Leggi e normative

Euro 4 diesel, fin quando potranno circolare?

La circolazione delle auto aderenti agli standard euro 4 sarà progressivamente vietata, già oggi sono soggette a numerosi vincoli e blocchi del traffico. Vediamo di cosa si tratta.

In questi anni sono stati assunti numerosi provvedimenti per definire gli standard di emissioni degli agenti inquinanti dei veicoli stradali. Uno dei primi standard è stato l’euro 4 nel 2006 per i veicoli diesel, ai quali sono seguiti euro 5 e 6 per contrastare le polveri sottili (particolato atmosferico) pericolose per la nostra salute. Le più dannose sono le particelle fini PM2,5 (dove PM sta per particolato e il numero si riferisce al diametro in micron), e quelle più grossolane PM10.

Tuttavia le auto e i veicoli commerciali diesel euro 4 sono ritenute ancora troppo inquinanti, perciò sono soggette a restrizioni con il blocco periodico della circolazione; nei prossimi anni saranno completamente bandite per tutti i tipi di viaggi. Vediamo di cosa si tratta.

Gli standard sulle emissioni applicati ai veicoli stradali per proteggere l’ambiente dall’inquinamento

Vi sono differenze tra le diverse regioni, ma i veicoli diesel circoleranno sempre meno

Controllate le indicazioni sulla carta di circolazione, oppure effettuate la ricerca online


Cosa significa euro diesel 4?

Un veicolo euro 4 diesel deve rispondere a degli standard sulle emissioni, calcolati in microgrammi e metro cubo di polveri inquinanti, che si applicano ai veicoli stradali nuovi venduti all’interno dell’Unione Europea a partire dal 2006, con l’obiettivo di ridurre lo smog atmosferico sulla base degli studi sulla qualità dell’aria. Un insieme di regole per tutti i veicoli euro diesel 4, valide sul territorio nazionale.

Un veicolo euro 4 diesel deve rispettare severi limiti sulle emissioni, tanto da portare alla diffusione del filtro anti-particolato FAP introdotto nel 2000 in Europa, oggi presente su tutte le vetture diesel euro 4. Si tratta di un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico per filtrare, raccogliere e bruciare le polveri accumulate, riducendo le componenti più inquinanti.

Tecnicamente le auto euro 4 diesel devono emettere meno di 0,5 grammi al chilometro di anidride carbonica, meno di 0,25 grammi al chilometro di ossidi d’azoto e meno di 0,025 grammi al chilometro di particolato, mentre le auto benzina euro 4 devono stare al di sotto del grammo al chilometro di CO2 e degli 0,08 grammi di ossidi d’azoto.

Fino a quando possono circolare le euro 4?

Superati da tecnologie più efficienti per la lotta all’inquinamento atmosferico, questo tipo di veicoli è costretto a severe limitazioni della circolazione e progressivamente non potranno più girare per strada. I blocchi riguardano in prevalenza le grandi città durante il periodo invernale, ognuna con proprie regolamentazioni.

A Torino le auto diesel Euro 4 sono libere di circolare nel periodo invernale, che va dal 1 ottobre al 31 marzo, a patto però che le condizioni dell’aria non peggiorino in altri giorni, rendendo obbligatori nuovi stop per ridurre il livello dell’inquinamento.

A Milano il protocollo delle misure antismog stabilisce che a partire da ottobre 2019 sono sottoposte a blocco sistematico 3 tipologie di automobili euro 4. Parliamo nello specifico dei veicoli euro 4 diesel senza FAP, e quindi senza filtro antiparticolato; dei veicoli euro 4 diesel con FAP di serie e particolato maggiore ai 0,0045 g/km; infine delle vetture euro 4 diesel con FAP non di serie post 31 dicembre del 2018. Inoltre a partire dall’ottobre del 2022altre due classi di euro 4 diesel saranno bandite dalla circolazione: scatteranno infatti i blocchi anche per gli euro 4 diesel con FAP di serie e particolato minore ai 0,0045 g/km, e per gli euro 4 diesel con FAP non di serie installato ante 31 dicembre 2018.

Trascorsi altri sei anni, e quindi nell’ottobre del 2028, l’amministrazione milanese dovrebbe istituire ulteriori misure antismog, a comprendere anche le automobili euro 4 benzina.

A Roma le auto diesel euro 4 vengono bloccate solo in condizioni d’emergenza, dall’ottavo giorno consecutivo di superamento del limite.

A Bologna c’è lo stesso divieto in vigore a Torino: le euro 4 possono circolare liberamente, ma d’inverno rischiano lo stop quando le condizioni dell’aria sono critiche.

Le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno deciso che da ottobre 2020, e per tutto il periodo invernale fino al 31 marzo, i blocchi del traffico coinvolgeranno anche le auto diesel euro 4.

Questa è solo una panoramica e ogni amministrazione si comporta in modo differente, ma progressivamente la circolazione dei veicoli euro 4 con motori diesel sarà vietata in tutti i comuni. La conferma arriva dalle nuove norme europee RDE (Real Driving Emissions) con l’obiettivo di un sostanziale blocco per le auto diesel a partire dal 2020.

Come sapere la tua macchina è euro 4?

Le auto euro 4 sono state introdotte nel 2006, seguite dalle vetture euro 5 nel 2009. Il semplice anno di immatricolazione potrebbe non essere sufficiente per definire con certezza la categoria alla quale appartiene un veicolo. Perciò è necessario controllare l’apposito codice nel Libretto di Circolazione dell’automobile. Se la vettura è un’auto euro 4 troverete indicata una di queste direttive:

  • Direttiva 98/69 CE B,
  • Direttiva 98/77 CE rif. 98/69 CE B,
  • Direttiva 1999/96 CE B
  • Direttiva 1999/102 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 2001/1 CE rif. 98/69 CE B
  • Direttiva 2001/27 CE B
  • Direttiva 2001/100 CE B
  • Direttiva 2002/80 CE B
  • Direttiva 2003/76 CE B

In alternativa lo potete scoprire online sul Portale dell’automobilista (il sito di servizi di e-government del Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari Generali ed il Personale) e selezionare la voce “Verifica Classe Ambientale”. Qui si dovrà selezionare il tipo di veicolo (tra autoveicolo, motoveicolo o ciclomotori) e inserire il numero di targa. Il portale vi restituirà la categoria di appartenenza.

 

 

Scopri subito quanto puoi risparmiare sulla polizza auto: è veloce e senza impegno

Comments are closed.

Potrebbe interessarti anche:Leggi e normative

0 %