Tutti gli incentivi auto elettriche per il 2020

5 Giu , 2020  

Il Governo ha confermato i bonus per l’acquisto di veicoli ecologici a basse emissioni inquinanti, stanziando ulteriori 100 milioni di euro per le auto elettriche e ibride plug-in. Vediamo le novità.

 Gli incentivi auto per il 2020 sono stati confermati dal Ministero dello Sviluppo Economico, mettendo a disposizione 70 milioni di euro per promuovere l’acquisto di veicoli ecologici a basse emissioni inquinanti e la tutela ambientale. Inoltre grazie al recentissimo “Decreto Rilancio” i fondi sono aumentati, rifinanziando il bonus già in vigore, con 100 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in.

Il meccanismo degli incentivi auto 2020 ripete a grandi linee quello dello scorso anno contenuto nella Legge di Bilancio, ma le novità più importanti riguardano i bonus per la rottamazione. Ci sono anche misure regionali specifiche che si aggiungono agli incentivi statali, come ad esempio quelli concessi in alcune regioni per i veicoli a metano o gpl; perciò al momento dell’acquisto dell’auto è bene informarsi con attenzione.

Chi può accedere agli ecoincentivi

Le vetture con motori elettrici e ibridi possono beneficiare dei bonus, vediamo le differenze tecnologiche che caratterizzano questi tipi di alimentazione, sebbene rientrino tutte nel mercato delle macchine a basse emissioni inquinanti.

Le auto ibride sono equipaggiate con due distinti motori, uno a combustione, benzina o diesel, e l’altro elettrico, che funzionano in sinergia riducendo le emissioni e i consumi di carburante. L’auto elettrica è dotata invece solo di un motore alimentato da un pacco batterie, eliminando la necessità di combustibili.

L’auto ibrida non necessita di ricarica, le sue batterie al litio si rigenerano grazie al funzionamento del motore a combustione e sfruttando l’energia generata in frenata; l’auto elettrica invece ha bisogno del collegamento alla colonnina o alla rete elettrica per ricaricarsi e poter circolare.

Tra le auto ibride vi sono delle ulteriori distinzioni: sono infatti disponibili sul mercato le micro hybrid dotate di un impianto elettrico più efficiente con dispositivo Start&Stop che permette di risparmiare energia carburante durante le soste. Le mild hybrid nelle quali il motore elettrico entra in funzione solo a bassa velocità e all’accensione; poi ci sono full hybrid con la batteria che si ricarica sfruttando l’energia prodotta dal motore a combustione e dalle frenate. Una volta caricata, il motore elettrico può funzionare sia in autonomia, che in sinergia con quello alimentato dai carburanti tradizionali.

Le plug-in hybrid invece sono vetture con motore elettrico in grado di funzionare autonomamente, garantendo un’autonomia di 50/60 km, e per la ricarica necessita di una presa domestica o una colonnina.

Come accedere agli ecoincentivi

Per beneficiare degli ecoincentivi per le auto bisogna fare riferimento al valore delle emissioni inquinanti, suddivisibili in classi ambientali:

Da 0 a 20 g/km di CO2 il contributo varia tra 6.000 e 4.000 euro, a seconda che l’acquisto avvenga con o senza rottamazione. Da 21 a 70 g/km di CO2 l’ecobonus oscilla tra i 2.500 euro in caso di rottamazione, e i 1.500 euro senza rottamazione.

Per scoraggiare l’acquisto di vetture potenzialmente inquinanti il Governo ha anche previsto un’ecotassa ma non riguarderà tutte le vetture. Dovranno pagarla solo i proprietari di auto nuove inquinanti immatricolate fra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021, secondo alcune distinzioni: chi ha un’auto con emissioni tra 161 e 175 g/km dovrà pagare un importo pari a 1.100 euro che arriverà a 1.600 euro per le vetture fino a 200 g/km, e di 2.000 euro fino a 250 g/km e di 2.500 euro per tutte le auto con emissioni superiori ai 250 g/km.

I contributi possono essere fruiti da società, imprese individuali, persone fisiche e dalla Pubblica amministrazione.

Incentivi rottamazione auto 2020

Gli incentivi auto hanno lo scopo di svecchiare il parco auto circolante (e quindi ridurre progressivamente la circolazione di auto inquinanti) e favorire l’acquisto di modelli maggiormente attenti all’ambiente. Inoltre si tratta di un aiuto al mercato dell’auto in una fase molto difficile con il crollo delle immatricolazioni dovuto al coronavirus.

L’ecobonus consente di beneficiare di uno sconto sulla rottamazione per una nuova auto acquistata fino al 31 dicembre 2021, con emissioni di CO2 fino a 70 g/km e un prezzo di listino fino a 61.000 euro IVA inclusa (50.000 IVA esclusa).

La procedura prevede che si potrà usufruire di un incentivo pari a 4.000 euro se si acquista una vettura con emissioni da 0 a 20 g/km. L’importo scende a 1.500 euro qualora la scelta si dovesse orientare verso un’auto con emissioni da 21 a 70 g/km.

Se invece si rottama un veicolo appartenente alla categoria Euro 0, 1, 2, e 3 l’ecobonus è molto consistente e varia da 6.000 fino a 2.500 euro, sebbene si debba rispettare il tetto massimo di spesa per l’acquisto di 61.000 euro.

Si può usufruire di ulteriori incentivi ma solo per i residenti nei Comuni italiani interessati da procedure di infrazione UE sull’inquinamento, che decidono di rottamare un veicolo entro il 31 dicembre 2021. Questo bonus rottamazione riguarda le auto di classe Euro 3, e i motocicli omologati fino alla classe Euro 2 e Euro 3 a due tempi: in tal caso il bonus ammonta a 1.500 euro per vettura, e 500 euro per i motocicli; può essere utilizzato anche a favore di persone conviventi, per acquistare abbonamenti al trasporto pubblico o biciclette (anche a pedalata assistita).

Agevolazioni per chi installa le colonnine di ricarica

Nel testo del decreto sono previste modalità di detrazione del 110% in 5 anni per l’installazione di un’infrastruttura tecnologica di ricarica per un veicolo elettrico all’interno di un’abitazione, ma solo per i lavori svolti dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per poter usufruire di questa agevolazione fiscale è necessario che l’installazione avvenga contestualmente a interventi di miglioramento energetico.

 

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