Guidare a 17 anni, l’uso del foglio rosa spiegato bene

19 Ott , 2015  

Guidare a 17 anni è possibile, a patto di rispettare alcune importanti condizioni di sicurezza. Ecco cosa fare per ottenere l’autorizzazione alla guida accompagnata e le fasi che portano al conseguimento della patente B.

Requisiti per la guida accompagnata

La novità è entrata in vigore il 21 aprile del 2012 e permette, ad alcune condizioni e con dei limiti, di guidare l’auto già a 17 anni. Per poter accedere a questa possibilità è però necessario aver già conseguito la patente A1, oppure una patente AM e B1 conseguite dopo il 19 gennaio del 2013. Per richiedere l’autorizzazione alla guida accompagnata è necessario che la patente non sia stata sottoposta a revoca o a sospensione. Una volta stabilita la presenza di questi requisiti, occorre agire, seguendo la procedura indicata di seguito.

La prima tappa è la presentazione di una istanza di rilascio alla motorizzazione civile, che deve essere accompagnata da:

  • domanda sottoscritta dal richiedente e dal genitore
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dalla quale si evince che colui che firma è il genitore
  • fotocopia del documento del genitore
  • documento attestante il pagamento di due bollettini, uno di 32 euro e uno di 9 euro

Dopo aver presentato questa domanda, non si è ancora abilitati alla guida accompagnata perché occorre un ultimo, importante passo.

Le lezioni e i limiti

Dopo aver presentato la domanda, deve essere ritirata la ricevuta della domanda presso la motorizzazione poiché questa andrà consegnata a una scuola guida. A questo punto la scuola guida redigerà un libretto personale per il diciassettenne e lo consegnerà alla motorizzazione civile che dovrà vidimarlo. Inizia quindi la seconda fase che porterà alla possibilità di ottenere l’autorizzazione vera e propria. Occorre a questo punto svolgere almeno 10 ore di guida, ovviamente alla presenza di un istruttore, così ripartite:

  • 1 ora di guida per conoscere il veicolo
  • 3 ore per valutare il comportamento dell’allievo nel traffico
  • 2 ore in condizione di visione notturna
  • 2 ore in autostrada o su strade extraurbane principali o secondarie

È necessario entrare nel dettaglio perché l’istruttore non potrà far svolgere all’allievo più di due ore giornaliere di guida, l’auto deve avere evidentemente i doppi comandi, in auto non potrà esserci nessuno oltre all’istruttore e all’allievo, infine quest’ultimo dovrà portare con sé la domanda presentata per ottenere l’autorizzazione alla guida accompagnata e la patente A1.
A questo punto viene rilasciato l’attestato di frequenza.
Questo non implica il termine della procedura ma semplicemente comincia una nuova fase, durante la quale si completerà il percorso. Per prima cosa si deve consegnare alla sede della motorizzazione civile competente per territorio la parte originale dei fogli del libretto di guida, l’attestato di frequenza e l’indicazione dei tre accompagnatori autorizzati. Deve trattarsi di soggetti che abbiano conseguito la patente, B o superiore, da almeno 10 anni, la stessa non deve essere stata sottoposta a sospensione negli ultimi 5 anni e infine gli accompagnatori devono avere età inferiore a 60 anni di età.
A questo punto si potrà guidare solo accompagnati da uno dei designati, senza avere nessun altro a bordo, rispettando i limiti di potenza del veicolo stabiliti per i neopatentati (massa non superiore a 3,5 t, nessun rimorchio, potenza massima pari a 70kw e relativa non superiore a 50kw per tonnellata) e i limiti di velocità stabiliti per i neopatentati (110km/h per autostrade e 90km/h per strade extraurbane, inoltre su strade a più corsie possono essere impegnate solo le prime due rispetto al bordo destro della strada). Infine, l’auto deve essere contrassegnata con un cartello con fondo giallo retro-riflettente di dimensioni standard su cui ci sono le lettere “GA” (guida accompagnata) di colore nero.

Ok, ce l’ho fatta! Cosa succede dopo?

L’autorizzazione ha una durata limitata. Scade, infatti, al compimento dei 18 anni di età, oppure dopo sei mesi, in questo caso se l’allievo non è maggiorenne occorre chiedere un rinnovo. Una volta scaduta l’autorizzazione è necessario richiedere entro sei mesi dal compimento del diciottesimo anno il foglio rosa che fa accedere alla vera e propria patente B. È bene dire che, sebbene autorizzati alla guida accompagnata, per poter affrontare l’esame per la patente B si deve attendere un mese dal rilascio del foglio rosa. Qual è il vantaggio? L’allievo non dovrà sostenere le sei ore di guida obbligatoria previste per il conseguimento della patente B perché ne avrà già fatte 10.

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