e si smonta</strong>. Dopo l’utilizzo può essere trasportata senza problemi all’interno del proprio appartamento. Sladda è stata ideata per sostituire in tutto e per tutto l’automobile ed è dotata di ogni accessorio possibile: dal carrellino porta oggetti, al portapacchi, passando perfino per un <strong>rimorchio</strong> che può essere agganciato alla ruota posteriore. Luci, lucchetto e caschetti sono inclusi nel pacchetto di dotazioni standard (acquistabili a parte per pochi euro). Avrà due misure disponibili (26, 28), un sistema di freno a contropedale e il cambio automatico Bioshift.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Com’è nata?</h2>
<p style="text-align: justify;">Per realizzarla, i tecnici del noto colosso svedese hanno seguito e osservato un gruppo di ciclisti che intrattiene un rapporto quotidiano con la propria bici: Sladda è dunque il frutto di un meticoloso studio che guarda alle <strong>esigenze della vita moderna</strong> con un occhio comunque sempre rivolto alla tradizione. Anche in questo caso Ikea non è venuta meno alla propria vocazione fai-da-te (l’assemblaggio viene fatto dal cliente) introducendo però elementi nuovi: la <strong>possibilità di smontaggio</strong> con eventuale parcheggio in casa e la ricca dotazione standard, con eventuali aggiunte di accessori quali il rimorchio.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Ikea sfida l’Europa del traffico</h2>
<p style="text-align: justify;">Secondo Ikea l’obiettivo è di offrire una valida alternativa a chi ritiene troppo scomodo l’utilizzo dell’auto nelle grandi città: si punta a <strong>sconfiggere il traffico cittadino in favore del mezzo a due ruote</strong>. La commercializzazione prevede un prezzo di 699 euro (499 per i possessori di Ikea Family) a cui aggiungere circa 160 euro per abbinargli il rimorchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Connected Bike, una bici sempre connessa</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/connected-bike-bici-sempre-connessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 07:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[bike smart]]></category>
		<category><![CDATA[e-bike]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/connected-bike-bici-sempre-connessa/" title="Connected Bike, una bici sempre connessa" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/07/bike-smart-2-e1474012178654-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Connected Bike, una bici sempre connessa" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Xiaomi ha appena presentato QiCycle, una bicicletta pieghevole, trasportabile, munita di motore elettrico e con connettività mobile di serie. Non si tratta della prima bici elettrica e con dispositivi per connettersi, ma probabilmente della prima e-bike a prezzi competitivi, segnale di un mercato che sta maturando, con dispositivi hi-tech ormai solidamente agganciati ai mezzi di trasporto utilizzati più comunemente. Dopo le auto, ora è la volta delle bici. Meno impatto sull’ambiente e connettività integrata con l’e-Bike La direzione è quella di una maggiore attenzione al tema della sostenibilità, resa possibile nel settore dei trasporti dal crescere di soluzioni eco-friendly che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/connected-bike-bici-sempre-connessa/" title="Connected Bike, una bici sempre connessa" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/07/bike-smart-2-e1474012178654-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Connected Bike, una bici sempre connessa" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Xiaomi ha appena presentato QiCycle, una <strong>bicicletta pieghevole, trasportabile</strong>, munita di <strong>motore elettrico</strong> e con <strong>connettività mobile</strong> di serie. Non si tratta della prima bici elettrica e con dispositivi per connettersi, ma probabilmente della prima e-bike a prezzi competitivi, segnale di un mercato che sta maturando, con dispositivi hi-tech ormai solidamente agganciati ai mezzi di trasporto utilizzati più comunemente. Dopo le auto, ora è la volta delle bici.</p>
<h2>Meno impatto sull’ambiente e connettività integrata con l’e-Bike</h2>
<p>La direzione è quella di una <strong>maggiore attenzione al tema della sostenibilità</strong>, resa possibile nel settore dei trasporti dal crescere di soluzioni eco-friendly che puntano a<strong> minimizzare l’impatto ambientale</strong> e nel contempo <strong>a garantire una connessione integrata con lo smartphone</strong>.</p>
<p>Del resto, il <strong>binomio smartphone</strong> &#8211; <strong>connessione</strong> domina la nostra vita quotidiana influenzando anche gli spostamenti: pensiamo non solo ai semplici navigatori satellitari, ma ad app come <strong>ChargeMap</strong>, un sistema che sfruttando il segnale GPS permette di individuare la più vicina colonnina di ricarica per il motore elettrico del veicolo, oppure al <strong>Car Sharing</strong>, che con un semplice clic grazie alla geolocalizzazione consente di trovare l’auto a noleggio più vicina e di prenotarla.</p>
<p>In questo caso, QiCycle, oltre alla maneggevolezza e trasportabilità, punta sulla tecnologia. La bici è in grado di garantire una connessione mobile, regolata da un <strong>computer di bordo posto sul manubrio</strong> che tiene il conteggio di tutti i parametri relativi all’attività fisica (tra cui le calorie consumate), lo stato della batteria, i km percorsi, la velocità. Grazie alla tecnologia bluetooth e a un’apposita app, lo smartphone dialoga con la bicicletta registrando tutti questi dati e <strong>trasmettendo sul display il navigatore GPS</strong>, per avere sempre sotto controllo gli spostamenti senza farsi distrarre dal telefono cellulare. E dopo tutto non è un caso che a produrla sia stato Xiaomi, player tecnologico già specializzato nella costruzione di smartphone low cost.</p>
<h2>E-bike, sempre più vicina all’automobile</h2>
<p>Ecco dunque che <strong>la bici diventa un’estensione dell’automobile</strong>, garantendo maggiori vantaggi rispetto alla quattro ruote come nel caso di centri abitati cui l’auto non può accedere, oppure in zone metropolitane non facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici.</p>
<p>Si tratta di un segmento di mercato in forte espansione e sono stati diversi i precursori di QiCycle di Xiaomi, per esempio già Ford si era mossa in questo senso presentando i due modelli Mode:Me e Mode:Pro, anch’essi muniti di applicazione e di un “<strong>assistente</strong>” che dà <strong>consigli per organizzare al meglio il proprio viaggio</strong>, suggerendo ad esempio in quali parcheggi lasciare la propria auto per poi proseguire sulle due ruote. Il <strong>vantaggio di QiCycle</strong> rispetto ad altri modelli è quello di essere <strong>alla portata di tutti</strong>, il costo infatti è intorno ai 450 euro.</p>
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