Patente sospesa e super multa per chi guida con il cellulare

30 Ott , 2019  

I numeri confermano il pericolo: tempi di reazione e spazi di frenata nettamente compromessi per chi guida distraendosi col telefonino. Perciò il nuovo Codice della Strada prevede sanzioni molto più severe. Vediamo quali.

E’ una certezza: l’utilizzo del telefonino mentre si guida è una delle cause principali della distrazione alla guida, con conseguenze spesso drammatiche. Una pessima abitudine, diffusissima tra molti automobilisti. I tempi di reazione del guidatore subiscono nette alterazioni, compromettendo il controllo del veicolo come se si guidasse bendati, con conseguenze potenzialmente letali.

Un fenomeno preoccupante che nonostante le ripetute esortazioni per garantire la sicurezza stradale e le numerose campagne informative finalizzate a contrastare l’uso del telefono durante la guida, è ancora troppo diffuso.

Le forze dell’ordine, preposte a garantire la sicurezza stradale, stanno cercando di intervenire con diverse azioni preventive e dissuasive. E il nuovo Codice della Strada, prevede un inasprimento delle sanzioni. Vediamo di cosa si tratta.

  • Le conseguenze dell’uso dello smartphone: un po’ di numeri

Tempi di reazione nettamente alterati, spazi di frenata compromessi

  • L’emergenza del sabato sera

Incidenti stradali, 24 morti nei primi 3 week end di ottobre 2019

  • Il nuovo Codice della Strada: le novità in discussione

Sanzioni più severe e sospensione della patente per chi guida usando il cellulare

Le conseguenze dell’uso dello smartphone: un po’ di numeri…

Chattare, mandare messaggi, navigare nel web, ogni azione che distrae guardando un telefonino mentre si guida è pericolosissima, come se ci si mettesse al volante bendati: basti pensare che digitare il testo di un SMS o di un messaggio WhatsApp richiede in media 10 secondi, che (a circa 100km/h) equivale a guidare per 300 metri al buio.

Ma bastano persino meno di 10 secondi: infatti a una velocità di 50 chilometri all’ora, appena due secondi di distrazione al cellulare corrispondono a percorrere 28 metri alla cieca. Appena 10 secondi di distrazione, ad una velocità di 100km/h, equivale a percorrere a occhi chiusi una distanza simile a quella di 3 campi da calcio. Sette secondi a 50 km orari è come guidare al buio per 98 metri.

Anche l’abitudine di scattare selfie al volante è assolutamente da evitare: mediamente per un selfie si stima occorrano circa 14 secondi, il tempo sufficiente a percorrere circa 400 metri senza guardare la strada, a 100 km all’ora. I social network, invece, distraggono in media per ben 20 secondi, che corrispondono a circa 550 metri per chi guida a 100km/h.

Facciamo qualche altro esempio sui tempi di reazione che potrebbero aumentare del 50% mentre ci si distrae usando un dispositivo elettronico: questo significa che, se si parla al cellulare guidando a 110 chilometri orari, saranno necessari almeno 14 metri in più prima di fermarsi.

Numeri impressionanti, che dovrebbero spingere a cambiare atteggiamento al volante, riponendo il cellulare o altri dispositivi elettronici lontani dalla propria attenzione mentre si guida un veicolo di qualsiasi tipo.

L’emergenza del sabato sera

Il mese di ottobre purtroppo conferma la gravità del problema, insieme agli altri fenomeni come guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. I momenti più critici si registrano nelle fasce notturne del week end, dalle 22 del venerdì alle 6 di domenica; nei primi tre fine settimana di ottobre sulle strade italiane si sono contati 24 morti e 46 feriti in 27 incidenti gravi, con il coinvolgimento di giovani conducenti sotto i 40 anni. Numeri confermati dall’Osservatorio Asaps, l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale.

Il picco negativo tra il 12 e il 13 ottobre11 vittime e altrettanti feriti; 8 morti e 23 feriti nel primo weekend, 5 morti e 12 feriti nel terzo. Nella mappa degli incidenti il sud è tristemente protagonista, verificandosi purtroppo 11 incidenti su 27.

Il nuovo Codice della Strada 2019: le novità in discussione

Sono frequenti i controlli straordinari in tutta Italia da parte delle forze dell’ordine per eliminare lo scorretto uso dei cellulari e degli smartphone alla guida, che oggi rappresentano motivo di grave distrazione. Ad esempio, nel mese di ottobre, è partita la nuova campagna della polizia municipale di Modena finalizzata a contrastare l’uso del telefono cellulare durante la guida con vigili appostati anche in borghese.

Ma non basta: per guidare in sicurezza occorrono prudenza e una corretta informazione sulle regole stabilite dal Nuovo Codice della Strada, attualmente in discussione in Parlamento. Le modifiche al testo sono state approvate dalla Commissione Trasporti della Camera lo scorso luglio, e adesso in attesa di esame da parte del Senato. A fine 2019 è prevista l’entrata in vigore.

E’ spiacevole ma necessario parlare di sanzioni, un deterrente potenziale per evitare comportamenti scorretti: il Codice della Starda attualmente prevede contravvenzioni pesanti che vanno da un minimo di 160 euro fino a 646 euro per chi usa il cellulare durante la guida, oltre alla decurtazione di cinque punti dalla patente. In più vi è sospensione della patente, da 1 a 3 mesi, solo se la stessa violazione avviene durante i due anni successivi alla prima multa.

Il Governo si è recentemente attivato per introdurre modifiche attualmente al vaglio del Parlamento. Le novità previste sono tante che riguardano diversi aspetti della circolazione in auto e moto. In particolare per quanto riguarda la distrazione alla guida, ecco cosa è previsto:

Un generale aumento della multa per chi guida con il cellulare oltre ad essere chiaramente indicato il divieto dell’uso di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”. La nuova proposta prevede l’inasprimento delle sanzioni che andranno da 422 euro a 1.697 euro e la sospensione della patente da 7 giorni fino a 2 mesi.

Nel caso in cui la violazione si ripeta nel biennio, è previsto un ulteriore aumento della sanzione: da 644 a 2.588 euro, oltre alla sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi.

La proposta di legge prevede, inoltre, un aggravio anche sulla decurtazione dei punti patente, dai 5 ai 10 punti.

L’obiettivo è la riduzione consistente delle trasgressioni abituali e pericolose per la sicurezza per tutti gli automobilisti, potenziali vittime di comportante scorretti.

 

 

 

 

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