Multa divieto di sosta invalidi: rischi e costi

1 Ott , 2020  

Chi parcheggia nelle aree per disabili senza permesso rischia sanzioni amministrative, taglio dei punti nella patente e in alcuni casi l’accusa di violenza privata.

Il contrassegno che consente di parcheggiare in aree riservate a persone svantaggiate con disabilità è un tagliando che va esposto sul parabrezza del veicolo. Consente alcune agevolazioni per la circolazione e la sosta. Purtroppo il contrassegno è spesso oggetto di cattivi comportamenti da parte di chi lo utilizza impropriamente, mentre altre volte persone che ne avrebbero diritto non lo richiedono. Ma soprattutto vi sono degli automobilisti che occupano illegalmente l’area riservata procurando un grave danno al disabile. La Polizia Municipale può intervenire con verbali pesanti e la rimozione del veicolo, ma in taluni casi sussiste persino il reato di violenza privata.

Vediamo di cosa si tratta.

Cartello per disabili: quando viene rilasciato
Le modalità per beneficiare delle agevolazioni e ricevere il contrassegno per parcheggiare

Divieto di sosta in parcheggio per invalidi: la normativa
Le autorità tutelano i diritti degli invalidi prevedendo zone riservate e multe per i trasgressori

Divieto di sosta in parcheggio per invalidi: le sanzioni
Per le violazioni delle regole sono previste sanzioni severe e persino il Codice Penale nei casi gravi


Cartello per disabili: quando viene rilasciato

Il contrassegno disabili è uno strumento indispensabile per consentire la sosta in aree di parcheggio dedicate alle persone con disabilità che vogliano muoversi in macchina. Un’agevolazione solidale indispensabile per facilitare la ricerca dei parcheggi, spesso lunga e difficile, specialmente nelle grandi città.

Non tutte le disabilità danno diritto al permesso auto. Il contrassegno è previsto dall’art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 (modificato successivamente dal Decreto del Presidente delle Repubblica 30 luglio 2012, n. 151), ed è concesso alle persone invalide con capacità di deambulazione impedita o ridotta. Nel corso degli anni questo diritto è stato esteso anche ai non vedenti (lo prevede il DPR 503/1996 art. 12 comma 3).

Vi sono anche permessi temporanei rilasciati a persone con riduzione della capacità di deambulazione a causa di un grave infortunio, e a persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi dove curarsi.

Il contrassegno viene rilasciato dal Comune di residenza della persona con disabilità previo specifico accertamento sanitario, e non comporta spese. La persona disabile interessata deve richiedere una certificazione medica all’Azienda Sanitaria. Il permesso ha durata di 5 anni.

Divieto di sosta in parcheggio per invalidi: la normativa

L’articolo 188 del Codice della Strada disciplina la sosta nelle aree riservate ai disabili e prevede i seguenti commi da rispettare:

  1. per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture, nonché la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di esse, secondo quanto stabilito nel regolamento.
  2. i soggetti legittimati ad usufruire delle strutture di cui al comma 1 sono autorizzati dal sindaco del comune di residenza nei casi e con limiti determinati dal regolamento e con le formalità nel medesimo indicate.
  3. i veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.
  4. chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l’autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.
  5. chiunque usa delle strutture di cui al comma 1, pur avendone diritto, ma non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione prescritta dal comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.

Oltre al Codice della Strada, il recente Ddl per il diritto alla mobilità ha previsto che i disabili possano parcheggiare nei posti delimitati dalle strisce blu, senza pagare in tutto il territorio nazionale.

I parcheggi per disabili sono anche indicati da specifici cartelli stradali: si tratta di segnaletica verticale posizionata all’inizio del posteggio, secondo il senso di marcia. Fate attenzione che sul cartello stradale non sia indicato un numero di targa, perché in tal caso lo spazio è esclusivamente riservato al titolare di quella targa.

L’area di parcheggio sarà invece contraddistinta da segnaletica orizzontale sull’asfalto di colore giallo, che distingue i posteggi riservati a specifiche categorie di veicoli, quali…Taxi, Bus, Merci (per operazioni di scarico e carico delle merci) Forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, ecc…), ambulanze e le corsie preferenziali.

In presenza di queste segnalazioni per i veicoli non autorizzati vi è il divieto di fermata in quanto rappresentano un intralcio alla circolazione e alle manovre di parcheggio da parte del disabile.

Divieto di sosta in parcheggio per invalidi: le sanzioni

La polizia locale che effettua i controlli può fare ricorso alle contravvenzioni e applicare delle sanzioni al conducente che ignora la segnaletica, occupando un posto riservato ai disabili (o anche in sua prossimità, impedendone l’accesso, ad esempio parcheggiando in seconda fila).

Le sanzioni per la sosta vietata contro chi parcheggia abusivamente negli spazi riservati alle persone con disabilità sono molto severe: l’articolo 188 del Codice della Strada prevede multe da 84 euro a 335 euro e la sanzione scatta nei confronti di chi non possiede o non espone correttamente il contrassegno che certifica il diritto al parcheggio nelle aree riservate.

Inoltre è prevista la decurtazione di 2 punti dalla patente. La stessa sanzione si applica ai veicoli che vengono parcheggiati sullo scivolo dei marciapiedi appositamente dedicato al passaggio dei disabili.

Tuttavia si possono verificare situazioni ancora più gravi configurabili come reato di violenza privata con le relative conseguenze penali: questo accade quando un automobilista parcheggia abusivamente in un posto riservato a persone con disabilità specifiche che vivono o lavorano nei pressi di quella zona. Queste aree sono ben riconoscibili perché indicate da apposita segnaletica che riporta gli estremi del contrassegno invalidi rilasciato al soggetto autorizzato ad usufruirne.

In questa particolare circostanza chi parcheggia senza autorizzazione non solo rischia multa e decurtazione dei punti, ma può essere condannato a risarcire i danni alla persona a cui è riservato il parcheggio.

La conferma è arrivata dal Tribunale con sentenza 17794 del 07/04/20172 della Corte di Cassazione stabilendo che parcheggiare sullo spazio riservato al soggetto disabile integra gli estremi del reato di violenza privata: occupare un posto espressamente riservato ai disabili impedisce all’invalido di godere di un suo diritto; in tal caso la violenza consistite nell’aver impedito alla persona offesa, occupando uno spazio a lei riservato, di parcheggiare la sua vettura. Proprio per questo motivo non è possibile applicare solo una sanzione pecuniaria, ma si deve procedere penalmente; una ragione in più per fare attenzione.

 

 

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