Limiti di velocità in autostrada: controlli e sanzioni

2 Set , 2019  

Chi supera i limiti di velocità in autostrada ha sempre più difficoltà ad evitare i controlli: ecco come viene rilevata la velocità e le sanzioni previste.

I limiti di velocità previsti in autostrada sono sempre maggiori rispetto alle altre strade urbane ed extraurbane, perché le autostrade hanno caratteristiche del tutto particolari: niente incroci, vietate le versione a U e soste regolamentate in modo molto preciso.

Queste regole e i limiti che valgono solo per le autostrade, servono a garantire la sicurezza dei viaggiatori. Per spingere gli automobilisti al rispetto di queste limitazioni, non mancano i controlli e le sanzioni. Ecco allora tutto quello che devi sapere per rispettare i limiti ed evitare le multe.

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Ecco come cambiano i limiti di velocità in autostrada al di fuori dei confini nazionali


Quali sono i limiti d velocità in autostrada in Italia?

Sulle autostrade il traffico scorre veloce e ogni dettaglio di questa strada sui generis è studiato per garantire la sicurezza degli automobilisti anche in queste condizioni. Se è vero che qui la velocità è superiore rispetto a quanto consentito nelle altre strade, questo non significa che si possa sfrecciare senza tener conto dei limiti.

Il Codice della Strada prevede che il limite di velocità da non superare sulle autostrade italiane è di 130km/h, ma il limite massimo si abbassa a 110km/h se c’è pioggia. Le condizioni atmosferiche avverse, come la pioggia o la nebbia, che possono anche ridurre sensibilmente la visibilità in autostrada, impongono invece una velocità massima di 80km/h per veicoli con rimorchio e caravan.

In alcuni tratti di autostrade italiane a tre corsie per senso di marcia e che registrano una bassa percentuale di incidenti stradali, è consentito alle auto di viaggiare fino a 150km/h. Si tratta di una decisione che può essere adottata dalla società che ha in gestione l’autostrada, ma sempre revocabile dal Ministero dei Trasporti. La segnaletica in questi tratti autostradali deve avvisare i conducenti che il limite di velocità è superiore, così i viaggiatori che leggono i cartelli faranno una maggiore attenzione.

Finora abbiamo visto i limiti massimi di velocità per chi guida in autostrada, ma esistono anche dei limiti alla velocità minima. Infatti, anche un veicolo lento può essere causa di pericoli in autostrada, perché costringe ogni altro conducente a ridurre drasticamente la velocità media, col rischio di brusche frenate e tamponamenti.

Le leggi in proposito non prevedono un limite fisso di velocità minima in autostrada, ma si limitano a ricordare che i veicoli non devono viaggiare ad un’andatura tale da ostacolare il traffico. I gestori delle autostrada sono comunque liberi di indicare dei limiti minimi, da segnalare con appositi cartelli stradali.

È il caso di ricordare che i neopatentati che hanno il titolo di guida da meno di tre anni, non possono superare i 100km/h in autostrada e i 90km/h sulle strade extraurbane principali. Per la circolazione in città e sulle strade secondarie extraurbane, valgono invece le stesse regole previste anche per gli altri automobilisti.

Come possono essere rilevati i limiti di velocità in autostrada?

Il sistema più conosciuto per il rilevamento della velocità in autostrada è il famigerato autovelox fisso, che al superamento dei limiti si attiva e scatta una fotografia alla targa dell’automobilista imprudente.

Il controllo della velocità tramite autovelox dev’essere segnalato ai guidatori da un apposito cartello stradale, altrimenti la rilevazione è illegittima e l’infrazione non può essere punita dalla polizia stradale.

Anche quando si usa la tecnologia e i sofisticati autovelox per rilevare l’eccesso di velocità, è comunque prevista una tolleranza pari al 5%. Questo significa che i dispositivi fissi collocati in autostrada, rilevano la violazione solo al superamento dei 136km/h.

In autostrada la velocità si può rilevare anche attraverso gli autovelox mobili, che vengono collocati in postazioni temporanee presidiate dalle forze dell’ordine. Il funzionamento è identico rispetto a quello dell’autovelox fisso, solo che in questo caso c’è l’effetto sorpresa.

Sebbene sul tratto stradale i cartelli indicano la possibilità che vengano effettuati dei controlli sulla velocità, non è dato sapere in anticipo quando verranno allestite queste postazioni temporanee e in quale tratto dell’autostrada.

In genere la reazione del conducente alla vista dell’autovelox è quella di rallentare, per evitare di superare il limite stradale previsto. Superato l’autovelox, l’automobilista spesso si sente libero di guidare senza fare troppa attenzione alla velocità, sicuro di aver “ingannato l’autovelox”.

È proprio per questa ragione che sono stati ideati i tutor, dei dispositivi in grado di rilevare la velocità media di un veicolo in un tratto compreso tra 10 e 25 chilometri. Rallentare alla vista del dispositivo in questo caso non serve a niente, perché durante la marcia è piuttosto difficile sapere a quale distanza si trova il secondo portale che permette di completare la rilevazione (anche se i tutor sono segnalati sia in autostrada che sui siti web della Polizia Stradale e di Autostrade per l’Italia)

I dati rilevati dal tutor sono in genere piuttosto fedeli, perché i tratti autostradali vengono scelti appositamente per evitare che lungo il tragitto ci siano aree di sosta o Autogrill, che potrebbero falsare il risultato della rilevazione.

Quali sono le sanzioni previste per chi supera i limiti di velocità in autostrada?

La gravità della sanzione per eccesso di velocità in autostrada dipende dal numero di chilometri orari eccedenti rispetto al limite previsto. Quando la velocità supera i limiti di non oltre 10km/h, è previsto il pagamento di una sanzione che arriva fino a 169€.

Per chi supera i limiti di velocità dai 10 fino ai 40km/h, la multa arriva fino a 679€ ed è accompagnata anche dalla decurtazione dei punti della patente di guida. Nello specifico si tratta di 3 punti in meno.

Ancora più grave è la sanzione al superamento dei limiti di ben 60km/h, perché alla multa fino a 3.313€ si va ad aggiungere anche la sospensione della patente da sei a dodici mesi e la decurtazione di 10 punti. Tutte le violazioni che abbiamo visto prevedono una maggiorazione di un terzo delle relative sanzioni, se vengono rilevate dalle 22:00 alle 7:00.

In caso di recidiva nel biennio è invece prevista la revoca della patente, oltre all’applicazione delle sanzioni nella misura massima. Non occorre fare un calcolo complesso per capire che le conseguenze dell’eccesso di velocità in autostrada possono costare davvero caro e i migliori consigli sulla sicurezza stradale sono legati proprio al rispetto dei limiti imposti.

Quali sono i limiti di velocità in autostrada all’estero?

Il proprietario di un’auto che varca spesso i confini nazionali, deve sapere che i limiti di velocità in autostrada cambiano da un Paese all’altro, anche all’interno dell’Europa. Mantengono il limite di 130km/h come in Italia solo Austria, Danimarca, Francia, Grecia, Slovenia, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria.

Nelle autostrade di Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera e Turchia, il limite scende a 120km/h, mentre è pari a 110km/h in Albania, Moldavia, Norvegia, Russia e Svezia. Solo a Cipro e Montenegro è vietato superare i 100km/h in autostrada.

In Germania i limiti variano in base alle condizioni meteo, mentre in Inghilterra la velocità massima in autostrada è di 70 miglia all’ora, corrispondenti a circa 112km/h. I Paesi dove il limite di velocità in autostrada è più alto sono Bulgaria e Polonia, dove si può viaggiare fino a 140km/h.

 

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