Quando conviene l’assicurazione guasti per auto usate

20 Ago , 2018  

Acquistare auto usate è sempre un’incognita, ma le soluzioni per tutelarsi non mancano. A seconda se il mezzo sia venduto da un privato o da un rivenditore professionale, si può usufruire di garanzie o protezioni legislative. Se non dovessero bastare, ci sono le polizze guasti, studiate proprio per queste eventualità.

I guasti al motore sono sempre un’amara sorpresa e possono costare parecchio, soprattutto se l’auto non è più in garanzia e le spese di riparazione sono interamente a carico dell’automobilista. L’assicurazione per i guasti dell’auto usata è una valida soluzione per risparmiare sulle spese meccaniche, ma non sono molti a sapere di cosa si tratta.

Cerchiamo quindi di conoscere meglio questo tipo di polizza assicurativa, per capire come funziona, quali sono le sue caratteristiche e cosa accade se l’auto è stata acquistata in concessionaria oppure tra privati.

Scopri in cosa consiste questa protezione obbligatoria per legge

Tutte le soluzioni che può adottare l’acquirente per proteggersi


Come funziona la garanzia dell’auto acquistata in concessionaria

Acquistare una vettura usata è sempre un’incognita e anche se si chiede aiuto al meccanico di fiducia per un controllo sulle condizioni del motore, il rischio che si presentino dei problemi in futuro è sempre dietro l’angolo.

Quando il veicolo ha già qualche anno di vita, spesso si trascura di fare il tagliando consigliato dalla casa costruttrice e anche la manutenzione passa in secondo piano. In questa situazione, può sorgere sempre qualche problemino e a farne le spese è solo l’acquirente.

Quando l’automobilista sceglie di rivolgersi una concessionaria di auto usate, può godere di una maggiore tranquillità. In questo caso, infatti, il venditore è obbligato a offrire una garanzia e gli eventuali guasti durante il periodo di copertura, saranno a carico del concessionario.

Il Codice del Consumo parla chiaro: l’acquirente che si rivolge ad un rivenditore professionale per l’acquisto dell’auto di seconda mano, ha diritto ad una garanzia legale di 24 mesi e la durata di questa garanzia può scendere a 12 mesi solo in presenza di un espresso accordo tra le parti.

Nella migliore delle ipotesi il consumatore può stare tranquillo per ben due anni, ma questo è soltanto uno dei vantaggi di questa protezione prevista dal legislatore.

Infatti, la previsione della garanzia da parte del Codice del Consumo obbliga il rivenditore a fare una scrematura delle macchine da proporre in vendita. Presso la concessionaria il cliente non troverà veicoli malandati o troppo vecchi, perché rischiano di costare un po’ troppo al venditore.

La tutela legislativa ha anche i suoi limiti, perché la garanzia opera in presenza di determinate condizioni, che il futuro proprietario del veicolo usato deve conoscere.

Il venditore è obbligato a consegnare un veicolo che sia funzionante e conforme rispetto al contratto di vendita e alle condizioni dichiarate al momento della trattativa ed è importante capire bene in cosa consiste questa conformità.

Le caratteristiche del mezzo devono essere quindi quelle dichiarate ed è responsabilità del rivenditore fornire all’acquirente le informazioni necessarie per valutare quali siano le effettive condizioni del veicolo (e quindi evitare brutte sorprese in un secondo momento).

Affinché il guasto sia riparato a spese del concessionario, deve essere non conforme alle condizioni del mezzo al momento della vendita. Se invece l’avaria è compatibile con lo stato di usura del mezzo, rimane a carico dell’acquirente.

Quando si acquista un’auto usata presso un rivenditore bisogna leggere scrupolosamente il contratto perché è lì che saranno inserite tutte le clausole che limitano o escludono la garanzia. Per ogni intervento di riparazione possono essere previsti di massimali di spesa, che comportano dei costi non indifferenti per il cliente.

Le riparazioni, inoltre, possono prevedere l’utilizzo di ricambi usati (tranne che per i dispositivi di sicurezza) che non assicurano le stesse prestazioni di quelli nuovi. L’uso di ricambi nuovi per la sostituzione può comportare un certo esborso di denaro da parte del nuovo proprietario, che può essere tenuto al rimborso della differenza.

Come funziona la garanzia delle auto acquistate da privati

L’acquirente che si rivolge ad un privato corre un rischio maggiore di andare incontro ad una fregatura, perché la garanzia prevista dal Codice di Consumo per l’acquisto di un’auto usata riguarda solo la compravendita tra privato e professionista.

Quando compra da un privato, l’automobilista molto probabilmente riuscirà a spuntare un prezzo conveniente e risparmiare un bel po’ di soldi, ma le condizioni del mezzo rimangono un’incognita che può costare caro.

Se la compravendita avviene tra due privati, non è prevista la garanzia convenzionale che abbiamo appena visto a proposito della concessionaria, ma l’unica protezione per l’acquirente è quella che deriva dall’art. 1490 del Codice Civile.

Il legislatore prevede che il mezzo deve essere immune da vizi che lo rendano inutilizzabile o che comportano una stima molto più bassa del valore dichiarato al momento del passaggio di proprietà.

Il Codice tutela l’acquirente anche dall’ipotesi in cui il venditore abbia agito in malafede e quindi abbia consegnato il veicolo e intascato i soldi conoscendo i difetti dell’auto, ma senza farne parola all’automobilista malcapitato.

Per usufruire di questa tutela legislativa, l’onere di provare che il difetto era preesistente e conosciuto dal venditore, rimane a carico dell’acquirente. Questa è una ragione in più per stare in guardia quando si compra tra privati.

Per sfuggire agli inconvenienti del mercato dell’usato, l’acquirente può usare un’altra strategia: quella di rivolgersi ad un rivenditore professionista che funga da mediatore. La presenza di intermediari professionali permette infatti di applicare la garanzia prevista dal Codice del Consumo.

In questo caso sarà il venditore a farsi carico della garanzia e questo potrebbe comportare dei costi aggiuntivi, che però assicurano all’acquirente una maggiore tranquillità. Scendono le probabilità di mettersi alla guida di un mezzo difettoso e di dover affrontare ingenti costi per ripararlo.

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