Allarme distrazioni al volante: nuove tecnologie anti-incidenti
Telecamere intelligenti e allarmi in tempo reale. Così l’auto ti riporta con lo sguardo sulla strada
Sulle strade europee, ogni giorno, si consuma un paradosso: veicoli sempre più sicuri e intelligenti, guidati da persone sempre più distratte. Un messaggio, una notifica, uno sguardo al cellulare possono bastare per rendere pericoloso anche un tragitto ordinario. E i numeri lo confermano: la distrazione è ormai tra le principali cause di incidenti stradali, spesso legata all’uso improprio dello smartphone.
Di fronte a un fenomeno che continua a crescere nonostante campagne di sensibilizzazione e inasprimento delle sanzioni, l’Unione Europea ha scelto di intervenire con un approccio radicale: un nuovo pacchetto normativo che punta a ridurre drasticamente gli incidenti agendo direttamente sul comportamento dei conducenti.
A partire da luglio 2024, tutti i veicoli di nuova immatricolazione dovranno essere equipaggiati con dispositivi di sicurezza avanzata, tra cui sistemi in grado di monitorare l’attenzione del guidatore e – in caso di distrazione prolungata – intervenire automaticamente bloccando l’uso dello smartphone. Una svolta tecnologica pensata per spezzare la pericolosa abitudine di utilizzare il telefono alla guida e per avvicinare l’Europa all’obiettivo ambizioso di “Vision Zero”: zero vittime sulle strade entro il 2050.
- Un fenomeno allarmante: incidenti e smartphone alla guida
Un italiano su dieci ha fatto un filmato con lo smartphone, durante la guida
- Sei distratto? Scatta il blocco del telefono in auto
Un nuovo strumento per bloccare lo smartphone in caso di una distrazione - Come funziona il sistema anti-distrazione
Telecamere a infrarossi monitorano i comportamenti dell’utente nell’abitacolo
Distrazioni alla guida: quando lo smartphone diventa un pericolo
Basta una semplice notifica sullo schermo, uno sguardo abbassato per pochi secondi, e la situazione può cambiare drasticamente. Le distrazioni alla guida sono ormai una delle principali emergenze sulle strade. Secondo i dati più recenti, la guida distratta è la prima causa di incidenti stradali, spesso con lo smartphone come principale responsabile.
I dati Istat confermano che le distrazioni al volante rappresentano circa il 15% degli incidenti totali. A sottolineare la gravità del fenomeno, un’indagine Anas del 2023 ha rivelato che 1 italiano su 10 ha filmato con lo smartphone durante la guida. Il 3,1% ha ammesso di averlo fatto personalmente mentre era al volante, mentre un ulteriore 6,9% ha dichiarato di essere stato passeggero su un’auto guidata da chi stava registrando un video.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’utilizzo del telefono durante la guida quadruplica il rischio di incidente. Ecco perché, oltre a campagne di sensibilizzazione e a sanzioni più severe, le istituzioni – a partire dall’Unione Europea – stanno puntando su soluzioni tecnologiche in grado di prevenire le distrazioni prima che si trasformino in tragedie.
Sei distratto? Il telefono si blocca automaticamente
Per rispondere a questa emergenza, l’Unione Europea ha introdotto nuove norme sulla sicurezza stradale che mirano direttamente al comportamento del conducente. A partire dal 7 luglio 2024, tutte le nuove immatricolazioni di veicoli – incluse auto, furgoni, camion e autobus – dovranno essere dotate di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), capaci anche di rilevare disattenzioni e cali di concentrazione.
Il provvedimento, parte integrante del Regolamento (UE) 2019/2144, amplia l’obbligo già in vigore dal 2022 per i nuovi modelli omologati, estendendolo ora a tutti i veicoli venduti nell’UE. Ogni nuova auto dovrà dunque disporre di una dotazione tecnologica di sicurezza di serie, che include:
- Intelligent Speed Assistance (ISA), ovvero l’adattamento automatico della velocità ai limiti imposti;
- Retrocamera o sensori per le manovre in retromarcia;
- Sistema di frenata d’emergenza automatica;
- Registratore di dati di bordo (la cosiddetta “scatola nera”);
- E, soprattutto, un sistema per monitorare attenzione e stanchezza del conducente.
Quest’ultimo strumento ha l’obiettivo di segnalare in tempo reale eventuali distrazioni, come lo sguardo rivolto al cellulare o segnali di sonnolenza. Ma non si ferma qui: la nuova generazione di sistemi è progettata per andare oltre, fino a bloccare l’uso del telefono se rileva una distrazione prolungata.
Molte auto moderne già integrano telecamere per monitorare il livello di attenzione, ma a partire da luglio 2024, questi strumenti diventeranno obbligatori su tutte le nuove vetture in commercio. Distrarsi al volante, quindi, non sarà più tollerato come prima.
Come funziona la tecnologia anti-distrazione
Il dispositivo chiave del nuovo approccio europeo alla sicurezza stradale è una telecamera a infrarossi installata nel veicolo e orientata verso il volto del conducente. Il suo compito è quello di monitorare in tempo reale lo sguardo e i movimenti della testa, valutando per quanto tempo l’attenzione si distoglie dalla strada.
Se l’automobilista guarda altrove per più di 6 secondi mentre viaggia tra i 20 e i 50 km/h, il sistema emette un segnale acustico per richiamare immediatamente l’attenzione. A velocità superiori, sopra i 50 km/h, la soglia di intervento si abbassa: bastano 3,5 secondi di distrazione per attivare l’allarme. Il principio è semplice: intervenire prima che si verifichi una situazione di pericolo.
Questa tecnologia si inserisce nel più ampio programma dell’Unione Europea denominato “Vision Zero”, che punta a eliminare le vittime della strada entro il 2050.
Nel caso in cui il guidatore ignori i segnali di avvertimento e continui a distrarsi, il sistema può adottare misure più incisive: rallentare automaticamente il veicolo o disattivare temporaneamente alcune funzionalità di bordo. Chi è abituato a mandare messaggi, scorrere i social o fare video mentre è al volante dovrà cambiare radicalmente comportamento.
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