Cinture di sicurezza in gravidanza: sono obbligatorie?

9 Dic , 2019  

L’uso delle cinture in auto per le donne in stato di gravidanza è obbligatorio (salvo certificazione del ginecologo): ecco come indossarle correttamente

Il Codice della strada disciplina all’articolo 172 l’utilizzo delle cinture di sicurezza. In particolare, al comma 8 lettera F, viene regolamentata la materia a proposito dell’uso delle cinture di sicurezza in auto per le donne in stato di gravidanza, esentandole dall’obbligo sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante, che comprovi situazioni di rischio particolari o patologie conseguenti all’uso delle cinture stesse.

E’ quindi possibile non utilizzare le cinture di sicurezza in gravidanza solo per ragioni di salute. Il certificato del medico curante deve sempre essere portato con sé, ed essere esibito a richiesta della polizia per evitare di incorrere in sanzioni, qualora si venga fermati per un controllo.


Le cinture di sicurezza in gravidanza sono obbligatorie?

L’obbligo delle cinture di sicurezza durante la marcia è previsto dal Codice della strada (la legge vale per il conducente, per il passeggero sui sedili anteriori e per quelli sui posti posteriori), salvo eccezioni per le donne in gravidanza, così come anche per gli istruttori di guida nello svolgimento delle loro attività.

Non è la gestante a decidere di sua volontà se assicurarsi o meno con le cinture, ma un dottore specialista che deve riscontrare determinate condizioni fisiche di rischio. Il ginecologo è la persona che si assumerà la responsabilità professionale, civile ed eventualmente penale, della decisione di esonerare la gestante dall’uso delle cinture di sicurezza.

Generalmente la cintura di sicurezza va utilizzata in gravidanza e non rappresenta un rischio o un problema per la mamma, né per il bimbo, come comprovato da numerosi studi sui sistemi di sicurezza. La cintura in caso di brusca decelerazione del veicolo o in caso di incidente, previene che il corpo vada in avanti urtando la plancia, il volante e il parabrezza. Capita spesso però che siano le stesse donne in gravidanza a chiedere ai professionisti che si occupano di assistenza prenatale un certificato che le esenti dall’utilizzo in automobile della cintura di sicurezza, nella convinzione che la cintura di sicurezza non rappresenti un beneficio, ma solo un intralcio o addirittura un rischio per il feto.

L’utilizzo corretto delle cinture di sicurezza durante la gravidanza è associato invece a minori rischi per la donna e il feto in caso di impatto, anche di bassa intensità.

Come indossare le cinture in gravidanza durante la gravidanza

E’ molto importante allacciare le cinture in modo corretto per evitare gravi conseguenze in caso di urto. La parte inferiore della cintura, quella orizzontale, deve essere passata sotto la pancia, sopra le gambe, mentre quella superiore deve passare sopra una spalla e attraversare il petto in diagonale tra i due seni.

Affinché la cintura di sicurezza in gravidanza sia indossata correttamente è fondamentale che questa non vada a fasciare la parte dell’addome, perché in caso di incidente e di frenata di emergenza la cintura, tendendosi, potrebbe provocare una lacerazione della parete uterina.

Va anche detto che il sedile andrà allontanato quanto più possibile dal cruscotto, avendo però cura di arrivare senza fatica ai pedali e di avere un’ottima visuale da tutti gli specchietti.

Come e chi può ottenere l’esonero dall’uso della cintura in gravidanza?

La normativa vigente, risalente al 1992, prevede (articolo 172, comma 8, punto f) l’esenzione per le donne in stato di gravidanza, sulla base di certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni a rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza.

Quali sono i rischi associati a un uso scorretto delle cinture durante la gravidanza

 Non indossare la cintura di sicurezza in gravidanza è una pratica che comporta potenziali rischi per la madre ed il bambino, che in caso di incidente e collisioni tra veicoli rischiano di essere gravi.

Spesso si ritiene che la fascia bassa della cintura di sicurezza possa provocare danni al feto e per questa ragione si preferisce guidare non indossandola. In realtà per evitare ogni tipo di lesione al bambino bisogna ricordarsi di allacciare correttamente la cintura di sicurezza. Se le cinture non sono allacciate in modo corretto le conseguenti lesioni potrebbero provocare un distacco della placenta e causare un parto pretermine.

Durante la gravidanza non vanno nemmeno disattivati gli airbag che rappresentano un’ulteriore forma di protezione per mamma e bambino in caso di incidente. Poiché questi possono diventare pericolosi qualora le cinture non siano state allacciate correttamente, è fondamentale indossarla nel modo giusto.

Quali sono le sanzioni previste per donne incinte senza cintura di sicurezza?

 Il mancato utilizzo della cintura di sicurezza per una donna incinta, ad esclusione dei casi di esenzione previsti dal Codice della strada, comporta una sanzione amministrativa pecuniaria, una multa, che può andare da 80 a 323 euro, oltre alla decurtazione di cinque punti della patente di guida.

Qualora l’infrazione al dettato del Codice della strada sia commessa due volte in due anni, si rischia la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. L’articolo 172 del Codice della strada, che disciplina l’obbligatorietà dell’utilizzo delle cinture di sicurezza sui sedili posteriori e anteriori, dispone testualmente come il loro utilizzo sia obbligatorio per tutti, conducenti e passeggeri delle vetture.

Per il trasporto di bambini di statura inferiore ad un metro e cinquanta, poi, devono essere adottati dispositivi di ritenuta omologati e adeguati al peso del piccolo.

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