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	<title>smartphone Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>10 buoni motivi per passare allo scooter elettrico</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/10-buoni-motivi-passare-allo-scooter-elettrico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 09:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/10-buoni-motivi-passare-allo-scooter-elettrico/" title="10 buoni motivi per passare allo scooter elettrico" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/05/02_ScooterElettrico-e1525859114391-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>10 buoni motivi per passare alla mobilità elettrica su due ruote: I veicoli elettrici non sono inquinanti Tante ore di autonomia Motore silenzioso Ricarica anche da casa Innovazione della core battery Prezzo competitivo Prestazioni di tutto rispetto Design curato e massima praticità Valida alternativa al bike sharing Manutenzione semplice ed economica Chi ha a cuore il benessere del pianeta e ama muoversi su due ruote, avrà già preso in considerazione l’idea di muoversi su uno scooter elettrico. In realtà non è solo l’ambiente a trarre beneficio da questa scelta: ecco 10 buoni motivi per passare alla mobilità elettrica su due [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/10-buoni-motivi-passare-allo-scooter-elettrico/" title="10 buoni motivi per passare allo scooter elettrico" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/05/02_ScooterElettrico-e1525859114391-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>10 buoni motivi per passare alla mobilità elettrica su due ruote:<span id="more-1919"></span></p>
<ol>
<li><a href="#veicoli elettrici non inquinanti">I veicoli elettrici non sono inquinanti</a></li>
<li><a href="#ore autonomia">Tante ore di autonomia</a></li>
<li><a href="#motore silenzioso">Motore silenzioso</a></li>
<li><a href="#ricarica casa">Ricarica anche da casa</a></li>
<li><a href="#core battery">Innovazione della core battery</a></li>
<li><a href="#prezzo competitivo">Prezzo competitivo</a></li>
<li><a href="#prestazioni">Prestazioni di tutto rispetto</a></li>
<li><a href="#praticità">Design curato e massima praticità</a></li>
<li><a href="#alternativa bike sharing">Valida alternativa al bike sharing</a></li>
<li><a href="#manutenzione">Manutenzione semplice ed economica</a></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Chi ha a cuore il benessere del pianeta e ama muoversi su due ruote, avrà già preso in considerazione l’idea di <strong>muoversi su uno scooter elettrico</strong>. In realtà non è solo l’ambiente a trarre beneficio da questa scelta: ecco 10 buoni motivi per passare alla mobilità elettrica su due ruote.</p>
<ol>
<li><a name="veicoli elettrici non inquinanti"></a><strong>Il pianeta respira<br />
</strong>I <strong>veicoli elettrici non sono inquinanti</strong> e nei prossimi anni diventeranno sempre più numerosi. Il merito non è solo della diffusione della cultura green, ma anche delle politiche incentivanti che mirano a ridurre le emissioni nei centri urbani di tutta Europa.</li>
<li><a name="ore autonomia"></a><strong>Tante ore di autonomia<br />
</strong>Una delle principali preoccupazioni di chi acquista uno <a href="https://www.linear.it/assicurazione-ciclomotori" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scooter</a> o una moto elettrica è quello della <strong>durata della batteria</strong>. Alcuni modelli disponibili sul mercato possono stivare fino a 4 batterie da 5 kg di peso e ciascuna garantisce 40 km di autonomia, quindi 160 km in tutto.</li>
<li><a name="motore silenzioso"></a><strong>Motore silenzioso<br />
</strong>Un altro vantaggio del motore elettrico è quello di <strong>ridurre anche l’inquinamento acustico</strong>, grazie alla tecnologia utilizzata. Negli spazi chiusi, come garage o gallerie, è facile notare la differenza tra un rumoroso motorino a benzina e uno elettrico.</li>
<li><a name="ricarica casa"></a><strong>Ricarica anche da casa<br />
</strong>Anche la ricarica dello scooter a batteria diventa facile, perché le <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/colonnine-ricarica-ecologica-nei-condomini/">colonnine per le auto elettriche</a> sono sempre più diffuse e si possono utilizzare anche per un ciclomotore. In alternativa, se la batteria al litio è a corto di energia, si può sempre <strong>ricaricare a casa</strong>, perché è anche estraibile.</li>
<li><a name="core battery"></a><strong>Innovazione della core battery<br />
</strong>Quando le altre batterie sono sotto carica, la <strong>core battery non estraibile, fornisce ancora 40 km di autonomia</strong>. Questo sistema permette allo scooter di solcare la strada, anche mentre le batterie fanno il pieno di energia.</li>
<li><a name="prezzo competitivo"></a><strong>Prezzo competitivo<br />
</strong>Il prezzo di uno scooter elettrico parte <strong>da soli 1500€</strong>. I prezzi di vendita dei modelli con più accessori sono ovviamente più alti e variano soprattutto in base alla marca e alle caratteristiche del mezzo.</li>
<li><a name="prestazioni"></a><strong>Prestazioni di tutto rispetto<br />
</strong>La velocità massima del mezzo varia soprattutto in base alla potenza del motore. I modelli meno potenti raggiungono i <strong>45 km orari</strong>, mentre quelli con motore più grande vantano una velocità massima di <strong>85 km l’ora</strong>.</li>
<li><a name="praticità"></a><strong>Design curato e massima praticità<br />
</strong>Lo scooter elettrico è la scelta più intelligente per chi vuole gestire la mobilità nel traffico cittadino, soprattutto per chi è sempre di corsa e si muove spesso tra vari punti della città. La cura per il design va a braccetto con la praticità e il merito è anche del <strong>porta pacchi sempre capiente</strong>.</li>
<li><a name="alternativa bike sharing"></a><strong>Valida alternativa al bike sharing<br />
</strong>La migliore bicicletta, anche se dotata di pedalata assistita, non può competere con le prestazioni di uno scooter elettrico. Oltre ad essere <strong>più veloce</strong>, può far percorrere una tratta più lunga senza fatica.</li>
<li><a name="manutenzione"></a><strong>Manutenzione semplice ed economica<br />
</strong>Con un mezzo dotato di alimentazione elettrica il risparmio è assicurato, perché la <strong>manutenzione meccanica non è necessaria</strong>. Basterà solo controllare periodicamente freni e pneumatici, nessun cambio d’olio e niente più grandi spese dal meccanico.</li>
</ol>
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		<title>Accendere l&#8217;auto con lo smartphone</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/accendere-lauto-lo-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 08:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi smart]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/accendere-lauto-lo-smartphone/" title="Accendere l&#8217;auto con lo smartphone" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/11/keyless-auto-senza-chiavi-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="keyless auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Perdere le chiavi dell’auto è una delle peggiori paure degli automobilisti. Diciamo la verità: sarà capitato a tutti almeno una volta di girare per casa alla ricerca delle chiavi perdute. Al contrario, perdere di vista il nostro smartphone è molto più difficile, perché lo teniamo sempre a portata di mano. Sulla base di questa constatazione Bosch si è schierata in soccorso degli automobilisti smemorati con un’applicazione che accende l’auto con lo smartphone. Scopriamo insieme di cosa si tratta. Arriva Perfectly Keyless: le chiavi dell’auto non servono più L’idea è semplice: siamo sempre in compagnia del nostro smartphone, perché non usarlo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/accendere-lauto-lo-smartphone/" title="Accendere l&#8217;auto con lo smartphone" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/11/keyless-auto-senza-chiavi-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="keyless auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Perdere le chiavi dell’auto è una delle peggiori paure degli <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">automobilisti</a>. Diciamo la verità: sarà capitato a tutti almeno una volta di girare per casa alla ricerca delle chiavi perdute. Al contrario, perdere di vista il nostro smartphone è molto più difficile, perché lo teniamo sempre a portata di mano.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di questa constatazione Bosch si è schierata in soccorso degli automobilisti smemorati con un’<strong>applicazione che accende l’auto con lo smartphone</strong>. Scopriamo insieme di cosa si tratta.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Arriva Perfectly Keyless: le chiavi dell’auto non servono più</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">L’idea è semplice: siamo sempre in compagnia del nostro smartphone, perché non usarlo anche per accendere l’auto? Oggi è possibile con l’applicazione <strong>Perfectly Keyless</strong>, un’invenzione della Bosch. L’azienda tedesca ha appena annunciato il lancio del software, che funzionerà con tutti i sistemi operativi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’applicazione sostituirebbe di fatto le chiavi dell’auto permettendo all’automobilista di aprire le portiere ed avviare il motore. La sicurezza dell’app è garantita dalla <strong>corrispondenza univoca tra lo smartphone e l’auto</strong>. Chi dovesse smarrire il telefono non ha nulla da temere: l’app può essere bloccata, così non si corre il rischio di veder sparire anche l’auto.<br />
Purtroppo però questo sistema proprietario di Bosch non può essere montato su qualsiasi auto, bensì si tratterà di un dispositivo che il produttore<strong> proporrà ai costruttori che potranno offrirlo di serie sui modelli messi sul mercato in futuro</strong>. Chi volesse adottarlo dovrà avere ancora un po&#8217; di pazienza.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Una smart app semplice e tecnologica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>funzionamento dell’applicazione è molto pratico</strong>. Non occorre estrarre il telefono dalla borsa, né digitare dei tasti. Quando lo smartphone si trova a poca distanza dall’auto, le portiere si aprono in modo automatico. Per avviare il motore è sufficiente schiacciare il pulsante start: se lo smartphone è dentro l’abitacolo, l’auto si accende.</p>
<p style="text-align: justify;">E <strong>se l’automobile è guidata da più persone</strong>? La Bosch ha pensato anche a questo. Tutti gli automobilisti che usano l’auto devono scaricare l’applicazione sul proprio smartphone e Perfectly Keyless permette ai guidatori di mettersi in contatto tra loro. Con pochi semplici click, un automobilista può “passare le chiavi dell’auto” ad un altro, in modo virtuale e sicuro.</p>
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		<title>Allarme sicurezza: automobilisti sempre più distratti</title>
		<link>https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/allarme-sicurezza-automobilisti-sempre-piu-distratti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 08:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare in sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/allarme-sicurezza-automobilisti-sempre-piu-distratti/" title="Allarme sicurezza: automobilisti sempre più distratti" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/iStock_93705381_MEDIUM-e1477660200750-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bloccare-smartphone-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Le distrazioni al volante sono la causa principale di incidenti stradali in Italia e purtroppo è ormai noto che il primo fattore di distrazione è l’uso di dispositivi tecnologici. Gli smartphone, se usati mentre l’auto è in marcia, possono diventare un vero pericolo per tutti gli utenti della strada. Lo smartphone è il principale fattore di distrazione Se un tempo erano l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza a causare il maggior numero di incidenti, adesso la situazione è cambiata: il pericolo maggiore nasce dall&#8217;abitudine di usare il cellulare in auto. Il 23,5% degli automobilisti confessa di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/allarme-sicurezza-automobilisti-sempre-piu-distratti/" title="Allarme sicurezza: automobilisti sempre più distratti" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/iStock_93705381_MEDIUM-e1477660200750-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bloccare-smartphone-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Le <strong>distrazioni al volante</strong> sono la causa principale di <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/in-caso-di-incidente">incidenti stradali in Italia</a> e purtroppo è ormai noto che il primo fattore di distrazione è l’uso di dispositivi tecnologici. Gli smartphone, se usati mentre l’auto è in marcia, possono diventare un vero pericolo per tutti gli utenti della strada.</p>
<h2><strong>Lo smartphone è il principale fattore di distrazione</strong></h2>
<p>Se un tempo erano l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza a causare il maggior numero di incidenti, adesso la situazione è cambiata: <strong>il pericolo maggiore nasce dall&#8217;abitudine di <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/telefono-mano-alla-guida-patente-sospesa-6-mesi/">usare il cellulare in auto</a></strong>.</p>
<p>Il 23,5% degli automobilisti confessa di usare lo smartphone senza vivavoce o auricolare. La telefonata alla guida è soltanto uno dei comportamenti a rischio, perché spesso l’attenzione del guidatore è rivolta alle <strong>applicazioni di messaggistica</strong> o ai <strong>social network</strong>. Le abitudini di verificare una notifica di whatsapp, incidere una nota vocale, o peggio scattarsi un selfie al volante stanno accrescendo il fattore di rischio connesso all’uso della tecnologia in mobilità.</p>
<p><strong>Anche una distrazione di 14 o 20 secondi può causare danni inimmaginabili: basti pensare che in quei pochi secondi un’auto che procede a 100Km l’ora percorre ben 600 metri!</strong> Immaginiamo di guidare bendati per 600 metri, in questa circostanza tutto può accadere con effetti imprevedibili e spesso irreversibili: finire fuori strada, o travolgere una carrozzina, un pedone, una bici o un altro veicolo. Ecco distogliere lo sguardo dalla strada, dedicandosi anche se per pochi secondi al cellulare, può avere conseguenze fatali.</p>
<h2><strong>Alex Zanardi in prima linea per la sicurezza stradale</strong></h2>
<p>Anche il campione <strong>Alex Zanardi ha voluto dire la sua e ha lanciato l’allarme</strong> in un tweet: <em>Viaggiamo circondati da “guidatori” con gli occhi sul telefono! Scusate, non sono un santo, ma vorrei fare la mia parte nel passare parola.</em></p>
<p>Il campione ha preso a cuore il problema della sicurezza stradale e si è detto disposto a fare da <strong>testimonial per una campagna di sensibilizzazione</strong>, senza percepire alcun compenso. La speranza è che il suo messaggio riesca a toccare la coscienza degli automobilisti e trasmettere un maggior senso di responsabilità alla guida.</p>
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		<title>Il bikesharing invade Milano</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/bikesharing-invade-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 12:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[bikesharing]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/bikesharing-invade-milano/" title="Il bikesharing invade Milano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/10/Trends-02-1-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Milano accetta la sfida del bikesharing e si prepara ad un’invasione di biciclette che potrebbe cambiare le abitudini dei milanesi. Le aziende cinesi OFO e Mobike hanno già messo a disposizione ben 4.000 biciclette e il prezzo per il noleggio è davvero popolare: solo 30 centesimi per mezz’ora. Bikesharing a Milano: noleggiare la bici con un’app Immaginiamo per un attimo questo probabile scenario: ora di punta, traffico impazzito e un appuntamento dall’altra parte di Milano. Che fare? Basta tirare fuori lo smartphone e cercare la bici a noleggio più vicina. Una volta localizzata la bici, bisogna sbloccarla con il QRCode [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/bikesharing-invade-milano/" title="Il bikesharing invade Milano" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/10/Trends-02-1-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Milano accetta la sfida del bikesharing e si prepara ad un’invasione di biciclette che potrebbe cambiare le abitudini dei milanesi. Le aziende cinesi OFO e Mobike hanno già messo a disposizione ben 4.000 biciclette e il prezzo per il noleggio è davvero popolare: solo 30 centesimi per mezz’ora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bikesharing a Milano: noleggiare la bici con un’app</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo per un attimo questo probabile scenario: ora di punta, traffico impazzito e un appuntamento dall’altra parte di Milano. Che fare? <strong>Basta tirare fuori lo smartphone e cercare la bici a noleggio più vicina</strong>. Una volta localizzata la bici, bisogna sbloccarla con il QRCode per dare il via al noleggio. 15 minuti sono gratis, così si possono sbrigare in tutta calma le commissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende che hanno vinto la gara d’appalto sono le cinesi <strong>OFO e Mobike</strong>, che forniranno in totale 12.000 bici. Le prime 4.000 sono già state consegnate: sono in alluminio, dotate di cestino e sellino regolabile. Il prezzo promozionale per il noleggio delle bici Mobike sarà di 30 centesimi ogni mezz’ora, mentre OFO non ha ancora reso note le sue tariffe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noleggio più pratico con la formula <em>free-floating</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La genialità del bikesharing è la sua semplicità e per incentivare l’utilizzo del servizio, <strong>per la prima volta in Italia è stata scelta la formula del <em>free-floating</em></strong>. Una volta terminato il noleggio, la bici non dovrà essere riposta nelle stazioni a rastrelliera, ma si potrà posteggiare dove si vuole, a condizione di non intralciare traffico e pedoni o di lasciarla in aree inaccessibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo della formula free-floating dipende quindi dal senso civico dei cittadini, che sono inviatati a posteggiare la bici nel pieno rispetto degli altri utenti della strada. Adesso spetta al comune di Milano supportare il bikesharing, creando posteggi per biciclette e piste ciclabili. Se l’abitudine di usare la bici prendesse piede a Milano, ci guadagnerebbero tutti: meno smog, meno stress e costi inferiori di trasporto pubblico e privato.</p>
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		<item>
		<title>Telefono in mano alla guida: patente sospesa fino a 6 mesi</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/telefono-mano-alla-guida-patente-sospesa-6-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 14:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/telefono-mano-alla-guida-patente-sospesa-6-mesi/" title="Telefono in mano alla guida: patente sospesa fino a 6 mesi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/DENTSU-SA_Linear-img1-e1501510293171-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Nuovo capitolo relativo all’uso del telefono alla guida. Per arginare questo fenomeno ormai diffusissimo e anche molto pericoloso (la distrazione dovuta all&#8217;uso del cellulare alla guida è la prima causa di incidenti), il Governo da diversi mesi sta lavorando a un decreto ad hoc con l’intenzione di inasprire le sanzioni, in questi giorni l’ennesima svolta: utilizzare il telefono alla guida potrebbe costare la sospensione della patente da uno a tre mesi per la prima infrazione e fino a 6 mesi in caso di recidiva. Vediamo i dettagli. Telefono in mano alla guida: cosa cambierà con il nuovo decreto Le sanzioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/telefono-mano-alla-guida-patente-sospesa-6-mesi/" title="Telefono in mano alla guida: patente sospesa fino a 6 mesi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/DENTSU-SA_Linear-img1-e1501510293171-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Nuovo capitolo relativo all’uso del telefono alla guida. Per arginare questo fenomeno ormai diffusissimo e anche molto pericoloso (<a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/luso-del-cellulare-in-auto-e-la-prima-causa-di-incidenti/">la distrazione dovuta all&#8217;uso del cellulare alla guida è la prima causa di incidenti</a>), il Governo da diversi mesi sta lavorando a un decreto <em>ad hoc</em> con l’intenzione di inasprire le sanzioni, in questi giorni l’ennesima svolta: utilizzare il telefono alla guida potrebbe costare la <strong>sospensione della patente da uno a tre mesi</strong> per la prima infrazione e fino a 6 mesi in caso di recidiva. Vediamo i dettagli.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Telefono in mano alla guida: cosa cambierà con il nuovo decreto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> sanzioni attualmente in vigore</strong> per l’utilizzo del cellulare alla guida non sono particolarmente severe<strong>: è prevista una multa da 160 a 646€ e la decurtazione di 5 punti dalla patente</strong>. Se poi la multa viene pagata entro 5 giorni dalla contestazione, il costo si riduce del 30% e può scendere fino a 112€. Insomma, nonostante si tratti un un’infrazione piuttosto grave, l’automobilista distratto dal cellulare può cavarsela con la multa. Soltanto in caso di recidiva nell’arco di 2 anni, è prevista la sospensione della patente.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il <strong>nuovo decreto</strong> in programma, le cose cambieranno drasticamente perché <strong>già alla prima infrazione la patente sarà sospesa da uno a tre mesi e costerà 5 punti della patente</strong>. In caso di recidiva, a partire dalla seconda infrazione, la sospensione va <strong>da 2 a 6 mesi e 10 punti della patente</strong>. A questo si sommano anche le multe: da 322 euro a 1.294 euro per la prima infrazione e da 644 a 2.588 euro in caso di recidiva. Per evitare le sanzioni sarà sufficiente dotarsi di auricolare o usare il vivavoce.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre fare una precisazione: <strong>parlare al telefono con il vivavoce non vi farà evitare la multa se tenete il telefono in mano</strong>. Per fortuna la tecnologia ci viene in aiuto e se i supporti che si attaccano al parabrezza proprio non piacciono, si può ricorrere a dei sistemi che consentono di <a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/ecall-obbligatorio-europa-marzo/">integrare l’audio del telefono con gli altoparlanti dell’auto</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Un&#8217;emergenza per la sicurezza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">L’iter di questo decreto è stato abbastanza burrascoso. Dopo una prima proposta di modifica dell’articolo 173 del Codice della Strada, il Governo ha optato per una revisione ‘morbida’, con sanzioni più leggere, di fatto ignorando l’input dato dalle forze di polizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Cellulari e smartphone sono dotati di funzioni sempre più avanzate: chat, selfie, email e social sono una tentazione troppo forte per chi è alla guida. <strong>Giuseppe Bisogno</strong>, <strong>Direttore del Servizio Polizia Stradale, aveva parlato di una vera e propria emergenza</strong>, perché questo genere di infrazioni sono sempre più frequenti e le sanzioni attuali non sarebbero sufficienti ad arginare il fenomeno. Ora il Governo è tornato alla linea dura e se fosse confermata questa norma, si paleserebbe la volontà reale di prendere sul serio i rischi alla sicurezza sulla strada dovuti all&#8217;uso del cellulare alla guida.</p>
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		<title>Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 13:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[buon viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi smart]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare in auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/" title="Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/LinearTrends-03-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Valigie pronte, biglietto alla mano, ed è tempo di partire per le tanto desiderate vacanze estive! Anche quest’anno, vorremmo che tutto procedesse secondo i piani: nessun dettaglio deve stravolgere le attesissime ferie, dopo aver passato un intero anno fagocitati dalla frenesia, tra impegni lavorativi e incombenze domestiche. A chi rivolgersi, in questo caso? Ancora una volta, la tecnologia è il nostro alleato principale. Sono tante, infatti, le app e le piattaforme online studiate per supportarci nell’organizzazione di un viaggio. Esploriamo insieme alcune tra le proposte più originali e interessanti. &#160; Wanderio Prima di partire, date uno sguardo a Wanderio, l’app [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/viaggiatori-smart-app-innovazioni-ci-facilitano-la-vita-vacanza/" title="Viaggiatori smart: app e innovazioni che ci facilitano la vita in vacanza" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/07/LinearTrends-03-670x470-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Valigie pronte, biglietto alla mano, ed è tempo di partire per le tanto desiderate vacanze estive! Anche quest’anno, <strong>vorremmo che tutto procedesse secondo i piani</strong>: nessun dettaglio deve stravolgere le attesissime ferie, dopo aver passato un intero anno fagocitati dalla frenesia, tra impegni lavorativi e incombenze domestiche.</p>
<p>A chi rivolgersi, in questo caso? Ancora una volta, la tecnologia è il nostro alleato principale. Sono tante, infatti, le <strong>app e le piattaforme online studiate per supportarci nell’organizzazione di un viaggio</strong>. Esploriamo insieme alcune tra le proposte più originali e interessanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>
<h3>Wanderio</h3>
<p>Prima di partire, date uno sguardo a Wanderio, l’app che permette di <strong>confrontare tragitti e costi di treni, voli, bus e traghetti per creare un itinerario personalizzato al miglior prezzo possibile</strong>. Basta inserire il nostro punto di partenza, la destinazione prescelta e le date del viaggio e in pochi secondi, Wanderio ci proporrà tutte le opzioni possibili, rigorosamente in ordine di prezzo. <strong>Semplice, comoda ed economica!</strong></li>
<li>
<h3>TripDoggy</h3>
<p>Vacanze…e animali! Si sa, organizzare una vacanza con gli amici a quattro zampe richiede un po’ di informazioni. Ed ecco in nostro aiuto Tripdoggy, la piattaforma online che ci indica tutte le strutture attrezzate per ospitare cani e gatti. Dagli alloggi ai ristoranti, dalle spiagge ai negozi a loro dedicati: tutto prenotabile con un click. Non solo, la <strong>piattaforma pet-friendly</strong> dà la possibilità di curiosare (e prendere spunti!) sulle tante e diverse esperienze turistiche a quattro zampe. Non ci resta che scegliere: mare o montagna?</li>
<li>
<h3>Anlos</h3>
<p>Vacanze in barca a vela, un sogno di molti italiani spesso ritenuto “inarrivabile”. Una soluzione accessibile ed economica è però in arrivo: Anlos è infatti la piattaforma online capace di soddisfare anche questo desiderio, in modo semplice e veloce. È sufficiente infatti visitare gli annunci sul sito, selezionare le date della vacanza e <strong>inviare la richiesta allo skipper</strong>. È possibile prenotare un’intera barca, personalizzando l’itinerario, oppure viaggiare in mare insieme ad altri ospiti, riservando per sé una cabina privata. Chi viaggia in solitaria, invece, può cogliere l’opportunità di condividere la cabina con uomini e donne, conoscendo così nuovi amici avventurieri. Isole Vergini, Spalato, Ibiza o Costiera Amalfitana, sfogliare l’elenco delle mete ci fa già viaggiare con la fantasia.</li>
<li>
<h3>Bid to trip</h3>
<p>Vacanze di lusso a prezzi economici? Potrebbe sembrare un paradosso. Invece no: Biotrip è la piattaforma che <strong>rende il lusso accessibile a tutti</strong>. Iscrivendosi si può decidere il prezzo del proprio soggiorno, scegliendo tra le tante mete proposte. Il trucco è semplice: una volta registrati sul portale è possibile partecipare ad un’asta per aggiudicarsi un soggiorno in una determinata struttura. Le aste hanno una durata dai 4 ai 10 giorni, con la possibilità di aumentare l’offerta fino all’ultimo minuto. Il vincitore, come ovvio, è colui che avrà lanciato l’offerta più alta. Chi si sarà aggiudicato l’asta avrà la possibilità di decidere la data di partenza entro sei mesi dall’acquisto. Il lusso? È quello di decidere il prezzo della propria vacanza.</li>
</ol>
<p>Dobbiamo solo affidarci alla tecnologia: <strong>app e piattaforme online per vacanze renderanno più semplice anche il viaggio più avventuroso</strong>! Siamo pronti?</p>
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		<title>Vi presentiamo “Dot”, lo smartwatch in braille</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/vi-presentiamo-dot-lo-smartwatch-braille/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 12:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/vi-presentiamo-dot-lo-smartwatch-braille/" title="Vi presentiamo “Dot”, lo smartwatch in braille" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-DOT-e1497276226143-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Nel ruolo di semplificazione che la tecnologia svolge al servizio dell’uomo rientra anche il compito di rimpicciolire il gap procurato da alcune disabilità. Dot, il nuovo smartwatch pensato per le persone non vedenti, nasce proprio con questo obiettivo. Dot, smartwach dal design originale, consentirà alle persone non vedenti di leggere i messaggi dei propri dispositivi connessi tramite tecnologia Bluetooth. Leggere i messaggi dei dispositivi in braille I non vedenti avranno la possibilità di leggere in braille i messaggi che arrivano sui propri dispositivi. Basterà farli comunicare tramite Bluetooth con questo innovativo smartwatch. All’apparenza sembra un normale orologio, ma dietro a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/vi-presentiamo-dot-lo-smartwatch-braille/" title="Vi presentiamo “Dot”, lo smartwatch in braille" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-DOT-e1497276226143-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Nel ruolo di <strong>semplificazione</strong> che la tecnologia svolge al servizio dell’uomo rientra anche il compito di rimpicciolire il gap procurato da alcune disabilità. Dot, il nuovo smartwatch pensato per le persone non vedenti, nasce proprio con questo obiettivo. <strong>Dot, smartwach dal design originale</strong>, consentirà alle <strong>persone non vedenti di leggere i messaggi dei propri dispositivi connessi tramite tecnologia Bluetooth.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Leggere i messaggi dei dispositivi in braille</h2>
<p style="text-align: justify;">I non vedenti avranno la possibilità di <strong>leggere in braille i messaggi</strong> che arrivano sui propri dispositivi. Basterà farli comunicare tramite Bluetooth con questo innovativo smartwatch.</p>
<p style="text-align: justify;">All’apparenza sembra un normale orologio, ma dietro a un design elegante si nascondono alcune <strong>funzionalità assolutamente d’avanguardia</strong>. Al posto del display touch, Dot è dotato di una serie di <strong>piccoli bottoni che compongono le parole in braille</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il felice matrimonio tra la tecnologia e il braille</h2>
<p style="text-align: justify;">Per sviluppare Dot sono serviti 3 anni. Non è stato facile trovare una soluzione per <strong>proteggere i bottoncini ritraibili</strong> e al tempo stesso fare in modo che potessero essere <strong>percepiti al tatto</strong>. I bottoni si azionano velocemente e sono sufficientemente piccoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo matrimonio tra la tecnologia e il braille continuerà a dare i suoi frutti: si sta già pensando allo sviluppo di un Dot Pad, un tablet dotato degli stessi bottoncini ritraibili dello smartwatch. I primi esemplari di questo tablet innovativo sono stati commissionati da Google.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo del Kenya ha invece ordinato ben 8.000 Dot Mini. A dimostrazione dell’interesse verso il connubio tra dispositivi tecnologici e braille, il progetto ha ricevuto diversi finanziamenti e gli ordini complessivi per il prossimo anno sono già intorno alle 40.000 unità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo di Dot è accessibile a tutti: <strong>solo 320€ a fronte di un beneficio inestimabile per i non vedenti</strong>, che potranno <strong>utilizzare in piena autonomia i propri dispositivi</strong> e fare ancora più cose, rapidamente e con facilità, di quanto i dispositivi tecnologici attualmente in commercio non consentano.</p>
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		<title>&#8220;Hai urtato la mia auto&#8221;, la truffa-scherzo via app</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/urtato-la-mia-auto-la-truffa-scherzo-via-app/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 08:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/urtato-la-mia-auto-la-truffa-scherzo-via-app/" title="&#8220;Hai urtato la mia auto&#8221;, la truffa-scherzo via app" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/truffa-scherzo-via-app-e1491809384599-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="truffa scherzo urto auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>I burloni sono sempre in agguato e allora capita di ricevere una telefonata da un numero fisso e una gentile signora ringrazia per aver lasciato un biglietto con il numero di telefono e la targa dopo l’incidente. Ma quale incidente? Il povero malcapitato cade dalle nuvole e nei cinque minuti che seguono cresce l’ansia e la rabbia. Se ricevete una telefonata simile, niente panico! È solo uno scherzo! Lo scherzo telefonico dell’incidente mai provocato La telefonata inizia con i toni più cordiali e la voce femminile si complimenta con l’interlocutore per la sua onestà, perché non tutti avrebbero lasciato il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/urtato-la-mia-auto-la-truffa-scherzo-via-app/" title="&#8220;Hai urtato la mia auto&#8221;, la truffa-scherzo via app" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/truffa-scherzo-via-app-e1491809384599-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="truffa scherzo urto auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>I burloni sono sempre in agguato e allora capita di ricevere una telefonata da un numero fisso e una gentile signora ringrazia per aver lasciato un biglietto con il numero di telefono e la targa dopo l’incidente. Ma quale incidente? Il povero malcapitato cade dalle nuvole e nei cinque minuti che seguono cresce l’ansia e la rabbia. Se ricevete una telefonata simile, niente panico! È solo uno scherzo!</p>
<h2><strong>Lo scherzo telefonico dell’incidente mai provocato</strong></h2>
<p>La telefonata inizia con i toni più cordiali e la voce femminile si complimenta con l’interlocutore per la sua onestà, perché non tutti avrebbero lasciato il numero di telefono e la targa dopo aver causato un incidente. Nel momento in cui il malcapitato nega di aver provocato l’incidente, la dolce signora tira fuori le unghie e visto che l’automobilista sta ritrattando tutto, lo avvisa che provvederà a denunciare l’accaduto attraverso l’<a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">assicurazione</a> e la telefonata si conclude così.</p>
<h2><strong>Non si tratta di una truffa</strong></h2>
<p><strong>Per fortuna non si tratta di una truffa</strong> e per capirlo basta richiamare il numero fisso e una voce svelerà la verità: è uno scherzo realizzato attraverso un’app. Già, perché non sempre la tecnologia è sfruttata per un nobile fine e da questo punto di vista smartphone e app possono facilitare anche gli scherzi di cattivo gusto come questo. Attraverso l’app non si paga nulla e la chiamata può anche essere registrata e poi condivisa, cosa non perfettamente legale, almeno in Italia. La voce guida dell’app spiega anche che per non ricevere più queste telefonate è possibile inviare una email all’indirizzo che viene comunicato.</p>
<p>In effetti la voce femminile sintetizzata dall’app è registrata e le frasi e le pause sono studiate così bene che <strong>la telefonata appare molto credibile e l’effetto è assicurato</strong>: la vittima dello scherzo vive momenti di panico, la rabbia cresce e il dubbio che si tratti di una truffa si fa concreto. Per fortuna non è così e la vittima può sincerarsene facilmente.</p>
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		<title>Parcheggiatori abusivi nelle nostre città: cosa dice la legge?</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/parcheggiatori-abusivi-nelle-nostre-citta-cosa-dice-la-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[auto in parcheggio]]></category>
		<category><![CDATA[iparcheggiatori]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità urbana]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/parcheggiatori-abusivi-nelle-nostre-citta-cosa-dice-la-legge/" title="Parcheggiatori abusivi nelle nostre città: cosa dice la legge?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/parcheggio-abusivo-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="parcheggiatore abusivo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Se dovessimo stilare una classifica delle professioni abusive, in cima alla lista, quella che più di ogni altra spicca nel nostro immaginario, è senz&#8217;altro il lavoro del parcheggiatore. Il parcheggiatore abusivo è una tipica occupazione per disoccupati, un mestiere che sfrutta una caratteristica unica e tutta italiana: l&#8217;eccesso di auto circolanti, unito alla scarsità di parcheggi liberi in città. Ma in fatto di parcheggio abusivo, cosa prevede esattamente la legge italiana? Cosa prescrive la legge L’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore non è classificato come reato, ma rientra negli illeciti punibili con una sanzione amministrativa e per questa ragione la legge [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/parcheggiatori-abusivi-nelle-nostre-citta-cosa-dice-la-legge/" title="Parcheggiatori abusivi nelle nostre città: cosa dice la legge?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/parcheggio-abusivo-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="parcheggiatore abusivo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Se dovessimo stilare una classifica delle professioni abusive, in cima alla lista, quella che più di ogni altra spicca nel nostro immaginario, è senz&#8217;altro il lavoro del parcheggiatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il parcheggiatore abusivo è una tipica occupazione per disoccupati, un mestiere che sfrutta una caratteristica unica e tutta italiana: l&#8217;<strong>eccesso di auto circolanti</strong>, unito alla scarsità di parcheggi liberi in città. Ma in fatto di <strong>parcheggio abusivo</strong>, cosa prevede esattamente la legge italiana?</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Cosa prescrive la legge</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">L’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore non è classificato come reato, ma rientra negli illeciti punibili con una <strong>sanzione amministrativa</strong> e per questa ragione la legge non sembra un deterrente efficace per contrastare la diffusione di questo fenomeno, difficile da sradicare.<br />
Nello specifico, le poche disposizioni che regolano questa attività sono contenute appunto nel Codice della Strada che vieta l’esercizio non autorizzato di parcheggiatore o guardiamacchine in base all’articolo 7 comma 15-bis dove si dice: “<em>Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine, sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 771,00 a 3.101,00. Se nell’attività sono impiegati minori, la somma è raddoppiata</em>” e oltre a questo è prevista la confisca di tutte le somme percepite nell’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I numeri</h2>
<p style="text-align: justify;">Oggi bastano pochi clic per scoprire che<strong> i parcheggiatori abusivi in Italia sono oltre 3.000</strong> e che le provincie con la maggiore concentrazione di parcheggiatori abusivi vedono Napoli in testa con oltre 1.500 casi segnalati nel giorno medio, seguita da Palermo (circa 650), poi Catania (500), Roma (400), Salerno (130) e Perugia (100).<br />
Si tratta di numeri non ufficiali, o meglio segnalazioni effettuate attraverso <strong><a href="https://www.iparcheggiatori.it/">iParcheggiatori</a></strong>, una <strong>app per smartphone</strong> che permette di mappare la situazione in tempo reale, denunciando questa piaga difficile da arginare con tanto di città, indirizzo e abitudini dell&#8217;abusivo (tariffe incluse). Può essere un primo passo nella lotta contro gli abusivi nelle strade delle nostre città?</p>
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		<title>Millennials, quando il regalo natalizio diventa smart!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 09:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/millenials-regalo-natalizio-diventa-smart/" title="Millennials, quando il regalo natalizio diventa smart!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/iStock-502527526-1-e1481031773329-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>I Millennials o generazione Y, ossia i giovani che oggi hanno tra i 18 e i 35 anni, rappresentano la prima generazione iperconnessa e le loro preferenze stanno letteralmente guidando i mercati, modificando sia i prodotti in commercio che il modo adottato dalle aziende per pubblicizzarli e renderli appetibili. Ed ecco che con l’avvicinarsi del Natale, i regali tradizionali lasciano il posto a oggetti smart e originali! I tecnologici a tutti i costi Per gli amanti della tecnologia – geek amano auto definirsi – la lista degli oggetti da poter regalare è ampia e variegata e un buon differenziale può [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/millenials-regalo-natalizio-diventa-smart/" title="Millennials, quando il regalo natalizio diventa smart!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/iStock-502527526-1-e1481031773329-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">I <strong>Millennials</strong> o <strong>generazione</strong> <strong>Y</strong>, ossia i giovani che oggi hanno tra i 18 e i 35 anni, rappresentano la prima generazione <strong>iperconnessa</strong> e le loro preferenze stanno letteralmente guidando i mercati, modificando sia i prodotti in commercio che il modo adottato dalle aziende per pubblicizzarli e renderli appetibili. Ed ecco che con l’avvicinarsi del Natale, i regali tradizionali lasciano il posto a <strong>oggetti smart e originali</strong>!</p>
<h2 style="text-align: justify;">I tecnologici a tutti i costi</h2>
<p style="text-align: justify;">Per gli amanti della tecnologia – <strong>geek</strong> amano auto definirsi – la lista degli oggetti da poter regalare è <strong>ampia</strong> <strong>e</strong> <strong>variegata</strong> e un buon differenziale può essere fatto in base alle fasce di prezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra i regali di fascia alta, uno dei doni più ambiti dai giovani è lo <strong>smartwatch,</strong> un oggetto ancora più pratico e tascabile dello <strong>smartphone,</strong> in grado di emularne alcune tra le principali funzioni, con l’imperativo di restare sempre connessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio della cultura della condivisione estrema e della voglia di esibirsi, che caratterizza i Millennials, è possedere una GoPro: la vide/fotocamera indossabile che permette di <strong>trasmettere in tempo reale la propria soggettiva durante gli sport estremi</strong> o in situazioni molto pericolose: il regalo perfetto per coloro che apprezzano le sensazioni adrenaliniche da vedere e rivedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Scendendo sulla fascia di prezzo medio-bassa, si può restare su dispositivi che facilitano la fruizione digitale, come un <strong>Google Chromecast,</strong> magari da abbinare a un abbonamento Netflix per vedere le proprie serie tv preferite in tv, oppure su regali più creativi: ebook reader, per potere acquistare e leggere i propri libri preferiti ovunque o i guanti invernali da utilizzare sugli oggetti touchscreen, come tablet o smartphones.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Altre Idee originali</h2>
<p style="text-align: justify;">Non demordete se il Millennial che conoscete ha una cultura tecnologica più limitata, si può sempre giocare la<strong> carta dell’originalità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si viaggia spesso per lavoro, ad esempio, una macchina da caffè portatile potrebbe essere una bella soluzione. Infatti, la Handspresso, come viene chiamata, permette di <strong>gustare un ottimo caffè mentre si passeggia</strong>, in soggiorno come in giardino.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro pratico e simpatico pensiero, da poter regalare anche a una coppia, può consistere in un breve <strong>corso di cucina</strong> oppure in un pacchetto tutto compreso per un’attività rilassante o adrenalinica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le idee sono numerose e molto diverse fra loro, ma soprattutto la tecnologia è in evoluzione costante e dunque i regali originali su questo fronte potrebbero essere ancora <strong>tutti da scoprire</strong>.</p>
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