Viaggiare in sicurezza

Guardiamoci negli occhi, la sicurezza nasce da uno sguardo e da gesti semplici che salvano vite umane

In Emilia-Romagna quasi metà delle vittime degli incidenti sono pedoni, ciclisti e motociclisti. Parte la nuova campagna regionale che punta su responsabilità condivisa e comportamenti corretti per proteggere gli utenti più vulnerabili

La strada è uno spazio condiviso, ma non tutti la attraversano con lo stesso livello di protezione. In Emilia-Romagna quasi una vittima su due degli incidenti stradali appartiene alla categoria degli “utenti vulnerabili”: pedoni, ciclisti e motociclisti. Un dato che racconta quanto la sicurezza sulle strade non riguardi solo chi guida un’auto, ma soprattutto chi si muove senza la protezione di una carrozzeria.

Proprio a loro si rivolge “Guardiamoci negli occhi”, la nuova campagna promossa dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale: un’iniziativa pensata per ciascun gruppo di utenti vulnerabili, che mira a rafforzare la consapevolezza sui comportamenti corretti da adottare quando si condivide la strada. La prima tappa si è svolta a Rimini, in piazza Fellini, con un evento dedicato a motociclisti e scooteristi.

  • In Emilia-Romagna quasi metà delle vittime sulle strade sono pedoni, ciclisti e motociclisti
    Su 273 persone decedute, 135 appartenevano alla categoria degli utenti vulnerabili
  • La sicurezza nasce da un gesto reciproco come “Guardarsi negli occhi”
    Rallentare, prestare attenzione e riconoscere la presenza degli altri, partendo dai gesti semplici

In Emilia-Romagna quasi metà delle vittime sulle strade sono pedoni, ciclisti e motociclisti

Gli ultimi dati relativi all’Emilia-Romagna confermano quanto la sicurezza stradale resti un tema prioritario. Nel 2024, su un totale di 273 persone decedute a causa di incidenti stradali, 135 appartenevano alla categoria degli utenti vulnerabili: 69 persone hanno perso la vita mentre viaggiavano in moto o scooter, 30 mentre si spostavano in bicicletta e 36 erano pedoni.

È proprio a questa categoria di utenti della strada che si rivolge “Guardiamoci negli occhi”, la nuova campagna promossa dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale. Il progetto prevede una serie di iniziative dedicate ai diversi utenti vulnerabili – motociclisti, ciclisti e pedoni – con momenti di incontro e attività di sensibilizzazione nelle città dell’Emilia-Romagna.

«Proteggere gli utenti vulnerabili della strada significa ripensare le strade e realizzare interventi strutturali per renderle sempre più sicure – ha sottolineato l’assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo. Ma questo deve andare di pari passo con una maggiore sensibilizzazione alla responsabilità e all’attenzione: sia da parte di chi guida auto, autobus o camion sia da parte degli stessi utenti vulnerabili. I dati continuano a mostrare quanto sia importante proteggere gli utenti più esposti, ha ricordato il presidente dell’Osservatorio Marco Pollastri. «La quasi totalità degli incidenti che li coinvolgono è provocata dallo scontro con automobili e, nel caso dei pedoni, la maggior parte delle vittime ha più di 65 anni. Con questa campagna vogliamo ricordare che chiunque, prima o poi, è un pedone».

La campagna punta anche sul linguaggio dei social e sul coinvolgimento diretto delle persone. Volto della prima fase dedicata a motociclisti e scooteristi è il content creator Luca Bellei, che a bordo di uno scooter elettrico intercetterà cittadini, automobilisti e passanti con interviste e piccole sfide sui comportamenti alla guida. Il format è pensato per essere dinamico e leggero, capace di unire informazione e intrattenimento. Ogni appuntamento genererà contenuti social, in particolare reel, per amplificare il messaggio e raggiungere un pubblico più ampio.

Accanto a Bellei ci sarà l’artista Paolo Franceschini, testimonial della parte dedicata ai ciclisti. La campagna prevede due iniziative in ciascuna città capoluogo dell’Emilia-Romagna, con momenti di confronto tra istituzioni, associazioni e cittadini per raccogliere idee e stimoli utili a orientare le future politiche di sicurezza stradale.

La sicurezza nasce da un gesto reciproco: guardarsi negli occhi

Quando si viaggia su due ruote, la sicurezza comincia dai gesti più semplici. Per motociclisti e scooteristi significa partire dalle basi: indossare un abbigliamento adeguato, proteggere testa e occhi con casco e visiera, controllare lo stato del mezzo e prestare attenzione al fondo stradale. Accorgimenti spesso considerati scontati, ma che possono fare la differenza nei momenti di rischio. A questi si aggiungono la prudenza nei sorpassi, nelle curve e durante il trasporto di un passeggero.

Allo stesso tempo, anche chi guida automobili o altri veicoli deve ricordare che moto e scooter sono meno visibili e quindi più esposti. Bastano pochi secondi di distrazione perché una manovra apparentemente banale si trasformi in un incidente grave.

La strada è uno spazio condiviso e la sicurezza non dipende solo dalle infrastrutture o dalle norme, ma soprattutto dai comportamenti di chi la vive ogni giorno. Camminare, pedalare o muoversi su due ruote è spesso la scelta più sostenibile e immediata per spostarsi in città. Rendere queste modalità di mobilità più sicure significa migliorare la qualità della vita urbana per tutti.

“Guardiamoci negli occhi” è quindi un invito semplice ma potente: rallentare, prestare attenzione e riconoscere la presenza degli altri. Perché sulla strada, più che altrove, la sicurezza nasce sempre da un gesto reciproco: guardarsi, appunto, negli occhi.

La campagna è accompagnata anche da una serie di raccomandazioni pratiche rivolte ai diversi utenti della strada. Ai pedoni viene ricordato di non dare mai per scontata la propria sicurezza e di prestare attenzione quando si attraversa o si cammina lungo le strade. Ai ciclisti e a chi si muove su due ruote motorizzate viene invece chiesto di essere sempre consapevoli della propria vulnerabilità, adottando comportamenti prudenti e visibili. Allo stesso tempo, automobilisti e conducenti di altri veicoli sono invitati a prestare la massima attenzione nei confronti di chi si muove a piedi, in bicicletta o su moto e scooter. Tutte le indicazioni e i consigli della campagna sono disponibili online nelle sezioni dedicate ai diversi utenti della strada.

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