Distrazione da smartphone: inasprimento delle pene. Nasce la task force per la Sicurezza stradale

20 Dic , 2019  

Un nuovo Centro di eccellenza per condividere le esperienze trasversali della Polizia di Stato, Sapienza Università di Roma, Asl Roma 1 e Fondazione Ania per progettare un modello predittivo.

A Roma è stato presentato il Centro di eccellenza sulla sicurezza stradale, il primo progetto pilota su territorio nazionale che integra competenze trasversali in materia di sicurezza stradale.

  • Il nuovo Centro di eccellenza

Una task force con l’obiettivo di condividere competenze e svolgere attività di comunicazione

  • I numeri degli incidenti in Italia

Il numero di vittime ha avuto un andamento altalenante. Servono nuovi strumenti

  • Il cellulare è tra le prime cause della distrazione alla guida

Le distrazioni da smartphone raggiungono punte del 20%: inasprimento delle pene in arrivo

Il nuovo centro di eccellenza

Ora c’è un nuovo e importante strumento per diffondere la cultura della sicurezza alla guida: è nato il Centro di eccellenza per la sicurezza stradale con l’obiettivo di svolgere attività di comunicazione mirata alla comprensione delle cause degli incidenti. Un progetto pilota nato dalla collaborazione tra Polizia di Stato, Sapienza Università di Roma, Asl Roma 1 Fondazione Ania (Associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici).

L’obiettivo è abbattere in maniera tangibile il numero di incidenti sulle strade grazie alla condivisione delle competenze dei quattro enti parte del progetto.

Verrà costituita una task force congiunta per impostare un modello predittivo dei comportamenti e dei profili di rischio grazie alle competenze tecniche, ingegneristiche, analisi statistiche, mediche e psicologiche della polizia, accademici, personale medico sanitario e membri della fondazione.

Si discuterà inoltre di tanti temi rilevanti ai fini della sicurezza stradale come, ad esempio, l’inidoneità fisica dei conducenti in relazione agli incidenti.

I numeri degli incidenti in Italia

Nonostante la diminuzione osservata tra il 2001 e il 2014, negli ultimi cinque anni il numero di vittime da incidenti stradali ha avuto un andamento altalenante, senza riuscire a scendere sotto la soglia di 3.000 decessi annui, purtroppo.

Secondo i dati Istat nel 2018 in Italia si sono registrati 172.553 incidenti stradali con lesioni a persone, 3.334 vittime e 242.919 feriti. Numeri ancora drammaticamente elevati anche se in leggero calo rispetto al 2017.

Tra le vittime risultano in aumento i pedoni (612, +2%), i ciclomotoristi (108, +17,4%) e gli occupanti di autocarri (189, +16%). Sono in diminuzione, invece, i motociclisti (687, -6,5%), i ciclisti (219, -13,8%) e gli automobilisti (1.423, -2,8%).

Vista l’entità e complessità del fenomeno le istituzioni sono chiamate a prendere tutti i provvedimenti possibili per cercare di limitare la tendenza e ridurre significativamente il numero delle vittime, anche grazie a nuove forme di collaborazione che possano determinare un’effettiva cooperazione tra partner pubblici e privati.

Il cellulare è tra le prime cause della distrazione alla guida

Basta fermarsi a un angolo di strada e dare un’occhiata agli abitacoli delle vetture per rendersi conto di quanto sia diffusa la pericolosissima abitudine di guidare con il telefono cellulare in mano, intenti a chiamare, controllare app, e-mail e digitare messaggi.

La causa principale della distrazione alla guida è proprio l’utilizzo dello smartphone a veicolo acceso, che assieme al mancato rispetto della precedenza o del semaforo, e la velocità troppo elevata, sono causa di comportamenti con conseguenze spesso drammatiche.

Proprio gli incidenti dovuti alle distrazioni da smartphone raggiungono punte del 20%; un dato preoccupante che ha messo in allarme già da tempo le autorità, ma purtroppo non tutti gli automobilisti.

Usare lo smartphone in macchina equivale a guidare bendati in mezzo al traffico, mettendo in pericolo noi stessi e le persone che ci circondano. È per questo che le distrazioni ci costringono a frenate brusche, nel tentativo (non sempre riuscito) di evitare l’impatto.

Giro di vite nel nuovo Codice della Strada

Per limitare il fenomeno il nuovo Codice della Strada attualmente in corso di approvazione in Parlamento prevede un generale aumento della multa per chi guida con il cellulare oltre ad essere chiaramente indicato il divieto dell’uso di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.

La nuova proposta prevede l’inasprimento delle sanzioni che andranno da 422 euro a 1.697 euro e la sospensione della patente da 7 giorni fino a 2 mesi. Nel caso in cui la violazione si ripeta nel biennio, è previsto un ulteriore aumento della sanzione: da 644 a 2.588 euro, oltre alla sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi.

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