Cosa succede in caso di omissione di soccorso stradale?

26 Giu , 2020  

Non prestare aiuto in caso di incidente è un reato, anche nel caso in cui il comportamento omissivo non generi conseguenze gravi. Bisogna sempre fermarsi e accertarsi delle condizioni delle persone coinvolte, prestando soccorso. Vediamo cose prevedono le norme.

Nel sistema giuridico italiano l’omissione di soccorso è un reato contro la persona e in quanto tale sanzionato e punito. Un comportamento grave, soprattutto quando è necessario accertarsi dell’integrità fisica delle persone coinvolte, o infortunati privi di sensi in stato di bisogno. Si tratta di circostanze disciplinate nell’ordinamento giuridico dal Codice Penale e dal Codice della Strada la cui inosservanza comporta pene severe. Vediamo cosa prevede la normativa per offrire garanzie dirette per assicurare assistenza e protezione in caso di incidenti.

Non offrire solidarietà e non prestare assistenza durante eventi lesivi alle persone coinvolte

Il Codice Penale prevede sanzioni severe per i responsabili di comportamenti omissivi

Un comportamento disciplinato dal Codice della Strada e dal Codice Penale con alcune precisazioni


Cosa si intende per omissione di soccorso stradale

Per omissione di soccorso stradale si intende non adempiere all’obbligo fondamentale a carico dell’utente della strada – l’autista di un veicolo, a motore e non, e anche i pedoni – di fermarsi e prestare l’assistenza a coloro che abbiano subito danno in seguito a un incidente. Assistenza che va prestata  a tutti gli utenti della strada coinvolti.

Secondo l’articolo 593 del Codice Penale chiunque può essere accusato di omissione di soccorso stradale se di fronte a feriti, o a una macchina danneggiata in uno scontro, ignora  deliberatamente l’accaduto.

In tutti i casi, a prescindere da un effettivo urto diretto tra i mezzi, permane la responsabilità in capo al conducente del veicolo coinvolto, che deve fermarsi obbligatoriamente. Non basta una breve sosta momentanea, è necessario trattenersi fino a quando le forze dell’ordine intervenute non consentono l’allontanamento, avendo accertato tutte le circostanze e le eventuali violazioni.

L’obbligo di fermarsi  impone di restare sul luogo del sinistro non solo per prestare soccorso alla vittima, ma anche per mettersi a disposizione degli organi di Polizia giudiziaria o Carabinieri per i rilevamenti e l’identificazione. Non è sufficiente l’eventuale intervento di terzi, e la procedura non consente di allontanarsi delegando sul posto una persona di fiducia. Non è nemmeno permesso andarsene, lasciando alla vittima del sinistro i dati come, ad esempio, il numero di targa del veicolo.

La Corte di Cassazione con una sentenza del 2019 ha precisato alcuni aspetti importanti che disciplinano il reato: in caso di incidenti con feriti ha stabilito che non ci sia solo l’obbligo di fermarsi per fornire i dati della propria assicurazione, ma anche quello di prestare soccorso. In caso contrario, scatta un secondo reato, quello appunto di omissione di soccorso per essersene andati dal luogo dell’incidente, con la consapevolezza della presenza di feriti, a prescindere dall’entità delle lesioni.

Questo significa che fermarsi dopo un incidente è sempre doveroso, ma in caso di violazione dell’obbligo scatta il duplice reato (fuga e omissione di soccorso) solo se ci sono feriti. Perciò allontanarsi dal luogo dell’incidente non basta per essere responsabili del reato di omissione di soccorso, è necessario che l’allontanamento avvenga nella consapevolezza di aver verosimilmente cagionato lesioni alle persone coinvolte. La consapevolezza di aver cagionato lesioni ad altre persone coinvolte, può essere causa di responsabilità penale.

Cosa succede in caso di omissione di soccorso stradale

L’omissione di soccorso in genere è un reato penale. Nel caso si parli di una persona ferita o in pericolo di vita il codice implica un’aggravante molto seria per chi non interviene. Chi ignora l’emergenza rischia come minimo l’accusa di lesioni; chi passa oltre una persona in grave pericolo di vita che potrebbe sopravvivere con la dovuta assistenza, rischia l’accusa di omicidio.

È prevista la reclusione da 3 mesi a 3 anni con sanzione accessoria del ritiro della patente da 1 a 3 anni, per chi non si ferma in caso di incidente con danno alle persone. Il tribunale inoltre può imporre la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente da 1 anno e 6 mesi a 5 anni per chi non rispetta l’obbligo di assistere una persona ferita. Quando nell’incidente siano configurabili l’omicidio colposo o le lesioni personali colpose, il guidatore che si ferma, che presta tutto l’aiuto che può e che si mette subito a disposizione dell’autorità giudiziaria, non può essere arrestato in flagranza.

La condotta di chi non si ferma dopo un incidente senza feriti è punita, invece, con una sanzione amministrativa pecuniaria da 296 a 1.184 euro. Se il danno procurato all’altro veicolo è grave, può operare anche l’obbligo di sottoporre a revisione l’auto e la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

Che reato è l’omissione di soccorso

Nel diritto positivo italiano l’ipotesi generale della omissione di assistenza e solidarietà è prevista all’articolo 593 del Codice Penale.

Il legislatore ha stabilito che si configura il reato di omissione di soccorso in due eventualità ben precise: la prima circostanza è quella prevista dal comma 1, in cui a seguito del ritrovamento di un bambino minore di 10 anni o di una persona incapace di provvedere a sé non si avvisino le autorità competenti (comma 1). La seconda eventualità in cui si configura il reato nel Codice Penale al comma 2, si verifica quando non venga prestata assistenza, o non si avvisino le autorità davanti a un corpo esanime, come ad esempio, l’incidente stradale.

Nel Codice della Strada invece all’art. 189 disciplina la condotta che gli automobilisti devono tenere in caso di incidente. La norma come primo obbligo impone di fermarsi, prestare assistenza e porre in atto misure adatte a salvaguardare la sicurezza della circolazione stradale, e fornire eventuali prove che aiutino a ricostruire i fatti. Si tratta dell’obbligo giuridico di attivarsi durante un sinistro di qualsiasi tipo, compresi i tamponamenti, anche per proteggere altri utenti coinvolti dal pericolo derivante da un ritardato soccorso. Per il reato previsto dal Codice della Strada (inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso di incidente stradale) è competente il Giudice di pace.

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