Quando cambiare l’olio motore della moto: istruzioni, costi e consigli

3 Feb , 2022  

Il lubrificante è indispensabile per garantire il funzionamento delle parti meccaniche e le prestazioni. Riduce gli attriti e pulisce gli ingranaggi.

L’olio è una delle componenti fondamentali per la durata del motore, sia della motocicletta che della macchina. Scegliete lubrificanti di ottima qualità, possibilmente i migliori in commercio, effettuate periodicamente il controllo dei consumi, seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dalla casa costruttrice. Ecco alcuni consigli utili per cambiare l’olio vecchio, e completare il rabbocco nel modo appropriato, senza fare danni.


Un lubrificante di qualità evita attriti e mantiene il motore pulito

Leggete il libretto di uso e manutenzione, ma non andate oltre i 15.000 km

I prezzi variano a seconda della cilindrata, si possono spendere fino a 80,00 euro

Un’operazione semplice ma serve una vaschetta per l’olio usato esausto

Perché è importante fare il cambio dell’olio alla moto

Il motore di un qualsiasi mezzo meccanico è un assemblaggio complesso, con diversi fattori che devono interagire in automatico; per il suo corretto funzionamento in sicurezza, è indispensabile il lubrificante per ridurre l’attrito delle componenti, facilitare il raffreddamento e la pulizia dalle impurità prodotte dalla combustione.

La riduzione dell’attrito delle parti meccaniche, che all’interno del motore sono a stretto contatto, è fondamentale. Si tratta di componenti ravvicinate che si muovono velocemente, e il motore non sarebbe in grado di girare efficacemente producendo l’energia richiesta, senza la giusta quantità di lubrificante, in grado di far scivolare gli ingranaggi.

Il raffreddamento è necessario perché il motore si riscalda fino a raggiungere una temperatura molto elevata. Senza olio, potrebbe guastarsi a causa dell’eccessivo calore.

La pulizia riguarda le impurità presenti in un motore, la combustione produce residui e depositi di fuliggine e contaminanti, che in assenza di lubrificanti si accumulerebbero. Il motore produce anche acidi, che possono essere causa di notevoli danni sotto forma di corrosione e diminuzione delle prestazioni. I detergenti contenuti nei lubrificanti neutralizzano l’acido, e in questo modo si impedisce la formazione di ruggine, soprattutto sui cuscinetti.

Perciò è molto importante che il livello dell’olio non sia mai prosciugato, per non rischiare l’usura, il malfunzionamento e persino la rottura del motore. Il consumo, sebbene sia variabile a seconda dello stile di guida e della cilindrata, deve essere regolare e il lubrificante non deve esaurirsi troppo velocemente.

Gli oli di qualità devono mantenere la loro viscosità, ossia la densità indispensabile per il corretto funzionamento delle pompe. Inoltre, la viscosità contribuisce a contenere al minimo l’ossidazione prodotta all’interno del motore rovente, accelerando il processo di ossidazione, che a sua volta può causare l’accumulo di morchia.

Quando fare il cambio dell’olio alla moto

La frequenza del cambio dell’olio del motore è indicata sul libretto di uso e manutenzione della motocicletta, fornito dal costruttore. Sulle moto di ultima generazione che prevedono l’uso di lubrificanti molto performanti, il periodo suggerito per cambio dell’olio motore solitamente varia in media dai 10.000 ai 15.000 km, per le cilindrate elevate, che viaggiano principalmente su autostrada o pista.

Se invece la moto è usata principalmente su tratti urbani, allora il cambio dell’olio andrebbe fatto con maggiore frequenza, indicativamente ogni 6.000 km, per essere prudenti.

Ci sono motori monocilindrici da enduro che richiedono il cambio ogni 2.500 km.

Se effettuate i tagliandi e la revisione della moto regolarmente, non dovreste avere nessun problema.

Quanto costa il cambio dell’olio alla moto

Il costo del cambio dell’olio è variabile a seconda del tipo di moto, dalla cilindrata e dallo stile di guida. Gli scooter monocilindri hanno ovviamente consumi e costi diversi da moto più grosse.

Un litro di lubrificante costa da 8,00 ad un massimo di 27 euro per quelli racing. Un buon olio sintetico difficilmente scende sotto 11,00 euro.

Generalmente la spesa va dai 25,00 ai 30,00 euro per gli scooter, fino ai 60,00 o 80,00 euro di una moto di grossa cilindrata. Va poi aggiunta la manodopera, che varia a seconda dell’officina e della zona geografica. Vanno poi aggiunti i filtri, da cambiare poiché al loro interno accumulano le impurità della combustione. In questo caso spenderemo dai 5 ai 20 euro, a seconda del motore.

In tutti i casi è sempre meglio chiedere al fornitore un preventivo, informatevi sulla marca e il tipo di additivi disponibili, in modo da farvi un’idea e scegliere gli accessori che offrono il miglior rapporto qualità prezzo.

Le istruzioni per cambiare l’olio in autonomia

I cambi dell’olio motore sono operazioni che potete eseguire in autonomia, senza la necessità di rivolgersi alle officine specializzate; contestualmente dovete provvedere anche al cambio del filtro.

Indossate i guanti e posizionate la moto sul cavalletto; è preferibile che il motore sia tiepido, non freddo ma nemmeno eccessivamente riscaldato. Munitevi di una tanica per la raccolta dell’olio esausto destinato allo smaltimento, da posizionare esattamente sotto al tappo di scarico.

Svitate il tappo di scarico usando la chiave della giusta dimensione, facendo attenzione per evitare che possa cadere nella tanica di raccolta. A questo punto aspettate che tutto l’olio vecchio fluisca via, facendo spazio nel serbatoio.

A serbatoio svuotato una parte dell’olio sarà ancora nei cilindri, per farlo uscire completamente dovete richiudere i due tappi, quello di scolo e di rabbocco, e accendere per qualche secondo la moto, con una breve accelerata.

Ora svitate il filtro a mano oppure usando una chiave della giusta misura e lasciate fluire via l’olio. Pulite accuratamente l’alloggio del filtro così al prossimo cambio olio moto non incontrerete troppe difficoltà a rimuovere il filtro da sostituire. Lubrificate il bordo superiore del nuovo filtro e riempitelo, per 1/5, con il nuovo olio. Terminata questa operazione, montate il nuovo filtro.

Non vi resta che chiudere il tappo di svuotamento (quello sotto la moto che avete aperto in precedenza); aprite quello del serbatoio e riempitelo con l’olio nuovo fino al livello suggerito dalle guide di uso e manutenzione. Accendete la moto, fate scaldare il motore, fate un test sulla trasmissione effettuando qualche accelerata, con il cambio in folle. A questo punto la procedura è conclusa e potete mettervi in strada.

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