Quali sono le auto più rubate in Italia

5 Gen , 2022  

Nel 2020 i furti d’auto sono diminuiti del 24%. Le vetture di piccola cilindrata sono le più ambite.  

I furti di auto sono un fenomeno sociale finora irrisolto, ma il 2020 ha portato una novità positiva, infatti i casi sono diminuiti in tutte le regioni italiane, con una riduzione del 24% rispetto all’anno precedente. Un boom dovuto probabilmente alla ridottissima circolazione dei mezzi e delle persone in strada e nei parcheggi pubblici, a causa del lockdown. Le auto rubate sono spesso rivendute all’estero, ritrovarle è molto complicato nonostante i ladri vengano denunciati, perciò è meglio installare un buon sistema antifurto satellitare per ridurre il rischio. Vediamo i numeri in dettaglio e quali sono state le automobili più ambite dai malviventi, a livello nazionale.


Furti auto 2020: un po’ di numeri

Trend diminuito, i malviventi sono rimasti a casa nel lockdown, ma nel 2021 hanno ripreso a rubare

Le utilitarie di piccole dimensioni sono quelle preferite dai ladri, i modelli sono gli stessi del 2019

Vanno subito attivate le Forze dell’Ordine, il PRA e la compagnia di Assicurazione

Furti auto 2020: un po’ di numeri

Calo di furti d’auto nel 2020, diminuiti del 24% rispetto al 2019. Ma già nei primi 5 mesi di quest’anno, la tendenza è risalita del 25%. Questi i dati pubblicati nel “Dossier sui furti d’auto” di LoJack Italia, che ha raccolto e analizzato i numeri forniti dal Ministero dell’Interno, integrandoli con quelli provenienti da elaborazioni di report nazionali e internazionali, sulle macchine rubate.

Il lockdown sull’intero Paese ha determinato la diminuzione dell’attività dei ladri di automobili, probabilmente scoraggiati dai maggiori controlli delle forze dell’ordine. Contestualmente però è calato anche il recupero dei veicoli rubati, appena 28mila sulle 75mila scomparse, ossia il 37% del totale ha fatto ritorno al legittimo proprietario.

Le tipologie di auto più rubate nel 2020

I furti e le rivendite delle auto sono sempre un tema di grande attualità, difendersi dai ladri è sempre difficile, una volta che i mezzi sono stati sottratti vengono rivenduti nei network dei mercati esteri dove c’è il business dei pezzi di ricambio. Il rischio di furto si concentra sul segmento delle city car di tutti i marchi, tra le vetture più ambite dai ladri in attività troviamo autovetture di piccole dimensioni, con motori di bassa cilindrata, spesso di vecchia generazione e dotate di poca tecnologia, che vengono smontate per la vendita delle componentistiche offerte sul mercato nero dei ricambi e accessori, in tutta Europa. Ovviamente la grande distanza dalla zona nella quale l’auto viene rubata complica moltissimo le ricerche.

I ladri usano dei dispositivi elettronici per bypassare il sistema di sicurezza antifurto, provocando la rottura del cilindretto della chiave di avviamento, e unendo i fili elettrici. Anche i veicoli di grandi dimensioni sono destinati all’estero per la rivendita, diventando allo stesso modo impossibili da recuperare.

I modelli delle prime 5 automobili rubate nel 2020 sono gli stessi dell’anno precedente: sul podio si consolida il primato della Panda con 7.415 furti (oltre 1 vettura rubata su 10), seguita dalla Cinquecento (6.889 unità sottratte), la Punto (5.252), la Lancia Ypsilon (2.930) e la Golf (1.491). Nella seconda parte della classifica auto figurano invece la Smart Fortwo Coupè (1.381), Clio (1.324), Fiesta (1.138), Corsa (821) e Uno (718).

Questi 10 modelli rappresentano il 44% del fenomeno dei furti auto in Italia. Tra i mezzi più grossi come i fuoristrada e i SUV, in testa alla classifica troviamo la Nissan Qashqai (1 su 5), seguita dalla Range Rover (1 su 10) e dalla Hyundai Tucson.

Cosa fare in caso di auto rubata

Uscite di casa e non trovate più l’automobile? Sensazione spiacevolissima, smarrimento e rabbia, ma bisogna cercare di restare lucidi per attivarsi il prima possibile e denunciare alla Polizia o ai Carabinieri il furto, indicando nel testo della denuncia il numero di targa del veicolo. Se sono stati rubati anche il certificato di proprietà (CdP) e/o la Carta di Circolazione, bisogna indicarlo nella denuncia. La denuncia può essere presentata dai proprietari dei veicoli. Se invece avete il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD), lo troverete depositato nei Sistemi Informativi ACI dove potete consultarlo via web.

I funzionari delle forze dell’ordine compileranno il verbale di denuncia inserendo tutte le informazioni inerenti la dinamica dell’evento e le notizie utili al ritrovamento del veicolo (luogo, data e ora approssimativa del furto, descrizione dell’auto, presenza o meno di oggetti all’interno dell’abitacolo, furto contestuale del libretto di circolazione e del certificato di proprietà). Il verbale è necessario per ottenere il rimborso dalla compagnia di Assicurazione.

Successivamente bisogna recarsi al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e richiedere il certificato di perdita di possesso dell’auto, per evitare di pagare il bollo nell’anno corrente, e per quelli successivi.

A questo punto dovete comunicare il furto all’Assicurazione, semplicemente telefonando, inviando fax o e-mail alla vostra compagnia di riferimento per interrompere la copertura.

Nel caso in cui la macchina venga ritrovata, bisogna comunicarlo al PRA per richiedere entro 40 giorni il certificato di rientro nel possesso.

Se il cliente ha ricevuto il rimborso del premio pagato e non dovuto, la vettura non potrà circolare fino alla stipulazione di un nuovo contratto assicurativo e al pagamento del relativo premio.

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