Cos’è la rivalsa RC auto e come viene applicata

29 Giu , 2018  

Se ti stai chiedendo se tutti i danni causati da un incidente stradale sono a carico della compagnia assicurativa, la risposta è NO. Quando il contratto prevede la rivalsa RC auto, a volte il contraente deve risarcire la compagnia. Scopri in cosa consiste il diritto di rivalsa e come funziona.

Il diritto di rivalsa RC auto rappresenta uno strumento di tutela utilizzato dalle compagnie assicurative che scatta in presenza di determinate situazioni o comportamenti dell’assicurato. Quando la compagnia si avvale della rivalsa, il contraente è tenuto a pagare una somma aggiuntiva rispetto al premio assicurativo.

La buona notizia è che la compagnia può esercitare questo diritto solo se previsto dalle clausole del contratto di assicurazione e in presenza di circostanze che sono indicate in modo esplicito. Scopriamo insieme in cosa consiste, come funziona e quali sono i casi di rivalsa più comuni.

Scopri quali sono le logiche che stanno dietro al diritto di rivalsa

Ecco cos’è e a cosa serve

Le ipotesi più frequenti che puoi trovare nel tuo contratto di assicurazione

Quando conviene acquistare la garanzia di rinuncia alla rivalsa

I limiti temporali dell’esercizio del diritto di rivalsa


Il diritto di rivalsa delle assicurazioni auto

Le compagnie assicurative offrono al cliente un servizio indispensabile, che in caso di incidente gli permette di risparmiare un bel po’ di soldi, anche nell’ipotesi in cui il sinistro si è verificato a causa della responsabilità civile del contraente.

Immaginiamo per un attimo cosa accadrebbe se la polizza auto non offrisse copertura per i danni legati alla responsabilità del conducente. L’assicurato, per ogni incidente di cui è responsabile, dovrebbe pagare di tasca propria e rimborsare tutti i danni causati agli altri mezzi o persone. Per molti si tratterebbe di una spesa proibitiva!

È questa la ragione per cui nella maggior parte dei casi è proprio la compagnia assicurativa a provvedere al risarcimento. Questo però non significa che le compagnie sono tenute a farsi carico del risarcimento sempre e comunque.

Quando il contratto prevede la rivalsa RC auto e, ad esempio, si verifica un sinistro a causa di una condotta del conducente che viola il codice della strada, la compagnia può chiedere all’assicurato il risarcimento della somma liquidata a causa dell’incidente.

Cosa significa rivalsa Rc auto

Il diritto di rivalsa è quindi una garanzia che tutela la compagnia assicurativa da eventuali comportamenti irresponsabili del contraente. Le ipotesi di rivalsa più frequenti sono quelle legate a chiare violazioni del codice della strada.

La guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, così i danni causati dal dolo del conducente o da gare automobilistiche illegali, quando il contratto prevede il diritto di rivalsa, impongono all’assicurato il rimborso nei confronti della compagnia che ha liquidato i danni. Esercitando il diritto di rivalsa la compagnia può recuperare quanto versato al danneggiato.

Si tratta quindi anche di un modo con cui le compagnie assicurative cercano di responsabilizzare il conducente. Il guidatore che ha sottoscritto un contratto di assicurazione moto o auto con la clausola del diritto di rivalsa, ci penserà due volte prima di violare il codice della strada, perché in caso di sinistro non solo metterà a rischio l’incolumità delle persone, ma dovrà pagare sia una multa che il rimborso alla compagnia assicurativa, per non parlare delle altre conseguenze, come il ritiro della patente o il sequestro del mezzo.

I casi più frequenti di rivalsa

Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione, oltre a confrontare i preventivi con la precedente polizza, bisognerebbe di regola leggere con molta attenzione il fascicolo informativo e tutte le clausole, in modo particolare quelle che riguardano un eventuale diritto di rivalsa. Solo in questo modo si possono conoscere i casi di rivalsa e quale procedura si applica. Le ipotesi che possono essere incluse sono estremamente varie, quindi vediamo più da vicino quali sono quelle più frequenti.

Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanza stupefacenti

Guidare sotto l’effetto di alcool o droghe aumenta in maniera esponenziale il rischio di causare un incidente stradale e fare del male a se stessi e agli altri. Si tratta infatti di una delle ipotesi che viene legata più spesso al diritto di rivalsa.

Quando la rivalsa è prevista dal contratto e il conducente si mette alla guida di un veicolo con un tasso alcolemico superiore rispetto a quello consentito dalla normativa oppure dover aver assunto sostanza stupefacenti, in caso di incidente deve risarcire l’importo versato dalla compagnia assicurativa per liquidare i danni e gli infortuni.

Guida con la patente mai conseguita oppure con la patente scaduta, revocata o sospesa

Anche la guida senza un titolo valido per mettersi al volante è una grave violazione del codice della strada, che è sanzionato con severità. Il diritto di rivalsa previsto in questi casi ha lo scopo di invitare il contraente ad astenersi da questo comportamento.

Oltre alle conseguenze economiche legate al diritto di rivalsa per guida senza patente o con una patente priva di validità, entrano in gioco anche le sanzioni previste dalla legge, che a volte vanno ben oltre la multa e incidono anche sul diritto di disporre del mezzo.

Danni ai passeggeri nel caso in cui siano di più rispetto a quelli consentiti dalla carta di circolazione

Il contraente che si mette alla guida ha il dovere di tutelare non solo gli utenti della strada, ma anche i passeggeri che lui stesso trasporta su auto e moto.

Se il numero dei passeggeri è maggiore di quello consentito e questi subiscono un danno, la prima conseguenza di questo comportamento potrebbe derivare proprio dall’esercizio del diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa.

Informazioni imprecise o false al momento della stipula del contratto

Quando una compagnia assicurativa stipula un contratto di assicurazione auto o moto ricava alcuni dati dall’attestato di rischio e dalla formula bonus malus, mentre altri vengono forniti dal cliente, che è tenuto a comunicare queste informazioni in modo veritiero.

Questa dichiarazione sincera è necessaria per poter formulare un preventivo corretto e va fornita alla compagnia tradizionale oppure ad una delle assicurazioni online.

La rivalsa può essere applicata anche in caso di comunicazione da parte del contraente di dati imprecisi o falsi. Se le informazioni offerte non corrispondono a verità, la compagnia può esercitare il diritto di chiedere al cliente il pagamento dell’ammontare del danno liquidato.

Rivalsa per tipo di guida

Se il contratto di assicurazione è stato stipulato con la formula di “guida esperta” e quindi sono state concesse condizioni di favore perché il conducente ha 26 anni o più, un incidente causato da un conducente con meno di 26 anni può far scattare il diritto di rivalsa.

Il tipo di guida previsto dal contratto deve infatti essere rispettato dal contraente, che nell’esempio che abbiamo visto non dovrebbe lasciar guidare il veicolo a chi ha la patente da pochi anni e non ha un’adeguata esperienza alla guida.

La rinuncia alla rivalsa RC auto

Il cliente che voglia tutelarsi dal rischio che la compagnia assicurativa eserciti il diritto di rivalsa, può decidere di avvalersi di un’apposita garanzia offerta dall’assicuratore: si tratta della rinuncia alla rivalsa.

Nel momento in cui il cliente acquista questa garanzia con riferimento, ad esempio, alla guida in stato di ebbrezza, in caso di incidente causato da un tasso alcolemico superiore rispetto alle limitazioni previste dalle norme, la compagnia non potrà esercitare il diritto di rivalsa.

Anche in questo caso, prima di firmare il contratto e acquistare la garanzia, il punto di riferimento del contraente sono sempre i fascicoli informativi, da leggere con molta attenzione per valutare bene. Come sappiamo, la polizza RCA è obbligatoria, ma tutte le garanzie accessorie sono facoltative e vanno scelte in base allo stile di guida personale e alle proprie preferenze.

Rivalsa RC auto: prescrizione

Il diritto di rivalsa eventualmente previsto dal contratto prevede dei limiti temporali da rispettare, indicati dall’art. 2947 del Codice Civile. In caso di “danno prodotto dalla circolazione di veicoli” la prescrizione ha una durata di 2 anni.

In alcuni casi la prescrizione è più lunga e può arrivare fino a 5 anni. Questo accade quando la fattispecie ricade nel “danno derivante da fatto illecito”. Quindi, in presenza di una violazione di legge la prescrizione dura 5 anni, in tutte le altre ipotesi il limite temporale è di 2 anni.

Per capire bene in che modo funziona la prescrizione, bisogna verificare se ci sia stata violazione di una norma penale (come ad esempio in caso di guida in stato di ebbrezza) oppure no (come invece nel caso del mancato rispetto della clausola di guida esperta, che si verifica quando il conducente abilitato alla guida abbia meno di 26 anni).

Quando non vengono rispettati i termini di prescrizione da parte della compagnia, è possibile inoltrare dei reclami, eventualmente anche tramite un legale.

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