Quando usufruire della legge Bersani

20 Lug , 2015  

La Legge Bersani (n.40 del 2 aprile 2007), ha disciplinato alcuni settori dando vita a un sistema di regole e norme volte soprattutto a tutelare i diritti dei consumatori e a promuovere un regime di effettiva concorrenza. Tra i settori interessati dalla normativa c’è anche quello delle assicurazioni auto.

In campo assicurativo, la Legge Bersani consente agli assicurati di utilizzare la classe di merito di un altro membro del proprio nucleo familiare.


Le regole della Legge Bersani

I passi chiave della legge in ambito assicurativo sono i seguenti:

– Per godere della stessa classe di merito occorre fare parte dello stesso nucleo familiare e avere la stessa residenza

– L’auto deve essere nuova o usata, ma in questo secondo caso, il relativo passaggio di proprietà deve essere già stato ufficializzato. In entrambi i casi, non può riguardare un veicolo già presente all’interno della famiglia, ma deve andare ad aggiungersi al parco macchine pre-esistente. Inoltre, il passaggio di proprietà o l’immatricolazione dell’autovettura debbono aver avuto luogo nel corso dei 12 mesi precedenti

La legge Bersani si applica esclusivamente agli autoveicoli che vengono assicurati per la prima volta e, sia l’automobile assicurata, sia quello dal quale viene importata la classe di merito, debbono a loro volta essere non solo intestate a persone fisiche, ma anche destinate a uso privato, ovvero non adibite a uso aziendale. L’estensione della classe di merito più favorevole può anche riguardare più veicoli contemporaneamente, a patto che siano rispettate in pieno tutte le condizioni già elencate.


Quando non si può usufruire della Legge Bersani e le altre misure contenute all’interno del provvedimento

Esistono però delle restrizioni. Non si può applicare la Legge Bersani se si stipula un nuovo contratto per un’auto già assicurata in precedenza, senza che nel frattempo sia stato formalizzato l’eventuale passaggio di proprietà.
Non si può accedere alla classe di merito più favorevole neanche nel caso in cui l’attestato di rischio sia ormai scaduto da più di cinque anni e se il mezzo di cui si vorrebbe ereditare la classe di merito sia diverso da quello nuovo (ovvero, non si può assicurare un’auto con la classe CU di una moto e viceversa).
Occorre infine specificare che la Legge Bersani contiene altre misure di rilievo, a partire dal mantenimento della stessa classe di merito indicata sull’ultimo contratto qualora l’assicurato decida di stipulare un’ulteriore nuova polizza.
La compagnia assicurativa non ha inoltre la possibilità di modificare la classe di merito almeno sino a quando non siano state accertate con assoluta precisione le responsabilità dell’assicurato durante l’eventuale incidente.
Viene inoltre sancito l’assoluto divieto per le compagnie di stipulare polizze pluriennali.

Infine, l’assicurato può scegliere di non rinnovare la sua polizza auto alla scadenza del contratto, senza che per tale motivo gli possano essere addebitate penali.

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