Installare un impianto GPL sulla propria auto conviene

28 Mar , 2019  

Quanto si può risparmiare con un impianto GPL? Scopri se conviene davvero e quali sono i costi da affrontare per installazione, manutenzione e rifornimento

Sempre più automobilisti decidono di equipaggiare la propria auto con un impianto GPL e il motivo è uno soltanto: risparmiare sui costi del carburante .

Ma l’impianto GPL è davvero così conveniente? Per rispondere a questa domanda, bisogna valutare ogni aspetto, come i costi per l’installazione dell’impianto, la sua manutenzione e anche l’autonomia che riesce a garantire.

Scopri quanto si può risparmiare

I passaggi per un’installazione in piena sicurezza

Ecco qualche dettaglio sul funzionamento dell’impianto GPL

Tutti i costi da affrontare per installazione, manutenzione e riparazioni

I benefici dell’impianto GPL sull’ambiente e gli incentivi statali

Gli aspetti negativi dell’impianto GPL da conoscere prima dell’installazione


Perché conviene installare un impianto GPL

Il prezzo del combustibili che derivano dal petrolio è in continua fluttuazione, ma ha la tendenza a crescere nel tempo. Questi aumenti si traducono in una spesa sempre maggiore per fare rifornimento di benzina e gasolio.

Per molti l’unica soluzione per ottenere un risparmio è la conversione della macchina a benzina in una vettura alimentata a GPL. È possibile convertire tutti i modelli con un motore alimentato a benzina, con il vantaggio di ridurre i costi per muoversi in città con la propria vettura.

Le differenze tra i due sistemi di alimentazione riguardano soprattutto i consumi, che con l’impianto a GPL si ridurrebbero del 50%. Il risparmio quindi è reale e mese dopo mese permette ai conducenti di migliorare il bilancio economico della famiglia.

La riduzione della spesa per il carburante ha aumentato in modo esponenziale la richiesta di sostituzione dell’impianto di alimentazione. Le officine specializzate nella trasformazione degli autoveicoli lavorano sempre a pieno regime, ma anche le case automobilistiche hanno cercato di soddisfare l’esigenza dei clienti con la produzione delle auto bifuel, alimentate a benzina e GPL.

Come installare un impianto GPL

Per approfittare della convenienza dell’alimentazione a GPL, si deve innanzitutto procedere all’installazione delle bombole omologate. Si tratta di un’operazione complessa, che deve essere affidata solo a meccanici specializzati.

Prima di procedere all’installazione è necessario eseguire una serie di controlli, come quello sul funzionamento del sistema di accensione e dell’impianto elettrico. Le verifiche e il monitoraggio dell’impianto sono ancora più importanti nelle macchine a iniezione diretta, per garantire la massima affidabilità e sicurezza.

Di solito la bombola va collocata nel bagagliaio, ma in questo modo lo spazio si riduce in modo considerevole. Sempre più spesso, infatti, gli automobilisti richiedono l’installazione del serbatoio toroidale, che invece si colloca nel vano che ospita la ruota di scorta.

L’installazione dell’impianto richiede anche una serie di accorgimenti per migliorare la sicurezza. È necessario installare una valvola che impedisce la fuoriuscita di gas quando il motore è spento e una che blocca l’erogazione durante il rifornimento quando il serbatoio è pieno all’80%, così da evitare che la pressione aumenti. Un’altra valvola ancora entra in funzione quando la temperatura del GPL tocca gli 80°C.

Ci sono ancora molte persone che hanno il timore di circolare su strada con una bombola di GPL a seguito, ma come hai potuto notare, questa tecnologia prevede diverse precauzioni che riducono al minimo i rischi. Del resto, se ci pensiamo bene, anche la benzina è un combustibile altamente infiammabile, ma gli standard di sicurezza sono sempre molto alti.

Non è prevista una particolare revisione dell’impianto GPL, ma ogni 10 anni è necessario sostituire le bombole utilizzate come serbatoio.

Come funziona l’impianto GPL

Può essere interessante scoprire qualcosa in più sul funzionamento dell’impianto GPL. Il gas viene spinto dal serbatoio ad un vaporizzatore allo stato liquido. La miscela di GPL e aria viene calibrata da un apposito regolatore in base all’accelerazione.

Prima che il gas arrivi al motore, dove avviene la combustione, deve raggiungere la necessaria pressione e quindi occorre una certa quantità di calore. La temperatura che si raggiunge nella camera di scoppio è maggiore di circa 3 gradi rispetto ai motori alimentati a benzina, infatti l’impianto di raffreddamento gioca un ruolo fondamentale.

Questi dettagli tecnici lasciano intuire che si tratta di un impianto molto strutturato, la cui installazione va affidata solo ad officine specializzate. Ma vediamo adesso nel dettaglio quali sono i costi relativi all’installazione e alla manutenzione.

Quali sono le spese con un impianto GPL

I costi di installazione dell’impianto GPL dipendono da vari fattori e uno di questi è il tipo di serbatoio da utilizzare. Quello cilindrico è il più economico, ma occupa molto spazio all’interno del bagagliaio. L’alternativa è il serbatoio toroidale che si colloca al posto della ruota di scorta. La differenza di prezzo si attesta intorno ai 100 euro circa.

Anche il tipo di iniezione del motore a benzina fa oscillare i costi di installazione in modo importante. La spesa parte da un minimo di 800€ ma può arrivare anche a 2.000€ quando l’intervento è più complesso e ad esempio si tratta di un motore con iniezione sequenziale a più fasi.

A questa spesa vanno aggiunti anche i costi per il collaudo e quelli per l’indicatore del livello di gas, ma per queste due voci non si dovrebbero superare i 200€.

L’installazione di un impianto GPL è quindi un investimento, ma il risparmio mensile sul costo del carburante permette di recuperare la spesa nel giro di qualche anno. Bisogna comunque ricordarsi di tenere nel serbatoio anche una certa quantità di benzina.

Infatti sono pur sempre motori bifuel, che prevedono la partenza con motorizzazione a benzina e solo dopo qualche chilometro il sistema passa in automatico al GPL.

Tra le spese si devono aggiungere anche i costi per la manutenzione dell’impianto GPL, che consiste nella periodica pulizia degli iniettori. Si tratta di un’attività di routine per un meccanico con una certa esperienza e si può scegliere tra la pulizia manuale degli iniettori, dopo averli smontati, oppure la pulizia attraverso degli specifici additivi.

I costi per la riparazione del motore e dei pezzi di ricambio, non sono molto diversi da quelli di un’auto che utilizza gli altri carburanti.

Altri vantaggi per chi ha un impianto GPL

I vantaggi dell’impianto GPL vanno ben oltre quelli economici, ma riguardano ad esempio anche l’ambiente. Le emissioni inquinanti sono inferiori rispetto ai motori alimentati a benzina o diesel, infatti con le vetture GPL la circolazione è ammessa anche durante i blocchi del traffico.

Inoltre, in alcune città, con le auto dotate di impianto GPL si può anche accedere ad alcune zone a traffico limitato per motivi legati all’inquinamento ed evitare di pagare il pedaggio per accedere nel centro della città, come avviene a Milano .

Le macchine alimentate a GPL sono quindi più ecologiche e rendono la mobilità più sostenibile, ma i vantaggi non finiscono qui. Infatti periodicamente sono previsti degli incentivi statali per l’installazione dei nuovi impianti, così l’investimento diventa ancora più conveniente.

Fino a qualche anno fa le auto a GPL non potevano sostare nel parcheggio ai piani interrati per questione di sicurezza, ma questo limite è stato abolito del tutto a partire dal 2002, ma solo per gli impianti che hanno determinate caratteristiche. Infatti si deve trattare di impianti omologati che rispettano tutte le norme di sicurezza e installati dopo il 1° gennaio 2001.

L’impianto GPL: quali svantaggi

Anche un impianto a GPL ha i suoi svantaggi e prima di scegliere di installarne uno, è bene valutare anche questi aspetti negativi. Le stazioni di rifornimento che erogano GPL non sono molte e in alcuni casi di devono percorrere anche molti chilometri prima di raggiungerne una.

Il problema diventa ancora più grande quando si intraprendono dei viaggi di lunga durata e non si può mai avere la certezza di trovare un distributore lungo la strada. È anche vero che quando finisce il gas, si può sempre passare all’alimentazione a benzina, ma in questo modo si vanificano tutti gli sforzi per risparmiare sul costo del carburante.

Un altro svantaggio del GPL è la perdita di potenza del motore, che senza dubbio ha una spinta e velocità maggiore quando è alimentato a benzina o diesel. Nelle auto di nuova generazione che escono di serie con l’impianto GPL o a metano, le prestazioni del motore sono paragonabili a quelle di un’auto a benzina e la differenza non si percepisce affatto, soprattutto nella vetture di grande cilindrata.

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