Bonus seggiolino antiabbandono, chi ne ha diritto?

3 Apr , 2020  

È  prevista l’assegnazione di un bonus o rimborso per l’acquisto dei nuovi dispositivi antiabbandono obbligatori per legge. Vediamo chi ne ha diritto e quali procedure seguire.

Lasciare un bambino in macchina, anche solo per fare la spesa, è un reato punibile severamente da un tribunale; i fatti di cronaca purtroppo hanno riportato casi di bambini dimenticati in auto, con conseguenze drammatiche. Perciò dal 7 novembre 2019 è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per il seggiolino in automobile, per i bambini di età inferiore a 4 anni.

A tal fine il relativo Decreto Fiscale che ne disciplina l’acquisto prevede il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo antiabbandono (lo sconto vale al massimo per un per bambino).

Come previsto dalla così detta legge Salva bebè, il Governo rende obbligatorio l’adozione all’interno delle automobili di dispositivi di sicurezza in grado di avvisare l’autista quando si allontana dal veicolo, lasciando all’interno un bambino fino ai 4 anni d’età.

I dispositivi di allarme sono obbligatori sui veicoli con quattro ruote per il trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere, oltre al sedile del conducente, e su autocarri e camion per il trasporto di merci. Sono dotati di una batteria sostituibile e devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo. In caso di abbandono, devono accendere dei segnali acustici o visivi sullo smartphone, percepibili all’interno e all’esterno del veicolo.

Si tratta di una tecnologia accessibile, smart, non invasiva, alla portata di tutti che si attiva installando una semplice app. Un sistema tecnologico integrato tra dispositivi e telefoni cellulari, con regolare omologazione.

Può essere richiesto dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale

Una procedura che presuppone l’attivazione di SPID

Occorrono l’autocertificazione e tutti i giustificativi di spesa


Bonus seggiolino antiabbandono: a chi spetta

Con alcune semplici regole lo Stato ha deciso di aiutare le famiglie a prendersi cura dei proprio bambini. È quindi d’obbligo adeguarsi ma è possibile ottenere delle agevolazioni economiche sotto forma di bonus e rimborsi ammontanti a 30 euro. Una cifra che copre circa da metà a un terzo della somma necessaria per l’acquisto, ma dipende dal dispositivo che si sceglie. Il contributo può essere richiesto da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto il quarto anno di età al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono.

Si stima che siano circa un milione e 800mila gli italiani che dovranno provvedere all’installazione, ai quali se ne aggiungeranno 400mila ogni nuovo anno per i nuovi nati.

Come richiedere il bonus seggiolino

Inviare la domanda e beneficiare del bonus è facile: prima di tutto è necessario attivare lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale); successivamente la richiesta dovrà essere inserita sul sito del Ministero dei Trasporti nell’area accessibile a questo indirizzo https://www.bonuseggiolino.it

È richiesto l’inserimento di una serie di informazioni indispensabili: nome, cognome e codice fiscale del bambino, che poi sarà verificato dalla Sogei nelle anagrafi fiscali assieme ai dati del richiedente il bonus.

Bisogna riempire un modulo in cui si dichiara di essere il genitore o comunque colui che esercita la responsabilità genitoriale sul bambino per il quale viene richiesto il bonus.

È possibile richiedere un contributo per un solo dispositivo, ma fate attenzione a non confondere il bonus con il rimborso, si tratta di due agevolazioni con caratteristiche differenti.

Il bonus, infatti, è un buono di spesa di 30 euro per acquistare un dispositivo solo presso i rivenditori registrati che hanno fatto la registrazione sulla stessa piattaforma online.

Il rimborso invece è costituito dalla restituzione di parte della spesa (al massimo 30 euro) già sostenuta per l’acquisto di un dispositivo. In entrambi i casi si vuole consentire alle famiglie di ottenere un risparmio.

Vediamo nello specifico le istruzioni da eseguire.

Chi deve acquistare il dispositivo può chiedere un bonus: si tratta di un buono spesa elettronico di 30 euro associato al bambino, del quale devono essere autocertificati i dati (nome, cognome e codice fiscale), compilando gli appositi campi a video; il bonus può essere utilizzato esclusivamente presso uno dei negozianti registrati nella piattaforma. Il bonus elettronico viene emesso appena è completata la corretta registrazione sulla piattaforma e vale al massimo 30 giorni. Se non è utilizzato dopo la scadenza potrà essere richiesto nuovamente.

Appena un utente si registra fra i beneficiari, diventa attiva la sua area riservata nella piattaforma informatica che eroga il contributo. I buoni vengono generati in un ordine che segue quello delle registrazioni, perciò suggeriamo di registrarsi al più presto per evitare il rischio di essere esclusi dai contributi (la dotazione è limitata, si stima che i beneficiari non potranno essere più di 683mila circa).

In ogni caso, si ha diritto a un solo bonus per ogni bambino, quindi restano fuori gli eventuali ulteriori seggiolini, per esempio quelli usati sulle auto dei nonni che li vanno a prendere all’asilo.

È bene precisare che non è possibile ottenere il bonus per un bambino che deve ancora nascere, perché per fare la richiesta occorre indicare il codice fiscale del minore. Ma è prevista un’eccezione: si può prenotare il bonus per un bambino che nascerà entro 15 giorni senza indicare il codice fiscale, che dovrà essere inserito solo dopo. La prenotazione scade dopo 15 giorni dalla richiesta.

Come ottenere il rimborso se il seggiolino è già stato acquistato

Chi ha già effettuato l’acquisto dal 7 novembre 2019 al 20 febbraio 2020 compreso, può chiedere un rimborso di 30 euro; la richiesta può essere presentata entro 60 giorni dall’attivazione della piattaforma (cioè entro il 21 aprile 2020); occorre autocertificare i dati del bambino (nome, cognome e codice fiscale), compilando gli appositi campi a video, e allegare i giustificativi: scontrino, la fattura o la ricevuta fiscale.

Il rimborso viene accreditato sul conto corrente bancario del quale è stato indicato l’IBAN al momento della richiesta. Chi ha fatto l’acquisto prima del 7 novembre 2019 oppure dopo il 20 febbraio 2020, non potrà richiedere il rimborso.

Ricordate che il dispositivo antiabbandono è obbligatorio per legge, e che in caso di inadempienza rischiate delle misure severe: multe per un valore da 83 a 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni), con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se si commettono due infrazioni in 2 anni, scatta la sospensione della patente da 15 gg a due mesi.

Pur non essendo obbligatorio, la Polizia stradale consiglia di “portare sempre al seguito il Certificato di conformità rilasciato dal produttore del seggiolino per agevolare eventuali operazioni di controllo da parte degli organi di polizia”.

Il dispositivo è a norma solo se le caratteristiche tecniche, costruttive e funzionali di qualsiasi modello di dispositivo, rispondono ai criteri fissati dal decreto. Non è necessario che il dispositivo sia della stessa marca del seggiolino.

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