Come sapere se un’auto è assicurata

27 Lug , 2018  

Le modalità per verificare la copertura assicurativa di un veicolo sono sempre più tecnologiche e alla portata di tutti. Ecco quali sono i dati necessari e quali procedure bisogna seguire per fare questi controlli, online e offline.

Da quando è stato abolito l’obbligo di esporre il contrassegno di assicurazione, le modalità per verificare la copertura assicurativa di un mezzo sono cambiate e sono diventate più tecnologiche. Oggi è possibile accedere ad una banca dati online aggiornata in tempo reale: per fare un rapido controllo basta conoscere il numero di targa e connettersi ad internet anche con uno smartphone, niente di più semplice!

Cosa è cambiato con l’abolizione dell’obbligo

Le informazioni che servono per effettuare la verifica in tutta autonomia

Ecco la procedura da seguire online o e offline

Scopri cosa rischia chi viaggia senza assicurazione auto.


L’abolizione dell’obbligo di esporre il contrassegno di assicurazione

Dal 2015 è stato abolito l’obbligo di esporre sul parabrezza dell’auto il contrassegno di assicurazione. I furbetti che pensavano di eludere l’obbligo di copertura RC auto con un contrassegno falso, hanno dovuto rinunciare ai loro propositi e adeguarsi alla nuova normativa.

Le forze dell’ordine, infatti, possono controllare per via telematica se un mezzo è regolarmente assicurato o meno. Per la verifica non è necessario conoscere molte informazioni, ma basta il numero di targa e il tipo di veicolo.

Nonostante non sia più obbligatorio esporre il contrassegno assicurativo, l’automobilista è comunque tenuto a custodire all’interno del veicolo una copia del certificato di assicurazione. Non occorre che sia l’originale della copia cartacea, ma basta anche una semplice fotocopia o una copia digitale salvata sullo smartphone.

L’obbligo per il proprietario dell’auto di avere con sé una copia del certificato di assicurazione è legato alla necessità di avere sempre a portata di mano i dati relativi alla polizza. Queste informazioni si rivelano molto utili in caso di incidente stradale e tutte le volte in cui è necessario compilare il modulo di constatazione amichevole.

Il certificato può essere utilizzato anche quando le forze dell’ordine non hanno la possibilità di consultare la banca dati per via telematica. In quest’ipotesi rimane l’unico documento in grado di attestare che il mezzo fermato è un veicolo assicurato e in regola con gli obblighi di legge.

Se il conducente viene fermato dalla polizia, ai controlli è tenuto a esibire una copia del certificato di assicurazione e se non è in grado di adempiere alla richiesta, è punto con una multa di 41€.

Le sanzioni sono invece molto più salate per chi circola con un veicolo privo di copertura assicurativa. In questo caso la multa può arrivare anche a 3.366€ ed è possibile anche l’applicazione di sanzioni accessorie.

I dati necessari per verificare la copertura RCA

Le informazioni necessarie per verificare che il proprietario del mezzo sia in regola col pagamento del premio assicurativo, non sono molte. In particolare bisogna conoscere:

  • La tipologia di veicolo;
  • Il numero di targa del mezzo.

Si tratta quindi di informazioni accessibili a tutti e si rivelano molto utili in caso di sinistro, soprattutto quando, dopo l’impatto, il veicolo coinvolto nell’incidente si dilegua nel traffico.

In questo frangente si rivela molto utile memorizzare il numero di targa, mentre invece non è necessario ricordare il colore o il modello di auto o moto che si sono trovate coinvolte nel sinistro stradale.

Una volta accertato che il mezzo coinvolto nell’incidente è regolarmente assicurato, il proprietario della vettura danneggiata può recarsi presso la propria compagnia assicurativa per presentare una richiesta di risarcimento diretto dei danni.

Non occorre presentare ulteriori documenti e le compagnie che hanno assicurato i veicoli avvieranno le verifiche e le perizie del caso per accertare la responsabilità civile del sinistro.

I dati necessari per verificare la copertura RCA sono gli stessi che vengono usati dalle forze dell’ordine e questo sistema di controllo assicura una maggiore trasparenza sulle polizze.

La procedura e i dati che servono a effettuare il controllo sulla regolarità del contratto di assicurazione, sono gli stessi indipendentemente dalla tipologia del mezzo di trasporto, sia che si tratti di autoveicoli oppure di una moto, un ciclomotore o un altro veicolo, comprese le macchine agricole e i rimorchi.

Come verificare se l’auto è assicurata

Lo strumento migliore per controllare se un veicolo è in regola con l’assicurazione moto o auto, è quello di visitare il Portale dell’Automobilista, un sito web realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Si tratta di un portale creato per i cittadini, che fornisce servizi e informazioni in merito alla patente di guida, le pratiche automobilistiche con le relative tariffe, i vari adempimenti richiesti dal Codice della Strada e le regole per la circolazione dei veicoli.

Tra i servizi offerti dal Portale dell’Automobilista c’è anche quello relativo alla verifica della copertura RCA. La consultazione della banca dati non prevede alcun costo e in pochi secondi fornisce tutti i dati richiesti.

Bisogna soltanto selezionare la tipologia di veicolo, digitare il numero di targa e risolvere il codice captcha. Le informazioni che vengono restituite dal sistema sono:

  • Se il veicolo è regolarmente assicurato o meno;
  • La compagnia assicuratrice;
  • La data di scadenza del contratto di assicurazione.

Il Portale dell’Automobilista non è l’unico strumento per verificare che il premio assicurativo sia regolarmente pagato, in alternativa è possibile recarsi presso l’ufficio della Motorizzazione Civile.

Qui è possibile chiedere una visura pubblica e ottenere le informazioni contenute nell’archivio nazionale che registra tutti i veicoli e tutte le imprese assicuratrici. I dati che è possibile conoscere sono l’esistenza o meno di una copertura assicurativa, il nome della compagnia che ha stipulato il contratto con l’assicurato e il numero della polizza.

Quando si vuole effettuare un controllo sulla copertura RCA di un’auto estera, può essere utile visitare il sito web della CONSAP, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.a. In caso di immatricolazione all’estero del mezzo, infatti, non sarà possibile trovare sul Portale dell’Automobilista i dati relativi all’assicurazione.

La CONSAP, invece, fornisce agli aventi diritto tutti i dati relativi ai veicoli immatricolati o assicurati all’estero, anche nel caso in cui il sinistro si sia verificato oltre i confini del territorio nazionale.

Anche in caso di viaggi all’estero, quindi, è possibile ottenere le informazioni sull’assicurazione del veicolo e diventa più facile ottenere il risarcimento dei danni eventualmente subiti.

Le sanzioni previste per chi è sprovvisto di assicurazione auto

Il prezzo competitivo offerto dalle compagnie assicurative e la normativa in materia di assicurazione auto, sono riusciti negli anni a ridurre il fenomeno dell’evasione assicurativa. La legge Bersani, ad esempio, assicura un certo risparmio per chi decide di sfruttare la classe di merito di un altro membro della famiglia.

Anche le sanzioni per gli inadempienti rappresentano un valido strumento per incentivare la stipula di una regolare polizza assicurativa. Chi circola con un mezzo privo di copertura RCA è tenuto a pagare una sanzione pecuniaria che parte da 841€ e può arrivare fino a 3.366€.

Oltre alla multa, il conducente privo di una polizza in corso di validità corre anche il rischio del sequestro del mezzo, con tutti gli oneri economici che ne conseguono. Non si rischia, invece, la decurtazione dei punti della patente.

Per evitare le sanzioni ed essere sempre in possesso della copertura assicurativa obbligatoria, il proprietario del veicolo deve fare attenzione alla scadenza del contratto. In quest’occasione ha il diritto di scegliere tra il rinnovo della polizza presso la stessa compagnia, oppure può chiedere un preventivo ad altre assicurazioni.

La scadenza di eventuali garanzie accessorie, come la polizza furto e incendio e la polizza kasko, può essere diversa rispetto alla polizza di base. Visto che si tratta di coperture aggiuntive e facoltative, la loro scadenza non comporta alcuna conseguenza legale o sanzionatoria.

Per regolarizzare la sua posizione assicurativa, l’assicurato può anche sfruttare il periodo di tolleranza, che dura 15 giorni dopo la scadenza della polizza. Al termine dei 15 giorni, il veicolo risulta invece scoperto e non può circolare.

Le scadenze che ogni automobilista deve ricordare sono diverse e oltre a quelle della polizza, ci sono anche il bollo auto e la revisione periodica. Un modo utile per ricordare ognuna di queste date è quello di preparare dei promemoria un mese prima e qualche giorno prima della scadenza.

Nonostante il trascorrere dei mesi, i promemoria sono una valida risposta per gli automobilisti più impegnati, che rischiano di scordare quando è il momento di pagare il premio assicurativo.

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