Casco per moto: come igienizzarlo

5 Giu , 2020  

Come pulire il casco, lavandolo dentro e fuori, senza rovinarlo. Alcune semplici indicazioni per una manutenzione non invasiva, ma igienicamente efficace. Vediamo come.

Con l’arrivo della stagione estiva si utilizzano più spesso le motociclette, ma prima di rimettersi in sella è bene provvedere all’igiene del vostro casco. Ci sono alcuni aspetti importanti per non comprometterne involontariamente l’utilizzo, e assicurarne l’igiene senza rovinare i materiali.

Casco per moto: i modelli

Il casco e l’abbigliamento per la moto fanno parte dell’equipaggiamento fondamentale per la guida di ogni motociclista. Ci sono diversi tipi di caschi realizzati secondo design innovativi, per rispondere a tutte le esigenze a seconda dell’utilizzo e del tipo di moto che si sceglie di guidare. Un modello per ogni esigenza, di tutte le taglie, per uomo, donna, e caschi per bambino, che si possono raggruppare in tre distinte tipologie: Jet, integrali e modulari.

I caschi Jet permettono di avere il volto libero, limitandosi a proteggere tutta la testa, ma lasciando passare aria sul viso; avere un po’ di refrigerio nel periodo estivo sicuramente giova al comfort e aiuta a disperdere il calore. Si può aggiungere il frontino per il sole ma la parte del mento è completamente libera e senza protezione. Sono particolarmente adatti per i percorsi cittadini dove le velocità sono ridotte.

Il casco Jet potrebbe non assicurare una perfetta protezione dai rumori e dal vento con conseguenti fastidi e disagi. È molto semplice da indossare ed è particolarmente apprezzato dagli amanti delle moto vintage.

Adatto per i bambini per la comodità e l’ottima areazione. Ancor meno avvolgente è il casco demi-jet, che tuttavia offre ridotta protezione su nuca e guance rispetto al casco aperto.

I caschi integrali proteggono il capo in maniera ottimale, garantendo sicurezza anche al volto nel caso di cadute. È molto confortevole, garantisce un buon isolamento acustico, attutisce i rumori esterni, e la mascherina, spesso rimovibile, protegge il volto dagli insetti, dal vento e dalla pioggia.

Questi caschi solitamente sono dotati di imbottiture interne molto comode, particolarmente adatti per i percorsi extraurbani, quando si raggiungono velocità oltre gli 80km/h e occorre avere una protezione più completa del volto. Sono costruiti con materiali molto resistenti e durevoli, ma sono più pesanti rispetto ai caschi Jet, proprio perché le imbottiture sono corpose.

Il casco modulare è un compromesso che unisce la sicurezza del casco integrale e la praticità di quello Jet. Possono essere caschi aperti e chiusi, la mentoniera e la visiera (o doppia visiera) possono essere alzate fin sopra il capo; quando si guida nei percorsi cittadini dove la velocità è ridotta, si può godere del comfort dato dal maggior passaggio di aria. Se invece la mentoniera è abbassata si ottiene lo stesso effetto del casco integrale. Si tratta quindi di una soluzione versatile adatta a diverse esigenze di viaggio e comfort.

Ogni casco deve essere omologato secondo rigidi standard di sicurezza, e sono realizzati con diversi materiali compositi: termoplastica, carbonio, kevlar, fibra, vetroresina e policarbonato. Non esiste un criterio per stabilire qual è il casco migliore, in linea generale le calotte in termoplastica garantiscono la maggiore performance di resistenza all’urto, mentre quelle in carbonio o tricomposito sono leggere.

Il rivestimento interno nella quasi totalità dei caschi in commercio è rimovibile e realizzato in materiale traspirante lavabile. I meccanismi di chiusura sono di due tipi: col cinturino micrometrico (apertura a sgancio rapido) e il sistema di ritenzione con cinturino a doppio anello (o a doppia D) che caratterizza i caschi top di gamma.

Casco per la moto: come igienizzarlo

I caschi per la moto si sporcano facilmente all’interno, soprattutto durante il periodo estivo per l’eccessivo calore che favorisce la sudorazione.È uno strumento a diretto contatto con polvere, parassiti, materiali inquinanti e anche la parte esterna si sporca con moscerini e insetti, soprattutto sulla visiera. Per pulirlo e igienizzarlo possiamo adottare diverse soluzioni, ma è un trattamento da fare con cura poiché gli interni lavati male posso restringersi rendendo difficile indossarlo. Anche il polistirolo se si bagna rischia di cambiar forma rendendo difficoltosa la calzata del casco. Vediamo come pulire correttamente le parti esterne e interne.

Casco per la moto: pulizia esterna

Per la pulizia esterna è possibile passare il casco sotto l’acqua tiepida strofinando leggermente per rimuovere lo sporco superficiale, magari aiutandosi con un po’ di sapone neutro o liquidi detergenti. L’uso di saponi a ph tendenti troppo all’acidità o all’alcalinità potrebbe intaccare la vernice esterna, anche se si tratta di un colore opaco; oppure potrebbe rovinare eventuali adesivi, perciò sono disponibili prodotti spray per rimuovere lo sporco più resistente, senza danneggiarne la lucidità della vernice. Fate attenzione quando pulite caschi di colore bianco lucido o giallo fluo, particolarmente delicati.

Dopo aver risciacquato fate asciugare il casco passando un panno morbido o in microfibra. La visiera invece va trattata con i guanti per non correre il rischio di graffiarla; se i moscerini e gli insetti la sporcano da molto tempo immergetela in un contenitore di acqua calda per alcuni minuti, ed eliminate con delicatezza i residui utilizzando un batuffolo di ovatta. È preferibile usare le mani e non la spugna, perché il suo lato ruvido potrebbe rovinare la visiera e sgrassarla utilizzate un detersivo per piatti; inoltre tra i vari ricambi e accessori per i caschi potete utilizzare un apposito spray lubrificante antipioggia, per mantenere una buona visibilità in caso di maltempo.

Casco per la moto: pulizia interna

Gli interni di un casco sono la parte più confortevole, la loro corretta manutenzione consente di preservarne il tessuto, gli spessori e l’integrità dei cuscinetti, oltre che l’igiene e la pulizia.

Anche se avete l’abitudine di utilizzare dei sottocaschi per evitare il contatto con la cute, la parte interna del casco andrebbe periodicamente sanificata. Solitamente si può sganciare l’imbottitura e potete lavarla a mano in acqua fredda, usando bicarbonato e un detergente neutro, sapendo che la parte più importante è l’asciugatura che va fatta in un luogo asciutto, ventilato e ombreggiato. Infatti il sole potrebbe riscaldarla troppo velocemente provocandone l’irrigidimento, con alterazioni della spugna e della vestibilità del casco sulla testa. Se invece si asciuga l’imbottitura all’ombra senza ventilazione, il rischio è di sviluppare muffe e odori sgradevoli. Per sanificare l’imbottitura e tutte le parti potete anche usare la lavatrice con lavaggio delicato (al massimo a 30 gradi).

Sbagliare il lavaggio o il riposizionamento delle componenti potrebbe compromettere l’utilizzo del vostro casco, perciò fate attenzione e senza fretta.

Quando pulite la superficie interna ricordate di non bagnare il polistirolo o polistirene di cui è composta la calotta interna, sebbene sia un materiale solitamente resistente a molti agenti chimici a base acquosa. Se la calotta dovesse aumentare di volume in seguito ad una deformazione dei materiali, potrebbe compromettere l’uso del casco.

Se il casco ha l’interno non rimovibile utilizzate dei pulitori spray per interni, con funzione antibatterica.

Avere cura delle parti interne vuol dire verificare anche lo stato delle prese d’aria e dei filtri: accertatevi che siano libere da polvere o fogliame che impediscono il passaggio dell’aria di ventilazione.

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