La pressione corretta delle gomme auto e come si controlla

31 Lug , 2019  

La giusta pressione delle gomme ha diversi vantaggi, dal risparmio ad una maggiore sicurezza. Ecco qual è la pressione corretta e come controllare.

Quando la pressione delle gomme non è regolata a regola d’arte, anche la sicurezza può essere compromessa. Questo è solo uno dei motivi per prestare attenzione a un dettaglio così importante, ma non è l’unico. Infatti anche il consumo di carburante può aumentare e le prestazioni dell’auto ne risentono.

Per non sbagliare, il primo passo è quello di conoscere la corretta pressione degli pneumatici estivi e invernali e solo dopo si può passare alla fase operativa. Scopriamo insieme anche come controllare la pressione delle gomme e come procedere al gonfiaggio di ogni pneumatico.

I valori da rispettare durante la stagione fredda

Ecco qual è la pressione ottimale d’estate e come usare le tabelle della pressione

I passaggi da seguire per controllare la pressione delle gomme (anche senza andare dal gommista)

Scopri la frequenza ottimale dei controlli sulla pressione degli pneumatici

Tutti i rischi legati ad una pressione sbagliata: dai consumi ai danni


Qual è la pressione corretta delle gomme invernali

Oggi gli pneumatici sono sempre più all’avanguardia e capaci anche di sopportare temperature estreme. Per allungare la vita delle gomme bisogna fare molta attenzione alla pressione corretta, perché gli pneumatici si sgonfiano gradualmente per effetto della temperatura e della valvola.

La pressione degli pneumatici si modifica più rapidamente in alcuni periodi dell’anno e in particolare in autunno e in inverno. Durante le stagioni più fredde gli sbalzi di temperatura sono maggiori e con un’oscillazione di 10°C, la pressione delle gomme si abbassa di circa 0,1 bar.

Può sembrare una variazione di poco conto, ma in realtà è sufficiente per compromettere il buon funzionamento della gomma durante la guida del veicolo. Per non correre alcun rischio, bisogna seguire alcuni accorgimenti, soprattutto durante i mesi invernali.

Il valore da prendere come riferimento per la pressione degli pneumatici è quello indicato dalla casa automobilistica. Un’altra indicazione molto utile è quella offerta dal costruttore degli pneumatici, che in genere suggerisce un range di valori da rispettare.

In inverno e soprattutto prima delle gelate, è bene alzare la pressione di 0,2 bar, in modo da proteggere lo pneumatico dal calo legato all’abbassamento della temperatura. Gli automobilisti che non amano perder tempo con la manutenzione della ruota, possono valutare di gonfiare la gomma con azoto purificato, che subisce meno gli effetti delle temperature rigide.

Qual è la pressione corretta delle gomme estive

Anche in estate bisogna ricordare di gonfiare periodicamente le gomme dei veicoli, utilizzando il manometro che in genere si trova nelle stazioni di servizio. Durante questo controllo periodico, dobbiamo ricordare che la misura corretta in genere si aggira tra i 2 e i 2,5 bar.

La tendenza dello pneumatico di sgonfiarsi esiste anche in estate e durante la stagione calda la misura della pressione ogni mese può diventare più bassa di 0,2 bar. Infatti, l’aria riesce a passare tra le micro molecole della gomma e anche dalla valvola, quindi bisogna effettuare la verifica con regolarità e soprattutto prima di mettersi in viaggio.

È sempre il produttore della vettura e dei veicoli commerciali a fornire le indicazioni sul valore da misurare e mantenere, ma in alternativa si può anche usare la tabella della pressione. In base al modello dell’auto e al tipo di pneumatico indicato sul libretto, si possono ottenere i consigli in merito ai valori da rispettare.

Chi vuole seguire le indicazioni della casa automobilistica, deve sapere che in genere sono riportare sulla portiera del conducente, nel vano portaoggetti, nel tappo della benzina o sulla soglia o montante della vettura.

Come si controlla la pressione corretta delle gomme

Per controllare la pressione delle gomme bisogna usare un manometro, ma prima di procedere si deve tenere conto che le ruote devono sopportare un carico maggiore davanti, per via della collocazione del pesante motore nel cofano anteriore. Di conseguenza la gomma anteriore ha bisogno di una pressione maggiore rispetto a quella posteriore, anche se si tratta di una differenza di pochi centesimi.

Per iniziare con la misurazione bisogna svitare il tappo della valvola (facendo attenzione a non perderlo!) e collocare il manometro sulla valvola. La lancetta comincerà subito a muoversi, indicando la pressione attuale.

Basterà schiacciare la maniglia del manometro per gonfiare le gomme, oppure lasciare il manometro inserito nella valvola per sgonfiarle un po’. Una volta raggiunta la pressione desiderata, si può allontanare il manometro dalla valvola e avvitare di nuovo il tappo.

Bisogna ricordare che le ruote che si trovano sullo stesso asse devono avere sempre la stessa pressione, in modo che l’auto abbia una buona tenuta di strada e si possa viaggiare in totale comfort.

Un altro accorgimento importante è quello di procedere alla misurazione con le gomme fredde o che hanno fatto un percorso non più lungo di 2 km. Infatti i test e la misurazione da parte delle case costruttrici si effettuano a freddo, mentre nel traffico le ruote si surriscaldano, rendendo la misurazione non più corrispondente.

Ogni quanto si controlla la pressione delle gomme

Abbiamo già visto che la pressione delle gomme tende a modificarsi di 0,2 bar d’estate, mentre la variazione è ancora maggiore in inverno, soprattutto in occasione delle gelate. Il controllo della pressione deve quindi essere piuttosto frequente.

È bene verificare ed eventualmente gonfiare le gomme almeno una volta al mese. Questo controllo periodico è importante per prevenire diversi problemi e mantenere inalterate le prestazioni degli pneumatici, comprese le ruote di scorta a bordo del veicolo.

Si tratta di un controllo che richiede 10 minuti al massimo e che si può fare presso una stazione di servizio munita di manometro o presso l’officina del gommista di fiducia.

Quali sono le conseguenze di una pressione non corretta delle gomme

Anche nelle gomme dell’auto c’è sempre più tecnologia e il perfezionamento dei materiali e delle miscele è costante. Per circolare su strada in modo sicuro e con le migliori performance, come abbiamo visto, anche gli pneumatici richiedono un po’ di manutenzione.

Adesso è arrivato il momento di vedere più da vicino quali sono le conseguenze di una pressione non corretta delle gomme, a partire proprio dai problemi di sicurezza. I pneumatici troppo gonfi o troppo sgonfi possono danneggiarsi con fori o lacerazioni, causando anche pericolosi incidenti stradali.

In particolare una pressione troppo bassa comporta l’allungamento dello spazio di frenata sul bagnato e aumenta il rischio del fenomeno dell’acquaplaning. Inoltre l’usura dello pneumatico non è regolare e la gomma rischia di danneggiarsi quando incontra superfici sconnesse, soprattutto a velocità.

Con le ruote troppo sgonfie e una pressione più bassa del normale, anche il comfort della guida si riduce, perché ruotare lo sterzo diventa più difficoltoso. Al contrario se le gomme sono gonfiate correttamente, le manovre sono più facili da compiere e aumenta la stabilità del mezzo.

Quando le gomme sono troppo gonfie, il sistema elettronico dell’auto (compresi sensori e centralina) è più sollecitato e sensibile a guasti. Inoltre l’usura dello pneumatico non è uniforme e diminuisce anche l’aderenza sull’asfalto.

La pressione corretta delle gomme aiuta gli automobilisti anche a risparmiare e a garantire una riduzione dei consumi. Infatti la pressione scorretta porta ad un più rapido deterioramento del battistrada e quindi le gomme durano di meno. Inoltre aumentano anche i consumi di carburante a causa della cattiva tenuta di strada e dell’eccessiva resistenza al rotolamento.

I vantaggi di una corretta pressione delle gomme sono quindi molti e dedicare pochi minuti alla manutenzione degli pneumatici dovrebbe diventare un’abitudine per tutti gli automobilisti, fin dai primi mesi di patente.

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