Come funziona il risarcimento diretto

20 Lug , 2015  

Il risarcimento diretto introdotto il 1° febbraio 2007 (D.P.R. 18/7/06 n. 254 in attuazione degli articoli 149 e 150 del D.Lgs. 209/05 Codice delle Assicurazioni Private) prevede che l’assicurato sia risarcito direttamente dalla propria compagnia , che provvederà a rivalersi verso la compagnia di controparte.

Perché si possa dar luogo a tale procedura è necessario che:

– il sinistro sia avvenuto tra due veicoli identificati, assicurati e immatricolati in Italia, nella Repubblica di San Marino o nello Stato Vaticano;
– il sinistro sia avvenuto nel territorio italiano, Repubblica di San Marino o nello Stato del Vaticano;
– il conducente non abbia riportato danni gravi, cioè con invalidità permanente superiore al 9%;
– Si può invece applicare il risarcimento diretto quando ad avere lesioni gravi con invalidità permanente superiore al 9% sia il terzo trasportato.

Infine, si può applicare anche se a essere coinvolto è un ciclomotore purché sia stato immatricolato dopo il 14 luglio 2006 (in questi casi la targa sarà composta da 6 caratteri alfanumerici).

Non può essere applicato il risarcimento diretto nel caso in cui l’incidente:

– coinvolga più di due veicoli;
– non ci sia stato impatto tra due veicoli;
– uno dei due veicoli non appartenga alla categoria dei veicoli a motore;
– sia coinvolto un pedone, un ciclista o un bene immobile (ad esempio un muro di recinzione di casa privata);
– sia coinvolto un veicolo speciale o una macchina agricola.

Come si attiva il risarcimento diretto

È la compagnia a verificare che sussistano tutte le condizioni per applicare il risarcimento diretto. Per questo, è fondamentale che l’assicurato denunci l’incidente alla propria compagnia fornendo tutti i dati possibili sui veicoli coinvolti e sulle dinamiche.

Al momento dell’incidente, quindi, è sempre consigliabile compilare il modulo CAI (Constatazione amichevole di incidente) che ogni automobilista dovrebbe avere in auto. In questo caso i tempi di gestione saranno particolarmente ridotti e basteranno 30 giorni. Al contrario, nel caso in cui non vi sia accordo i tempi previsti per il risarcimento sono di 60 giorni, aumentati a 90 se vi fossero danni a persone.

Compilare la CAI anche se in disaccordo (in questo caso, non sarà firmata dalle due parti) è comunque utile perché si raccolgono dati importanti per la gestione del sinistro.
È opportuno indicare anche se sul luogo del sinistro sono intervenute le autorità di pubblica sicurezza, se è stato redatto il verbale e se è intervenuto sul luogo personale medico o paramedico.

Gli assicurati Linear possono chiamare subito la centrale operativa di assistenza sinistri, l’operatore li assisterà anche nella compilazione della CAI sul posto.

Cosa fa la Compagnia di assicurazione

La Compagnia di assicurazione, una volta ricevuta la documentazione necessaria, entro 90 giorni, ridotti a 60 se non vi sono danni alle persone, formulerà una proposta di risarcimento o eventualmente comunicherà il diniego dello stesso e le motivazioni per le quali non intende procedere al risarcimento diretto.

Se è possibile applicare il risarcimento diretto, la compagnia informa l’assicurato e lo assiste nella corretta compilazione della richiesta danni e per l’eventuale integrazione di dati mancanti. Inoltre gli fornisce delucidazioni sull’evoluzione della sua pratica di sinistro.

Se ci sono danni alle persone, la compagnia richiederà una visita medico-legale prima di procedere alla proposta di risarcimento, mentre per i veicoli viene solitamente disposta una perizia. Per avere il risarcimento diretto, il danneggiato non può rifiutare questi accertamenti.

Se non è possibile applicare il risarcimento diretto, il danneggiato deve rivolgersi alla compagnia di chi ha causato il sinistro, effettuando la richiesta danni. Linear offre assistenza ai propri assicurati anche in questo caso.

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