Candele auto: a cosa servono e come funzionano

3 Dic , 2021  

Per evitare malfunzionamenti le candele vanno controllate periodicamente. Vediamo a cosa servono e quando vanno sostituite

Le candele svolgono la funzione di dispositivi elettrici di piccole dimensioni, inserite nella testa di ognuno dei cilindri per generare una scintilla che avvii la combustione. Sono installate in tutte le auto con motore a benzina e sono necessarie per avviare i veicoli. Ogni candela è costituita da ceramica e da un corpo metallico, tramite una filettatura viene avvitata dentro la testata del motore. Il malfunzionamento può causare seri problemi compromettendo le performance dei veicoli, anche a basse velocità, fino a causarne il blocco. Vanno sottoposte periodicamente a pulizia e manutenzione. Vediamo come funzionano e quando vanno sostituite.

A cosa servono le candele dell’auto

Dispositivi elettrici indispensabili per attivare la combustione e l’avviamento dei veicoli

Dove si trovano e come funzionano le candele dell’auto

Sono agganciate ai cavi del motore, la loro posizione può cambiare a seconda del modello del mezzo

Candele dell’auto: ogni quanto fare un controllo

La sostituzione va effettuata dai 20.000 ai 60.000 km a seconda del tipo di vettura

Candele dell’auto: campanelli d’allarme

I segnali che devono metterci in guardia, vibrazioni, partenza a scatti e lenta accelerazione


A cosa servono le candele dell’auto

Le candele si attivano con degli elettrodi e servono a fornire la scintilla per l’accensione della miscela di benzina e aria nella camera di combustione. Al contrario dei motori diesel, la temperatura in quelli alimentati a benzina non è sufficiente per l’accensione della miscela aria/carburante, perciò diventano indispensabili le candele. I motori diesel sono dotati invece di candelette, necessarie solo nella fase di avviamento, mentre la candela in quelli a benzina continua a lavorare anche quando il veicolo è in movimento. Il loro corretto funzionamento è essenziale per accendere il motore e far muovere l’automobile, con la tensione ottimale.

Sono sottoposte a un notevole stress termico e usura, si sporcano facilmente, perciò è necessario effettuare la manutenzione periodica per mantenere le prestazioni e il buon funzionamento del motore; dopo circa 60.000 km è opportuno cambiarle. Se le candele non funzionano bene, infatti, causano il malfunzionamento del motore, eccessive emissioni di scarico ed elevati consumi di carburante.

Le stesse candele usate per le auto a benzina non sono adatte per quelle alimentate a metano o GPL, quindi è consigliabile impiegare delle candele adatte a questi tipi di motori.

Dove si trovano e come funzionano le candele dell’auto

Leggete il libretto d’uso e manutenzione del costruttore per cercare l’alloggio delle candele nel motore, oltre che per conoscerne il numero, verificare la distanza degli elettrodi e conoscere la misura della chiave necessaria per smontarle. Solitamente sotto al cofano della macchina trovate un insieme di 4-8 cavi, nella cui parte terminale si trovano le candele, protette dal rivestimento della guaina isolante.

Su un propulsore a 4 cilindri sono montate in fila sopra o su un lato del motore. In quelli a 6 cilindri sono posizionate sulla parte superiore o a lato della testa del motore. Nei modelli V6 o V8 sono distribuite in maniera uniforme su ciascun lato. Alcune macchine sono dotate di un carter che protegge i cavi collegati alle candele.

Il funzionamento è semplice ed essenziale: le candele di accensione ricevono l’alimentazione elettrica dalle batterie dell’automobile, di solito a 12 Volts, una tensione troppo basa per far scoccare la scintilla tra gli elettrodi; perciò viene impiegata una bobina, in grado di aumentare la tensione di almeno 1.000 volte rispetto a quella della batteria. Quando mettete in moto un’autovettura, tra gli elettrodi della candela viene fatta scoccare la scintilla che incendia la miscela di aria e benzina aumentandone la pressione, in modo che il pistone venga spinto verso il punto morto inferiore. Tra gli elettrodi in collegamento si generano circa 12.000 Volts, che innescano la corrente e quindi fanno scoccare la scintilla che attiva la combustione della miscela di aria e combustibile. Nei motori moderni la tensione tra gli elettrodi in contatto può attivare anche a 30.000 Volts. A questo punto si attivano i cilindri, facendo così muovere l’automobile.

Candele dell’auto: ogni quanto fare un controllo

La durata di ogni tipo di candela dell’automobile è variabile, dipende dal materiale, dal veicolo su cui sono installate e delle modalità di utilizzo. In linea di massima su tutte le vetture la rimozione delle candele avviene al seguente chilometraggio:

  • Fra i 15.000 ed i 20.000 km per le automobili più vecchie.
  • Fra i 40.000 ed i 60.000 km per quelle più recenti.

In tutti i casi andrebbero controllate ogni 10.000 km circa, per consentire al meccanico di procedere alla loro sostituzione o pulizia, con gli attrezzi appositi.

Se preferite pulirle senza recarvi in officina, basterà utilizzare una spazzola, un panno e un po’ di alcool etilico, oppure la pasta abrasiva specifica per rimuovere il grasso, a volte molto denso, e i residui che ne compromettono il corretto funzionamento. Effettuate l’operazione a motore a freddo. Quando il lavoro è completato dovete procedere al montaggio, ricollocando attentamente ogni cavo al proprio posto, collegato al rispettivo cilindro.

Candele dell’auto: campanelli d’allarme

Quando le candele hanno dei problemi solitamente non si provvede alla loro riparazione, preferendo pulirle o sostituirle. Il ricambio è molto più conveniente e sicuro. Vi sono alcuni segnali che devono allertare gli automobilisti.

  • Si avvertono delle vibrazioni quando il motore è al minimo
  • Il motore non è più efficiente e fatica ad avviarsi o perde colpi
  • La macchina inizia a procedere a scatti con molta frequenza
  • L’accelerazione è troppo lenta e sale di giri con un po’ di ritardo quando date gas

Se notate questi malfunzionamenti recatevi da un meccanico per effettuare il controllo delle candele ed eventualmente provvedere a pulirle o cambiarle. Potrebbe anche trattarsi di infiltrazioni di olio motore negli appositi alloggi delle candele; perciò servono mani esperte per provvedere al guasto e viaggiare in sicurezza.

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