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	<title>auto del futuro Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Si apre l’era del V2G: scopriamo insieme la tecnologia vehicle-to-grid delle auto elettriche del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 09:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/si-apre-lera-del-v2g-scopriamo-insieme-la-tecnologia-vehicle-to-grid-delle-auto-elettriche-del-futuro/" title="Si apre l’era del V2G: scopriamo insieme la tecnologia vehicle-to-grid delle auto elettriche del futuro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/10/Trends-01-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Le auto elettriche che conosciamo oggi sono ormai un modello superato. Enel Energia ha messo a punto la nuova tecnologia Vehicle to Grid, che permette alle auto non solo di immagazzinare energia, ma anche di produrla per poi immetterla nella rete elettrica. I benefici della tecnologia V2G sono diversi: ci guadagna l’ambiente, perché il V2G incentiva l’uso di energia rinnovabile, il sistema elettrico diventa più stabile e migliora le sue prestazioni e il proprietario dell’auto ottiene un ritorno economico. V2G: l’auto elettrica si trasforma in una batteria su ruote Enel Energia ha ideato un nuovo concetto di auto elettrica, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/si-apre-lera-del-v2g-scopriamo-insieme-la-tecnologia-vehicle-to-grid-delle-auto-elettriche-del-futuro/" title="Si apre l’era del V2G: scopriamo insieme la tecnologia vehicle-to-grid delle auto elettriche del futuro" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/10/Trends-01-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;">Le <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/">auto elettriche</a> che conosciamo oggi sono ormai un modello superato. Enel Energia ha messo a punto la nuova <strong>tecnologia Vehicle to Grid</strong>, che permette alle auto non solo di immagazzinare energia, ma anche di produrla per poi immetterla nella rete elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;">I benefici della tecnologia V2G sono diversi: ci guadagna l’ambiente, perché il V2G incentiva l’uso di energia rinnovabile, il sistema elettrico diventa più stabile e migliora le sue prestazioni e il proprietario dell’auto ottiene un ritorno economico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>V2G: l’auto elettrica si trasforma in una batteria su ruote</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Enel Energia ha ideato un nuovo concetto di auto elettrica, che di fatto si trasforma in una batteria su ruote e interagisce con la rete elettrica. Attraverso delle <a href="https://blog.linear.it/new-mobility/colonnine-ricarica-ecologica-nei-condomini/">speciali infrastrutture di ricarica</a>, l’auto può immagazzinare energia e restituire quella in eccesso. Questo è possibile grazie alla <strong>gestione bidirezionale della carica</strong>, che è il vero punto di forza della nuova tecnologia.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando le e-car sono ferme, immettono l’energia accumulata nella rete elettrica, che diventa più stabile e performante. La <strong>tecnologia V2G favorirà l’utilizzo di energia pulita</strong> e a trarne giovamento non sarà solo l’ambiente, ma anche la rete elettrica e gli stessi proprietari delle automobili che immettono energia nel sistema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sistema Vehicle to Grid in Europa e in Italia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa di Enel è stata lanciata per la prima volta nel 2016 in Danimarca, per poi abbracciare anche Regno Unito, Francia e Germania. Anche in Italia è stato avviato un progetto pilota in <strong>collaborazione con Nissan Italia e l’Istituto Italiano di Tecnologia </strong>di Genova (IIT). Nissan ha fornito due automobili aziendali all’IIT, dove sono state installate delle colonnine di ricarica V2G.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre nel resto d’Europa la tecnologia V2G ha trovato terreno fertile, in Italia la legge non permette alle auto di generare energia e scambiarla con la rete elettrica. Al momento le stazioni di ricarica italiane funzionano solo in modo unidirezionale, ma se il sistema dovesse risultare fattibile, non è escluso che la normativa possa cambiare.</p>
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		<title>Nel futuro solo elettrico e ibrido?</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 08:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/" title="Nel futuro solo elettrico e ibrido?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/auto-elettrico-ibrido-ecosostenibilita-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto elettrica o ibrida" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Il vecchio motore a scoppio potrebbe presto andare in pensione, sostituito dalle alternative elettriche e ibride, ecosostenibili e sempre più performanti. La casa automobilistica Volvo ha dichiarato che dal 2019 tutte le sue vetture avranno un motore elettrico e dal 2025 cesserà di produrre auto con motore a scoppio. Accelerazione verso il passaggio all’elettrico Il CEO di Volvo, Hakan Samuelsson ha dichiarato che sono gli stessi clienti a richiedere sempre più spesso auto elettriche, quindi la scelta delle società è una risposta alle esigenze degli utilizzatori finali. Gli analisti prevedono che la presa di posizione di Volvo indurrà anche i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/nel-futuro-solo-elettrico-ibrido/" title="Nel futuro solo elettrico e ibrido?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/auto-elettrico-ibrido-ecosostenibilita-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto elettrica o ibrida" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Il vecchio <strong>motore a scoppio potrebbe presto andare in pensione</strong>, sostituito dalle alternative elettriche e ibride, ecosostenibili e sempre più performanti. La casa automobilistica Volvo ha dichiarato che dal 2019 tutte le sue vetture avranno un motore elettrico e dal 2025 cesserà di produrre <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">auto </a>con motore a scoppio.</p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Accelerazione verso il passaggio all’elettrico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il CEO di Volvo, Hakan Samuelsson ha dichiarato che <strong>sono gli stessi clienti a richiedere sempre più spesso auto elettriche</strong>, quindi la scelta delle società è una risposta alle esigenze degli utilizzatori finali. Gli analisti prevedono che la presa di posizione di Volvo indurrà anche i concorrenti ad accelerare il passaggio all’elettrico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ulteriore spinta verso le auto a batteria proviene anche dai governi, sempre più decisi a ridurre le emissioni di CO2. L’Europa nel 2020 introdurrà <strong>nuove misure per il taglio delle emissioni </strong>e in molti ritengono che sarà possibile attenersi alle nuove regole solo con una diffusione sempre più capillare di motori elettrici e ibridi.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli USA è improbabile un inasprimento delle regole sulle emissioni a livello federale, ma la situazione è molto diversa nei vari Stati. Ad esempio in California il 15% delle auto dovrà produrre zero emissioni nel 2025 e anche altri Stati si stanno muovendo nella stessa direzione.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>I produttori di auto investono nei motori elettrici e ibridi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sebbene le auto elettriche esistano da oltre un decennio, solo di recente sono diventate competitive rispetto a quelle col motore a scoppio. Inoltre la diffusione sempre maggiore delle colonnine per la ricarica, permette oggi un utilizzo di queste vetture anche per le medie e lunghe distanze, vincendo la resistenza degli automobilisti più scettici.</p>
<p style="text-align: justify;">I maggiori produttori di auto stanno facendo <strong>grandi investimenti per il passaggio all’elettrico</strong> e il successo di Tesla, che produce unicamente <a href="/sapevi-che/si-apre-lera-del-v2g-scopriamo-insieme-la-tecnologia-vehicle-to-grid-delle-auto-elettriche-del-futuro/">auto elettriche</a>, dimostra che si tratta di una scelta vincente. BMW prevede che nel 2025 il 25% delle sue vendite riguarderà auto a zero emissioni, mentre Audi nel 2018 lancerà il suo primo SUV totalmente elettrico e nel 2020 altre due vetture a batteria. Anche Volkswagen sta puntando sui motori elettrici e ibridi per liberarsi della pubblicità negativa legata ai recenti scandali sulle emissioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai non ci sono più dubbi: <strong>il futuro della auto sarà sempre più elettrico</strong>.</p>
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		<title>Tornano in pista gli indimenticabili anni 60!</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/tornano-pista-gli-indimenticabili-anni-60/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2017 11:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/tornano-pista-gli-indimenticabili-anni-60/" title="Tornano in pista gli indimenticabili anni 60!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/BlogPost01-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il famoso pulmino Volkswagen, tanto amato dai figli dei fiori, tornerà in strada in una versione rinnovata e supertecnologica. Il gusto retrò sarà quello di un tempo, mentre le innovazioni più importanti riguarderanno le ottime prestazioni, l’alimentazione elettrica e la guida autonoma. Il pulmino Bulli diventa una supercar con motore elettrico La nuova versione dell’indimenticabile Volkswagen Bulli, chiamata I.D. Buzz, raggiungerà velocità da capogiro! Svilupperà una potenza di 275 kW (circa 320 Cv) e passerà da 0 a 100 Km/h in appena 5 secondi. Queste prestazioni da supercar sono garantite da due motori elettrici, uno sull&#8217;asse anteriore e uno in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/tornano-pista-gli-indimenticabili-anni-60/" title="Tornano in pista gli indimenticabili anni 60!" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/BlogPost01-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il famoso pulmino Volkswagen, tanto amato dai figli dei fiori, tornerà in strada in una versione rinnovata e supertecnologica. Il gusto retrò sarà quello di un tempo, mentre le innovazioni più importanti riguarderanno le ottime prestazioni, l’<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/si-apre-lera-del-v2g-scopriamo-insieme-la-tecnologia-vehicle-to-grid-delle-auto-elettriche-del-futuro/">alimentazione elettrica</a> e la guida autonoma.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il pulmino Bulli diventa una supercar con motore elettrico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La nuova versione dell’indimenticabile Volkswagen Bulli, chiamata I.D. Buzz, raggiungerà velocità da capogiro! Svilupperà una potenza di 275 kW (circa 320 Cv) e passerà <strong>da 0 a 100 Km/h in appena 5 secondi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste prestazioni da supercar sono garantite da <strong>due motori elettrici</strong>, uno sull&#8217;asse anteriore e uno in quello posteriore, che permettono di gestire in piena sicurezza ogni tipologia di terreno. Basteranno solo 30 minuti per ricaricare le batterie all’80%.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’indiscrezione: Volkswagen ha deciso di puntare tutto sull&#8217;elettrico. L’obiettivo per il 2025 è quello di vendere un milione di veicoli a batteria l’anno. La casa automobilistica nei prossimi anni potrebbe quindi diventare un diretto concorrente di Tesla.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Tecnologia da top gamma e guida autonoma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sebbene il muso a V e l’aspetto compatto ricordino il vecchio modello, non bisogna lasciarsi ingannare: il design di I.D. Buzz è futuristico e <strong>la tecnologia che si trova all&#8217;interno supera ogni immaginazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sterzo è completamente ritraibile, così che il sedile del guidatore possa ruotare di 180° e trasformare l’abitacolo in un comodo salotto. Per aprire I.D. Buzz basterà avvicinarsi al veicolo e il sensore di prossimità farà il resto. La vera novità è <strong>la chiave elettronica che memorizza le preferenze del guidatore</strong>, come le regolazioni dei sedili, dell’aria condizionata e perfino le stazioni radio e le canzoni preferite.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra innovazione? Gli specchietti retrovisori lasceranno il posto a due display, mentre le informazioni di guida saranno proiettate sul parabrezza, così da ridurre al minimo le distrazioni. Non poteva mancare la <strong>guida autonoma</strong>, che sarà supportata da informazioni sul traffico inviate in tempo reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli unici inconvenienti? La lunga attesa e il prezzo non proprio popolare: per mettersi alla guida del nuovo pulmino Volkswagen, gli hippy del futuro dovranno aspettare ancora quattro anni e spendere circa 60.000€.</p>
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		<title>Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 07:45:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/" title="Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-Uber-e1497276280760-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Il futuro è molto più vicino di quello che crediamo. Se fino a poco tempo fa immaginare dei taxi volanti sembrava assurdo, nel giro di qualche anno questo sogno si trasformerà in realtà. I prototipi di Uber stanno scaldando i propri motori e spiccheranno il volo a Dallas nel 2020, inaugurando una rivoluzione epocale: meno traffico, meno inquinamento e prezzi alla portata di tutti (o quasi). L’elicottero elettrico che ti accompagna dove vuoi Le grandi sfide non hanno mai spaventato l’azienda statunitense Uber, che stavolta si prepara a varcare i confini dell’immaginazione. Nel 2020 i cieli di Dallas saranno attraversati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/uber-pensa-grande-primo-servizio-taxi-volanti-decollera-dallas/" title="Uber pensa in grande: il primo servizio di taxi volanti decollerà a Dallas" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/06/DENTSU-SA_LinearTrends-Uber-e1497276280760-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Il futuro è molto più vicino di quello che crediamo. Se fino a poco tempo fa immaginare dei <strong>taxi volanti</strong> sembrava assurdo, nel giro di qualche anno questo sogno si trasformerà in realtà. I prototipi di <strong>Uber</strong> stanno scaldando i propri motori e spiccheranno il volo a Dallas nel 2020, inaugurando una rivoluzione epocale: <strong>meno traffico, meno inquinamento e prezzi alla portata di tutti</strong> (o quasi).</p>
<h2 style="text-align: justify;">L’elicottero elettrico che ti accompagna dove vuoi</h2>
<p style="text-align: justify;">Le grandi sfide non hanno mai spaventato l’azienda statunitense Uber, che stavolta si prepara a varcare i confini dell’immaginazione. Nel 2020 i cieli di Dallas saranno attraversati da una <strong>piccola flotta di taxi volanti</strong>, prenotabili dal telefonino con un semplice tap fatto con le dita.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta è caduta sulla città texana perché ospiterà il World Expo 2020, un’eccellente vetrina per il lancio dell’iniziativa sotto gli occhi curiosi del mondo intero. L’obiettivo di Uber non è solo quello di mettere al servizio dei cittadini un <strong>servizio tecnologico e funzionale</strong>, ma anche quello di porre le basi per un sistema di trasporti ecosostenibile e senza emissioni di CO2: i<strong> velivoli Uber saranno alimentati elettricamente</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La tecnologia dei taxi volanti di Uber</h2>
<p style="text-align: justify;">Le novità non finiscono qui. I taxi volanti <strong>non avranno a bordo alcun pilot</strong>a e si pensa che il costo di una corsa sarà simile a quello dell’affitto di una limousine. Sarà come avere un elicottero privato sempre a portata di mano e si potrà attraversare la città in <strong>modo veloce</strong> e senza il caos e i rumori del traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono alcuni nodi da sciogliere: si discute già dei problemi di <strong>sicurezza in volo</strong> e degli <strong>aspetti legali</strong>. Su questo fronte Uber si sta già muovendo. L’azienda, che è già impegnata in diversi contenziosi con alcune normative statali nei paesi in cui ha lanciato i propri servizi su ruote, anche questa volta dovrà proseguire nella sua strada e <strong>cavalcare l’onda dell’innovazione</strong> cercando di sensibilizzare gli utenti che potrebbero trarre vantaggio da questa svolta.</p>
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		<title>Automotive assistant: ecco l’assistente virtuale per la vostra auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/automotive-assistant-lassistente-virtuale-la-vostra-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 08:51:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/automotive-assistant-lassistente-virtuale-la-vostra-auto/" title="Automotive assistant: ecco l’assistente virtuale per la vostra auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends1-e1492505441355-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>L’appuntamento annuale del Consumer Electronics Show di Las Vegas anche stavolta non ha tradito le aspettative. Le novità più interessanti sono le nuove funzionalità introdotte dalla Nuance Communications per le vetture dotate dell’applicazione Dragon Drive: un assistente virtuale al servizio non soltanto del guidatore, ma anche dei passeggeri. E non è tutto! È stato implementato anche un sistema di messaggistica altamente evoluto e basato sull’intelligenza artificiale. Capisce il contesto dei messaggi di testo, suggerisce le risposte e svolge in automatico alcuni compiti, come aggiornare il calendario dell’utente inserendo un appuntamento. La comunicazione multi-passeggero always-listening Il nuovo Automotive Assistant sfrutta le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/automotive-assistant-lassistente-virtuale-la-vostra-auto/" title="Automotive assistant: ecco l’assistente virtuale per la vostra auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/04/trends1-e1492505441355-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">L’appuntamento annuale del Consumer Electronics Show di Las Vegas anche stavolta non ha tradito le aspettative. Le novità più interessanti sono le nuove funzionalità introdotte dalla Nuance Communications per le vetture dotate dell’applicazione Dragon Drive: <strong>un assistente virtuale al servizio non soltanto del guidatore</strong>, ma anche dei passeggeri.</p>
<p style="text-align: justify;">E non è tutto! È stato implementato anche un <strong>sistema di messaggistica altamente evoluto</strong> e basato sull’intelligenza artificiale. Capisce il contesto dei messaggi di testo, suggerisce le risposte e svolge in automatico alcuni compiti, come aggiornare il calendario dell’utente inserendo un appuntamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La comunicazione multi-passeggero always-listening</h2>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo <em>Automotive Assistant</em> sfrutta le potenzialità della <strong>biometria vocale,</strong> infatti è in grado distinguere le voci del guidatore e dei passeggeri. In questo modo tutte le persone che si trovano nell’abitacolo possono comunicare con il sistema in-car di infotainment e ricevere assistenza personalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Così mentre chi guida viene aggiornato dall’assistente virtuale sulle condizioni del traffico, il passeggero può chiedere di ascoltare la playlist preferita oppure prendere informazioni sul ristorante più vicino.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Devi inviare un messaggio? Basta la voce!</h2>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla tecnologia basata sull’intelligenza artificiale, inviare un’email o un messaggio di testo non potrebbe essere più semplice. È sufficiente dettare il testo, rimanendo comodamente seduti in auto e in piena sicurezza. L’Automotive Assistant è in grado di <strong>apprendere diverse informazioni, memorizzare i contatti preferiti e suggerire il messaggio di risposta. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una tecnologia attualmente in uso sui modelli top gamma del gruppo BMW del 2016 e 2017. L’applicazione Dragon Drive è disponibile in sei lingue diverse, tra cui anche l’italiano, e il sistema di messaggistica permette anche di usare più lingue all’interno di uno stesso messaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le case automobilistiche hanno compreso appieno <strong>i benefici che l’intelligenza artificiale può offrire ai propri clienti</strong>, sempre più interessati ad uno <strong>stile di vita connesso e produttivo</strong>. E quando l’utente vuole fare a meno dell’interazione uomo-macchina, nessun problema! L’assistente virtuale può essere disattivato in un attimo.</p>
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		<title>Addio vecchia targa auto, il digitale è arrivato</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/addio-vecchia-targa-auto-digitale-arrivato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[targa digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/addio-vecchia-targa-auto-digitale-arrivato/" title="Addio vecchia targa auto, il digitale è arrivato" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/02/targa-digitale-e1487329595400-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="targa auto digitale" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Ecco a voi la targa digitale: proclamata così sembrerebbe un oggetto degno della fantasia letteraria di James Bond e invece si tratta di un progetto complesso e futuristico, giunto al suo culmine dopo lunghi anni di progettazione e di accordi. Infatti se la rivoluzione digitale ha portato con sé tante novità nel settore auto, esistono ancora numerosi ambiti da esplorare e che potrebbero approfittare del digitale per fare un passo avanti: uno di questi, la targa digitale, negli USA sarà presto realtà. E da noi? Un cammino con tante sorprese da svelare Dal punto di vista tecnologico, abbiamo visto come [&#8230;]</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><strong>Un cammino con tante sorprese da svelare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista tecnologico, abbiamo visto come <strong><a href="https://blog.linear.it/tag/auto-del-futuro/">l&#8217;auto del futuro</a></strong> stia sviluppando tante caratteristiche legate all&#8217;ambito digitale, mirando soprattutto all&#8217;aspetto delle connessioni e dell&#8217;intelligenza artificiale per rispondere ad alcune esigenze emergenti da parte di chi guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista burocratico poi, altre novità sono state introdotte grazie anche alla migliorata comunicazione tra banche dati, tra queste: la <strong><a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/dematerializzazione-del-contrassegno-niente-piu-tagliando-sul-parabrezza/">dematerializzazione dei documenti assicurativi</a></strong> è stato forse uno dei primi passi compiuti dagli organi di controllo per rendere più efficienti gli accertamenti e insieme alleggerire gli assicurati dei documenti cartacei che tradizionalmente devono viaggiare insieme all&#8217;auto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima novità riguarda l&#8217;ipotesi di una targa digitale, già realtà in America e che potrebbe sbarcare anche in Europa. Si chiama <strong>rPlate </strong>e si tratta di fatto di un pannello digitale configurabile che andrebbe a soppiantare il classico supporto in metallo, stampato in fase di immatricolazione del veicolo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;iter per una nuova targa digitale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La società californiana Reviver ha annunciato che <strong>rPlate entrerà in commercio entro la fine del 2017</strong> e che si tratta di un modello di targa digitale capace però di connettersi a internet e di rispondere a funzioni ben più evolute rispetto all&#8217;omologa in metallo che andrà via via a sostituire.</p>
<p style="text-align: justify;">rPlate è stata presentata allo scorso <strong>Salone di Detroit</strong> e dopo una lunga fase di messa a punto tecnica, ha ora superato anche lo scoglio relativo alla sua omologazione. Infatti rPlate è pronta a essere introdotta in Arizona, California, Florida e Texas, stati pilota che hanno aderito all&#8217;accordo con la società americana che l&#8217;ha progettata e realizzata e che hanno già concesso il via libera alla sua applicazione su veicoli circolanti.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quali nuove funzioni?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">In che cosa consiste rPlate e perché promette di migliorare la vita degli automobilisti e della polizia? Innanzitutto è <strong>visibile in tutte le condizioni di illuminazione</strong>, inoltre questa nuova targa che per dimensioni è del tutto analoga a una targa tradizionale sarà dotata di sensori di movimento quali GPS e accelerometro, oltre a una scheda di memoria con CPU, unita a <strong>una connessione internet</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come per una targa tradizionale essa è legata al numero di telaio dell&#8217;auto e non può essere impiegata su veicoli diversi da quello su cui viene installata per la prima volta e porta due novità: grazie ai suoi sensori può inviare segnali di allarme alle autorità, se viene rilevata una situazione di pericolo, e a veicolo fermo consentirà di visualizzare messaggi di ogni tipo o anche pubblicità.</p>
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		<title>Auto azionate dal cervello, questo è il futuro su strada</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/auto-azionate-dal-cervello-futuro-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 12:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca e sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/auto-azionate-dal-cervello-futuro-strada/" title="Auto azionate dal cervello, questo è il futuro su strada" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/12/auto-azionate-dal-cervello-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="auto azionate dal cervello" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>16Salone di Parigi: un uomo sale su un&#8217;auto richiude la portiera e senza muovere un dito, con la sola forza del pensiero, mette in moto una Opel Astra. Raccontato così potrebbe ricordare uno di quegli spettacoli di magia e di illusionismo di fine Ottocento, invece è il punto di arrivo di uno dei più recenti campi d’indagine dell’industria automobilistica, impegnata nella ricerca e sviluppo di una ricetta per comandare le auto attraverso i sistemi neuronali. Su cosa sta lavorando la ricerca La ricerca dei produttori di automobili ha preso il via molti anni fa, ma per tradurla in realtà serviva [&#8230;]</p>
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<h2 style="text-align: justify;"><strong>Su cosa sta lavorando la ricerca</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La ricerca dei produttori di automobili ha preso il via molti anni fa, ma per tradurla in realtà serviva un vero e proprio punto di svolta che di solito è dato da una concreta domanda del mercato. E ora il mercato sembra maturo per accogliere positivamente gli ultimi sviluppi tecnologici.<br />
Controllare un’auto attraverso le onde cerebrali potrebbe sembrare il frutto di una fantasia, o l’ennesima trovata di un sedicente comitato di ricerca, tuttavia lo scorso Salone di Parigi ha sfatato i pregiudizi dimostrando gli enormi passi da gigante fatti in questo campo. La casa automobilistica Opel ha svolto un test aperto a tutti, invitando i visitatori a provare questa possibilità: <strong>attraverso una fascia di collegamento sulla testa si poteva mettere in moto un’auto</strong>, un esperimento basato sulla possibilità di captare le onde beta del cervello attraverso alcuni sensori e tradurle in comandi elettronici per il veicolo. Nulla di diverso da ciò che viene normalmente registrato attraverso un elettroencefalogramma, solo applicato ai comandi di un’automobile. L’esperimento è riuscito e ora ci si chiede cosa dovremmo aspettarci in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quali sono gli sviluppi per la sicurezza su strada</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Al di là delle applicazioni tecnologiche più audaci, destinate a far discutere a lungo, alcuni ambiti di applicazione molto interessanti riguardano il <strong>tema della sicurezza</strong>. Poter leggere alcuni segnali dati dal corpo, per esempio, le attività oculari, la frequenza e il battito cardiaco o anche la velocità di risposta a determinati stimoli, consentirebbe di rilevare il livello di stanchezza del conducente e dunque prevenire (attraverso la tecnologia) gli incidenti dovuti a stati di sonnolenza di chi guida.<br />
Ma oltre alla sicurezza, un’<strong>intelligenza artificiale sofisticata</strong> può garantire novità su tutti i fronti. Su alcuni di questi progetti stanno già lavorando Toyota e Tesla, produttori concentrati sullo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale che possano garantire un elevato livello di interazione tra auto e conducente. Lettura facciale, rilevazione del tono della voce o di più semplici comandi vocali, insomma l’auto del futuro potrebbe tradursi in un modello di automobile progettata davvero intorno al proprio guidatore e dunque capace di adattarsi.</p>
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		<title>Guida&#038;Basta – l’app che ti aiuta a non distrarti alla guida</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/guidabasta-lapp-ti-aiuta-non-distrarti-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 10:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[app di navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/guidabasta-lapp-ti-aiuta-non-distrarti-alla-guida/" title="Guida&#038;Basta – l’app che ti aiuta a non distrarti alla guida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/11/Linear_app-e1478774124161-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Una guida distratta è il sintomo più lampante dell&#8217;uso del telefono al volante: scrivere o leggere un sms, chattare su Whatsapp o telefonare, sono tutti comportamenti scorretti che ogni anno e in misura sempre più preoccupante si stanno affermando come prima causa di incidenti. Tanto che si discute di misure proibizionistiche per impedire tecnicamente l&#8217;uso degli smartphone ad auto in marcia. Su questo fronte il Governo in collaborazione con Polizia di Stato e Anas ha lanciato la campagna #GUIDAeBASTA per sensibilizzare tutti gli automobilisti sugli incidenti causati dal telefonino. Lo spot La campagna comunicata sul web, via social e alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/guidabasta-lapp-ti-aiuta-non-distrarti-alla-guida/" title="Guida&#038;Basta – l’app che ti aiuta a non distrarti alla guida" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/11/Linear_app-e1478774124161-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Una guida distratta è il sintomo più lampante dell&#8217;uso del telefono al volante: <strong>scrivere o leggere un sms, chattare su Whatsapp o telefonare</strong>, sono tutti comportamenti scorretti che ogni anno e in misura sempre più preoccupante si stanno affermando come<strong> prima causa di incidenti</strong>. Tanto che si discute di misure proibizionistiche per <strong><a href="https://blog.linear.it/viaggiare-in-sicurezza/bloccare-cellulari-auto-si-no/">impedire tecnicamente l&#8217;uso degli smartphone ad auto in marcia</a></strong>.<br />
Su questo fronte il Governo in collaborazione con Polizia di Stato e Anas ha lanciato la campagna #GUIDAeBASTA per sensibilizzare tutti gli automobilisti sugli incidenti causati dal telefonino.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Lo spot</h2>
<p style="text-align: justify;">La campagna comunicata sul <strong>web,</strong> via <strong>social</strong> e alla <strong>radio,</strong> ha come testimonial La Pina, rapper e dj storica di RadioDeejay, e ha scelto un claim abbastanza forte e che non richiede tante spiegazioni: <strong>&#8220;Se non rispondi, non muore nessuno. Quando guidi #guidaebasta&#8221;</strong>.<br />
Nello spot video che gira sul web, La Pina chiede un passaggio e si imbatte in una serie di automobilisti &#8220;tipo&#8221; che sottopone a un test: dovranno dimostrare la propria <strong>affidabilità</strong> alla guida senza cedere alle distrazioni e per questo la conduttrice mostra loro tutti i rischi legati all&#8217;uso del cellulare durante la marcia.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La app</h2>
<p style="text-align: justify;">A supporto della campagna, oltre allo spot e ai passaggi radio programmati, ci sono sia il sito ufficiale (<a href="https://guidaebasta.stradeanas.it/">guidaebasta.it</a>) che le <strong>app ufficiali</strong> disponibili per iPhone e per Android e scaricabili gratuitamente su App Store e Google Play Store.</p>
<h2 style="text-align: justify;">A cosa serve l&#8217;app &#8220;GUIDAeBASTA&#8221;?</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;applicazione <strong>silenzia di fatto lo smartphone</strong> impedendo di ricevere notifiche di chiamate e messaggi fino al raggiungimento della destinazione. Inoltre nell&#8217;attimo stesso in cui ci si mette al volante, si può scegliere di <strong>inviare un messaggio standard</strong> <strong>ad alcune liste di amici</strong> o genitori/fratello/sorella per avvisarli del fatto che ci si sta mettendo alla guida e che per questo non si potrà rispondere ai messaggi o alle chiamate ricevute.<br />
Non da ultimo, nella versione Android, l&#8217;app presenta un sistema automatico che fa avviare automaticamente l&#8217;app e tutte le funzioni di <strong>blocco delle notifiche</strong> non appena viene rilevata una velocità di movimento superiore ai 10 km/h: vale a dire non appena l&#8217;auto si mette in moto e comincia a muoversi, l&#8217;app entra automaticamente in funzione senza necessità di altri interventi di chi sta guidando.<br />
Ovviamente chi è alla guida può passare in un attimo dal pieno uso delle funzionalità del telefono alla <strong>modalità Do Not Disturb</strong> e viceversa.</p>
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		<title>Mappe Here: informazioni in tempo reale sulla tua auto</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/mappe-here-informazioni-sulla-tua-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 11:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[navigatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/mappe-here-informazioni-sulla-tua-auto/" title="Mappe Here: informazioni in tempo reale sulla tua auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/iStock_70142079_MEDIUM-e1477659834709-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="mappe here informazioni a bordo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Lo scorso agosto le case automobilistiche Audi, BMW e Mercedes Benz hanno acquisito Here, la piattaforma di mappatura e localizzazione più conosciuta al mondo dopo Google Maps. La filosofia di Here è quella di rivoluzionare l’idea che oggi abbiamo dei servizi di localizzazione attraverso una serie di soluzioni personalizzate che mettono in connessione guidatori e luoghi preferiti. Sfruttando la tecnologia offerta da Here, dalla prima metà del 2017 le tre case automobilistiche metteranno in commercio veicoli in grado di recepire autonomamente molte informazioni dalla strada e trasmetterle ai conducenti dei veicoli. Computer di bordo presto in pensione? Basta con i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/mappe-here-informazioni-sulla-tua-auto/" title="Mappe Here: informazioni in tempo reale sulla tua auto" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/iStock_70142079_MEDIUM-e1477659834709-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="mappe here informazioni a bordo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Lo scorso agosto le case automobilistiche <strong>Audi, BMW e Mercedes Benz hanno acquisito Here</strong>, la piattaforma di mappatura e localizzazione più conosciuta al mondo dopo Google Maps.</p>
<p style="text-align: justify;">La filosofia di Here è quella di rivoluzionare l’idea che oggi abbiamo dei servizi di localizzazione attraverso una serie di <strong>soluzioni personalizzate che mettono in connessione guidatori e luoghi preferiti</strong>.<br />
Sfruttando la tecnologia offerta da Here, dalla prima metà del 2017 le tre case automobilistiche metteranno in commercio veicoli in grado di recepire autonomamente molte informazioni dalla strada e trasmetterle ai conducenti dei veicoli.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Computer di bordo presto in pensione?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Basta con i computer di bordo obsoleti, ora verrà tutto integrato e gestito direttamente dal nostro veicolo, con un’unica applicazione!<br />
Il nuovo sistema basato su Here non è un semplice servizio di navigazione; infatti, verranno forniti <strong>i dati GPS relativi ai migliori percorsi da seguire e al traffico</strong>, ma allo stesso tempo, grazie a una fotocamera posta nella parte anteriore del veicolo, si avrà accesso a numerose informazioni aggiuntive.<br />
Qualche esempio? Improvvisi banchi di nebbia o lavori stradali non segnalati non ti coglieranno più di sorpresa perché sarà il sistema a segnalarti la loro presenza: i sofisticati rilevatori all’esterno del veicolo ti indicheranno in qualsiasi momento e con assoluta esattezza la  velocità, la direzione e la posizione del tuo veicolo (come già accade per gli aeroplani).</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, un servizio da non sottovalutare soprattutto per chi vive nelle grandi città: <strong>sarà il veicolo stesso a suggerire il parcheggio disponibile più vicino alla tua posizione.</strong><br />
Tutto questo non è un sogno: dal 2017 il sistema verrà testato sui veicoli Audi, BMW e Mercedes-Benz, ma è probabile che verrà rapidamente adottato e applicato a tutte le altre case automobilistiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>2030, le auto dialogheranno fra loro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il passo successivo è quello di far dialogare fra loro i vari sistemi installati sui veicoli, ed è questo lo scopo del progetto <strong>AutoNet 2030.<br />
</strong>Finanziato dalla Comunità Europea, ha lo scopo di integrare le informazioni provenienti dai diversi sensori di bordo, sistemi di controllo e di navigazione al fine di permettere lo scambio di informazioni in tempo reale sia fra veicoli che tra un veicolo e il centro di regolazione del traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo, si disporrà di <strong>un database di informazioni aggregate in tempo reale</strong> con la possibilità di conoscere il traffico su strada, incroci e sensi di marcia permettendo ai sistemi di bordo di calcolare in anticipo eventuali “reazioni” nel caso si dovessero rendere necessarie manovre inaspettate. Anche da questi aspetti dipenderà la dotazione dell’auto del futuro.</p>
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		<title>Bere acqua fresca dal condizionatore dell&#8217;auto: l&#8217;ultima novità</title>
		<link>https://blog.linear.it/curiosita/bere-acqua-fresca-dal-condizionatore-dellauto-lultima-novita/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 07:44:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[brevetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/bere-acqua-fresca-dal-condizionatore-dellauto-lultima-novita/" title="Bere acqua fresca dal condizionatore dell&#8217;auto: l&#8217;ultima novità" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/bere-acqua-fresca-dal-condizionatore-e1477383933198-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bere acqua fresca dal condizionatore auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Immaginiamo la scena: imbottigliati nel traffico ad agosto, caldo torrido e classica coda autostradale da esodo estivo, assetati premiamo un pulsante e un erogatore all’interno dell’abitacolo della nostra auto spilla acqua fresca pronta da bere. Non si tratta di una visione dovuta alle alte temperature, ma di un progetto che potrebbe essere realtà a breve. On-The-Go H2O, il sistema sviluppato da Doug Martin e John Rollinger, due ingegneri della celebre casa automobilistica Ford, rivoluzionerà il settore della produzione e del commercio delle autovetture. Il brevetto si basa sullo sfruttamento del sistema di condizionamento delle autovetture al fine di trasformare, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/curiosita/bere-acqua-fresca-dal-condizionatore-dellauto-lultima-novita/" title="Bere acqua fresca dal condizionatore dell&#8217;auto: l&#8217;ultima novità" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/10/bere-acqua-fresca-dal-condizionatore-e1477383933198-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="bere acqua fresca dal condizionatore auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Immaginiamo la scena: imbottigliati nel traffico ad agosto, caldo torrido e classica coda autostradale da esodo estivo, assetati premiamo un pulsante e un erogatore all’interno dell’abitacolo della nostra auto spilla acqua fresca pronta da bere. Non si tratta di una visione dovuta alle alte temperature, ma di un progetto che potrebbe essere realtà a breve.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>On-The-Go H2O, il sistema sviluppato da </strong>Doug Martin e John Rollinger,<strong> due ingegneri della celebre casa automobilistica Ford, </strong>rivoluzionerà il settore della produzione e del commercio delle autovetture.</p>
<p style="text-align: justify;">Il brevetto si basa sullo sfruttamento del sistema di condizionamento delle autovetture al fine di trasformare, in qualsiasi momento, l’umidità prodotta in acqua potabile fresca.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Un’idea tecnologica ed ecosostenibile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’idea che ha ispirato lo sviluppo del prototipo nasce da un cartellone pubblicitario</strong> dal quale Doug Martin fu attirato durante una vacanza in Perù: “catturare l’umidità dell’aria per trasformarla in acqua potabile”, recitava la campagna pubblicitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Così come per lo spot peruviano, anche le intenzioni di Martin sono fondate sul principio di ecosostenibilità per cui l’acqua è un bene prezioso che va salvaguardato e per questo non bisogna sprecarla. Pensiamo a tutte quelle zone del mondo in cui l’acqua scarseggia, come le zone desertiche, nelle quali l’invenzione potrebbe migliorare la qualità della vita economica e sociale (minore importazione di acqua significa minor inquinamento e, allo stesso tempo, maggiore risparmio economico).</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come funziona</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La particolarità del funzionamento di <strong>On-The-Go H2O</strong> consiste nella sua semplicità: l’acqua generata dalla condensazione all’interno dell’impianto di raffreddamento del veicolo viene iniettata in un sistema di filtraggio (anziché essere scaricata a terra) per essere purificata e successivamente raccolta in una vaschetta. A questo punto, potrà essere erogata da un <strong>rubinetto</strong> alloggiato dietro il cambio.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sistema, considerato il normale uso del condizionatore, può produrre fino a due litri di acqua potabile all’ora: una notevole quantità, se si pensa anche alla possibilità di imbottigliarla e utilizzarla in un secondo momento.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Quando arriverà sulle nostre auto?</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il sistema <strong>On-The-Go H2O</strong> potrebbe già essere adottato nelle autovetture di prossima produzione; tuttavia non è ancora chiaro se Ford intenderà investire immediatamente sul progetto o se preferirà approfondire con ulteriori ricerche prima di introdurlo nel mercato, data l’ulteriore possibilità di sfruttare il calore del motore per produrre acqua calda invece che fredda.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci resta altro che rimanere sintonizzati e attendere gli sviluppi!</p>
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