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	<title>multa Archivi | Blog Linear</title>
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	<description>L’assicurazione online del Gruppo Unipol</description>
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		<title>Multe all’estero: cosa si rischia a non pagarle</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/multe-allestero-cosa-si-rischia-non-pagarle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 14:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[cross border]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multe-allestero-cosa-si-rischia-non-pagarle/" title="Multe all’estero: cosa si rischia a non pagarle" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/04/Trend_Aprile-02-e1523976811842-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" fetchpriority="high" /></a><p>Quanti sono i furbetti che prendono una multa all’estero e decidono di non pagarla? Si tratta purtroppo di un’abitudine molto diffusa, perché in tanti sono convinti che non si rischi nulla, ma le realtà è decisamente diversa. Il mancato pagamento può comportare il pignoramento dei beni oppure l’impossibilità per il conducente di tornare nel paese in cui è stato sanzionato. Multa all’estero entro i confini dell’Unione Europea Chi riceve una multa all’estero entro i confini europei, non riuscirà a farla franca tanto facilmente. Tutti gli stati dell’Unione Europea sono tenuti a scambiare i dati relativi all’immatricolazione dei veicoli, ma solo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multe-allestero-cosa-si-rischia-non-pagarle/" title="Multe all’estero: cosa si rischia a non pagarle" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/04/Trend_Aprile-02-e1523976811842-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p style="text-align: justify;">Quanti sono i furbetti che prendono una <strong>multa all’estero</strong> e decidono di non pagarla? Si tratta purtroppo di un’abitudine molto diffusa, perché in tanti sono convinti che non si rischi nulla, ma le realtà è decisamente diversa. Il mancato pagamento può comportare il pignoramento dei beni oppure l’impossibilità per il conducente di tornare nel paese in cui è stato sanzionato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Multa all’estero entro i confini dell’Unione Europea</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chi riceve una multa all’estero entro i confini europei, non riuscirà a farla franca tanto facilmente. Tutti <strong>gli stati dell’Unione Europea sono tenuti a scambiare i dati relativi all’immatricolazione dei veicoli</strong>, ma solo per determinate violazioni del Codice della Strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Le violazioni in questione sono l’eccesso di velocità, l’uso del cellulare alla guida, il mancato utilizzo di casco o cinture di sicurezza, il mancato rispetto del semaforo rosso e la guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi viene sanzionato per queste infrazioni all’interno dell’Unione Europea e non paga la multa, rischia il <strong>pignoramento dei beni</strong>. La sanzione può essere notificata anche a mezzo posta ordinaria, se previsto dal paese che ha multato il conducente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Multa all’estero fuori dall’Europa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>Cross Border</em>, che prevede lo scambio di dati tra stati diversi, al momento è previsto solo entro i confini dell’Unione Europea. Questo, però, non significa che chi riceve una multa in un paese extraeuropeo può permettersi di non pagare la sanzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso il conducente potrebbe andare incontro a conseguenze molto serie, come il <strong>divieto di entrare nello Stato che ha elevato la multa</strong>. Il mancato rispetto di questo divieto può essere sanzionato anche con un periodo di detenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ritiene che la multa sia illegittima ha sempre la possibilità di <strong>presentare ricorso</strong>: basta seguire le indicazioni riportate nello stesso verbale. In alcuni Stati, come la Francia, la procedura si svolge interamente online e il ricorso si può presentare anche in italiano.</p>
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		<title>Circolare senza patente o libretto, cosa si rischia?</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/circolare-senza-patente-libretto-cosa-si-rischia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 15:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[libretto]]></category>
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		<category><![CDATA[polizza RC auto]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro veicolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/circolare-senza-patente-libretto-cosa-si-rischia/" title="Circolare senza patente o libretto, cosa si rischia?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/03/LinearTrends-04_670x470-e1520868492324-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" /></a><p>Mettersi al volante senza patente o libretto di circolazione può costare molto caro agli automobilisti sbadati. Le sanzioni partono da 41€ nel caso di una semplice dimenticanza, ma nei casi più gravi possono arrivare anche a 9.032€ e comportare il sequestro del mezzo. Le sanzioni per chi circola senza documenti Dimenticare a casa o smarrire il libretto di circolazione o la patente, in caso di controllo delle forze dell’ordine, comporta per l’automobilista una multa da 41 a 168€. L’ammontare è leggermente più basso per i motociclisti, sanzionati con una multa da 25 a 99€. Molti non sanno che il pagamento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/circolare-senza-patente-libretto-cosa-si-rischia/" title="Circolare senza patente o libretto, cosa si rischia?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/03/LinearTrends-04_670x470-e1520868492324-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p><strong><a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/cosa-si-rischia-a-guidare-senza-patente/">Mettersi al volante senza patente</a> o libretto di circolazione</strong> può costare molto caro agli automobilisti sbadati. Le sanzioni partono da 41€ nel caso di una semplice dimenticanza, ma nei casi più gravi possono arrivare anche a 9.032€ e comportare il sequestro del mezzo.<span id="more-1662"></span></p>
<h2><strong>Le sanzioni per chi circola senza documenti</strong></h2>
<p>Dimenticare a casa o <a href="https://blog.linear.it/curiosita/smarrimento-libretto-di-circolazione-cosa-fare/"><strong>smarrire il libretto di circolazione</strong></a> o la patente, in caso di controllo delle forze dell’ordine, comporta per l’automobilista una <strong>multa da 41 a 168€</strong>. L’ammontare è leggermente più basso per i <a href="https://www.linear.it/assicurazione-moto">motociclisti</a>, sanzionati con una multa da 25 a 99€.</p>
<p>Molti non sanno che il pagamento della sanzione è solo uno degli adempimenti richiesti, perché il trasgressore dovrà <strong>esibire i documenti mancanti all’ufficio indicato</strong> entro un termine previsto nello stesso verbale. Prendere sottogamba questo adempimento comporta un ulteriore sanzione ancora più salata: questa volta la dimenticanza costa tra i 419 e i 1.682€.</p>
<h2><strong>Sanzioni più severe se non è solo una dimenticanza</strong></h2>
<p>Finora abbiamo parlato solo delle ipotesi meno gravi, che riguardano solo la semplice dimenticanza dei documenti necessari per circolare. <strong>Chi si mette in marcia senza aver mai conseguito la patente o ha la patente revocata</strong> rischia ancora di più: in questi casi è previsto il <strong>sequestro del mezzo per 3 mesi e una multa da 2.257 a 9.032€</strong>.</p>
<p>La posizione del trasgressore si aggrava ulteriormente in caso di recidiva, cioè nell’ipotesi in cui abbia commesso la stessa violazione del codice stradale nei 2 anni precedenti.</p>
<p>Dalla fine del 2015 <strong>non è più necessario, invece, circolare con il <a href="https://blog.linear.it/assicurazioni/assicurazione-auto-scaduta/">contrassegno di assicurazione</a></strong>, perché le forze dell’ordine possono effettuare accertamenti automatici a partire dalla sola targa del veicolo.</p>
<p>Chi circola senza una regolare <strong><a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">polizza auto</a></strong> viene ancora sanzionato con una multa da 841 a 3.287€, ma la buona notizia è che gli automobilisti sono sempre più virtuosi e le infrazioni legate all’<a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto/rc-auto">RC Auto</a> sono in forte diminuzione.</p>
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		<title>Multe stradali via PEC, ora è possibile</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/multe-stradali-via-pec-ora-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 10:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[infrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/multe-stradali-via-pec-ora-possibile/" title="Multe stradali via PEC, ora è possibile" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/02/DENSTU-SA_Trend3-Feb-670X470-e1519640519726-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Anche le multe stradali si adeguano alle innovazioni tecnologiche e se prima dovevano essere recapitate con raccomandata, da febbraio vengono notificate anche attraverso la PEC. Nessuna scusa per gli automobilisti distratti: anche se non aprono l’email, la notifica è comunque regolare. Come funzionano le contravvenzioni via PEC Le contravvenzioni via PEC erano previste già dal 2013, ma diventano operative solo da febbraio. Il loro funzionamento è molto semplice: l’agente che ferma il trasgressore, oltre ai documenti, gli chiederà anche se dispone di un indirizzo PEC. Il verbale verrà quindi trasmesso in formato elettronico alla PEC indicata e l’automobilista dovrà pagare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/multe-stradali-via-pec-ora-possibile/" title="Multe stradali via PEC, ora è possibile" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2018/02/DENSTU-SA_Trend3-Feb-670X470-e1519640519726-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Anche le <strong>multe stradali</strong> si adeguano alle <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/digitalizzazione-documenti-assicurativi">innovazioni tecnologiche</a> e se prima dovevano essere recapitate con raccomandata, da febbraio <strong>vengono notificate anche attraverso la PEC</strong>. Nessuna scusa per gli automobilisti distratti: anche se non aprono l’email, la notifica è comunque regolare.<span id="more-1648"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come funzionano le contravvenzioni via PEC</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le contravvenzioni via PEC erano previste già dal 2013, ma diventano operative solo da febbraio. Il loro funzionamento è molto semplice: <strong>l’agente che ferma il trasgressore, oltre ai documenti, gli chiederà anche se dispone di un indirizzo PEC</strong>. Il verbale verrà quindi trasmesso in formato elettronico alla PEC indicata e l’automobilista dovrà pagare la sanzione entro i termini di legge.</p>
<p style="text-align: justify;">E <strong>chi non è fornito di PEC</strong>? Ovviamente non potrà evitare la multa, ma la riceverà mediante raccomandata. In entrambi i casi il verbale dovrà essere notificato entro 90 giorni dall&#8217;infrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le multe via PEC sono regolari?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche le <strong>multe stradali via PEC dovranno rispettare alcune regole precise</strong>, così da assicurare all’automobilista l’esercizio del suo diritto di difesa.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, nell&#8217;email si dovrà specificare qual è il comando di Polizia che trasmette il verbale e il suo indirizzo, il nome del funzionario responsabile del procedimento di notifica, i recapiti dell’ufficio che custodisce il fascicolo dell’automobilista, una copia elettronica del verbale e ogni altra informazione utile alla difesa dell’utente che ha commesso la violazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trasgressore che non legge il messaggio inviato alla sua PEC non ha scuse, perché <b>la multa che arriva all&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata risulta regolarmente notificata</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’utilizzo della PEC per trasmettere le multe stradali in ogni caso non farà venir meno i diritti dell’automobilista. Chi non ha commesso l’infrazione ed è in grado di dimostrarlo, perché ad esempio si trovava in una città diversa da quella indicata nel verbale, potrà sempre ricorrere all&#8217;ufficio preposto per ottenerne l’annullamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In viaggio con passeggeri senza cintura</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/viaggio-passeggeri-senza-cintura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 08:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[cintura di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/viaggio-passeggeri-senza-cintura/" title="In viaggio con passeggeri senza cintura" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/11/linear-cinture-allacciate-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Solo nel 2017 sono già 908 le multe per violazione dell’obbligo di allacciare la cintura, eppure le sanzioni non sono affatto leggere. Quando il passeggero non indossa la cintura, il guidatore rischia anche di più, perché può andare incontro a sanzioni civili e penali. Multe salate quando si viaggia senza cintura Neppure le sanzioni più severe riescono a far desistere l’automobilista italiano dalla brutta abitudine di guidare senza cintura. Si rischia una multa di 81€ e la decurtazione di ben 5 punti dalla patente. In caso di recidiva le sanzioni sono ancora più gravi: se nell’arco di 2 anni l’automobilista [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/viaggio-passeggeri-senza-cintura/" title="In viaggio con passeggeri senza cintura" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/11/linear-cinture-allacciate-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Solo nel 2017 sono già 908 le multe per violazione dell’obbligo di allacciare la cintura, eppure le sanzioni non sono affatto leggere. Quando il <strong>passeggero non indossa la cintura</strong>, il guidatore rischia anche di più, perché può andare incontro a sanzioni civili e penali.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Multe salate quando si viaggia senza cintura</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Neppure le sanzioni più severe riescono a far desistere l’<a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">automobilista</a> italiano dalla brutta abitudine di guidare senza cintura. Si rischia <strong>una multa di 81€ e la decurtazione di ben 5 punti dalla patente</strong>. In caso di recidiva le sanzioni sono ancora più gravi: se nell’arco di 2 anni l’automobilista viene beccato senza cintura 2 volte, oltre alla multa <strong>viene sospesa la patente da 15 giorni a 2 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche le donne incinte</strong> di norma sono tenute a indossare la cintura, a meno che non siano esentate dall’obbligo sulla base di uno specifico certificato rilasciato dal ginecologo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Passeggeri senza cintura: cosa si rischia? </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">I guai per il conducente non finiscono nel caso in cui siano i passeggeri a non indossare la cintura. Se il <strong>passeggero è un bambino</strong>, oltre ad avere la cintura allacciata, dovrà utilizzare un sistema di ritenuta omologato e adeguato al peso e all’altezza. Un eventuale incidente con lesioni al bambino, prevede la totale responsabilità civile e penale a carico del conducente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il <strong>passeggero è un adulto</strong> e non indossa la cintura, sarà proprio lui a dover pagare la multa e non il conducente. Questo dettaglio non esime il guidatore da ogni responsabilità, infatti se il passeggero riporta delle lesioni in conseguenza di un incidente stradale, sarà la perizia a decidere se la mancanza della cintura allacciata abbia aggravato il danno o meno. Nella peggiore delle ipotesi il conducente viene ritenuto responsabile dal punto di vista civile e penale ed è tenuto a <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/risarcimento-dei-sinistri">pagare un risarcimento</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Passare con il rosso, alcune attenuanti</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/passare-rosso-alcune-attenuanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 08:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[semaforo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://bloglinear.nohup.it/?p=1470</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/passare-rosso-alcune-attenuanti/" title="Passare con il rosso, alcune attenuanti" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/rosso-al-semaforo-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="rosso al semaforo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Le multe al semaforo sono l’incubo di molti automobilisti, ma una decisione del giudice di pace di Chieti apre la strada ad alcune attenuanti che potrebbero portare all’annullamento della sanzione. Il punto cruciale è la durata della luce gialla al semaforo, che dev’essere tale da non compromettere la sicurezza degli automobilisti. La durata del giallo al semaforo: cosa dice la legge Il codice della strada non indica con esattezza qual è la durata della luce gialla al semaforo, ma la risoluzione del Ministero dei trasporti n.67906 del 16.07.2007 e uno studio del C.N.R. sono concordi nel ritenere che 3 secondi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/passare-rosso-alcune-attenuanti/">Passare con il rosso, alcune attenuanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.linear.it">Blog Linear</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/passare-rosso-alcune-attenuanti/" title="Passare con il rosso, alcune attenuanti" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2017/09/rosso-al-semaforo-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="rosso al semaforo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p style="text-align: justify;">Le <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/infrazioni-semaforiche-accertamenti-piu-severi/">multe al semaforo</a> sono l’incubo di molti automobilisti, ma una decisione del giudice di pace di Chieti apre la strada ad alcune attenuanti che potrebbero portare all’annullamento della sanzione. Il punto cruciale è la <strong>durata della luce gialla al semaforo</strong>, che dev’essere tale da non compromettere la sicurezza degli automobilisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>La durata del giallo al semaforo: cosa dice la legge</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il codice della strada non indica con esattezza qual è la durata della luce gialla al semaforo, ma la risoluzione del Ministero dei trasporti n.67906 del 16.07.2007 e uno studio del C.N.R. sono concordi nel ritenere che 3 secondi siano sufficienti per arrestare un veicolo che procede a 50km/h.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la durata del semaforo giallo non può quindi essere inferiore a 3 secondi, la stessa nota del Ministero afferma che sulle strade urbane <strong>la durata ritenuta congrua è di 4 secondi</strong>. Si tratta in ogni caso di un dato che non è inderogabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Cosa fare quando il semaforo è giallo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il codice della strada è molto chiaro sul punto: <strong>quando il semaforo è giallo i veicoli non possono superare la striscia di arresto </strong>né attraversare l’incrocio. La priorità è sempre la <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">sicurezza degli automobilisti,</a> quindi se il veicolo al momento dell’accensione del giallo è prossimo all’incrocio, un arresto improvviso potrebbe creare situazioni di pericolo, quindi in quel caso l’automobilista deve sgomberare l’incrocio.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questa manovra sia possibile, la durata della luce gialla al semaforo deve essere adeguata e generalmente non inferiore a 4 secondi. Secondo il giudice di pace di Chieti, <strong>quando la durata del giallo è inferiore a 4 secondi e l’automobilista viene multato, la sanzione può essere annullata</strong> se in quella strada circolano anche dei mezzi pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giudice ha motivato la decisione con l’esigenza che sulla strada vi siano le condizioni minime di sicurezza: un pullman o un camion non sarebbero in grado di fermarsi al sopraggiungere del giallo in meno di 4 secondi, senza creare una situazione di pericolo.</p>
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		<title>Multati per aver tenuto accesa l&#8217;aria condizionata?</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/multati-aver-tenuto-accesa-laria-condizionata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 14:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[aria condizionata]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multati-aver-tenuto-accesa-laria-condizionata/" title="Multati per aver tenuto accesa l&#8217;aria condizionata?" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/09/aria-condizionata-in-auto-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="aria-condizionata-in-auto" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Le temperature da bollino rosso di quest’estate spingono migliaia di automobilisti ad usare e (purtroppo) abusare dell’impianto di aria di condizionata presente a bordo della propria vettura. E’ proprio l’abuso ad essere colpito dall’articolo 157 del Codice della Strada che prescrive il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta o la fermata del veicolo solo per mantenere in funzione l’aria condizionata. Si tratta di un caso reale? E se scatta la contravvenzione quali sono i rischi? Aria condizionata accesa, multe fino a quasi 500 euro A riguardo, il Codice della Strada è piuttosto chiaro: l’articolo 157 prevede una [&#8230;]</p>
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<h2><strong>Aria condizionata accesa, multe fino a quasi 500 euro</strong></h2>
<p>A riguardo, il Codice della Strada è piuttosto chiaro: l’articolo 157 prevede una <strong>sanzione amministrativa che va dai 218 ai 435 euro.</strong> L’articolo in questione è stato introdotto con il decreto Legge 117 del 2007 convertito con Legge numero 160 del 2007 ed è stato previsto per tutelare e difendere l’ambiente. In realtà le implicazioni sono molteplici dato che, non solo si parla di inquinamento atmosferico, ma anche di costi del carburante. In successione sono intervenute la Legge 120 del 2010 e una circolare del Ministero dell’Interno, che modificando alcuni commi degli articoli 157 e 158 del Codice della Strada hanno limitato il divieto alla sosta e non più anche alla fermata del veicolo.</p>
<h2><strong>Aria condizionata a motore fermo? C’è solo un’eccezione</strong></h2>
<p>La sola <strong>eccezione</strong> prevista viene disciplinata dallo stesso articolo del Codice della Strada: <strong>la contravvenzione non scatterebbe nel caso si trattasse di una fermata breve</strong> per consentire cioè “la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata”. Molto spesso il vizio di tenere l’aria condizionata accesa anche quando si è fermi non viene adeguatamente sanzionato, ma non tutti riescono a passarla liscia. Recentemente uno degli episodi più emblematici riguarda il caso di un ragazzo residente nella provincia di Como che l’estate scorsa ha ricevuto una multa di 218 euro per essersi fermato sul ciglio della strada ed aver fatto qualche telefonata con motore e aria condizionata accese. Insomma, a volte è meglio abbassare i finestrini.</p>
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		<title>Multa ingiusta? Ecco come difendersi</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-ingiusta-difendersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 13:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-ingiusta-difendersi/" title="Multa ingiusta? Ecco come difendersi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/06/multa-e-sequestro-1-e1474012324902-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="multa ingiusta" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Ogni violazione del Codice della Strada accertata porta alla notifica di una multa, ovvero di una sanzione amministrativa che comporta il pagamento di una certa somma di denaro.  Se si ritiene di aver subito una multa ingiusta, le vie per difendersi sono due: una passa per il Prefetto, l’altra per il Giudice di Pace. Entrambe prevedono tempi e costi diversificati. Prima di agire, è opportuno verificare se  sussistono le condizioni per avviare una contestazione della multa. Tuttavia, se la notifica non arriva entro i tempi giusti, non vanno pagate e può capitare che le multe vadano in prescrizione, consentendo al trasgressore di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-ingiusta-difendersi/" title="Multa ingiusta? Ecco come difendersi" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/06/multa-e-sequestro-1-e1474012324902-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="multa ingiusta" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Ogni violazione del <a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/tutte-le-novita-2018-sul-codice-della-strada/">Codice della Strada</a> accertata porta alla notifica di una multa, ovvero di una sanzione amministrativa che comporta il pagamento di una certa somma di denaro.  Se si ritiene di <strong>aver subito una multa ingiusta, le vie per difendersi sono due: una passa per il Prefetto, l’altra per il Giudice di Pace.</strong> <span id="more-848"></span>Entrambe prevedono tempi e costi diversificati. Prima di agire, è opportuno verificare se  sussistono le condizioni per avviare una contestazione della multa. Tuttavia, se la notifica non arriva entro i tempi giusti, non vanno pagate e può capitare che le <strong><a href="https://blog.linear.it/leggi-e-normative/tempi-prescrizione-multe/">multe vadano in prescrizione</a>, </strong>consentendo al trasgressore di non pagare per decorrenza dei termini.</p>
<h2>Quando si può contestare la multa?</h2>
<p>Una multa può risultare ingiusta, e dunque<strong> contestabile</strong>, nei seguenti casi:</p>
<ul>
<li>quando si assiste alla consegna di un doppio verbale relativo alla stessa infrazione;</li>
<li>quando i dispositivi elettronici che hanno rilevato l’infrazione non risultano omologati;</li>
<li>quando si riceve nuovamente il verbale nonostante si sia già pagato;</li>
<li>quando lo stesso viene presentato al vecchio proprietario;</li>
<li>quando viene notificato oltre i 90 giorni di tempo dalla data di accertamento (che diventano 150 se si risiede all’estero).</li>
</ul>
<h2>Multa ingiusta, il ricorso al Prefetto</h2>
<p><strong>Si può ricorrere al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica della sanzione.</strong> Il ricorso, gratuito, va presentato tramite raccomandata con avviso di ricevimento e deve contenere in allegato ogni documento ritenuto utile e opportuno a far valere le proprie ragioni. Il Prefetto avrà 120 giorni dalla notifica del ricorso per accogliere la richiesta o rigettarla.<br />
Se procederà respingendo il ricorso, il ricorrente sarà tenuto al pagamento entro il termine di 30 giorni. Qualora il Prefetto non notificasse nulla, il ricorso si riterrà invece accettato (principio del silenzio assenso) senza alcun altro onere da parte del ricorrente.</p>
<h2>Multa ingiusta, il ricorso al Giudice di Pace</h2>
<p>L’alternativa al Prefetto è il <strong>Giudice di Pace ma in questo caso vanno sostenuti dei costi: 43 euro di base più una marca da bollo da 27 euro per sanzioni di importo non superiore a 1.100 euro.</strong> Anche qui il ricorso può essere inviato tramite raccomandata che va indirizzata alla Cancelleria del Giudice competente per territorio. Lo stesso deciderà poi se accettare o rigettare la richiesta: in questo secondo caso il Giudice di Pace stabilirà l’importo della sanzione imponendo il pagamento della stessa entro i 30 giorni successivi alla notifica.</p>
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		<title>Si abbreviano i termini per pagare le multe</title>
		<link>https://blog.linear.it/new-mobility/si-abbreviano-termini-pagare-le-multe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2016 08:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[New mobility]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[pagamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/si-abbreviano-termini-pagare-le-multe/" title="Si abbreviano i termini per pagare le multe" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/04/Termini-per-pagare-le-Multe-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Termini per pagare le Multe" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Già applicata a Torino e in attesa di essere estesa su tutto il territorio nazionale, la nuova circolare ministeriale mirava a snellire i termini e le procedure per il pagamento delle multe, ma per ora sta creando scompiglio e dubbi, soprattutto tra coloro che vorrebbero effettuare il  pagamento sempre a ridosso della scadenza. Secondo la nuova circolare, il pagamento della multa è valido dal momento in cui il denaro viene effettivamente accreditato sul conto corrente: non fa più fede quindi la data di esecuzione del bonifico bancario, ma quella in cui l’importo versato è realmente giunto al conto di destinazione. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/new-mobility/si-abbreviano-termini-pagare-le-multe/" title="Si abbreviano i termini per pagare le multe" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2016/04/Termini-per-pagare-le-Multe-300x250.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Termini per pagare le Multe" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Già applicata a Torino e in attesa di essere estesa su tutto il territorio nazionale, la nuova circolare ministeriale mirava a <strong>snellire i termini e le procedure per il pagamento delle multe</strong>, ma per ora sta creando scompiglio e dubbi, soprattutto tra coloro che vorrebbero effettuare il  pagamento sempre <strong>a ridosso della scadenza</strong>.</p>
<p>Secondo la nuova circolare, il pagamento della multa è valido dal momento in cui il denaro viene effettivamente accreditato sul conto corrente:<strong> non fa più fede quindi la data di esecuzione del bonifico bancario</strong>, ma quella in cui l’importo versato è realmente giunto al conto di destinazione. Si tratta di una linea più dura rispetto a quella adottata lo scorso dicembre dal comune di Torino, che considerava invece il giorno in cui il pagamento viene effettuato.</p>
<h2><strong>Cosa cambia di fatto?</strong></h2>
<p><strong>Restano invariati i termini di pagamento di chi intende procedere con pagamento allo sportello o di chi può procedere online</strong> nei casi in cui sia stata predisposta una procedura dal comune di riferimento. <strong>Si abbreviano i termini di scadenza, invece, per chi volesse pagare tramite bonifico bancario</strong>. In questo caso, il debitore dovrà prestare attenzione a che l’accredito sul conto del beneficiario avvenga entro la scadenza. Solitamente un bonifico impiega un paio di giorni per giungere a destinazione, quindi sarebbe opportuno provvedere al pagamento almeno 3 giorni lavorativi prima e comunque verificando sempre la “data valuta del beneficiario”, ossia il giorno dell’effettivo accredito.</p>
<h2><strong>Quali comuni prevedono il pagamento online?</strong></h2>
<p><strong>Alcuni dei maggiori comuni italiani, come <a href="https://www.comune.roma.it/pcr/it/serv_pagam.page">Roma</a>, <a href="https://www.comune.milano.it/servizi?_ricerca_INSTANCE_D7SF4dIAlP3V_servizioOnline=true">Milano</a>, <a href="https://servizi.comune.bologna.it/fascicolo/web/fascicolo/multe#pagamento">Bologna</a>, <a href="https://servizionline.comune.palermo.it/portcitt/jsp/home.jsp?modo=info&amp;info=servizi.jsp&amp;ARECOD=40">Palermo</a>, <a href="https://poliziamunicipale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=18781">Verona</a>,</strong> forniscono la possibilità di pagare online le multe tramite carta di credito. Oltre a questi, anche un’ulteriore serie di comuni ha messo a punto un<strong> <a href="http://www.poliscomuneamico.it/opencms/opencms/poliscomuneamico/index.html">sistema di servizi al cittadino</a></strong>, che comprende anche il pagamento delle contravvenzioni online. Ad oggi non esiste un elenco nazionale completo per verificare quali comuni consentono il pagamento online con carta o attraverso i servizi di home banking degli istituti bancari convenzionati. <strong>Per sapere se il tuo comune offre questa possibilità, il suggerimento è di consultare il suo sito web istituzionale</strong>, dal quale eventualmente sarà poi possibile registrarsi ed accedere per portare a termine la procedura. In assenza di servizi online dedicati restano il pagamento allo sportello o nelle tabaccherie del circuito Lottomatica abilitate al pagamento delle multe.</p>
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		<title>Assicurazione auto scaduta: quali sono i rischi</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/assicurazione-auto-scaduta-quali-sono-i-rischi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2015 13:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto scaduta]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il fenomeno delle auto che circolano sprovviste di copertura assicurativa è in costante aumento, destando particolare preoccupazione alle autorità e alle stesse compagnie assicurative. Circolare con un mezzo a motore sprovvisto di polizza assicurativa è di per sé un grosso rischio: innanzitutto perché, in caso di incidente con responsabilità, i danni sarebbero completamente a carico del responsabile; in secondo luogo, perché un eventuale controllo da parte delle forze di polizia porterebbe a pesanti sanzioni, che possono lievitare in caso di incidente. Dopo quanto tempo si rischia la sanzione Com’è risaputo, rispetto alla scadenza della polizza, l’assicurato ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il fenomeno delle auto che circolano sprovviste di copertura assicurativa è in costante aumento, destando particolare preoccupazione alle autorità e alle stesse compagnie assicurative. <strong>Circolare con un mezzo a motore sprovvisto di <a href="https://www.linear.it/assicurazione-auto">polizza assicurativa</a> è di per sé un grosso rischio</strong>: innanzitutto perché, in caso di incidente con responsabilità, i danni sarebbero completamente a carico del responsabile; in secondo luogo, perché un eventuale controllo da parte delle forze di polizia porterebbe a pesanti sanzioni, che possono lievitare in caso di incidente.</p>
<h2>Dopo quanto tempo si rischia la sanzione</h2>
<p>Com’è risaputo, rispetto alla scadenza della <a href="https://www.linear.it/assicurazione-moto">polizza</a>, l’assicurato ha un <strong>periodo di tolleranza di 15 giorni per effettuare il rinnovo</strong>. Infatti durante i 15 giorni successivi alla scadenza, la copertura assicurativa rimane attiva così, se nel corso di questo periodo l&#8217;automobilista viene sottoposto ad un controllo, non sarà sanzionato. Trascorsi questi 15 giorni senza aver effettuato il rinnovo, l&#8217;automobilista sarà a tutti gli effetti scoperto dal punto di vista assicurativo, ponendosi in una condizione di rischio sia in caso di accertamento, sia in caso di incidente. Un’importante precisazione che riguarda il periodo di tolleranza: i 15 giorni di bonus sono validi soltanto per i contratti di copertura assicurativa con durata annuale, mentre per le polizze di durata inferiore, alla scadenza non vi sarà più alcuna copertura assicurativa.</p>
<h2>Cosa rischia l&#8217;automobilista sprovvisto di assicurazione</h2>
<p>Se nel corso di un accertamento viene rilevato che il veicolo è privo di copertura assicurativa, il proprietario incorre nel <strong>sequestro immediato del mezzo</strong>, con successiva <strong>multa</strong> il cui importo varia dagli 841 euro ai 3.287 euro. Per ottenere la restituzione del veicolo sequestrato, il proprietario dovrà prima pagare la sanzione, poi effettuare il <a href="https://www.linear.it/come-fare-per/sospensione-polizza">rinnovo della polizza assicurativa</a> per una durata di almeno sei mesi e infine procedere al pagamento di tutte le spese relative al prelievo, trasporto e custodia del veicolo in deposito.<br />
Chi non volesse farsi carico del pagamento delle sanzioni, dovrà chiedere la radiazione e la demolizione della vettura entro 30 giorni dalla notifica. In tale circostanza l&#8217;automobile e i relativi documenti saranno restituiti al proprietario, che dovrà comunque versare un importo a titolo di cauzione pari al minimo della sanzione prevista. Tale cauzione sarà rimborsata successivamente alla radiazione del veicolo, decurtata però dell&#8217;importo della multa, ridotta al 25% del suo ammontare complessivo.</p>
<h2>E in caso di incidente?</h2>
<p>In caso di incidente il soggetto è personalmente responsabile di tutti i danni arrecati a persone o cose, e pertanto è <strong>obbligato a risarcirli interamente con il proprio patrimonio</strong>. Qualora il proprietario e il guidatore differiscano, saranno obbligati in solido. Se il patrimonio del responsabile non è sufficiente, i danneggiati non hanno altra soluzione che ricorrere al Fondo di garanzia per le Vittime della Strada.</p>
<p>Le sanzioni per mancata copertura assicurativa vengono applicate anche nel caso di sinistro con ragione, pertanto anche in questo caso multa e sequestro del mezzo saranno inevitabili.</p>
<p>Per queste ragioni, che hanno a che fare con la salvaguardia di tutti gli utenti della strada, <strong>è importante mettersi in regola tempestivamente con il rinnovo della polizza</strong>.</p>
<p>Per saperne di più, consulta la pagina del <a href="https://www.consap.it/servizi-assicurativi/fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada/" target="_blank">Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada</a></p>
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		<title>Multa, punti patente e indicazione del conducente</title>
		<link>https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-punti-patente-e-indicazione-del-conducente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linear]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 13:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[punti patente]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-punti-patente-e-indicazione-del-conducente/" title="Multa, punti patente e indicazione del conducente" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/10/se-il-proprietario-non-indica-il-conducente-e1474013428977-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="se-il-proprietario-non-indica-il-conducente" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Molti erroneamente pensano che, una volta arrivata la multa per un&#8217;infrazione del Codice della Strada, sia sufficiente pagarla per essere sollevati da eventuali oneri. In realtà le cose non stanno esattamente così e a complicare la situazione contribuisce l&#8217;articolo 126, comma 2 bis, del Codice della Strada a proposito dei dati del conducente. Obbligo di comunicazione dei dati del conducente Leggendo attentamente il verbale della multa, in alcuni casi si può notare una piccola postilla che invita a comunicare i dati del conducente del veicolo: si tratta in realtà di un vero e proprio obbligo. Infatti l&#8217;articolo 126 del Codice [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/multa-punti-patente-e-indicazione-del-conducente/" title="Multa, punti patente e indicazione del conducente" rel="nofollow"><img width="300" height="250" src="https://blog.linear.it/wp-content/uploads/2015/10/se-il-proprietario-non-indica-il-conducente-e1474013428977-300x250.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="se-il-proprietario-non-indica-il-conducente" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" decoding="async" loading="lazy" /></a><p>Molti erroneamente pensano che, una volta arrivata la multa per un&#8217;infrazione del Codice della Strada, sia sufficiente pagarla per essere sollevati da eventuali oneri. In realtà le cose non stanno esattamente così e a complicare la situazione contribuisce l&#8217;articolo 126, comma 2 bis, del Codice della Strada a proposito dei dati del conducente.<span id="more-443"></span></p>
<h2><strong>Obbligo di comunicazione dei dati del conducente</strong></h2>
<p>Leggendo attentamente il verbale della multa, in alcuni casi si può notare <strong>una piccola postilla che invita a comunicare i dati del conducente del veicolo</strong>: si tratta in realtà di un vero e proprio obbligo. Infatti l&#8217;articolo 126 del Codice della Strada, comma 2 bis, prevede che il proprietario del veicolo multato debba comunicare all&#8217;autorità che ha emesso la multa i dati di chi si trovava alla guida al momento dell’infrazione e <strong>il termine per adempiere a quest’obbligo è di 60 giorni</strong> dalla notifica della multa. Nella prima versione dell&#8217;articolo, la mancata comunicazione dava luogo alla<strong><a href="/codice-della-strada/come-viene-comunicata-decurtazione-punti/"> decurtazione dei punti dalla patente</a></strong> del proprietario del veicolo, ma la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale tale norma e, di conseguenza, per la mancata comunicazione non vi è più decurtazione dei punti dalla patente, restano però altre conseguenze.<br />
Ciò ovviamente non succede se la multa non è inviata per posta raccomandata, ma la contestazione dell&#8217;illecito avviene al momento e quindi gli agenti rilevano le generalità del conducente contestualmente alla redazione del verbale di accertamento.</p>
<h2><strong>Cosa fare in caso di notifica della multa</strong></h2>
<p>Se una volta ricevuta la multa il proprietario non comunica i dati del conducente, anche se il conducente fosse egli stesso, verrà elevata una sanzione, diversa dalla precedente, il cui importo varia da 286 euro a 1.142 euro. Questo iter non prevede la decurtazione dei punti dalla patente, ed è il motivo per cui coloro che hanno pochi punti tendono a preferire questa scelta e pagare una multa più salata pur di non vedere scendere il proprio <strong><a href="https://blog.linear.it/codice-della-strada/punti-patente-come-controllare-saldo-punti/">saldo punti della patente</a>.</strong><br />
Se il proprietario, invece, comunica i dati del soggetto che era alla guida, i punti saranno decurtati dalla patente di quest&#8217;ultimo, ma per la sanzione pecuniaria principale collegata all&#8217;infrazione si è obbligati in solido.<br />
La terza possibilità è che il proprietario comunichi entro 60 giorni dalla notifica della multa per l&#8217;infrazione al Codice della Strada i propri dati ammettendo di essere alla guida: in questo caso, vengono decurtati i punti dalla sua patente ma non c&#8217;è la sanzione per la mancata comunicazione dei dati.<br />
Resta infine un&#8217;altra possibilità, cioè che il proprietario comunichi di non essere a conoscenza delle generalità di chi era alla guida del veicolo al momento dell&#8217;infrazione.<br />
In questo caso la situazione potrebbe diventare più complicata. La normativa prevede che per giustificare questa circostanza debba esservi un valido motivo, ad esempio dovrebbe trattarsi di un’auto che sia stata sottratta in un momento in cui il proprietario era impossibilitato a esercitare un controllo (caso tipico durante un ricovero ospedaliero).</p>
<p>Come stabilito dalla Corte di Cassazione, il proprietario di un veicolo è tenuto a conoscere le generalità dei soggetti a cui affida tale veicolo, in caso contrario si dovrà rispondere a titolo di colpa in quanto negligentemente il proprietario non ha vigilato sul veicolo che era sotto la propria custodia (sentenza 16952 del 2013).</p>
<h2><strong>Cosa succede in caso di ricorso</strong></h2>
<p>Se il proprietario, dopo aver ricevuto la multa per l&#8217;infrazione, decide di presentare ricorso, non è tenuto alla comunicazione dei dati del conducente. L&#8217;obbligo della comunicazione inizia a decorrere nuovamente dal momento in cui la sanzione diventa definitiva, per esempio nel caso in cui il ricorso sia stato rigettato. Ciò vuol dire che non viene meno l&#8217;obbligo di comunicazione, ma semplicemente lo stesso resta sospeso. In questo caso vige però l&#8217;obbligo di comunicare all&#8217;autorità che ha elevato la multa che la stessa è stata contestata e si provvederà a comunicare i dati del conducente nel caso in cui in seguito la sanzione venga confermata.</p>
<h2><strong>Nullità della sanzione per omessa comunicazione</strong></h2>
<p>Si è visto che il proprietario del veicolo dispone di 60 giorni dalla notifica della sanzione per comunicare i dati del conducente del veicolo. Trascorso tale termine, l&#8217;amministrazione potrà inviare una sanzione, ma il tempo a disposizione non è infinito: scaduti i 60 giorni, il termine per la multa è di 90 giorni. È bene precisare a questo punto che, se la notifica della sanzione per violazione dell&#8217;articolo 126, comma 2 bis C.d.S., arrivasse all’automobilista oltre i 90 giorni, la stessa è da considerarsi nulla, ma la nullità deve essere fatta valere impugnando il verbale con ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.</p>
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