Guidare un drone

Vorresti guidare un drone? Le 5 cose da sapere

10 Nov , 2015  

L’utilizzo dei droni si è fatto sempre più intenso negli ultimi anni per lo svolgimento delle più svariate attività. Per colmare il vuoto dovuto all’assenza di una normativa specifica che disciplini chiaramente il settore, L’Ente Nazione per l’Aviazione Civile ha disposto alcune regole atte a normare l’utilizzo dei droni.

Ecco 5 cose che dovresti tenere a mente se hai deciso di guidare un drone:

1. Chi può guidare un drone?

Se, prima, chiunque poteva acquistare il drone e utilizzarlo per fare riprese aeree in qualsiasi città e senza una specifica indicazione riguardante altezze e distanze, adesso non è più così e il pilotaggio di questi veicoli volanti è appannaggio esclusivo di piloti che hanno compiuto 18 anni di età e che hanno conseguito una specifica abilitazione che certifichi la loro abilità su un determinato modello di oggetto telecomandato.
Inoltre, sono stati posti importanti limiti per la disciplina del volo distinguendo tra veicoli superiori o inferiori ai 25 kg di peso. Superata questa soglia, infatti, occorrono certificazioni specifiche per la produzione industriale, che dev’essere autorizzata dall’ENAC.

2. Quale autorizzazioni occorrono per guidare un drone?

Per voli in zone affollate tra i 70 e i 150 metri di altezza a più di 200 metri di raggio e fino ai 500, non basta l’autocertificazione per l’utilizzo ma occorre l’autorizzazione dell’ENAC a operare quel volo. In caso di voli considerati non critici, che si volgono quindi in zone rurali o disabitate, dove non c’è il rischio di ledere terzi, è sufficiente un’autocertificazione ma anche in questo caso l’ENAC pone dei limiti al volo, individuando nella quota di 70 metri di altezza massima e in un raggio di 200 metri dal controllore, lo spazio massimo entro cui il drone può muoversi. Tutto questo è stato pensato per garantire la massima sicurezza contro i danni causati dalla caduta di un drone.

3. Serve un’assicurazione per guidare un drone?

E’ evidente come tutte queste (e tante altre) regole imposte dall’ENAC per i voli in sicurezza dei droni debbano essere integrate da un contratto assicurativo specifico, che garantisca il pilota e il drone durante il volo, e che si può stipulare presso compagnie specializzate in questo genere di contratti.
Bisogna specificare che chiunque avesse già stipulato una polizza assicurativa prima dell’entrata in vigore del regolamento ENAC ad aprile 2014 deve stipularne una nuova che tenga in considerazione le nuove richieste perché la precedente non può essere considerata valida.
In sostanza, se prima non venivano richieste documentazioni di abilitazione e certificazione per assicurare il volo, ora sussistono le condizioni affinché si possa procedere con un contratto di assicurazione specifico e valido.

4. In fase di stipula dell’assicurazione andrà specificato l’uso

Analizzando quanto disposto dall’ENAC, nel regolamento si legge che la polizza dev’essere finalizzata specificando l’utilizzo che il pilota intenderebbe fare del drone. Bisogna, quindi, specificare l’uso amatoriale, quello sportivo e/o quello professionale, ciascuno dei quali richiede una copertura specifica.
Inoltre, deve rispondere in modo corretto alle disposizioni indicate nel Regolamento (CE) n. 785/2004, che più nello specifico nell’articolo 7 dispone che il massimale non può essere inferiore agli obblighi di legge, anche se si tratta di drone impiegato per attività amatoriali.
In base alle indicazioni fornite nel Codice di Diritto della Navigazione, è espressamente specificato che in caso di aeromobili che non superino il peso di 500 kg, questo limite è fissato a 750.000 Dsp Sono i diritti speciali di prelievo che variano periodicamente e che attualmente sono stimati a 800.000 euro.
Queste caratteristiche devono essere rispettate nell’assicurazione di responsabilità civile che da ora in avanti dovrà essere obbligatoriamente stipulata da chiunque intenda guidare un drone.

5. Per una copertura completa

Oltre all’assicurazione di responsabilità civile, però, è consigliabile assicurare il veicolo anche contro i danni e i furti.

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