Manutenzione GPL: costi ordinari e straordinari

1 Ott , 2020  

L’impianto a Gas Petrolio Liquefatto comporta numerosi vantaggi, a determinate condizioni, necessitando di una manutenzione diversa dai veicoli a benzina o gasolio. Vediamo i costi e i suggerimenti utili per mantenere il motore efficiente.

L’Italia è al primo posto in Europa per volumi di vendita delle auto alimentate a Gpl: nel nostro Paese circolano quasi 2,3 milioni di auto dotate di questi sistemi alimentazione. Il numero crescente di immatricolazioni lo conferma, si tratta di un’ottima soluzione per favorire la mobilità sostenibile, con buone performance a costi ridotti, potendo affrontare qualsiasi viaggio. Inoltre le auto Gpl beneficiano di agevolazioni per il bollo auto e incentivi previsti con leggi ad hoc.

Tuttavia la gestione dell’impianto di combustione Gpl e la sua manutenzione necessitano di attenzione: si tratta di una tecnologia che per essere sfruttata al meglio richiede competenze specifiche da parte degli installatori, specialmente se vi rivolgete al mercato dell’usato.

Ecco una panoramica dei costi ordinari e straordinari da sostenere.

Impianto GPL: installazione

Le funzionalità dell’impianto consentono risparmio e buone prestazioni, a certe condizioni.

Manutenzione costi GPL: i costi ordinari

Interventi contenuti non particolarmente onerosi, se la macchina è tenuta in buone condizioni

Manutenzione costi GPL: costi straordinari

Prezzi variabili fino a 1.000 euro se si interviene sulla testata del motore

Manutenzione costi GPL: consigli per la manutenzione

Utilizzate l’alimentazione a benzina periodicamente e fate attenzione alle valvole


Impianto GPL: installazione

Per effettuare una stima dei costi per l’installazione di un impianto bisogna considerare alcuni fattori come la marca e il modello dell’automobile, la tipologia da installare in base all’evoluzione tecnologica richiesta e l’omologazione del motore della propria auto. Ad ogni modo il costo complessivo di conversione può andare dalle 1.400 alle 2.200 euro.

Prima di procedere alla trasformazione di impianto a benzina o diesel, passando al Gpl (Gas Petrolio Liquefatto, da non confondere con le auto a metano) gli automobilisti devono effettuare calcoli e test sulla propria situazione specifica, in relazione ai chilometri percorsi ogni anno, poiché parte dei vantaggi sui consumi potrebbe vanificarsi a causa dei maggiori costi di manutenzione.

Capire la convenienza di un’auto GPL è abbastanza semplice, più km percorrete e minori saranno i costi per ammortizzare l’investimento iniziale. Può esservi utile dare un’occhiata alle tabelle ACI che indicano i costi delle varie vetture a chilometro considerando il tipo di carburante utilizzato, tenendo conto anche di altri costi.

Se volete mettervi alla guida di un veicolo alimentato con Gpl dovete rivolgervi a un centro specializzato in grado di fornire un impianto ben funzionante ed effettuare i controlli periodici. Nella maggior parte dei casi un impianto viene inserito in una vettura con motore a benzina, sebbene sia possibile installarlo anche in una macchina a gasolio.

Si tratta di una modalità di alimentazione del motore che garantisce ottimi risparmi e basse emissioni contro l’inquinamento, soprattutto a bordo di mezzi pesanti come i veicoli commerciali, camion, caravan e autobus. Chi passa infatti da un’auto a benzina a una a GPL, potrebbe vedere dimezzare i costi di rifornimento, in qualsiasi condizioni di traffico in strada. Una garanzia di risparmio.

Per fare in modo che un impianto Gpl possa circolare senza alcun rischio è necessario richiedere l’omologazione all’ufficio della Motorizzazione Civile. Dopo aver effettuato i controlli l’ente competente può consentire alla vettura con doppia alimentazione di essere utilizzata liberamente.

Manutenzione costi GPL: i costi ordinari

Un impianto Gpl per viaggiare in sicurezza, in città come autostrada, prevede una cura particolare e le competenze di un’officina specializzata. I costi di manutenzione ordinaria per assicurarne il buon funzionamento variano da modello a modello, ma generalmente sono abbastanza contenuti.

Il momento giusto per effettuare il tagliando è indicato sul libretto di manutenzione, tuttavia i controlli periodici vanno effettuati insieme al normale tagliando solitamente non oltre i 20.000 km circa.

In generale è necessario controllare la presenza di eventuali perdite nell’impianto, la sostituzione di alcuni filtri e il controllo delle valvole del motore, effettuando le opportune regolazioni.

Poi ci sono i filtri che vanno cambiati ogni 15.000 chilometri: la sostituzione di un filtro può costare fino a 50 euro, manodopera inclusa.

Infine ogni 20mila chilometri va fatta la pulizia degli iniettori spendendo circa 100 euro; se la macchina elimina dallo scarico fumo nero e gassoso dovete anticipate i tempi, infatti non sempre la qualità del GPL disponibile nei distributori è la migliore.

I costi mediamente oscillano da 50 a 100 euro in più rispetto a quanto richiesto per il tagliando di un’auto a benzina.

Manutenzione costi GPL: costi straordinari

Tra i costi straordinari rientra la sostituzione obbligatoria del serbatoio Gpl che va cambiato dopo 10 anni dalla sua installazione, un’operazione che si aggira intorno ai 500 euro.

Tra i costi di manutenzione straordinaria ci potrebbe essere anche la revisione della testata del motore, che è un intervento abbastanza costoso, fino a raggiungere 1.000 euro di spesa.

Manutenzione costi GPL: consigli per la manutenzione

Per mantenere il motore efficiente ed evitare un’usura precoce, assicuratevi che quando mettete in moto la vettura la prima combustione arrivi dalla benzina; una volta che il motore sarà riscaldato adeguatamente solitamente un dispositivo elettronico indica che l’auto è passata a Gpl.

Per mantenere efficiente e in buone condizioni il vostro impianto è consigliabile viaggiare periodicamente a benzina (un pieno di benzina ogni due o tre pieni di gas), per mantenere il motore in perfetta efficienza e le valvole ben lubrificate.

Ma il più importante consiglio è quello di non saltare mai l’appuntamento col meccanico per la registrazione delle valvole; registrare un piccolo anticipo o ritardo può farvi risparmiare litri di carburante consentendovi di mantenere la testata longeva.

Per ogni genere di intervento di manutenzione rivolgetevi sempre a un’officina specializzata e competente.

 

 

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