Come conservare la batteria della moto in inverno

30 Nov , 2020  

Dall’ingrassaggio, al mantenitore, al luogo giusto dove conservarla: come difendere la batteria dal freddo intenso

La batteria è una componente essenziale della nostra moto, ma dobbiamo proteggerla dal gelo e dall’eventuale scarso utilizzo. Qualche consiglio utile per non farsi trovare impreparati e ripartire in primavera, senza problemi.


Batteria della moto: perché si scarica

I nemici numero uno della batteria: freddo intenso, inutilizzo prolungato e dispersioni di energia

Batteria della moto: cosa fare prima dell’inverno

Scollegata, in un luogo asciutto, coperta e con i morsetti ingrassati: le regole per il letargo invernale

Batteria della moto: cosa fare dopo l’inverno

Un check al livello della carica e dei liquidi in modi che la batteria sia pronta a ripartire

Batteria della moto: le attrezzature necessarie

Acqua demineralizzata, grasso, pinze, mantenitore. Gli attrezzi giusti per la manutenzione

Batteria della moto: perché si scarica

Quando è il momento di fare la manutenzione tecnica alla nostra moto o al nostro scooter troppo di frequente tralasciamo nella check-list la batteria. Una leggerezza che può costarci cara: con una serie di accortezze possiamo infatti evitare di comprare una batteria nuova quando non è strettamente necessario. Il suo intervento è determinante per l’avviamento del motore.

Per evitare che il nostro mezzo non ne voglia sapere di mettersi in movimento, c’è una sola cosa da non dimenticare: la batteria della moto deve essere manutenuta. Se però ci si dimentica di farlo è perché spesso non è chiaro il funzionamento dei meccanismi che causano lo scaricamento della batteria. Sono principalmente due i nemici della batteria: oltre al normale invecchiamento dovuto ai cicli di carica-ricarica, il freddo intenso e l’uso non frequente accelerano il suo deterioramento.

Le motociclette non sono praticamente mai spente, infatti continuano a consumare energia anche se non sono in movimento. I circuiti continuano a utilizzare corrente, senza contare poi le dispersioni di energia, in qualche caso provocate da un impianto datato, da fili invecchiati, in altri casi per le reazioni stesse nella batteria tra elettrodi ed elettrolita (così si chiama il liquido dentro la batteria). A questo va aggiunto che con il freddo diminuiscono le prestazioni delle reazioni chimiche. Il risultato congiunto di questi fattori fa sì che se lasciate la moto ferma per tempi molto lunghi (che di solito coincidono con l’inverno) a primavera il motore non ne vorrà sapere di ripartire.

Batteria della moto: cosa fare prima dell’inverno

Prima del periodo invernale (o comunque prima di un periodo di non utilizzo non inferiore a 30 giorni) la moto va preparata con una serie di operazioni che rientrano nel rimessaggio invernale, alla fine del quale si può coprire la nostra con un telo, molto consigliato se la tenete sotto casa all’aperto, e non in un garage.

Per quanto riguarda la batteria è necessario scollegarla e riporla, coperta con un panno, in un luogo asciutto, al riparo da polvere ed umidità, cospargendo i morsetti con un velo di grasso per evitare che si ossidino. In alternativa bisogna smontarla e collegarla a un mantenitore di batterie, uno strumento in grado di garantire il mantenimento costante il livello carica degli accumulatori durante tutto l’inverno.

La temperatura ideale del box o del garage in cui conservare la batteria è di 15 °C. Lo stato di carica e tensione va verificato ogni mese per le batterie di gamma tradizionali, ogni 2 mesi per i modelli AGM, almeno ogni 3 mesi per le batterie al Litio. Mentre per quanto riguarda le batterie al gel queste non richiedono alcun tipo di manutenzione. In ogni caso è buona regola mettere la batteria in carica almeno una volta al mese.

Batteria della moto: cosa fare dopo l’inverno

Al termine della stagione fredda se la batteria è stata scollegata e conservata alla temperatura giusta e nelle giuste condizioni di ventilazione e umidità, fatte tutte le verifiche di carica e dei livelli dei liquidi, non dovremmo correre il rischio di brutte sorprese. Tuttavia, prima di rimetterla nel proprio alloggiamento è necessario verificare lo stato di conservazione e di ricarica: caricabatterie e un mantenitore sono gli strumenti indispensabili per effettuare i test necessari.

Batteria della moto: le attrezzature necessarie

Per prendervi cura della batteria della vostra moto o del vostro scooter avrete bisogno di una serie di accessori. Prima di tutto è importante mettere in protezione gli occhi e le mani, con occhiali e guanti appositi. Una pinza poi vi sarà utile per staccare i tappini della banda nera di plastica della batteria.

Quando non utilizziamo la moto o lo scooter per periodi di tempo prolungati la batteria perde di efficienza. Due le precauzioni in questo caso: dotarsi di un caricabatterie e caricare la batteria almeno ogni mese (per un periodo di almeno 4 ore, a ricarica lenta), oppure di un mantenitore di ricarica, soluzione ottimale perché questo strumento si occupa dei cicli di carica e scarica in automatico, mantenendo il livello di carica sempre a livelli ottimali.

Per la manutenzione della batteria non devono mancare l’acqua demineralizzata e il grasso. La prima serve a tenere nei limiti giusti il livello del liquido dell’elettrolita: gli elettrodi all’interno della batteria non devono mai essere lasciati scoperti, se le piastre rimangono senza copertura, queste entrano in contatto con l’aria che prende il posto dell’elettrolita e potrebbero formarsi degli ossidi, che portano poi al cortocircuito con conseguenti danni alla batteria. Il grasso invece sarà utile per cospargere i morsetti della batteria, evitando in questo modo che si ossidino durante il periodo di inattività.

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