Inchiesta sullo stile di guida degli italiani

15 Apr , 2022  

Intervistati oltre 1.700 automobilisti: uso del cellulare, guida spregiudicata e distrazioni sono comportamenti diffusi e sottovalutati, che provocano incidenti.

Tra gli studi relativi al mondo delle auto, tra i più interessanti troviamo quello realizzato da Altroconsumo, che ha intervistato oltre 1.700 automobilisti, dai 18 ai 74 anni, per capire i comportamenti degli italiani alla guida. Una ricerca sullo stile spregiudicato, sulle distrazioni dovute spesso all’uso del cellulare e sull’aggressività al volante, che ci espongono al rischio di incidenti stradali.

Dare un’occhiata al cellulare per leggere un messaggio o rispondere nella chat, potrebbe sembrare un innocuo momento di distrazione, ma la realtà è purtroppo un’altra: bastano pochi secondi a compromettere la nostra incolumità e quella di chi viaggia con noi. I numeri lo confermano, e secondo i dati della polizia stradale i guidatori distratti sono la causa principale degli incidenti.

Cellulare, pericolo numero uno

Il 27% degli intervistati ammette di inviare messaggi durante la guida

Uso di alcolici

L’alcol allenta i freni inibitori, ma in pochi temono le sanzioni

Cinture e velocità

C’è la scarsa convinzione sull’effettiva utilità delle cinture di sicurezza

Cellulare, pericolo numero uno

L’inchiesta ha permesso di evidenziare quattro comportamenti correlati con una maggiore probabilità di essere coinvolti in incidenti stradali, e di calcolare in percentuale l’aumento del rischio associato.

L’uso del cellulare al volante è il comportamento più pericoloso, seguito dalla velocità elevata e da una guida distratta o aggressiva.

La poca distanza di sicurezza è all’origine di quasi un terzo degli infortuni, ma incidono anche il mancato rispetto della precedenza e le manovre irregolari.

Non sono pochi gli automobilisti che ammettono di rientrare nella categoria degli utilizzatori di smartphone mentre guidano: al 27% capita di mandare messaggi e al 17% di dare un’occhiata a internet durante la guida.

L’età risulta un fattore discriminante per la distrazione con il cellulare, infatti sono gli automobilisti fino a 45 anni quelli che tendono a usare maggiormente lo smartphone mentre guidano. In particolare, tra i più giovani (fino a 25 anni) ben il 46% afferma di mandare messaggi quando è al volante.

Uso di alcolici

Ovviamente anche gli alcolici assumono un ruolo di grande rilevanza sociale, per quanto riguarda il rischio di incidenti.

La stragrande maggioranza ritiene molto rischioso guidare dopo aver bevuto alcolici, altri invece sottovalutano drammaticamente il problema, pensando che la probabilità di fare un incidente in stato di ebbrezza sia molto bassa se si guida con prudenza.

L’alcol tende a ridurre i freni inibitori e la percezione del pericolo, oltre ad allungare i tempi di reazione e la reattività al volante, provocando una considerevole alterazione percettiva. Probabilmente a far sottostimare il pericolo è anche la percezione del basso rischio di essere multati per guida in stato di ebbrezza.

Cinture e velocità

Il corretto utilizzo delle cinture di sicurezza è un altro storico limite degli automobilisti italiani: solo tre su quattro dicono di allacciarle sempre in città, mentre negli altri Paesi in cui è stata realizzata la ricerca (Belgio, Spagna, Portogallo) il 90% dei guidatori le usa senza eccezioni. Una differenza enorme, soprattutto considerando che l’obbligo di cinture a bordo per il conducente è in vigore dal 1988 in Italia, e dal 2006 anche per i passeggeri. Evidentemente non è ancora un’abitudine consolidata nel nostro Paese.

Sotto questo aspetto i più indisciplinati sono i guidatori del sud e delle isole, dove solo il 59% le usa sempre in città. La ragione principale alla base del mancato utilizzo è la scarsa convinzione della loro efficacia, ma è chiaramente un grave errore di valutazione.

Alle cinture va aggiunto il mancato rispetto dei limiti di velocità: nelle città la maggioranza del campione di persone intervistate ammette di superare il limite di velocità guidando oltre i 70 km orari, e solo il 29% rispetta sempre i 50 km/h consentiti nelle aree urbane.

Gli automobilisti che tendono a superare i limiti di velocità sono poi gli stessi che sottostimano il rischio di fare un incidente quando si guida veloce, mentre chi tendenzialmente non viola le regole ha una percezione maggiore del rischio.

Anche in questo caso manca il timore per le sanzioni, l’eccessiva velocità alla guida è legata al convincimento di farla facilmente franca: un automobilista su cinque ritiene che il rischio di essere multati per eccesso di velocità sia molto basso.

Qui trovate tutti i risultati, in dettaglio, dello studio di Altroconsumo.

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