Che cos’è il leasing auto e come funziona

29 Giu , 2018  

Chi non vuole rinunciare alla comodità di un’auto sempre nuova ma non vuole affrontare l’impegno economico dell’acquisto, dovrebbe conoscere tutti i vantaggi del leasing auto. Pensato inizialmente solo per le aziende, il leasing è una soluzione sempre più apprezzata anche dai privati. Curioso di scoprire il perché?

Chi non desidera avere un’auto nuova e sempre performante? L’acquisto di una vettura comporta sempre un impegno economico non indifferente e chi preferisce non affrontare questa spesa, può valutare l’alternativa del leasing auto.

Si tratta di una soluzione che si colloca a metà strada tra la compravendita e il noleggio a lungo termine, ma non è neppure un finanziamento. Scopriamo allora in cosa consiste esattamente il leasing auto e quando conviene.

Ecco cosa sapere prima di stipulare un contratto di leasing

Tutte le opzioni per il cliente alla scadenza del periodo di leasing

Scopri a chi è riservata l’opportunità del leasing auto

Ecco cosa prevede la normativa a proposito del bollo in caso di leasing

Tutto quello che devi sapere sull’assicurazione nel leasing

I motivi per cui il leasing potrebbe fare al caso tuo

Scopri le agevolazioni fiscali per il leasing auto

Ecco cosa fare per porre fine al leasing

Come funziona il leasing auto

Mentre nel leasing finanziario le parti in gioco sono 3 (un fornitore, una società cedente e un utilizzatore), nel caso del leasing auto sono solo 2: la società di leasing e il cliente. La concessionaria di auto infatti non ha alcun ruolo nel leasing, perché non ha più la proprietà del mezzo, che passa alla società di leasing.

Ogni società di leasing dispone di una vasta gamma di veicoli, dalle semplici autovetture fino ai veicoli furgonati. L’impresa o il privato che necessitano dei mezzi, possono scegliere il modello e gli allestimenti che preferiscono.

Nel contratto di leasing la proprietà dell’auto non è mai dell’utilizzatore, ma rimane alla società che offre il servizio e che ha acquistato l’auto in precedenza. La società mette il veicolo a disposizione dell’automobilista a fronte del pagamento di un canone mensile e di un anticipo.

Il canone mensile può prevedere anche l’erogazione di servizi aggiuntivi, come la manutenzione ordinaria, il cambio gomme e la polizza RCA. L’anticipo invece è chiamato anche “maxi-rata” e rappresenta una sorta di garanzia per il pagamento della quota mensile.

Alla scadenza del contratto, che in genere ha una durata di 5 anni, il locatario ha la possibilità di scegliere se riscattare il veicolo e intestarselo, pagando il valore residuo, oppure restituirlo alla società di leasing. Questo diritto di opzione è l’elemento che permette di distinguere il leasing dal noleggio a lungo termine, che prevede in ogni caso la restituzione del mezzo.

Cosa accade dopo la scadenza del contratto di leasing

La durata del contratto di leasing è prefissata e nella maggior parte dei casi non supera i 5 anni. Altre volte il contratto si conclude non appena si raggiunge un determinato chilometraggio. Quando si conclude questo periodo si aprono diversi scenari e il locatario può scegliere tra 3 diverse soluzioni:

  1. La restituzione il veicolo. In questo caso il leasing si avvicina molto al noleggio a lungo termine. Dopo la restituzione del mezzo non sono previsti altri adempimenti da parte dell’automobilista o della società proprietaria del veicolo.
  2. La sostituzione del mezzo con un nuovo. Viene quindi stipulato un nuovo contratto di leasing, che può prevedere un prezzo e condizioni diverse, anche per effetto di eventuali promozioni. Anche le esigenze personali del locatario possono cambiare, quindi dovrà essere lui a richiedere un preventivo personalizzato.
  3. Il riscatto dell’auto. Al termine del contratto il locatario diventa proprietario del mezzo pagando alla società il valore residuo attraverso una maxi-rata.

Chi può fare un contratto di leasing auto

Il contratto di leasing auto è nato per andare incontro alle esigenze delle aziende che hanno bisogno di una flotta aziendale, ma preferiscono non affrontare la spesa per l’acquisto dei veicoli. I vantaggi legati al leasing per aziende sono diversi, come la detraibilità dell’iva e la deducibilità delle spese.

Negli ultimi anni il leasing auto in Italia ha iniziato a riscuotere un certo successo anche tra i privati. Visto che i privati non possono usufruire delle stesse agevolazioni fiscali previste per le aziende, le società di leasing hanno pensato delle soluzioni molto vantaggiose anche per i privati, come la formula a zero anticipo.

Per sottoscrivere un contratto di leasing, i privati devono dimostrare di utilizzare il veicolo per esigenze di lavoro. In genere le aziende prevedono delle offerte specifiche rivolte a liberi professionisti e i titolari di partita iva.

Anche per i privati il leasing è una soluzione molto conveniente, soprattutto per chi cambia spesso auto e non vuole farsi carico della svalutazione dell’auto, che anno dopo anno perde un po’ del suo valore di mercato.

Grazie al leasing i privati possono anche acquistare un’auto a rate. In questo caso bisogna tenere in conto che eventuali servizi aggiuntivi potrebbero far salire il costo complessivo del mezzo. L’affare può rivelarsi poco vantaggioso se gli extra da pagare per il leasing superano il tasso di interesse che si andrebbe a pagare per l’acquisto presso una concessionaria.

Leasing auto: chi paga il bollo

Il bollo auto è una delle spese più onerose per gli automobilisti che posseggono un veicolo. Nel caso del leasing, il bollo viene pagato dall’utilizzatore o dalla società proprietaria del mezzo? Negli anni la normativa è cambiata, quindi è bene fare chiarezza su questo punto.

A partire dall’agosto 2009 il bollo auto va pagato da chi, alla scadenza prevista per il pagamento, risulta essere l’utilizzatore del mezzo, quindi il locatario. Prima del 2009 era invece il proprietario del veicolo a pagare il bollo.

Se l’utilizzatore non paga il bollo, il procedimento per la riscossione del debito riguarda unicamente il locatario. La società di leasing, proprietaria del mezzo, non ha alcun obbligo di pagamento, neanche nel caso in cui l’utilizzatore non abbia provveduto al pagamento.

Il tagliando auto, al contrario, è in genere incluso nel canone periodico mensile. Per usufruire della manutenzione prevista per il tagliando, dovrà semplicemente portare il veicolo nel centro assistenza autorizzato alle scadenze prefissate.

Leasing auto: chi paga l’assicurazione

Il leasing, oltre alla locazione dell’auto ed una serie di accessori e servizi plus, può prevedere che nelle rate mensili sia inclusa anche la polizza RCA. In questo caso il pagamento mensile è un po’ più alto, ma il locatario può ottenere nel complesso un consistente risparmio.

Includere l’assicurazione del mezzo nel contratto di leasing è soltanto una delle opzioni possibili. In alternativa l’utilizzatore del mezzo può stipulare lui stesso una polizza assicurativa presso la propria compagnia, se lo ritiene più vantaggioso.

La polizza può essere stipulata anche direttamente dal locatario ed è consigliabile la stipula di una polizza furto e incendio, perché gli permetterebbe di evitare di pagare spese molto più alte alla società proprietaria del mezzo, in caso di furto o incendio.

I vantaggi del leasing

Quando decidono di stipulare un contratto di leasing, le imprese ottengono tutti i vantaggi dell’acquisto di auto nuove, come ad esempio la disponibilità di vetture a km 0 per gestire la mobilità dei dipendenti. Al tempo stesso hanno la possibilità di evitare tutti gli svantaggi della compravendita, come la svalutazione dei mezzi.

Le formule di full leasing includono diversi servizi in un’unica rata e permettono all’impresa locataria di evitare ogni preoccupazione e spesa aggiuntiva. In genere queste soluzioni vanno ben oltre l’affitto del mezzo e prevendono la manutenzione ordinaria e straordinaria, la sostituzione delle gomme, l’assistenza stradale, l’assicurazione e il pagamento del bollo.

I costi del full leasing saranno di certo più elevati, ma la convenienza è legata alla maggiore serenità nella gestione della mobilità. L’unica preoccupazione del locatario sarà la guida del mezzo, mentre la società di leasing penserà a tutto il resto, dall’immatricolazione alle spese di gestione.

Deducibilità del leasing auto

Il vantaggio del leasing più apprezzato dalle aziende è quello di tipo fiscale, che prevede la deducibilità dei costi per il 20%. Anche l’acquisto di beni strumentali come la benzina o il pagamento dei caselli autostradali è deducibile.

Un altro vantaggio è la possibilità di dedurre l’iva al 40%, ottenendo quindi un consistente risparmio. In presenza di determinate condizioni la deducibilità è totale.

Queste agevolazioni fiscali rappresentano un grosso incentivo per le imprese che hanno bisogno di una flotta aziendale sempre operativa. È il caso, ad esempio, delle imprese che necessitano di mezzi furgonati per movimentare merci oppure di quelle che hanno bisogno di autovetture per le trasferte dei dipendenti.

Come estinguere un contratto di leasing auto

Il contratto di leasing in genere si estingue alla scadenza oppure al raggiungimento di un determinato chilometraggio. Alcune soluzioni prevedono una maggiore flessibilità per il cliente, che può estinguere il contratto in anticipo.

A volte, dopo 48 mesi dall’inizio del leasing, il locatario può scegliere l’estinzione anticipata del contratto senza pagare alcuna penale. Questa soluzione flessibile è stata pensata per andare incontro alle mutevoli esigenze di business delle imprese, ma anche ai cambiamenti lavorativi e personali che interessano i privati.

In caso di estinzione anticipata, bisogna fare molta attenzione alla durata in mesi del contratto, perché prima che siano trascorsi 48 mesi è previsto il pagamento di una penale.

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