Leggi e normative

È obbligatorio il casco in bicicletta?

Il Nuovo Codice della Strada non prevede l’obbligo di indossare dispositivi per la protezione della testa, nemmeno per i minori di 14 anni. Ma è meglio proteggersi per evitare infortuni, soprattutto nel post lockdown con la circolazione delle auto tornata a pieno regime. 

La sicurezza in bicicletta è un tema importantissimo e molto attuale a causa del numero di bici circolanti in città e nei percorsi fuoristrada dove solitamente si usa la mountain bike. In Italia indossare il casco protettivo per i ciclisti non è obbligatorio, sebbene sia un’abitudine di buon senso per evitare situazioni di pericolo e danni. Una caduta dalle due ruote, anche a basse velocità, può provocare conseguenze gravi. Vediamo quali sono le regole attualmente in vigore, e come scegliere un buon casco.


Il casco in bici è obbligatorio? Le norme in vigore

Secondo le disposizioni del Codice della Strada, fino ad oggi non c’è l’obbligo di indossare il casco in bicicletta né per gli adulti, né per i minorenni. La bozza del nuovo Codice della Strada inizialmente prevedeva l’obbligatorietà del caschetto protettivo per i bambini di età inferiore ai 14 anni, ma successivamente il legislatore ha preferito non fare rientrare la norma nel testo definitivo.

Sono sempre di più le persone che scelgono le due ruote per gli spostamenti, soprattutto nell’anno del Covid. Il post lockdown in Italia si caratterizza da un aumento degli spostamenti in bici e dalla maggiore attenzione alla mobilità sostenibile. Nel 2020 sono state vendute oltre 2 milioni di biciclette, circa il 20% in più rispetto al 2019, quando le vendite totali, compreso il segmento delle bici a pedalata assistita, avevano fatto registrare quota 1 milione e 700 mila. Tuttavia sono aumentati anche gli incidenti che coinvolgono i ciclisti (+3,3%), perciò la prudenza e l’abitudine di indossare il casco, per bambini e adulti, andrebbero incentivate per migliorare la prevenzione.

Molti conducenti ancora ignorano le regole e sottovalutano la sicurezza stradale nella falsa convinzione che si possa andare in bicicletta con disinvoltura e superficialità, magari distraendosi con frequenza guardando lo smartphone. È un errore grave e pericoloso, la bicicletta va condotta con la stessa attenzione e responsabilità con le quali si guidano i ciclomotori, prestando attenzione alla segnaletica, alle strisce pedonali e alle zone di divieto.

Casco in bici obbligatorio: cosa dice il nuovo Codice della Strada

Dal primo gennaio 2021 è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada, approvato dopo diversi mesi di discussioni in Commissione Trasporti, per disciplinare la circolazione di tutti i veicoli, cicli e motocicli. Nella riforma si è data particolare rilevanza agli utenti della strada tipicamente più deboli o comunque esposti a maggiori rischi.

La riforma non prevede l’obbligo del casco per i ciclisti: sebbene resti un presidio consigliato, nessuna norma lo impone. Si è discusso anche della possibilità di estendere l’obbligo ai minori di 14 anni di età, ma alla fine il provvedimento approvato in Aula, non prevede questa imposizione.

Quindi niente casco in bici, ma è stato confermato l’obbligo di indossare giubbotto o bretelle riflettenti se si circola fuori dei centri abitati dopo il tramonto, fino all’alba, o in galleria.

Vi è un’eccezione per le biciclette a motore, senza l’uso dei pedali: in questo caso sono obbligatori il casco, l’assicurazione, la targa, il patentino o patente AM e il certificato di circolazione. Per le biciclette elettriche a pedalata assistita invece il casco non è richiesto perché vengono paragonate dalla normativa alle normalissime biciclette a pedali.

Casco in bici: come scegliere quello giusto

Come scegliere un casco sicuro di buona qualità? Scegliete una calotta esterna in policarbonato o carbonio, resistenti a vento e pioggia. La calotta interna in poliuretano espanso o in schiuma ha il compito di deformarsi durante una eventuale caduta assorbendo gli urti. Scegliete un casco omologato con sigla EN 1087, per essere sicuri che abbia superato i test di sicurezza previsti dall’Unione Europea.

Il casco della taglia giusta deve proteggere la testa ed essere in grado di assorbire gli urti in caso di incidente, ma non deve essere troppo pesante. Allacciatelo con attenzione e controllate che i cinturini siano in buone condizioni, senza strappi o lesioni. Una caduta può compromettere la stabilità del casco e la sua capacità di proteggere dagli urti, ragion per cui dopo un impatto va cambiato.

Per un ciclista è importante essere visto dagli automobilisti in strada, perciò gli accessori di visibilità, come le bande riflettenti intorno al casco e la luce a LED posteriore, sono fondamentali.

Anche se alcuni ciclisti hanno lo stesso casco sia per il ciclismo su strada, che per la mountain bike, esistono prodotti specifici per ogni tipo di bici e percorso. Un casco con una visiera sarà più utile sui terreni sterrati per proteggersi dagli schizzi, mentre i caschi con una ventilazione ottimale sono ideali per i ciclisti agonisti su strada o per il cross country.

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