Frizione auto: cos’è e come capire quando cambiarla

28 Giu , 2019  

Dubbi sulla frizione auto? Scopri quello che bisogna sapere su questo importante componente, come funziona e quando è il momento di sostituirla.

Non può esistere vettura dotata di cambio senza la frizione ed è per questa ragione che si tratta di un elemento essenziale per cambiare marcia. Infatti la frizione auto è presente anche nei motori con cambio automatico o sequenziale, oltre che nei veicoli con cambio manuale.

Visto che si tratta di un elemento così importante, può essere utile capire come funziona e quando è necessario cambiarla. Per te sarà sufficiente conoscere il funzionamento della frizione e sarà il tuo meccanico di fiducia a procedere alla sostituzione.

Scopri cos’è la frizione e quali sono i suoi componenti

Ecco il meccanismo che c’è dietro al funzionamento della frizione

Tutti i campanelli d’allarme che ti suggeriscono che è il momento di cambiare la frizione

Quali sono i comportamenti da evitare per far durare di più la frizione


Cos’è la frizione in un’auto

Per prendere la patente è necessario avere un’infarinatura generale sul funzionamento del motore e sulla manutenzione necessaria. Si tratta di qualche nozione teorica e pochi consigli pratici, quindi capita spesso che rimangano dei dubbi sul funzionamento dei vari componenti.

Ciò che permette alla macchina di muoversi è la trasmissione del moto tra il propulsore e le ruote, ma ci sono dei momenti in cui bisogna fermare il movimento, senza dover per forza arrestare anche il propulsore e avviarlo di nuovo.

In pratica serve un elemento che si interpone tra il cambio e il motore (mentre il motore continua a girare) e questo elemento è proprio la frizione.

Molti credono che le auto con cambio automatico o sequenziale siano prive di frizione, ma in realtà non è così. L’unica differenza è legata al modo in cui la frizione si attiva: nel caso del cambio manuale per l’attivazione bisogna premere col piede il pedale della frizione, mentre nel cambio automatico o sequenziale non occorre l’attivazione manuale.

Gli elementi che compongono la frizione di una vettura sono il volano, lo spingidisco e il disco della frizione che sta in mezzo agli altri due componenti. Le frizioni a disco sono quelle più comuni, ma in alcuni casi viene usata una frizione a bagno d’olio, che garantisce una costante lubrificazione degli ingranaggi.

Adesso che abbiamo visto cos’è la frizione e quali sono i suoi componenti, è il momento di scoprire qual è il meccanismo che sta alla base del suo funzionamento.

Come funziona la frizione dell’auto

Grazie alla frizione la coppia motrice si può disinserire temporaneamente, in modo da arrestare il movimento del veicolo anche quando l’albero motore continua la sua rotazione. Si tratta quindi di una delle parti essenziali in una vettura, perché collega motore e ruote.

Il volano è il componente che è agganciato all’albero motore ed è collocato accanto al disco della frizione. Lo spingidisco, come dice la stessa parola, spinge il disco della frizione sul volano, generando una notevole forza d’attrito.

Come si può intuire da questa semplice spiegazione, sono componenti sottoposti ad una forte pressione e sollecitazione. Per avere la garanzia del loro corretto funzionamento, si deve trattare di ricambi di alta qualità e costruiti con materiali che siano in grado di resistere alla forza d’attrito.

Nel momento in cui si schiaccia il pedale della frizione, il cuscinetto reggispinta preme contro le molle dello spingidisco, che lo spostano all’indietro. Abbiamo visto che lo spingidisco è collegato al volano, che è in fase di rotazione, ma basta attivare la frizione per evitare l’attrito e scollegare cambio e motore.

In questa fase, se la marcia non è stata inserita, il cambio è a folle e con la frizione attivata si può inserire la marcia desiderata. Quando invece si rilascia il pedale della frizione, torna di nuovo il contatto e le due parti in rotazione raggiungono rapidamente la stessa velocità. Mentre siamo alla guida accade tutto in pochi secondi, sebbene si tratti di un meccanismo complesso.

Ogni quanto cambiare la frizione e come capire quando

Tutte le più importanti componenti dell’auto, come ad esempio pneumatici, freni e frizione dell’auto, necessitano di manutenzione periodica. Spesso nell’automobilista è forte il desiderio di risparmiare sul costo di questi interventi in officina, ma se si vuole evitare il rischio di un malfunzionamento, è necessario programmare la manutenzione.

Una delle difficoltà più grandi è capire quando la frizione va cambiata e in questo caso l’esperienza del meccanico giocherà un ruolo decisivo. I controlli periodici in officina ti permettono già di ridurre al minimo il rischio di danni, ma è importante anche fare attenzione ad alcuni campanelli di allarme.

Può accadere ad esempio che le marce non si inseriscano con fluidità oppure che il pedale della frizione diventi più duro del solito. Anche l’odore di bruciato può segnalare un problema, soprattutto quando la frizione slitta. In alcuni casi la frizione scivola e fa aumentare i giri del motore durante la marcia.

Ciascuna di queste ipotesi suggerisce che è il momento di guidare in direzione dell’officina meccanica e far controllare la frizione. È meglio non rimandare, perché continuare la marcia per chilometri in queste condizioni potrebbe comportare dei danni ancora maggiori.

In alcuni casi si tratterà di una riparazione di poco conto, come quando la pressione dell’olio del comando idraulico si è ridotta e il pedale della frizione rimane schiacciato fino in fondo. In altri casi l’acquisto dei ricambi e la manodopera potrebbero comportare un intervento più complicato e una spesa più elevata.

Come limitare l’usura della frizione

Visto che cambiare la frizione può essere piuttosto dispendioso, il consiglio da seguire è quello di preservare il più possibile questo componente, in modo da limitarne l’usura. Esiste un modo per far durare di più la frizione? Vediamo insieme alcuni comportamenti da evitare per prolungare la sua durata.

Ci sono alcune situazioni che più di altre fanno lavorare la frizione, come ad esempio la partenza da fermo in salita. Accelerazione e frizione vanno dosati con attenzione e quando possibile si dovrebbe evitare il gioco frizione-acceleratore e utilizzare piuttosto il freno a mano durante le partenze in salita.

A volte tendiamo a tenere la frizione premuta e la marcia inserita per molto tempo, ad esempio durante le attese al semaforo. Quest’abitudine causa una maggiore usura della frizione, infatti in questi casi è preferibile lasciare in cambio in folle.

Partire all’improvviso facendo slittare le gomme è un comportamento che va evitato in modo categorico, infatti è pericoloso e alla lunga può danneggiare la frizione.

Ci sono invece alcune situazioni che non si possono proprio evitare, ma che mettono sotto stress questo delicato componente. Ad esempio la guida nel traffico della città costringe il conducente a cambiare marcia molte volte, mentre una strada a scorrimento veloce in genere comporta un uso della frizione molto più sporadico.

In generale un guida responsabile e senza strappi, dovrebbe assicurare la salute della frizione per molto tempo, basta solo un po’ di buonsenso.

 

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