Successione auto: cosa fare quando si eredita un’auto

30 Dic , 2019  

Tutto quello che c’è da sapere se siete intenzionati ad accettare un’auto ereditata. Pratiche, costi, distinzioni nel caso ci siano più eredi ed eventuale rinuncia.

Se si eredita un autoveicolo ci sono delle pratiche alle quali adempiere partendo dall’accettazione o meno dell’eredità, alle quali segue l’aggiornamento della carta di circolazione. Ma è previsto anche il pagamento di alcuni costi obbligatori prima di ereditare il veicolo in qualità di nuovo proprietario. Vediamo insieme come ci si deve comportare per fare tutto nella maniera corretta e procedere al rinnovo dell’utilizzo dell’automobile.

Accettare o meno l’eredità: tempi e modalità previste

Tutte le procedure burocratiche necessarie e i soggetti coinvolti

L’iter previsto in caso di uno o più eredi, anche con intenzioni differenti

Comunicazione alla compagnia di assicurazione e trasferimento della polizza

Imposta provinciale, emolumenti e bollo: tutte le spese obbligatorie da sostenere

Veicolo inutilizzabile o troppo oneroso: ecco come rinunciare


Cosa fare quando si eredita un’auto

Un bene si eredita quando il proprietario muore e lo lascia, per testamento o per successione, ai parenti discendenti. Se ereditate un’auto dovrete seguire una procedura specifica per rendere effettivi e regolare il passaggio di proprietà con pratiche e costi da sostenere. Tutto parte dalla necessità di autenticare la firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità, dopodiché l’atto deve venire registrato negli uffici dell’ACI. Ma bisogna prestare particolare attenzione nel caso vi siano più eredi con i medesimi diritti: in tal caso le procedure cambiano.

Quali sono i documenti necessari per ereditare un’auto?

In seguito tutta la documentazione da presentare per completare l’eredità di un’auto di una persona deceduta:

  • Atto di accettazione dell’eredità autenticato con bollo: in caso di testamento, presentazione della copia conforme dello stesso o estratto rilasciato su carta bollata dal Notaio;
  • Certificato di proprietà (CdP);
  • Carta di Circolazione o Certificato di Proprietà Digitale (CdPD);
  • Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio dell’erede che effettua la richiesta con allegata delega firmata degli altri eredi;
  • Modello NP3B, in doppia copia, compilabile dal sito online dell’ACI, o distribuito presso uno Sportello degli uffici provinciali della Motorizzazione o ACI, in cui indicare i dati anagrafici e fiscali del defunto;
  • Fotocopia del documento di identità in corso di validità dell’erede

Come fare il passaggio di proprietà di un’auto intestata a un defunto?

L’accettazione dell’eredità deve risultare evidente in un atto pubblico o in una scrittura privata e l’iter legale obbligatorio previsto dalla legge per il passaggio di proprietà di un’auto ereditata è abbastanza articolato, iniziando dall’autentificazione della firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità.

Entro un periodo di 60 giorni dalla data di accettazione questo atto va registrato presso l’ufficio competente dell’ACI, richiedendo l’aggiornamento del libretto di circolazione alla Motorizzazione.

Le cose cambiano qualora gli eredi del defunto fossero numerosi, ma solo uno di questi fosse interessato a intestarsi l’auto. Prima di tutto è necessario intestare il veicolo a tutti gli eredi e quindi registrare l’atto di vendita delle quote ereditarie a favore di uno solo di essi, che diventerà l’unico intestatario. Lo stesso procedimento è necessario se gli eredi volessero vendere il veicolo a un terzo soggetto.

Nel caso vi siano quindi più eredi (non necessariamente in famiglia) ma uno solo vuole intestarsi il veicolo, è necessario registrare l’atto di accettazione di eredità intestando la macchina a nome di tutti gli eredi presenti, e successivamente registrare l’atto di vendita delle quote ereditarie a favore di uno degli eredi o dell’acquirente, che a quel punto diventerà l’unico intestatario.

Come funziona l’assicurazione auto di un proprietario defunto?

La legge stabilisce che gli eredi comunichino appena possibile il decesso alla compagnia assicurativa, per non rischiare la mancata copertura in caso di sinistro. Il contratto può essere estinto e la parte di premio non goduta restituita, o trasferita al nuovo intestatario della polizza auto. Le compagnie provvederanno a richiedere la documentazione necessaria per la modifica del contratto.

Quali sono i costi di successione dell’auto?

Per regolarizzare la successione di un’automobile dovrete pagare l’Imposta Provinciale di Trascrizione il cui costo è variabile in base alla provincia di residenza e a seconda del tipo di veicolo. Contestualmente vanno pagati gli emolumenti ACI per 27,00 euro e l’imposta di bollo per la registrazione al PRA che ammonta a 48,00 euro.

Se vi rivolgerete a una delegazione dell’Automobile Club o un’Agenzia Pratiche Auto, ai sopra elencati (che sono previsti per legge) dovrete aggiungere la tariffa concordata per servizio di intermediazione. Tutti costi da sostenere entro i 60 giorni dall’autentica della firma dell’erede, e se supererete i termini previsti dovrete pagare una sanzione per il ritardo pari al 30% dell’importo dell’Imposta Provinciale di Trascrizione.

Nel caso non venissero seguite le procedure previste si rischia la multa, oltre al ritiro della carta di circolazione in base all’art. 94 del Codice della Strada.

Come rinunciare all’eredità dell’auto?

Rinunciare all’eredità dell’auto è ovviamente possibile per diverse ragioni come, per esempio, un’automobile in pessime condizioni o gravata da troppi debiti (come bolli auto non pagati, che vanno saldati al netto delle sanzioni). A tal proposito è bene precisare che le eventuali multe notificate al defunto non devono essere pagate, ma la morte del destinatario va comunicata all’ente che ha applicato la multa per infrazione al Codice della Strada.

Se si rinuncia a ereditare il veicolo bisogna effettuare una dichiarazione di rinuncia presso un notaio o la Cancelleria di un tribunale. Successivamente si deve provvedere alla sua demolizione e alla radiazione dal pubblico registro automobilistico (PRA) consegnando il certificato originale di avvenuta rottamazione.

Se l’autovettura fosse stata rottamata al fine di richiedere incentivi per l’acquisto di un auto nuova si potrebbe considerare come una tacita accettazione dell’eredità.

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