Assicurazione auto scaduta, ecco che cosa si rischia

27 Lug , 2018  

Perdere di vista la scadenza della polizza può costare molto caro all’automobilista sbadato ed è meglio non farsi cogliere impreparati. Scopri quando pagare per essere in regola, come funziona il periodo di tolleranza e in che modo puoi cambiare, rinnovare o disdire la tua polizza

Fino a qualche anno fa bastava dare un’occhiata al contrassegno di assicurazione per controllare la scadenza dell’assicurazione auto, ma oggi non è più così, visto che non occorre più esporlo sul parabrezza.

Come fare allora per non farsi sorprendere dalla scadenza? Facciamo chiarezza su questo punto e scopriamo insieme cosa accade dopo la scadenza della polizza, quali sono le tempistiche per effettuare il pagamento e tutte le modalità per il rinnovo e la disdetta.

Ecco come non perdere di vista la scadenza dell’assicurazione

Tutto sulla durata della polizza, anche se viene pagata a rate

Scopri cosa accade nei 15 giorni successivi alla scadenza

Le tempistiche per essere sempre in regola con gli obblighi di legge

3 modi per scegliere in piena libertà cosa fare della tua polizza


Come verificare la scadenza dell’assicurazione auto

Tra i mille impegni quotidiani e le numerose scadenze periodiche, può capitare di dimenticare che la data di scadenza della polizza assicurativa è ormai alle porte. Nel 2013 il tacito rinnovo è stato abolito dal Decreto Sviluppo bis, quindi chi si dimentica di pagare il premio assicurativo, rischia di muoversi su un mezzo non più coperto dall’RCA.

Se è vero che questa dimenticanza può costare molto cara, senza dubbio oggi esistono diversi strumenti per non perdere di vista la scadenza del contratto. Spesso sono le stesse compagnie assicurative a venire in aiuto ai propri clienti, inviando degli avvisi tramite email, SMS oppure attraverso le app messe a disposizione di ogni contraente.

Un altro modo per verificare la scadenza è quello di consultare il certificato di assicurazione, dove sono indicati una serie di dati molto importanti, relativi al veicolo, al conducente e alla società che offre il servizio assicurativo.

E le forze dell’ordine? Se un tempo avevano bisogno del tagliando di assicurazione per verificare la scadenza della polizza auto, adesso è sufficiente la targa del mezzo per estrarre le informazioni sulla copertura assicurativa.

L’automobilista oggi non è più obbligato neanche a viaggiare con una copia cartacea del certificato di assicurazione. All’occorrenza, basta esibirne una copia digitale. Questa operazione è resa ancora più semplice dall’abitudine delle compagnie assicurative (soprattutto quelle online) di inviare al cliente una copia del certificato tramite email.

Copertura dell’assicurazione auto

Nella maggior parte dei casi il contratto di assicurazione auto ha una durata annuale, ma il premio assicurativo può essere pagato anche in più rate. L’opzione più apprezzata dagli assicurati è quella delle due rate semestrali, che si possono affrontare con più facilità di una grossa unica rata.

In questi casi, anche se il pagamento della polizza avviene in più soluzioni, la scadenza del contratto cade sempre dopo 12 mesi. La seconda rata, inoltre, va pagata in ogni caso.

Alla scadenza del contratto, viene meno la copertura assicurativa e chi guida con un mezzo che ha l’assicurazione scaduta, corre il rischio di sanzioni molto severe, che possono comportare multe fino a circa 3.000€ e il sequestro del mezzo.

Chi invece non intende rinnovare il contratto o stipularne uno nuovo perché, ad esempio, non ha più bisogno dell’auto, deve posteggiarlo in un’area privata. Secondo il Codice della Strada, infatti, posteggiare il veicolo su una strada pubblica non libera il proprietario del veicolo dall’obbligo di stipulare una polizza RCA.

Gli automobilisti più ritardatari, possono comunque contare su una certa flessibilità. Infatti, subito dopo la scadenza annuale del contratto ha inizio un periodo di tolleranza di 15 giorni. Scopriamo nel dettaglio come funziona.

Come funziona il periodo di tolleranza

Il periodo di tolleranza inizia automaticamente nei 15 giorni successivi alla scadenza. È importante precisare che non è necessario che sia specificato dal contratto, perché si tratta di un obbligo di legge che garantisce al cliente dei diritti irrinunciabili.

Durante questo periodo, il contraente non può contare su una copertura completa, perché sono previste alcune limitazioni.

Durante il periodo di tolleranza, la polizza Rc auto ha piena validità anche nel caso in cui l’assicurato abbia manifestato la volontà di non rinnovare il contratto, anche per iscritto tramite una raccomandata.

La tolleranza prevista dalla legge, per alcune compagnie, riguarda soltanto la polizza assicurativa e non le garanzie accessorie eventualmente previste, come ad esempio la polizza furto e incendio, la copertura kasko o l’assistenza stradale.

Il periodo di tolleranza scade alle 23:59 del quindicesimo giorno, quindi allo scattare della mezzanotte il mezzo non è più coperto dalla polizza.

Quanto tempo si ha per pagare

Per essere in regola con l’obbligo di stipulare una polizza auto, l’automobilista deve pagare il premio assicurativo entro il termine previsto per la scadenza. Anche se il pagamento viene effettuato qualche giorno prima della scadenza, la nuova polizza partirà in ogni caso il giorno dopo la data di scadenza.

I più ritardatari possono anche prendersi qualche giorno più e sfruttare i 15 giorni del periodo di tolleranza. Anche in questo caso la nuova polizza sarà valida a partire dal giorno successivo alla scadenza, indipendentemente dal fatto che il contraente abbia usufruito o meno del periodo di tolleranza.

Pagare la polizza dopo questi 15 giorni, lascia invece l’automobilista privo di tutela assicurativa e lo espone al rischio di pagare una sanzione molto severa.

Cambio assicurazione, rinnovo e disdetta

Cambio assicurazione, rinnovo e disdetta sono tre strumenti che permettono al cliente di prendere con maggiore libertà le scelte relative all’assicurazione moto o auto.

Con l’abolizione del tacito rinnovo, la scadenza del contratto di assicurazione può trasformarsi per il contraente in un’ottima opportunità per cambiare compagnia assicurativa o polizza e quindi risparmiare.

Grazie a questa maggiore libertà di scelta da parte dell’assicurato, le offerte proposte dalle varie compagnie assicurative sono diventate sempre più competitive e il prezzo medio della polizza si è abbassato.

Il primo passo da compiere per cambiare assicurazione è quello di chiedere il preventivo alle varie compagnie, online e tradizionali. Si tratta di una procedura molto semplice e nel caso in cui il cliente decida di rivolgersi a delle compagnie online, può risparmiare tempo e fatica, perché basta inoltrare la richiesta tramite un sito web.

Per richiedere i preventivi non occorre neanche presentare documenti, ma basta comunicare i propri dati anagrafici e quelli del veicolo. Non servirà neanche inviare l’attestato di rischio, perché sono le stesse compagnie assicurative a reperirlo attraverso l’apposito archivio istituito e controllato dall’IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).

Ancora più semplice è la procedura per rinnovare la polizza. Basta solo una comunicazione alla propria agenzia o broker, che provvederà a preparare il nuovo contratto. Per vedersi rinnovato il contratto, sarà sufficiente pagare il premio assicurativo corrispondente.

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